Famiglia presa a pugni in Curva Nord: “Silvio Sisto un animale li denunciamo. Mai più allo stadio”

Sono due le aggressioni verificatesi durante Bari-Pisa, partita del campionato di Serie B. Oltre a quella violenta avvenuta all’esterno dello stadio, immortalata in un video diventato virale online, se ne è verificata un’altra anche all’interno in Curva Nord.

Ed è avvenuta pochi minuti dopo la decisione dei gruppi del tifo organizzato barese di lasciare vuota la parte centrale del settore in segno di protesta contro la proprietà della famiglia De Laurentiis.

Porzia, Filippo e Giovanni sono alcune delle vittime di questa folle aggressione. Li abbiamo incontrati e intervistati per farci raccontare quanto accaduto. Uno degli aggressori è Silvio Sisto. Sono diversi i video, da diverse angolazioni, e parlano chiaro. La famiglia denuncerà i responsabili e promette di non recarsi mai più allo stadio dopo quanto accaduto.

Bari-Pisa, papà pestato davanti al figlio. Il club: “Inaccettabile il San Nicola deve essere un ambiente sicuro per tutti”

“Il Bari, in riferimento ai fatti violenti accaduti ieri intende esprimere, ancora una volta e con fermezza, la condanna verso ogni forma di violenza, fisica, ancorché verbale. Questi sono atteggiamenti che non appartengono nella maniera più assoluta alla nostra Comunità e non rappresentano in alcun modo i valori che questo Club promuove da sempre. Ogni forma di aggressione o intimidazione resta sempre inaccettabile, senza se e senza ma”.

Inizia così la nota ufficiale della Ssc Bari in merito a quanto accaduto ieri pomeriggio allo stadio san Nicola di Bari. L’aggressione ai danni di un uomo, davanti a suo figlio, è diventata virale sul web e ha creato scalpore.

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“La nostra società ha sempre lavorato per costruire un ambiente sicuro e accogliente allo stadio, un ambiente aperto alle famiglie, ai bambini e a tutti coloro che vivono il calcio come passione e festa – si legge ancora -. Rispettiamo la libertà dei tifosi di esprimere dissenso, anche in forma di contestazione, riguardo a risultati sportivi o scelte societarie. Tuttavia, condanniamo con forza ogni tentativo di trasformare questo legittimo diritto in un pretesto per compiere atti illeciti, violenti o dannosi per l’immagine della città, del club e della sua tifoseria”.

“Il club continuerà a collaborare con le Autorità competenti per garantire che lo stadio San Nicola resti un luogo di sport, condivisione e rispetto”, conclude la nota.

Bari-Pisa, papà pestato davanti al figlio. Leccese: “Un aggressore è stato identificato”. Poi l’appello ai tifosi

“Sono sconcertato dalla brutalità dell’aggressione perpetrata ai danni di un tifoso all’esterno dello stadio San Nicola. Niente può giustificare la violenza, mai, a maggior ragione in contesti di aggregazione e sport. Questi bruti, capaci di accanirsi con violenza e totale sprezzo di ogni regola del vivere civile contro un uomo solo, per giunta in compagnia di un bambino, sono nient’altro che ignobili”.

Inizia così il messaggio di condanna del sindaco Vito Leccese per l’aggressione violenta ai danni di un tifoso all’esterno dello stadio San Nicola. “Per me questo non è tifo, e non può trovare alcuno spazio nella nostra comunità – aggiunge il primo cittadino -. Sono episodi da condannare con forza, lo dico anche a chi frequenta lo stadio e che magari ha assistito a questa barbarie: dobbiamo isolare i facinorosi, denunciando i responsabili di qualsiasi gesto violento”.

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“Vanno allontanati anche dal tifo organizzato. Uno di loro è già stato identificato, mi auguro che le Forze dell’ordine possano rintracciare al più presto anche gli altri – conclude -. Alla vittima dell’aggressione e a suo figlio giunga l’abbraccio mio personale e della città di Bari, composta per la quasi totalità di persone da gente per bene”.

Bari-Pisa, il papà è pestato e lui scoppia in lacrime. ASD Academy Bari: “Offriamo una settimana di scuola calcio”

“Se qualcuno conosce quel bambino che ieri ha assistito alla giungla umana fuori lo stadio di Bari può invitarlo sui nostri campi per fargli vivere una settimana di scuola calcio con i suoi pari età. Questo possiamo fare, non abbiamo parole. Non è questo il calcio che vogliamo”.

Questo è l’appello social di Francesco Mastroviti, presidente dell’ASD Academy Bari, in merito a quanto accaduto ieri pomeriggio allo stadio san Nicola di Bari. L’aggressione ai danni di un uomo, davanti a suo figlio, è diventata virale sul web e ha creato scalpore.

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Al netto della violenza inaudita delle immagini, a colpire è stata anche la reazione del piccolo che scoppia in lacrime mentre il suo papà viene picchiato con calci e pugni.

“Se riusciamo a rintracciarlo, mi piacerebbe fargli vivere una settimana di scuola calcio gratuita. Siamo pronti a provvedere a tutto, gli daremmo anche il completino. A vedere la scena di ieri, ho immaginato mio figlio al suo posto e mi è venuto da piangere”, commenta Mastroviti al telefono.

