Concertone di Capodanno di Bari, il piano Amtab: ecco i nuovi orari di navette, bus e Park&Ride – LE INFO

L’Amtab, d’accordo con l’amministrazione comunale, ha predisposto un piano di potenziamento del trasporto pubblico per consentire ai cittadini di raggiungere piazza Libertà nella notte di San Silvestro e assistere al grande evento “Insieme nel 2025”, il concertone di Capodanno.

L’appuntamento, promosso dal Comune di Bari in collaborazione con Radio Norba, insieme a Regione Puglia e Pugliapromozione, vedrà alternarsi sul palco Emma e la sua band, il set firmato da Michele Bravi e la musica dei dj di Radio Norba e Radio 105, che dalla consolle faranno ballare il pubblico.

Per l’occasione saranno attivati una serie di collegamenti speciali notturni e potenziato il servizio di park&ride come di seguito indicato:

· dai quartieri San Paolo, San Pio, Ceglie/Carbonara, Torre a Mare: prime corse del servizio speciale notturno alle ore 19;

· dal centro per i quartieri San Paolo, San Pio, Ceglie/Carbonara, Torre a Mare: ultime corse del servizio speciale notturno alle ore 02.40;

· navette “A”, “B”, “AB” e “C” aggiuntive notturne dalle ore 20:30;

· navetta “A” ultima partenza da piazza Moro ore 03:00;

· navetta “B” ultima partenza da via Cognetti ore 03:10;

· navetta “AB” ultima partenza da via Cognetti ore 02:30;

· navetta “C” ultima partenza da via Cognetti ore 03:10.

COLLEGAMENTI SPECIALI DAI QUARTIERI

Torre a Mare – Piazza Moro (freq. 40’)

· in direzione piazza Moro: i bus percorreranno via Fenicia, via Bari, strada detta della Marina, lungomare Giovine, lungomare Di Cagno Abbrescia, corso Trieste, lungomare Nazario Sauro, via Giandomenico Petroni, via Carulli, via Melo, piazza Moro;

· in direzione via Fenicia-Torre a Mare: i bus percorreranno via Melo, via Carulli, via Giandomenico Petroni, lungomare Nazario Sauro, corso Trieste, lungomare Di Cagno Abbrescia, lungomare Giovine, strada detta della Marina, via Bari, via Fenicia.

San Pio – Catino – Santo Spirito – Palese – Piazza Moro (freq. 40’)

· in direzione piazza Moro: i bus in partenza da via della Lealtà percorreranno strada Catino, via Caravella, via Napoli Santo Spirito, Palese via Veneto, via Diaz, via A. D’Aosta, via Napoli, via Brigata Regina, corso Mazzini, via De Cristoforis, via Crispi, piazza Garibaldi, via Piccinni, via Quintino Sella, corso Italia, piazza Moro;

· in direzione quartiere San Pio: i bus percorreranno via De Cesare, via Crisanzio, via De Rossi, via Piccinni, piazza Garibaldi, via Crispi, via De Cristoforis, corso Mazzini, via B. Regina, via Napoli, tangenziale, Palese, via Veneto, via Napoli S. Spirito, strada Catino, via Caravella, via della Lealtà – Quartiere S. Pio.

Ospedale San Paolo – Piazza Moro (frequenza 40’)

· in direzione piazza Moro: i bus percorreranno via Trentino A. Adige, via Lazio, piazza Romita, via Molise, via De Ribera, via Carlo Massa, viale Delle Regioni, viale Europa, via B. Buozzi, via Crispi, piazza Garibaldi, via Piccinni, via Quintino Sella, corso Italia, piazza Moro;

· in direzione ospedale San Paolo: i bus percorreranno via De Cesare, via Crisanzio, via De Rossi, via Piccinni, piazza Garibaldi, via Crispi, via B. Buozzi, viale Europa, viale delle Regioni, via C. Massa, via De Ribera, via Molise, piazza Romita, via Lazio, via Trentino Alto Adige, Ospedale S. Paolo.

