Bari, direttore di crociera lavora per 18 anni a tempo determinato: reintegrato e risarcito con 130mila euro

Il Tribunale del Lavoro di Bari ha disposto il reintegro di un direttore di crociera tarantino, licenziato dopo 18 anni di attività svolta a bordo di navi della Costa Crociere con contratto a tempo determinato stipulato con una società con sede a Curacao.

Il giudice Agnese Angiuli ha accolto parzialmente il ricorso del lavoratore, assistito dagli avvocati Fabrizio Del Vecchio e Antonello Schinaia, riconoscendo l’illegittimità del sistema di contratti a termine utilizzato nel tempo.

Il dipendente aveva lavorato dal 2003 al 2021 attraverso 51 contratti di arruolamento stipulati con una società di Curacao, l’ultimo dei quali dopo la scadenza non era stato rinnovato. Il Tribunale ha ritenuto che tale reiterazione configurasse un uso abusivo del lavoro a termine e, soprattutto, ha accertato la non genuinità dell’appalto tra la società estera e Costa Crociere.

In sentenza si legge che la società “si è avvalsa sistematicamente della prestazione lavorativa del lavoratore, in frode alla normativa domestica e comunitaria”. Per i giudici, il rapporto di lavoro deve considerarsi a tempo indeterminato alle dipendenze della compagnia italiana sin dall’origine, anche in assenza di un valido contratto di appalto nei primi periodi.

Disposto quindi il reintegro immediato del lavoratore, che tornerà a breve in servizio. Sul piano economico, la società estera è stata condannata al risarcimento del danno patrimoniale, calcolato in misura pari all’ultima retribuzione moltiplicata per 18 anni di attività, per un importo superiore a 130mila euro, oltre interessi e rivalutazione. Respinte invece le richieste di danno non patrimoniale.

Bari, salta la crociera di Pasqua. Il mistero della nave Sinfonia: “Da MSC nessuna assistenza ecco la nostra verità”

“In riferimento alla notizia pubblicata, è necessario che voi sappiate che quella che avete riportato è la versione della compagnia MSC ma non la realtà. Non è affatto vero che siamo stati rimborsati, al momento abbiamo ricevuto da MSC esclusivamente un sms alle 19 circa del giorno precedente all’imbarco in cui si comunicava che la crociera era stata annullata”.

Inizia così il messaggio inviato in redazione da una passeggera della crociera MSC Sinfonia annullata per “problemi tecnici”. A quanto pare la nave ha avuto problemi tecnici nella tappa precedente di Corfù e solo nella serata di domenica ha raggiunto Bari, ma l’imbarco previsto è stato comunque annullato. MSC, secondo quello che ha fatto sapere, ha fornito assistenza ai malcapitati, assistendoli nella ricerca di un alloggio in caso di necessità, garantendo un rimborso totale e un’altra crociera gratuito in futuro, dello stesso valore.

“Dopo un’ora gli uffici erano già chiusi e pure telefonando non siamo riusciti ad avere né conferma né ulteriori informazioni. Abbiamo dovuto aspettare le 8 del giorno successivo, ma anche in questo caso le operatrici al telefono non hanno saputo assisterci perché pure loro in possesso di pochissime informazioni – lamenta la passeggera -. Ancora oggi aspettiamo notizie ufficiali su come la compagnia intende rimediare. Tutti coloro che avrebbero dovuto imbarcarsi non hanno avuto alcuna assistenza”.

“Non sono riusciti neppure a capire (ancora oggi) se saranno loro rimborsati i costi che hanno sostenuto per raggiungere Bari e per poi ritornare a casa. Ci sono persone che hanno dovuto prenotare voli aerei per il rientro anticipato a prezzi molto alti e le operatrici telefoniche della MSC non hanno saputo dire loro se saranno rimborsati – ha concluso -. MSC ha lasciato migliaia di persone in balia di se stesse per due giorni senza degnarsi neppure di scrivere una email di chiarimenti né di fornire un servizio di assistenza. Io credo che questo sia stato un comportamento vergognoso e che voi dovreste far sentire anche la voce di chi ha vissuto questo enorme disagio ignorato da MSC”.