Bari Pride 2026, domani la parata: partenza dalle 16 in piazza Umberto – IL PERCORSO E LE INFO

In occasione del Bari Pride 2026, la parata per i diritti delle persone lgbtqia+ e per il contrasto alle discriminazioni per orientamento sessuale ed identità di genere, in programma domani pomeriggio a Bari, l’Unità di Strada comunale “Care for People” sarà presente in piazza Umberto I, per offrire un servizio di prevenzione sanitaria gratuito aperto a tutte e a tutti.

L’iniziativa è finanziata dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari e gestita dalla cooperativa sociale C.A.P.S., in collaborazione con i counselors volontari dell’associazione Cama Lila, Medici con l’Africa Cuamm e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

A bordo del mezzo, dalle ore 18.30 alle 22, sarà possibile effettuare test salivari a risposta rapida per l’individuazione di anticorpi specifici contro il virus HIV e il virus dell’epatite C (HCV). I test sono gratuiti e anonimi: non è necessario presentare tessera sanitaria o prenotare appuntamenti. Il risultato è disponibile in pochi minuti, e un operatore qualificato è sempre presente per rispondere a qualsiasi domanda e supportare tutte le esigenze.

“Conoscere il proprio stato sierologico è un gesto semplice ma concreto di cura verso se stessi e verso chi si ama – spiegano i promotori dell’iniziativa -. La diagnosi precoce, in entrambi i casi, fa una differenza enorme: permette di accedere tempestivamente alle terapie disponibili e di ridurre il rischio di trasmissione. Il Pride non è solo festa: è anche il momento in cui la comunità si ritrova, si riconosce e si prende cura di sé. L’Unità di Strada ‘Care for People’ sceglie di essere presente in questo spazio perché crede che la prevenzione debba andare dove sono le persone, abbattendo le barriere geografiche, culturali e sociali. Lavorare in strada, tra le persone, significa anche questo: portare servizi essenziali fuori dagli ambulatori e dagli sportelli, in modo da raggiungere chi, per mille ragioni diverse, potrebbe non cercarli altrove. Con discrezione, rispetto e senza giudizi di nessun tipo”.

La parata è in programma domani, sabato 13 giugno, con partenza del corteo alle ore 16 da piazza Umberto. Per consentire lo svolgimento della manifestazione, con apposita ordinanza sono istituiti i seguenti provvedimenti temporanei alla circolazione:

· dalle ore 13 alle 24, e comunque fino al termine delle esigenze, è istituito il “divieto di fermata” sulle seguenti strade e piazze: piazza Diaz, esclusivamente sul lato sinistro di marcia del prolungamento ideale di via Goffredo di Crollalanza; piazza Umberto, ambo i lati del tratto compreso tra via Sparano e via Andrea da Bari (area riservata ai veicoli a servizio di persone con capacità motorie sensibilmente ridotte, munite di regolare contrassegno per disabili);

· dalle ore 16 alle 22, relativamente al passaggio della parata e comunque fino al termine della manifestazione, è istituito il “divieto di transito” sul seguente percorso: piazza Umberto, via Andrea da Bari, via Nicolai, via Cairoli, corso Vittorio Emanuele II, piazzale IV Novembre, lungomare di Crollalanza, piazza Diaz (prolungamento via Goffredo di Crollalanza), via Imbriani (contromano), via Abbrescia, via Cardassi, via Beatillo, piazza Umberto (arrivo).

Dal provvedimento restrittivo sono esclusi i mezzi utilizzati dagli organizzatori, i mezzi adibiti al soccorso e quelli della forza pubblica.

Bari Pride, colpo di scena. I genitori della “madrina” Ambra Dentamaro: “Non autorizziamo l’uso del suo nome”

La famiglia di Ambra Dentamaro, la donna trans uccisa a Bari nel 2018, prende le distanze dal Bari Pride in programma il 13 giugno, dopo che il suo nome è stato indicato come madrina onoraria della manifestazione. In una nota, i genitori e i familiari precisano di non essere coinvolti nell’evento e di non autorizzare l’utilizzo del nome, dell’immagine o della storia di Ambra per iniziative, comunicazioni o raccolte fondi legate al Pride.

Pur ribadendo che ricordare Ambra rappresenta un dovere di memoria, la famiglia sottolinea che ciò non deve tradursi in un’appropriazione della sua figura o nella trasformazione della sua vicenda personale in un simbolo funzionale a iniziative decise da altri. I parenti esprimono inoltre amarezza per il fatto che il suo nome venga richiamato oggi, mentre durante la sua vita e negli anni successivi alla morte, a loro dire, in pochi si sarebbero interessati realmente alla sua storia e alla ricerca di giustizia.

Nel documento, i familiari chiedono infine che la memoria di Ambra Dentamaro venga rispettata senza utilizzi non condivisi dai suoi cari e senza iniziative che possano prestarsi a interpretazioni strumentali.

Bari Pride 2026, sabato 13 giugno il corteo. La madrina onoraria sarà Ambra: è la trans uccisa nel 2018

Bari si prepara ad accogliere il Bari Pride 2026, in programma sabato prossimo con il claim in dialetto barese “Da ddo ama partì” (“Da qui dobbiamo partire”), un messaggio che richiama la necessità di rilanciare la lotta per i diritti civili e l’autodeterminazione. Madrina onoraria della manifestazione sarà Ambra, donna trans uccisa a Bari nel 2018.