Ceglie – Carbonara – via Cognetti “Teatro Petruzzelli” (frequenza 40’)

· in direzione via Cognetti: i bus partiranno dall’Istituto Agronomico Mediterraneo, proseguiranno per Ceglie, Carbonara, corso A. De Gasperi, viale Einaudi, via della Resistenza, piazza L.gi di Savoia, via De Giosa, via Cognetti (Teatro Petruzzelli);

· In direzione Ist. Agronomico Mediterraneo: i bus percorreranno c.so Cavour, cavalcavia XX Settembre, c.so B. Croce, c.so A. De Gasperi, Carbonara, Ceglie.

NAVETTA “A” corso Vittorio Veneto – piazza Moro (freq.8’)

· in partenza dall’area di sosta “Vittorio Veneto-lato terra”: i bus giunti in corso Vittorio Veneto, svolteranno a destra per via Pizzoli, piazza Garibaldi, via Piccinni, via Quintino Sella, corso Italia, piazza Moro (capolinea);

· in direzione area di sosta “Vittorio Veneto-lato terra”: i bus in partenza dal momentaneo capolinea di piazza Moro percorreranno via De Cesare, via Crisanzio, via De Rossi, via Piccinni, piazza Garibaldi, via Bonazzi, corso Vittorio Veneto, area di sosta “Vittorio Veneto-lato terra”.

NAVETTA “B” Area di sosta “Pane e Pomodoro” – via Cognetti “Teatro Petruzzelli” – corso Cavour – Area di sosta “Pane e Pomodoro” (freq.5’)

· area di sosta “Pane e Pomodoro”: i bus percorreranno corso Trieste, lungomare Nazario Sauro, via Giandomenico Petroni, via Carulli, via De Giosa, via Cognetti (Teatro Petruzzelli), a sinistra per corso Cavour, via Carulli, via Giandomenico Petroni, lungomare Nazario Sauro, lungomare Perotti, via Ballestrero, corso Trieste, area di sosta “Pane e Pomodoro”.

NAVETTA “AB” Area di sosta “Pane e Pomodoro” – via Cognetti “Teatro Petruzzelli” – corso Cavour – Area di sosta “Pane e Pomodoro” (freq.20’)

· in partenza dall’area di sosta “Vittorio Veneto-lato terra”: i bus giunti in corso Vittorio Veneto, svolteranno a destra per via Pizzoli, piazza Garibaldi, via Piccinni, via Quintino Sella, corso Italia, piazza Moro, via Melo, via Carulli, via Giandomenico Petroni, lungomare Nazario Sauro, lungomare Perotti, via Ballestrero, corso Trieste, (fermate area di sosta Pane e Pomodoro), lungomare Perotti, lungomare Nazario Sauro, via Giandomenico Petroni, via Carulli, via Melo, piazza Moro, via De Cesare, via Crisanzio, via De Rossi, via Piccinni, piazza Garibaldi, via Bonazzi, corso Vittorio Veneto, area di sosta “Vittorio Veneto-lato terra”.

NAVETTA “C” Area di sosta “Largo 2 Giugno” – via Cognetti “Teatro Petruzzelli” – corso Cavour – Area di sosta “Largo 2 Giugno” (freq. 8’)

· area di sosta “Largo 2 Giugno”: i bus percorreranno viale della Resistenza, viale della Repubblica, viale Unità d’Italia, sottopasso Luigi di Savoia, via De Giosa, via Cognetti (Teatro Petruzzelli), a sinistra per corso Cavour, cavalcavia XX Settembre, viale Unità d’Italia, viale della Repubblica, via della Costituente, via della Resistenza, area di sosta “Largo 2 Giugno”.

