Bari, neonata di due giorni in pericolo di vita: trasferita d’urgenza a Roma con volo dell’Aeronautica militare

È atterrato questa notte poco dopo l’una, presso l’aeroporto di Ciampino, il velivolo da trasporto tattico C-130J che ha portato da Bari a Roma una neonata di soli due giorni, in imminente pericolo di vita. Messo a disposizione dall’Aeronautica Militare su richiesta della Prefettura di Bari al COA (Comando Operazioni Aerospaziali), il C-130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa ha permesso di imbarcare ben due ambulanze, con a bordo la piccolissima paziente e l’equipe medica, e di accorciarne notevolmente i tempi di viaggio dall’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti (Bari) all’Ospedale “Bambino Gesù” di Roma.

Il velivolo è decollato dall’aeroporto di Pisa dopo che l’equipaggio militare ha effettuato tutte le procedure necessarie e si è diretto verso l’aeroporto di Bari, dove ha imbarcato i due mezzi adibiti al trasporto sanitario d’urgenza, di cui uno di back-up. Dopo l’atterraggio presso l’aeroporto di Ciampino, le due ambulanze hanno continuato il loro viaggio verso l’Ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma. Il C-130J ha invece fatto rientro a Pisa, tornando subito disponibile per possibili nuove attivazioni. La 46ª Brigata Aerea di Pisa è uno dei Reparti dell’Aeronautica Militare che svolge il servizio di prontezza operativa per questo genere di missioni, insieme al 31° Stormo di Ciampino, al 14° Stormo di Pratica di Mare e agli elicotteri del 15° Stormo di Cervia. I Reparti di volo sono infatti a disposizione della collettività 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, con mezzi ed equipaggi in grado di operare, anche in condizioni meteorologiche complesse, per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, ma anche di organi, equipe mediche o ambulanze.

Tangenti e orologi per superare i concorsi delle Forze Armate: 6 arresti tra loro anche sottufficiali in servizio nel Foggiano

I carabinieri del Ros hanno eseguito 6 misure cautelari nei confronti di 4 sottufficiali e di un ufficiale dell’Aeronautica Militare e di un dipendente del Ministero della Pubblica Istruzione. L’operazione è stata eseguita tra le province di Foggia, Napoli, Roma, Taranto e Benevento. I 6 sono ritenuti responsabili di corruzione, traffico di influenze illecite, falso e sostituzione di persona. Eseguito anche un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, per oltre 532mila euro nei confronti di due sottufficiali, ritenuti i principali indagati.

Dalle indagini è emerso infatti che i due, entrambi in servizio presso il 32° Stormo di Amendola (Foggia), in concorso con altri soggetti, alcuni dei quali non ancora identificati, sarebbero al centro di un circuito corruttivo per condizionare le procedure di selezione relative al reclutamento delle forze armate e delle forze dell’ordine. I due seguivano i candidati e curavano la loro preparazione, con tanto di simulazione delle varie proprie, scritte e orali, in cambio di denaro, orologi e altri oggetti di valore, fino ad avere anche un ruolo chiave nell’esito del concorso, riuscendo ad avere in anticipo le domande o ad intercedere nelle votazioni finali.

I due sono stati condotti in carcere, un altro è finito agli arresti domiciliari, per gli altri invece disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza, la misura interdittiva della sospensione dai pubblici uffici e servizi per la durata di 4 mesi. Sono indagate anche altre persone, tra cui genitori e parenti dei candidati a concorsi, ma anche un sottufficiale della Guardia di Finanza e un sottufficiale dell’Aeronautica Militare in congedo.

Foggia, mazzette fino a 25mila euro per far entrare i propri figli in Aeronautica: indagati 14 genitori e 3 militari

Mazzette da 7 a 25mila euro per fare entrare i propri figli in Aeronautica. A pagarle sarebbero stati 14 genitori, ad intascarle tre militari della base di Amendola. La Procura di Foggia ha aperto un’inchiesta ipotizzando il reato di corruzione. Nelle ultime ore sono stati notificati i 17 avvisi di garanzia, nei prossimi giorni sono in programma i primi interrogatori. Le indagini, nate grazie alle intercettazioni telefoniche e ambientali, riguardano due concorsi e sono coordinate dai Carabinieri. Sono state effettuate anche perquisizioni a carico dei tre militari.