Bari-Pisa, papà pestato davanti al figlio. Melchiorre: “Scena brutale e inaccettabile. Serve una risposta ferma”

“Quanto accaduto a Bari all’esterno dello stadio San Nicola è inaccettabile, disumano, vile: il pestaggio di un tifoso davanti agli occhi del proprio figlio è un episodio che va oltre ogni logica sportiva, oltre ogni forma di rivalità, oltre ogni giustificazione. È stata una scena brutale, codarda, che colpisce non solo chi l’ha subita, ma tutti noi, come società, come comunità, come esseri umani”.

Inizia così lo sfogo social del senatore barese Filippo Melchiorre (Fratelli d’Italia) in merito a quanto accaduto ieri pomeriggio allo stadio san Nicola di Bari. L’aggressione ai danni di un uomo, davanti a suo figlio, è diventata virale sul web e ha creato scalpore.

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“È una ferita profonda alla coscienza civile del nostro Paese. Non possiamo più tollerare che la violenza detti legge, né voltare lo sguardo davanti a tanta barbarie – aggiunge -. Nessuna passione sportiva, nessun tifo, nessuna rivalità può mai giustificare la violenza, soprattutto quando si abbatte su un padre indifeso, sotto lo sguardo attonito e traumatizzato di un bambino. Serve una risposta ferma. Serve giustizia. Serve responsabilità da parte di tutti”.

“In qualità di componente del Comitato che si occupa di infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e legami tra criminalità organizzata e società sportive in seno alla Commissione parlamentare antimafia, chiedo con forza che le istituzioni e le forze dell’ordine intervengano con fermezza: chi semina terrore va assicurato alla giustizia, senza sconti e senza esitazioni – conclude Melchiorre -. Gli stadi devono tornare a essere luoghi di sport e famiglia, non teatri di violenza e paura. Servono controlli più rigorosi, pene certe e una risposta immediata, contro ogni forma di delinquenza travestita da tifo. Se tolleriamo il silenzio, diventiamo complici”.

Bari-Pisa, papà pestato davanti a suo figlio. La Curva Nord: “Noi estranei da parte nostra ferma condanna”

“In merito alla rissa avvenuta all’esterno della Curva Nord, ieri, durante la gara Bari-Pisa, teniamo a rimarcare la nostra totale estraneità. Nello specifico, esprimiamo una ferma condanna dell’accaduto, in quanto avvenuto sotto gli occhi di un bambino”.

Inizia così il comunicato della Curva Nord Bari che prende le distanze da quanto accaduto ieri sera all’esterno dello stadio San Nicola di Bari.

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“Spiace essere finiti nell’occhio del ciclone: spesso ci ritroviamo ad essere oggetto di critica, a prescindere da quelle che sono le nostre effettive responsabilità e questo non ci sta bene”, si legge nel comunicato.

“Giornalisti e fruitori dei social farebbero meglio ad accertarsi dei fatti, prima di puntare il dito contro i gruppi organizzati che, nel momento dell’accaduto, erano intenti a protestare sotto la porta numero 1 dello stadio – conclude il gruppo organizzato -. Determinati episodi feriscono la sensibilità umana e ribadiamo la nostra ferma condanna”.

Bari-Pisa, follia al San Nicola: uomo pestato davanti a suo figlio. L’aggressione diventa virale sul web – VIDEO

Un uomo viene picchiato selvaggiamente da altre persone mentre un bambino, a quanto si apprende suo figlio, piange disperato e poi viene preso in braccio e allontanato da alcuni presenti fino all’arrivo della polizia che tenta di fermare il linciaggio.

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È quanto si vede in un video diventato virale e che ha immortalato quanto accaduto oggi all’esterno dello stadio di Bari durante la partita con il Pisa vinta dai padroni di casa per 1-0.

Il pestaggio sarebbe avvenuto durante la contestazione che hanno inscenato gli ultras del Bari al 25′ del primo tempo, dopo avere abbandonato la curva Nord ed essersi radunati all’esterno del San Nicola.

L’uomo, un tifoso del Bari, sarebbe stato picchiato da altri sostenitori dei biancorossi perché voleva tornare nello stadio a prendere lo zainetto del figlio.

Bonfanti firma la vittoria, il Bari resta in corsa playoff. Il Pisa perde ma festeggia al San Nicola: è promosso in A

Il Bari batte 1-0 il Pisa e resta all’ottavo posto in classifica, mantenendo così un piazzamento ai prossimi playoff. Decisivo un gol nel primo tempo di Bonfanti.

La squadra di Pippo Inzaghi, complice la sconfitta dello Spezia contro la Reggiana, ha festeggiato al San Nicola il ritorno in Serie A dopo 34 anni di assenza.

Il Bari si giocherà tutto nel finale di stagione contro Cittadella e Sudtirol e cercherà di ottenere un posto ai playoff che mettono in palio l’ultimo posto per salire in Serie A, dopo i due conquistati da Sassuolo e Pisa. Lo farà lontano dal San Nicola. Oggi la Curva Nord ha protestato dalla fine del primo tempo contro la dirigenza e non sono mancati i momenti di tensione. 

Bari-Pisa, la Nord protesta e si svuota. Ragazzo picchiato da tifosi: voleva recuperare gli effetti della fidanzata

Attimi di tensione al San Nicola di Bari dove la curva nord biancorossa, in segno di protesta contro la dirigenza, si è svuotata dopo la fine del primo tempo di Bari-Pisa sul risultato di 1-0.

Un ragazzo sarebbe stato aggredito e picchiato perché ha tentato di recuperare lo zainetto, la borsa e i documenti della sua ragazza.

Alcuni tifosi avrebbero costretto diverse persone a lasciare vuoto il settore superiore della Curva Nord, prima di dirigersi verso il settore della tribuna ovest per continuare la protesta.