Verranno istituite quattro fermate provvisorie:

· via De Rossi civico n. 32

· via De Rossi civico n. 114

· via Carulli fronte civico n. 94

· via Cognetti (Teatro Petruzzelli)

AREE DI SOSTA – POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO

In occasione dell’evento nelle aree di sosta interessate (“FBN/Quasimodo”, “Pane e Pomodoro”, “Largo 2 Giugno”) il servizio sarà prorogato dalle ore 23:30 del 31/12/2024 alle ore 03:00 del 01/01/2025. Le aree saranno fruibili osservando la consueta formula del “Park & Ride”: 1 euro più 30 centesimi per ogni passeggero trasportato del mezzo lasciato in sosta, diverso dal conducente.

VENDITA DEI BIGLIETTI

Per usufruire dei servizi, bisognerà munirsi di regolare titolo di viaggio. La vendita dei biglietti sarà effettuata nelle aree di sosta per le navette dei park&ride e dai conducenti degli autobus per i collegamenti da e per i quartieri. È possibile acquistare i biglietti anche attraverso il “Mobile ticketing”, on line mediante l’applicazione “MUVTApp” e a bordo del bus attraverso il sistema “EMV”.

Tutti gli aggiornamenti e le informazioni sul programma completo per le festività natalizie sul sito www.amtab.it.

Concorsi truccati, assunzioni dei politici e sindacato nelle mani del clan: il pentito inguaia l’Amtab e Decaro

Concorsi truccati, sindacato controllato dai clan e assunzioni legate al mondo della politica. L’Amtab finisce ancora nella bufera dopo le dichiarazioni del pentito Nicola De Santis, ex autista dell’azienda del trasporto pubblico barese vicino al clan Capriati di Barivecchia, nell’ambito della maxi inchiesta Codice Interno. Si parte dal concorso del 2008 per autisti, su cui la Procura di Bari ha anche avviato due indagini poi archiviate, per garantire l’assunzione di Massimo Parisi, il fratello del boss Savinuccio di Japigia che nel 2009 è sceso in campo per la campagna elettorale al Comune.

“Tre, quattro giorni prima del concorso, che era lì, nelle aule universitarie di via Re David, l’ex direttore Nunzio Lozito è andato a Roma, allo Studio Staff, c’aveva una lista di chi doveva entrare, perché erano il primo e il secondo gruppo. Il primo gruppo sono entrati tutti, ma alcuni di questi avevano già le domande, diciamo le schede in cui rispondere, invece ad altri hanno cambiato il codice a barre. Io sono andato al secondo piano, adesso non ricordo bene, le schede erano buttate su un tavolo e il codice a barre si spostava da una scheda all’altra. Alcuni che hanno dato la risposta sbagliata si è ritrovato con quella corretta, e viceversa, dopo che sono state scambiate le schede”, le parole di De Santis agli inquirenti della Dda. “Prima che avveniva il concorso a Massimo Parisi fu garantito che lui a quel concorso l’avrebbe superato perché dovevano fare la campagna all’epoca a Giorgio D’Amore alla circoscrizione di Japigia e Torre a Mare e all’ex sindaco Decaro. Chi procacciava voti? Michele De Tullio, tutti quanti, ma anche noi. Solo che noi, diciamo la mia famiglia all’epoca, anziché votare Decaro, ha votato a Elio Sannicandro e mio fratello, infatti, al concorso è stato scartato, pure se aveva lavorato per tanto tempo con l’agenzia interinale – le parole di De Santis riportate da La Gazzetta del Mezzogiorno -. Mi sa che Giorgio D’Amore prese sette-ottomila, novemila voti, e si vantava di questi 2mila voti che avevano dato a Japigia e Torre a Mare”.