Il corteo prenderà il via da piazza Umberto: il ritrovo è fissato alle 15, mentre la partenza è prevista alle 16. In programma gli interventi degli esponenti del Coordinamento Bari Pride e le esibizioni di Mehid, Tuasorellaminore, Kyoto, dj Amarena e dj Kucciola.

Gli organizzatori sottolineano il ruolo del Pride come spazio di inclusione e attivazione politica, soprattutto per chi vive nelle aree periferiche e nei centri della provincia. Nel corso della presentazione è stato inoltre evidenziato il timore per un arretramento sul fronte dei diritti civili e sociali, con un appello a rafforzare le iniziative di contrasto alle discriminazioni legate all’identità di genere e all’orientamento sessuale.

Bari Pride, Lega e Fratelli d’Italia chiedono di togliere il patrocinio del Comune: no della maggioranza. È polemica

Sabato 21 giugno è in programma il Bari Pride per celebrare la libertà di espressione e i diritti lgbtq+. Durante la seduta del consiglio comunale di ieri, Giuseppe Carrieri (Lega) ha chiesto il ritiro del patrocinio già concesso del Comune.

Nella mozione urgente, presentata da Carrieri e firmata da tre consiglieri di Fratelli d’Italia, viene sottolineato come “da regolamento non è una manifestazione da alto rilievo e che associare il logo della città a manifestazioni di strada spiccatamente in favore di un orientamento sessuale non è certamente condiviso da tutta la città”.

Mozione respinta senza esitazione dal sindaco Leccese e dalla maggioranza. Il caso però ha già scatenato le polemiche nel mondo della politica. “Ieri il Consiglio comunale ha resistito con orgoglio al maldestro tentativo di un’azione politica che ritengo inammissibile. Bari non può tornare indietro, bisogna stare lontani dai diritti civili. Qualunque tentativo di aggressione a questi diritti deve essere respinta con fermezza e orgoglio”.

Queste le parole del sindaco di Bari, Vito Leccese, durante la presentazione del Bari Pride 2025. “Bari – ha proseguito Leccese – nel 2003 ha ospitato il Pride nazionale, prima tappa di un percorso che la città ha voluto accompagnare con forme di tutela piena dei diritti civili. Dal 2003 resistiamo con orgoglio. Sui temi dei diritti civili non si torna indietro, da dieci anni abbiamo avviato un tavolo di confronto e promozione che ha prodotto iniziative interessanti”.

Leccese ha anticipato che “l’amministrazione ci sarà non solo con il sindaco, ma con una presenza istituzionale che esprime la condivisione piena di un percorso avviato da 22 anni. Non indosserò la fascia tricolore, ma quella arcobaleno”.

Leccese ha infine ricordato che “Bari è stata la prima città italiana a dotarsi di uno statuto nel 1991, dopo la riforma” e che “nei principi fondamentali è scritto che è una comunità aperta, che riconosce i diritti di tutti e promuove la tutela dei diritti umani. Questo è fondamentale ricordarlo sempre”.

“Siamo davanti a un atto di propaganda becera, che prova a sabotare un momento di unità e di lotta civile. Ma Bari ha già dimostrato di voler stare dalla parte dei diritti e dell’uguaglianza”, le parole dei Giovani Democratici.

“Si tratta di un atto politico grave e regressivo e l’iniziativa sostenuta anche dal consigliere di Fratelli d’Italia Antonio Ciaula è espressione di una visione conservatrice e profondamente scollegata dalla realtà di una città inclusiva e aperta come la nostra”, aggiungono.

“La mozione è stata giustamente respinta con fermezza dalla maggioranza, ma resta l’amarezza per il fatto che si debba ancora difendere il Pride da chi lo considera un problema e non una risorsa culturale, sociale e politica per la città”, concludono. 

Bari Pride 2023, 10mila persone sfilano in centro: Bella Ciao cantata davanti alla Prefettura

La sfilata multicolore del Pride di Bari, partita nel primo pomeriggio da piazza Umberto, di fronte all’università, ha raggiunto piazza della Libertà dove, tra i palazzi della Prefettura e del Comune, migliaia di persone hanno cantato in coro Bella ciao. Alla manifestazione per i diritti Lgbtq+, secondo gli organizzatori del coordinamento del Bari Pride, partecipano almeno 10mila persone. La manifestazione che attraversa le strade del centro cittadino si concluderà in serata con una festa in piazza.

Tra gli altri, anche il sindaco, Antonio Decaro. “Quest’anno celebriamo i 20 anni del Pride pugliese – ha detto Decaro – dal 2003 ad oggi il Pride attraversa le strade di questa città e di questo noi siamo orgogliosi. In questi vent’anni per fortuna sono cambiate tante cose, a Bari come nel resto del Paese ma la strada dei diritti è ancora lunga”. “Essere qui oggi – ha aggiunto – per me significa testimoniare la mia volontà come uomo, come cittadino e come sindaco di voler percorrere questa strada insieme a tutte le associazioni, i movimenti, le persone che chiedono soltanto di vedere riconosciuti quei diritti legittimi che hanno tutti i cittadini, indipendentemente dalla persona che si ama o dal genere in cui ci si riconosce”.