Bari, Umbertino senza pace. Ragazzi provocano residenti alle 2 di notte: “Se non butti l’acqua non ce ne andiamo”

“Ore 01,48 di questa notte (17-18 maggio 2025) la situazione reale e abituale nell’ Umbertino. ‘Se non butti l’acqua noi non c’è ne andiamoooo’. Coo intonato dopo la registrazione). Altro che ‘tutto va bene’ o ‘quanto avvenuto nelle notti in concomitanza con San Nicola è stato un episodio’ che sentiamo ripetere nelle ‘narrazioni” di comodo”.

Inizia così /* “Ci domandiamo: ma la somministrazione all’ esterno di alcool non è vietata dalla normativa nazionale dopo le ore 24,00? Chi controlla il rispetto di tale divieto normativo (se non erro la sanzione va da 4mila a 12mila euro oltre in caso di reiterazione chiusura dell’ esercizio)? A che serve la pattuglia della Polizia locale ferma sul lungomare, a debita distanza dal punto caldo, se non interviene per il rispetto della legalità?”, si legge nel post pubblicato sul gruppo Facebook.

“Dove sono tutti quegli accorgimenti (Noise Ambassador, Personale della security d’area, telecamere in rete e altro) o i comportamenti virtuosi tanto decantati nel c.d. codice di autoregolamentazione sottoscritto oltre 4 mesi fa? Noi continuiamo a documentare, altro allo stato non possiamo fare – lamenta il residente -. Un domani qualcuno dovrà rispondere per questa persistente lesione di diritti costituzionalmente garantiti, che oramai si protrae da anni”.

“I residenti non sono cittadini di serie B, e i loro diritti non possono essere continuamente sacrificati per meri interessi effimeri (altro che ci vuole buon senso da parte di tutti includendo nel tutti i residenti). Ci sarà pure un giudice a Berlino”, si legge nella parte finale.

Movida a Bari, flashmob e nuove polemiche. Riunione in Prefettura: “Obiettivo decongestionare l’Umbertino”

Trovare soluzioni condivise per permettere ai giovani di divertirsi e ai residenti del quartiere Umbertino di Bari di non vivere notti insonni. Magari decentrando la concentrazione dei locali in modo da non causare affollamento – e rumore – in poche strade del centro città.

Si è parlato di questo nel comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica svolto oggi in Prefettura a Bari e convocato specificatamente per affrontare la questione dell’Umbertino, dopo le polemiche della scorsa settimana per due ‘flashmob’, avvenuti il 7 e 8 maggio, con centinaia di ragazzi ammassati e coinvolti in canti andati avanti fino a tarda notte.

“Bisogna porsi il problema della fortissima concentrazione di locali in quella zona della città, facendo i conti anche con il diritto al riposo e alla tranquillità dei cittadini”, ha detto a margine del comitato il prefetto Francesco Russo. “Non è un problema di ordine pubblico – ha aggiunto -, ma in alcuni momenti può diventarlo. Dobbiamo trovare delle situazioni concordate, in modo tale che anche l’opinione pubblica si convinca della bontà di alcune soluzioni”.

“Stiamo analizzando soluzioni che possano decongestionare l’Umbertino senza intaccare la voglia di intrattenersi la sera nelle strade e nelle piazze della città. Ci siamo riservati di presentare proposte e scenari nei prossimi giorni su cui lavorare. È un fenomeno che dobbiamo riuscire a governare tutelando il diritto di tutti, dobbiamo chiedere agli attori di questa vicenda di ispirarsi al buonsenso”, ha detto al termine dell’incontro il sindaco di Bari, Vito Leccese.

“Nei prossimi giorni – ha aggiunto – riconvocheremo il tavolo di confronto con gli operatori economici e con i residenti, abbiamo proposto un’assemblea aperta alla partecipazione dei ragazzi in forma singola o associata. Vogliamo che queste soluzioni vengano condivise da tutti”. Obiettivo del Comune, ha spiegato ancora il sindaco, è “lavorare sulla prevenzione, non sulla repressione. Bisogna individuare luoghi in cui far confluire i ragazzi, magari sempre all’interno del centro cittadino ma in modo di non creare problemi ai residenti”.

“Vorrei evitare – ha concluso Leccese – una nuova ordinanza, perché parto dal presupposto della condivisione responsabile: se tutti si ispirassero al buonsenso si potrebbero trovare dei punti di compatibilità”.

Secchi d’acqua sulla movida selvaggia. L’ira dei residenti: “Chiasso, droga e alcol ora basta”

Nei giorni della festa di San Nicola di Bari, l’Umbertino è tornato a far parlare di sé. Centinaia di giovani si sono ritrovati nella zona della movida barese più discussa dell’ultimo periodo, festeggiando il santo patrono fino all’alba tra musica, karaoke all’aperto, persone salite sulle auto parcheggiate e alcol.

Alcuni residenti, tramite alcuni video pubblicati sui social e diventati presto virali, sono tornati a denunciare. Anche il sindaco Leccese, con un duro post pubblicato su Facebook, ha mostrato tutto il suo disappunto. 

Residenti contro giovani, sono volati anche secchi d’acqua per cercare di ribellarsi alla movida selvaggia. Nel video allegato la ricostruzione della vicenda e il pensiero di alcuni residenti.

Far West all’Umbertino per San Nicola, l’ira del sindaco Leccese: “Inaccettabile tradita la mia fiducia”

“Ciò che è accaduto in queste sere in alcune strade del quartiere Umbertino è ingiustificabile e inaccettabile. E non perché tanti ragazzi abbiano deciso di vivere la festa del Santo Patrono per strada, divertendosi, ma perché chi ha organizzato questi “eventi” e chi ballava e cantava a squarciagola fino a notte fonda, non solo violava la legge, ma lo faceva anzi nel totale disinteresse e disprezzo delle più semplici regole di rispetto, convivenza e civiltà nei confronti non solo dei residenti, ma anche del resto della città”.