Si torna a parlare del presunto incontro a Torre a Mare con l’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro. “All’epoca diciamo che noi ci siamo incontrati a Torre a Mare, subito dopo, prima del concorso, c’è stata la campagna elettorale. E in quel periodo là, Michele De Tullio, Tommaso Lovreglio, Massimo Parisi, si sono dati da fare per procacciare i voti – aggiunge -. Massimo, diciamo, quando ha fatto il concorso era già attento perché prima della campagna elettorale, noi abbiamo avuto un incontro a Torre a Mare, con l’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, c’era Giorgio D’Amore (un altro politico) e c’erano altri, e stavamo io, Michele De Tullio e Massimo. Massimo all’epoca era già sicuro che entrava, perché Michele De Tullio disse: ‘Massimino sta già dentro, abbiamo più di duemila voti'”.

“All’epoca, nel 2004, ci siamo iscritti a una agenzia interinale. All’epoca si chiamava Ergoline, era un’azienda campana. Ci siamo iscritti là e abbiamo iniziato a lavorare. Io sono entrato nei trasporti disabili. Diciamo, la chiamata all’agenzia viene sempre dai vertici aziendali, all’epoca era il presidente Savino Lasorsa che dava la lista e chiamavano sempre le stesse persone – continua De Santis -. Pure se all’agenzia eravamo iscritti 50 autisti, alla fine lavoravamo in 7-8 persone. Io sono entrato tramite politica, ma anche qualcuno che appartiene al clan è stato iscritto all’agenzia con la forza, minacciando i vertici. Anche prima del 2004, sulle autogrù che gestivano i vigili urbani di Bari, sono entrati i fratelli Lafirenze, Franco Gaetano diciamo tutte persone… Con la forza, diciamo, hanno minacciato il presidente Savino Lasorsa e sono stati assunti. Nel 2008-2009 è stato fatto un concorso di parecchi autisti e lì, diciamo, chi ha lavorato prima con l’agenzia aveva un punteggio, diciamo, superiore rispetto ad altri. Là funziona così: là all’agenzia interinale si iscrive chiunque, va all’agenzia e si iscrive. Ma poi, da su all’azienda, fanno la richiesta di 15 nominativi e dicono: ‘Mi devi mandare Tizio, Caio e Sempronio’. Capito? Gli altri non lavoreranno mai”.

Ma non finisce qui perché dopo le assunzioni le persone vicine ai clan riuscivano a scalare posizioni all’interno. “A me e Parisi da subito ci hanno messo nel direttivo, per avere permessi sindacali, senza votazione, senza niente. In alcuni sindacati c’eravamo noi, e in altri minori non c’era nessuno. E quindi, prevaleva sempre quel sindacato – ha aggiunto De Santis -. All’epoca non avevamo il premio di produzione, 2002, 2003, il premio produzione a livello nazionale fu eliminato ai nuovi assunti, ai 140. Come entrammo noi, e anche subito dopo, abbiamo iniziato a far leva, Massimo è entrato e non aveva il premio di produzione, ha iniziato a far leva ai segretari di fare un tavolo con l’azienda, e all’epoca facemmo l’accordo con Lozito, di emettere questo premio di produzione a tutti i lavoratori. Ha fatto leva su Piero Venneri e anche su altri, poi ha fatto leva anche su sindacalisti, segretari e aziendali. Piero doveva parlare con Lozito (ndr, l’allora presidente) e far riconoscere questo premio anche a loro. Piero ascoltava Massimo perché sapeva che era il fratello di Savino. Il sindacato, a noi, era in via Caldarola, a Japigia. Stavo nel direttivo anche io”.

Mafia a Bari, il pentito De Santis in aula: “Il clan controllava l’Amtab tra assunzioni pilotate e concorsi truccati”

Le assunzioni nell’Amtab, la municipalizzata dei trasporti di Bari, avvenivano tramite “agenzia interinale”, dalla quale venivano chiamate “sempre le stesse persone”. “Se negli elenchi dell’agenzia c’erano 50 persone, venivano chiamate sempre quelle 6-7. Era la direzione, o l’ufficio del personale, a dire all’agenzia di mandare” determinate persone. Lo ha detto oggi in aula a Bari il collaboratore di giustizia Nicola De Santis, ascoltato in un’udienza del processo nato dall’inchiesta ‘Codice internò di Dda e squadra mobile di Bari, che ha portato a oltre 130 arresti e ha svelato i presunti legami tra mafia, politica e imprenditoria cittadina.

