Picchiata dall’ex sulla nave da crociera, il caso viene archiviato: 21enne pugliese scrive a Mattarella e Meloni

Una 21enne della provincia di Foggia ha scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla premier Giorgia Meloni e al ministro della Giustizia Carlo Nordio per chiedere giustizia dopo l’archiviazione della denuncia presentata contro l’ex fidanzato per una presunta aggressione avvenuta a bordo di una nave da crociera.

La vicenda risale a marzo 2025. Secondo il racconto della giovane, durante il viaggio l’uomo, dieci anni più grande, l’avrebbe colpita con calci e pugni, provocandole anche la rottura degli occhiali. La 21enne aveva già riferito di precedenti episodi di gelosia e aggressioni.

Dopo lo sbarco, la giovane aveva denunciato l’ex compagno. La Procura di Foggia aveva però chiesto l’archiviazione, ritenendo che le lesioni contestate fossero avvenute su una nave battente bandiera panamense e quindi in un luogo non soggetto alla sovranità italiana. Nelle scorse settimane il Tribunale ha respinto anche l’opposizione all’archiviazione.

A 16 mesi dai fatti, la ragazza ha deciso di rivolgersi alle massime autorità dello Stato: «Non so più a chi chiedere giustizia», scrive nelle sue lettere. Nel suo appello invita inoltre le altre donne a non sottovalutare i primi segnali di una relazione violenta e a chiedere aiuto prima che la situazione possa degenerare.

Colpito da infarto durante la crociera: turista scozzese operato e salvato al Policlinico di Bari

Da una crociera nel Mediterraneo a una corsa contro il tempo per salvargli la vita. È quanto accaduto a un turista scozzese colpito da un infarto acuto durante una tappa a Bari. L’uomo, ricoverato d’urgenza il 16 maggio al Policlinico del capoluogo pugliese dopo il passaggio in pronto soccorso, è stato sottoposto a una tempestiva angioplastica che gli ha consentito di superare la fase critica.

Dopo il rientro nel Regno Unito e la guarigione, il paziente ha voluto inviare una lettera di ringraziamento all’équipe della Cardiologia ospedaliera, diretta dal dottor Paolo Colonna, esprimendo riconoscenza per le cure ricevute e per l’assistenza garantita durante il ricovero, nonostante le difficoltà linguistiche.

L’intervento salvavita è stato reso possibile anche grazie alla stretta integrazione tra pronto soccorso e il nuovo polo cardiotoraco-vascolare Asclepios 3, dove operano insieme cardiologia, cardiochirurgia, chirurgia vascolare e chirurgia toracica. «Il paziente con infarto acuto viene trasferito rapidamente nelle sale di cardiologia interventistica dove si effettua l’angioplastica che riapre la coronaria», ha spiegato Colonna, sottolineando l’importanza di un approccio multidisciplinare nella gestione delle emergenze cardiovascolari.

Bari, direttore di crociera lavora per 18 anni a tempo determinato: reintegrato e risarcito con 130mila euro

Il Tribunale del Lavoro di Bari ha disposto il reintegro di un direttore di crociera tarantino, licenziato dopo 18 anni di attività svolta a bordo di navi della Costa Crociere con contratto a tempo determinato stipulato con una società con sede a Curacao.

Il giudice Agnese Angiuli ha accolto parzialmente il ricorso del lavoratore, assistito dagli avvocati Fabrizio Del Vecchio e Antonello Schinaia, riconoscendo l’illegittimità del sistema di contratti a termine utilizzato nel tempo.

Il dipendente aveva lavorato dal 2003 al 2021 attraverso 51 contratti di arruolamento stipulati con una società di Curacao, l’ultimo dei quali dopo la scadenza non era stato rinnovato. Il Tribunale ha ritenuto che tale reiterazione configurasse un uso abusivo del lavoro a termine e, soprattutto, ha accertato la non genuinità dell’appalto tra la società estera e Costa Crociere.

In sentenza si legge che la società “si è avvalsa sistematicamente della prestazione lavorativa del lavoratore, in frode alla normativa domestica e comunitaria”. Per i giudici, il rapporto di lavoro deve considerarsi a tempo indeterminato alle dipendenze della compagnia italiana sin dall’origine, anche in assenza di un valido contratto di appalto nei primi periodi.

Disposto quindi il reintegro immediato del lavoratore, che tornerà a breve in servizio. Sul piano economico, la società estera è stata condannata al risarcimento del danno patrimoniale, calcolato in misura pari all’ultima retribuzione moltiplicata per 18 anni di attività, per un importo superiore a 130mila euro, oltre interessi e rivalutazione. Respinte invece le richieste di danno non patrimoniale.

Bari, salta la crociera di Pasqua. Il mistero della nave Sinfonia: “Da MSC nessuna assistenza ecco la nostra verità”

“In riferimento alla notizia pubblicata, è necessario che voi sappiate che quella che avete riportato è la versione della compagnia MSC ma non la realtà. Non è affatto vero che siamo stati rimborsati, al momento abbiamo ricevuto da MSC esclusivamente un sms alle 19 circa del giorno precedente all’imbarco in cui si comunicava che la crociera era stata annullata”.

Inizia così il messaggio inviato in redazione da una passeggera della crociera MSC Sinfonia annullata per “problemi tecnici”. A quanto pare la nave ha avuto problemi tecnici nella tappa precedente di Corfù e solo nella serata di domenica ha raggiunto Bari, ma l’imbarco previsto è stato comunque annullato. MSC, secondo quello che ha fatto sapere, ha fornito assistenza ai malcapitati, assistendoli nella ricerca di un alloggio in caso di necessità, garantendo un rimborso totale e un’altra crociera gratuito in futuro, dello stesso valore.

“Dopo un’ora gli uffici erano già chiusi e pure telefonando non siamo riusciti ad avere né conferma né ulteriori informazioni. Abbiamo dovuto aspettare le 8 del giorno successivo, ma anche in questo caso le operatrici al telefono non hanno saputo assisterci perché pure loro in possesso di pochissime informazioni – lamenta la passeggera -. Ancora oggi aspettiamo notizie ufficiali su come la compagnia intende rimediare. Tutti coloro che avrebbero dovuto imbarcarsi non hanno avuto alcuna assistenza”.

“Non sono riusciti neppure a capire (ancora oggi) se saranno loro rimborsati i costi che hanno sostenuto per raggiungere Bari e per poi ritornare a casa. Ci sono persone che hanno dovuto prenotare voli aerei per il rientro anticipato a prezzi molto alti e le operatrici telefoniche della MSC non hanno saputo dire loro se saranno rimborsati – ha concluso -. MSC ha lasciato migliaia di persone in balia di se stesse per due giorni senza degnarsi neppure di scrivere una email di chiarimenti né di fornire un servizio di assistenza. Io credo che questo sia stato un comportamento vergognoso e che voi dovreste far sentire anche la voce di chi ha vissuto questo enorme disagio ignorato da MSC”.