Truffa delle orecchiette, Home Restaurant su Nunzia e le pastaie: “Abusive. Denunciamo l’assessore”

Dopo i due blitz all’Arco Basso e all’Arco Alto di Barivecchia che hanno portato al sequestro di quasi 200 chili di taralli, orecchiette e altri prodotti venduti abusivamente e l’aggressione subita da Antonio e Tino, Gaetano Campolo, Ceo della società Home Restaurant Hotel srl, torna all’attacco puntando il dito contro le pastaie e l’assessore Petruzzelli. Nel video allegato le precisazioni di Campolo e l’annuncio di una denuncia imminente alla Procura di Bari.

 

“Orecchiette di Barivecchia”, da Lidl prezzi shock. Mezzo chilo a 99 centesimi: “Viva la tradizione”

Mezzo chilo di orecchiette a 99 centesimi. Lidl 1, Autogrill 0. Prezzi shock al supermercato per le stesse orecchiette acquistate in autostrada e che si possono trovare anche a Barivecchia con un rincaro prezzi notevole.

La nostra è chiaramente una provocazione e, unendo i pezzi del puzzle, la domanda sorge spontanea tra un blitz e l’altro a Barivecchia. Esattamente la tradizione dov’era finita?

Truffa delle orecchiette, mega multa all’Arco Alto: vendono tutte le stesse che trovi in autostrada

Torniamo a parlare della truffa delle orecchiette dopo il blitz della Polizia Locale a Bari Vecchia nel pomeriggio di ieri, martedì 26 agosto. Le pattuglie del nucleo Annona e Polizia giudiziaria hanno sequestrato in Strada Arco Alto circa 40 chili di merce, tra cui pomodori secchi, pasta secca, taralli contenuti in confezioni prive di etichette. Il sequestro ha riguardato, nel dettaglio, 12 confezioni di taralli salati e 7  di taralli dolci, 23 di pasta secca (orecchiette e altri formati) e una cesta di pomodori secchi. Sequestrati, inoltre, i cavalletti e le basi su cui era esposta la merce.

La Polizia Locale ha, dunque, effettuato una contestazione per la violazione prevista dall’articolo 61 comma 3 del Codice del commercio della Regione Puglia, che prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di 5000 euro per chi esercita il commercio su aree pubbliche senza autorizzazione o altro titolo abilitativo previsto. I controlli hanno riguardato anche Strada Arco Basso, dove non sono state riscontrate irregolarità.

La notizia dell’operazione è arrivata mentre Antonio e Tino si trovavano in autostrada. I due si sono fermati in un autogrill e hanno acquistato le stesse orecchiette che si possono trovare sui banchetti di Barivecchia.

Truffa delle orecchiette senza freni. Davide: “Comprate dopo l’aggressione. Ai turisti va bene così”

Un incontro casuale che offre tanti spunti di riflessione. Vi mostriamo la chiacchierata avuta con Davide che ci segue da Prato. Lo abbiamo trovato a Bari con un sacchetto. All’interno taralli e orecchiette industriali comprati all’Arco Basso di Barivecchia. 

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“Ripresa la truffa delle orecchiette, la gente si lamenta”: volano minacce e secchiate d’acqua

Siamo nel clou dell’estate e siamo tornati nei vicoli di Barivecchia dove la truffa delle orecchiette è ripresa alla grande, approfittando della presenza dei turisti. Sono arrivate in redazione diverse segnalazioni e lamentele. Come sempre il nostro blitz ha scaldato gli animi tra minacce, offese, mani sulle telecamere e secchiate d’acqua.

“Locò, ho molto rispetto di tuo padre. Lascia stare le orecchiette a Barivecchia: le hai rovinate”

Torniamo a parlare della truffa delle orecchiette di Barivecchia. Durante la registrazione di un servizio N’derre a la lanze il papà di una delle signore del borgo antico, ex collega del papà di Antonio, si è avvicinato alla nostra troupe e l’invito è stato quello di “lasciare perdere” l’inchiesta, con l’accusa di aver rovinato la tradizione. L’occasione è buona anche per fare il punto con gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda.

“Orecchiette” buttate nei cassonetti. Il vecchio video svela la truffa: “Franca togli tutto le Iene”

Siamo stati letteralmente inondati di messaggi e segnalazioni sui nostri canali social nelle ultime ore. In tanti ci avete inoltrato il reel pubblicato su Instagram da Davide Petrelli.

Il video è stato registrato a novembre scorso, ma è stato diffuso sui social solo nei giorni scorsi. Un blitz all’Arco Basso di una troupe delle Iene genera il panico tra le signore delle orecchiette. Una ragazza corre spaventata per avvisare di “togliere tutto”.

A testimonianza di come i prodotti esposti sui banchetti e venduti ai turisti non siano artigianali, ma industriali. Quello che denunciamo da mesi. E da novembre scorso ad oggi la situazione non è assolutamente cambiata, come vi abbiamo raccontato. E siamo tornati anche rovistare nei cassonetti e ripescare i soliti cartoni.