Il racconto fatto oggi da De Santis si riferisce ai primi anni Duemila (lui fu assunto come autista nel 2004, sempre tramite agenzia interinale): il direttore, ha detto il collaboratore di giustizia, “veniva pressato” per assumere nell’azienda persone vicine ai clan. De Santis ha confermato, come in passato aveva già messo a verbale, che alcuni concorsi per l’Amtab sarebbero stati truccati per favorire l’assunzione di persone vicine ai clan.

Le pressioni, ha spiegato De Santis, venivano fatte anche sull’ex responsabile dell’area sosta di Amtab, per la Dda vittima di estorsione da parte dei clan. “Quando c’erano concerti o eventi era Michele De Tullio (coimputato ritenuto membro del clan Parisi, ndr) a fare le squadre”. Il responsabile, ha aggiunto De Santis, “ubbidiva” alle richieste “perché aveva paura, sapeva che di fronte aveva il clan Parisi. E anche con Massimo (Parisi, fratello del boss Savino e autista Amtab, ndr) andava con i guanti”. Quando il responsabile dell’area sosta “aveva di fronte Massimo”, ha continuato il collaboratore di giustizia, “aveva timore”. “Massimo aveva il suo modo di aggredire, diceva ‘Io non posso andare al Cep, a Carbonara, a Enzitetò (quartieri di Bari, ndr) perché aveva timore che gli facessero un agguato. Lo temeva perché è il fratello di Savino Parisi”. “Quando si stilavano i turni – ha detto ancora – si faceva a rotazione, ma Massimo non ha mai fatto rotazione e non ha mai fatto alcune linee”. L’inchiesta ha portato all’amministrazione giudiziaria dell’Amtab (tuttora in corso) e al licenziamento dei dipendenti ritenuti vicini ai clan, tra cui Massimo Parisi.

Natale a Bari, servizio potenziato verso il centro nelle giornate di festa: il programma Amtab – LE INFO

In vista delle imminenti festività natalizie, l’Amtab, in accordo con l’amministrazione comunale, ha predisposto il potenziamento del servizio di trasporto pubblico urbano per favorire gli spostamenti di quanti vorranno raggiungere agevolmente il centro cittadino anche nelle giornate di festa.

Di seguito quanto previsto:

· abbonamento natalizio per il trasporto urbano al costo di € 20, con validità dal 6 dicembre al 6 gennaio 2025: i titoli di viaggio sono acquistabili esclusivamente in formato digitale con l’app MUVT, utilizzando la MUVT Card o recandosi presso le rivendite presenti sul territorio cittadino

· Park & Ride in esercizio nelle giornate 1, 8, 15, 22, 26, 29 dicembre e 5 e 6 gennaio 2025

· le navette A, B e C effettueranno le prime partenze dai capilinea alle ore 8

· le ultime partenze delle navette sono previste alle ore 22.50 (A), alle 22.40 (B) e alle 23.40 (C)

· il 6 dicembre, giornata di San Nicola, la navetta A effettuerà la prima partenza dall’area di sosta Vittorio Veneto (lato terra) alle ore 4

· nelle giornate del 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio 2025, come già avvenuto negli anni scorsi, verranno predisposti specifici programmi di servizio che saranno comunicati nei prossimi giorni.

In tutti i Park & Ride cittadini si potrà utilizzare il servizio al solito costo di 1 euro + 0,30 euro per ogni passeggero trasportato, a esclusione del conducente.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste al numero verde 800 450444.