Inizia così il post social di sfogo del sindaco di Bari, Vito Leccese. “L’atteggiamento di sfida e tracotanza che abbiamo visto nei video e nelle immagini passate in queste ore sui social network, non può coesistere con la città che vogliamo vivere – si legge -. Sono stato attaccato duramente per le ordinanze che imponevano regole alla movida prevedendo la chiusura dei locali oltre una certa soglia oraria. Mi è stato detto che ero contro i giovani, contro la libertà, contro la vita negli spazi pubblici”.

“Ora faccio io una domanda a tutti: è questa la libertà? Non avere rispetto di chi ci sta intorno solo perché pensiamo di avere il diritto di fare quello che ci pare? Chiedo ai gestori dei locali della zona che in questi mesi ci hanno chiesto fiducia, questa è la movida che una città può tollerare? Nella totale mancanza di rispetto verso gli altri? Molti dei protagonisti di questa follia bevevano alcolici che qualcuno avrà venduto in tarda notte. E secondo la legge anche questo è un reato – aggiunge -. Fermo restando che non è mia intenzione archiviare quanto accaduto in queste notti e che riguarda l’ambito penale, chiederò per stasera e per i giorni a venire un’azione coordinata con tutte le Forze dell’ordine nella zona dell’Umbertino, perché se qualcuno pensa di scambiare la socialità con il caos si sbaglia di grosso”.

“A volte si è costretti a prendere delle decisioni impopolari, ma che sono necessarie per tutelare la città e l’incolumità pubblica. La festa, la nostra festa, è tale se è di tutti, nel rispetto di ognuno – conclude Leccese -. Purtroppo la fiducia che avevamo riposto nel buon senso è stata tradita nella peggiore maniera”.

Festa di San Nicola a Bari, all’Umbertino festeggiamenti con musica fino all’alba: “Occorre tornare alle ordinanze”

“E anche questa notte sino alle prime ore dell’alba nel far west dell’ Umbertino dj set ed inquinamento acustico a gogò. Dove sono i controlli? Questi i risultati del codice di autoregolamentazione”.

Recita così il post di denuncia pubblicato da un residente dell’Umbertino su un gruppo Facebook. In occasione del primo giorno della festa di San Nicola, centinaia di ragazzi hanno dato il via ad un karaoke con musica proveniente da una cassa situata su un’auto. 

“Situazione oramai da tempo insopportabile. Occorre ritornare alle ordinanze e ripristinare i controlli a tutela del diritto alla salute dei residenti”, conclude il residente nel post. 

Malamovida a Bari, riflettori puntati sull’Umbertino: nuovi controlli dell’Arpa sull’inquinamento acustico

Il Comune di Bari ha rinnovato la convenzione con Arpa Puglia per la campagna di rilevamento del livello di inquinamento acustico legato alle zone principali della movida della città.

Secondo quanto filtra, l’Amministrazione Comunale sarebbe intenzionata a eseguire nuovi e ulteriori monitoraggi per la verifica del clima acustico nella zona Umbertina, tornata nuovamente al centro delle polemiche dopo lo sfogo di alcuni residenti.

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, aveva firmato nei mesi scorsi un’ordinanza per disciplinare la movida nell’Umbertino sulla base proprio del risultato delle analisi condotte da Arpa con le centraline posizionate nelle vie della zona. 

Malamovida a Bari, tornano le polemiche e il “far west” all’Umbertino: il Comune valuta nuove ordinanze

Ritorno al passato? L’amministrazione comunale di Bari sta valutando l’ipotesi di adottare nuove contromisure dopo quanto accaduto nello scorso weekend nelle zone della movida della città, se nei prossimi giorni la “musica” non cambierà.

I residenti dell’Umbertino sono tornati a lamentarsi sui social, parlando di un ritorno al “Far West” e puntando il dito contro i gestori delle attività. Al centro della polemica dei residenti la mancata applicazione del patto di autoregolamentazione con il quale i gestori si erano impegnati al rispetto di alcune regole.

E non sono da escludere dietrofront da parte del Comune che potrebbe già nelle prossime ore pensare di rispolverare le ordinanze che hanno regolamentato la movida barese. Non solo l’Umbertino, osservati speciali anche i quartieri Poggiofranco, Libertà e Murat.

Movida a Bari, Umbertino senza pace. Lo sfogo dei residenti contro i locali: “Si ritorna al Far West”

“Ogni commento è superfluo. Palese fallimento del codice di autoregolamentazione. Si ritorna al Fra West”. Questo è lo sfogo apparso sul gruppo Facebook Comitato Salvaguardia Zona Umbertino, accompagnato da uno scatto che immortala la situazione di Via Abbrescia di sabato notte intorno alle ore 02,30.

Al centro della polemica dei residenti la mancata applicazione del patto di autoregolamentazione con il quale i gestori si erano impegnati al rispetto di alcune regole.

Bari, Umbertino senza pace. Musica diffusa con amplificatori e stereo oltre la mezzanotte: sospesi due locali

Per due locali dell’Umbertino di Bari è scattata la sospensione dell’attività per tre giorni dopo i controlli degli agenti del nucleo di Polizia annonaria scattati in seguito alle segnalazioni dei residenti.

La sanzione è stata elevata a causa della musica diffusa con amplificatori e stereo anche dopo la mezzanotte. In entrambi i casi gli agenti hanno accertato in due occasioni la violazione del Documento strategico del commercio (a dicembre e a gennaio).