Urla e aggredisce chiunque poi muore per strada: “Era drogata”. Antonio avvisa “l’amico” cocainomane

Una donna di Noicattaro è deceduta domenica mattina per strada ad Adelfia, nel rione Canneto. I residenti della zona hanno sentito delle urla alle 7.30, la 41enne era fuori controllo e ha aggredito alcuni passanti.

Probabilmente era sotto effetto di sostanze stupefacenti. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il 118, la donna si è accasciato al suolo, i sanitari hanno provato a rianimarla ma non c’è stato nulla da fare.

La donna è deceduta, la salma resta a disposizione della magistratura e non è da escludere un’autopsia per accertare la reale causa del decesso. Nel video allegato il racconto dei testimoni, i dubbi sulla vicenda e un messaggio indirizzato da parte del nostro Antonio.

 

Rottweiler azzanna padre e moglie del finanziere. L’esperto: “Il cane è un’arma. Usate la museruola”

Torniamo ad occuparci del rottweiler Thor e dell’aggressione che si è verificata qualche giorno fa nell’area sgambamento per cani di Adelfia. Il padrone del cane, figlio del conduttore aggredito dallo stesso rottweiler, ci ha contattato privatamente annunciando di essere pronto a procedere per vie legali dopo la pubblicazione del nostro servizio di cronaca.

Il finanziere ha usato espressioni e toni non propriamente tipici di un uomo appartenente alle Forze dell’Ordine. Accuse per altro infondate. Come sempre cerchiamo di fare del nostro meglio e, durante il racconto della vicenda, abbiamo anche proposto l’intervista al cittadino che è intervenuto prontamente per salvare il conduttore dalle grinfie di Thor.

Ma l’inchiesta del “giornaletto da bar”, così come definito dal nostro amico finanziere, non si è fermata al singolo episodio. Abbiamo appreso infatti di un’altra storia con protagonista lo stesso rottweiler. Thor ha aggredito in passato la moglie del finanziere nel giardino della loro abitazione a Crotone, provocandole ferite gravi tanto da rendere necessario un intervento chirurgico in ospedale.

Questa volta vi proponiamo l’intervista a Luca Padovano, addestratore cinofilo con esperienza in recuperi comportamentali di cani da guardia e da difesa. Insieme a lui abbiamo provato ad analizzare l’accaduto e a sfatare molti dei tabù legati ai rottweiler e altri molossi.

Guinzaglio, museruola, comportamenti, stress e segnali da interpretare per evitare di arrivare al punto in cui è giunto per ben due volte il rottweiler del finanziere. Siamo certi che chi ha un molosso o ha intenzione di prenderne uno troverà molto interessante questa chiacchierata. Padovano ha già collaborato con alcuni enti pubblici e sottolineato la lacunosa applicazione delle leggi.

Il rottweiler “telecomandato” del finanziere ha già azzannato la moglie: “Thor voleva solo montarmi”

Torniamo ad occuparci del rottweiler Thor e dell’aggressione che si è verificata qualche giorno fa nell’area sgambamento per cani di Adelfia. L’inchiesta del “giornaletto da bar”, così come definito dal nostro amico finanziere, padrone di Thor, non finisce qui. Abbiamo appreso infatti di un’altra storia con protagonista lo stesso rottweiler.

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Rottweiler azzanna il padrone, Adriano l’eroe che l’ha salvato: “Gesto istintivo l’avrebbe ucciso”

Torniamo ad occuparci dell’aggressione da parte di un rottweiler al papà del suo padrone nell’area sgambamento per cani ad Adelfia. Qualche giorno fa ci siamo recati sul posto per raccontare l’accaduto. Questa volta vi proponiamo l’intervista ad Antonio, la persona che ha salvato l’uomo strappandolo dalle grinfie del cane. Nel video allegato il racconto. 

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Anna e Lello, feeling al primo sguardo: la regina mondiale di body building cede allo sciupafemmine

Approfittando della nostra tappa alla palestra Fitness Time di Adelfia, dopo l’intervista alla campionessa di body building Anna Leccese, abbiamo messo alla prova Lello con il coach Saverio Colaianni.

Nonostante la buona volontà, i risultati non sono stati soddisfacenti, ma Lello ha trovato comunque il modo di uscire con il sorriso dalla sala attrezzi.

Vigile del fuoco morto in servizio, Adelfia non dimentica: intitolata una strada a Ignazio Minervini

Adelfia ha intitolato una strada al vigile del fuoco Ignazio Minervini, scomparso durante un’operazione di servizio nel 1991. La notte del 25 giugno l’allora 33enne intervenne per domare un incendio nel capannone del mobilificio Flep a Bitonto.

A causa del crollo della struttura persero la vita tre vigili del fuoco: i baresi Ignazio Minervini e Vito Pizzimenti e Donato Musso, vent’anni da Rionero in Vulture, ausiliario. Il caposquadra Matteo Florio riportò danni permanente.

Il sindaco di Adelfia, Giuseppe Cosola alla presenza del comandante dei vigili del fuoco di Bari Rosa D’Eliseo, del direttore regionale della Puglia Michele Mazzaro, e di altre cariche amministrative e militari, ha scoperto la targa di intitolazione di una strada al vigile scomparso oltre trent’anni fa.

Presenti anche i parenti di Ignazio Minervini, che hanno partecipato alla cerimonia molto sentita e piena di commozione. Viene considerato uno degli incidenti più gravi della storia del Corpo Nazionale e che ha profondamente segnato il Comando di Bari.