Sciopero nazionale del 29 novembre, Bari a rischio: aderiscono Amtab, FAL e Ferrovie Sud Est – LE INFO

Per la giornata di venerdì 29 novembre 2024 è stato proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore dai sindacati Cgil e Uil per protestare contro la legge di bilancio del governo.

Anche il settore del trasporto pubblico locale è interessato dallo sciopero. L’AMTAB ha annunciato uno sciopero che coinvolgerà il personale di esercizio e quello degli impianti fissi. Le fasce orarie di sciopero saranno: dalle ore 00:00 alle ore 05:29, dalle ore 08:30 alle ore 12:29 e dalle ore 15:30 alle ore 00:00. Durante le ore di sciopero, saranno garantite alcune prestazioni minime indispensabili, come il Centro Operativo, il Numero Verde, le aree di sosta automatizzate, la squadra antincendio/emergenza e la manutenzione e rimessaggio.

I sindacati FILT-CGIL e UILTRASPORTI di PUGLIA e BASILICATA hanno comunicato l’adesione del personale FAL allo sciopero generale di 24 ore per l’intera giornata di lavoro del 29 novembre 2024, per tutti i settori pubblici e privati. Saranno comunque assicurati tutti i servizi nelle fasce di garanzia, ossia dalle ore 5:30 alle ore 8:30 e dalle ore 12:30 alle ore 15:30.

Le Segreterie Regionali della Puglia delle Organizzazioni sindacali FILT CGIL e UILTRASPORTI, in adesione allo sciopero nazionale, hanno proclamato per venerdì 29 novembre uno sciopero di tutto il personale di Ferrovie del Sud Est di 24 ore, per ragioni di natura politica. I treni e gli autobus potranno subire cancellazioni o variazioni. Saranno garantiti i servizi essenziali in caso di sciopero nelle fasce orarie di garanzia dalle 5.00 – 7.59 e dalle 12.30-15.29, ai sensi della Legge del 17 giugno 1990 n.146 e smi. In occasione dell’ultimo sciopero nazionale dell’8 novembre 2024, indetto dalle medesime sigle sindacali, si è registrata un’ adesione pari al 43%. Si prospetta un venerdì di passione per i pendolari pugliesi.

Ribaltone all’Amtab, si dimette la presidentessa Donvito: Leccese nomina D’Amore come amministratore unico

La prof.ssa Angela Donvito, presidente di AMTAB dall’agosto del 2023, ha rimesso il suo mandato nelle mani del sindaco Vito Leccese. Dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale dei nuovi Indirizzi per la nomina dei vertici delle partecipate, la prof.ssa Donvito ha ritenuto di dover rimettere il mandato per consentire all’amministrazione comunale di rinnovare il vertice dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale.

Il sindaco, nelle more dell’espletamento delle procedure previste dagli indirizzi consiliari, ha nominato amministratore unico di Amtab SpA l’avvocato Luca D’Amore, così da consentire l’indispensabile continuità nella gestione della società. La nomina dell’avvocato D’Amore, che svolge anche le funzioni di amministratore giudiziario, sebbene limitata al tempo occorrente per l’espletamento della procedura per l’individuazione dei nuovi organi gestionali, permetterà all’organo giudiziale di rafforzare il suo ruolo anche nelle attività gestionali della società.

“Voglio ringraziare la professoressa Angela Donvito – commenta il sindaco – per il lavoro particolarmente delicato svolto in quest’ultimo anno all’interno dell’Amtab. La voglio ringraziare per le sue qualità professionali e per lo spirito di servizio dimostrato. In ultimo, voglio ringraziarla per la particolare sensibilità dimostrata nell’aver deciso di presentare le sue dimissioni all’indomani dell’approvazione dei nuovi Indirizzi per le nomine, consentendo al Comune di avviare un processo di rinnovamento nei vertici delle partecipate, conforme alle nuove indicazioni del Consiglio comunale”.

Amtab a pezzi, assunti gli amici di mafiosi e politici. Bari si sveglia ora: “Vergognatevi tutti”

Antonio è semplicemente on fire in questi giorni. Questa volta è il momento di tornare a parlare dell’Amtab dopo le dichiarazioni dell’ex dirigente Gianni Del Core che rivelato di aver subito pressioni per le assunzioni non solo dai clan mafiosi, ma anche da parte di Pierluigi Vulcano, ex numero uno dell’azienda del trasporto pubblico barese, con l’obiettivo di tendere una mano alla politica. Tutti sembrano cadere dal pero, noi no.

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Processo Codice Interno a Bari, torna libero Massimo Parisi: il fratello di Savinuccio licenziato dall’Amtab

Massimo Parisi, ex dipendente dell’Amtab e fratello del boss Savinuccio del quartiere Japigia, è tornato in libertà nel pomeriggio di ieri dopo la decisione del Tribunale di Bari al termine dell’udienza del processo celebrato con rito ordinario in cui lo stesso Parisi è imputato con altre 14 persone, tra cui l’ex consigliera comunale di Bari Maria Carmen Lorusso e il padre Vito.

Le accuse nei suoi confronti sono di associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso e fittizia intestazione di beni con aggravante mafiosa. Il tribunale ha però ritenuto cessate le esigenze cautelari nei confronti di Parisi, vista anche la sua condizione di incensuratezza e l’assenza di altri procedimenti a suo carico. Secondo quanto ricostruito dall’accusa avrebbe controllato le assunzioni all’interno della municipalizzata dei trasporti insieme a Tommaso Lovreglio e Michele De Tullio, uomini di fiducia dello stesso clan.

Amtab, le rivelazioni dell’ex dirigente Del Core: “Vulcano mi chiedeva assunzioni per accontentare la politica”

Pressioni ricevute per le assunzioni non solo da Michele De Tullio e Tommaso Lovreglio, i dipendenti Amtab incensurati e parenti dei boss del clan Parisi di Japigia, ma anche da parte di Pierluigi Vulcano, ex numero uno dell’azienda del trasporto pubblico barese. A rivelarlo è stato Gianni Del Core, ex dirigente dell’Amtab, durante il processo dell’inchiesta Codice Interno. L’Amtab è stata commmissariata a seguito delle indagini che hanno accertato l’infiltrazione mafiosa.

“Fino a che ho potuto diciamo fare questa segnalazione in maniera normale, apparentemente normale, è stata fatta – le parole di Del Core riportate da La Gazzetta del Mezzogiorno -. Quando invece poi le richieste sono cominciate a venire da organi politici, o sindacali, io ho detto che non era più compito mio perché non riuscivo più a controllare, a gestire l’andamento di questa situazione”.

“Non avevo un buon rapporto con Vulcano, c’era questa situazione particolare che mi ha spinto ad andare in pensione prima del dovuto. Diceva di dover accontentare la politica, aveva bisogno di visibilità politica”, aggiunge Del Core che ha anche rivelato alcuni momenti di tensione nel suo ufficio proprio con Vulcano.

Incubo Halloween, bus Amtab scortati in città dal San Paolo a Carbonara. Presidio fisso della Locale in piazza Moro

Preparativi in corso a Bari per la notte di Halloween. Come ogni anno l’allerta è massima, soprattutto in casa Amtab, per i continui attacchi vandalici da parte di ragazzini contro i bus che percorrono le strade della città. Per il 31 ottobre sono previste più pattuglie in città, a partire da un presidio fisso di Polizia Locale in piazza Moro, capolinea di diverse linee. Altre invece scorteranno altri bus nei quartieri più a rischio, dal San Paolo a Carbonara. L’Amtab starebbe pensando anche di affidarsi ad un’agenza di vigilanza per monitorare quello che accade direttamente sui bus e riconoscere gli artefici degli atti vandalici subito grazie all’intelligenza artificiale.