Bari, raccolta porta a porta per i commercianti del centro e del Madonnella: firmata l’ordinanza

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha firmato un’ordinanza che dispone l’obbligo per le utenze non domestiche “food” presenti a Bari vecchia, Murat e Madonnella di utilizzare il sistema di raccolta porta a porta per il conferimento dei rifiuti. Come stabilito con deliberazione di giunta n. 262 del 24-04-2025, pertanto, la raccolta porta a porta per le attività commerciali partirà, nei prossimi giorni, dai tre quartieri centrali della città e interesserà ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, alberghi con ristorante, mense, birrerie, hamburgherie, bar, caffè, pasticcerie, supermercati, panifici, pastifici, macellerie, negozi di vendita di salumi e formaggi e generi alimentari, plurilicenze alimentari e/o miste, negozi di ortofrutta, fiori e piante, pescherie, pizzerie al taglio, ipermercati di generi misti e banchi di mercato.

I commercianti dovranno provvedere a conferire i rifiuti urbani in forma separata e per frazioni omogenee. Le frazioni merceologiche recuperabili dovranno essere conferite, nei rispettivi contenitori e sacchi dedicati, prive di impurità. Sono assolutamente vietati conferimenti promiscui o impropri in contenitori diversi da quelli specifici.

La raccolta porta a porta osserverà il seguente calendario:

· cartone: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica

· materiale organico: lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica

· rifiuti non riciclabili: martedì e venerdì

· plastica: lunedì, giovedì e sabato

· carta: mercoledì

· vetro: mercoledì, sabato e domenica.

Il conferimento dovrà avvenire dalle ore 21 alle 3 del giorno precedente al passaggio per la raccolta. L’avvio effettivo del sistema di raccolta dei rifiuti avverrà per sottozone/vie con tempi stabiliti da successivi provvedimenti, essendo prevista una fase di start up caratterizzata dalla distribuzione delle attrezzature necessarie a tutte le utenze non domestiche individuate e dalla divulgazione delle nuove modalità di svolgimento del servizio. Tutte le attrezzature necessarie alla raccolta dei rifiuti verranno consegnate alle utenze non domestiche individuate in comodato d’uso gratuito: quindi saranno forniti contenitori di varia volumetria in base alla quantità dei rifiuti urbani prodotti e agli spazi disponibili. Si ricorda che tutte le attrezzature saranno comunque dotate di sistema di rilevazione dei conferimenti di tipo R-fid: ad ogni contenitore e alle buste per il conferimento del multimateriale leggero (plastica e metalli) è assegnato un codice alfanumerico riportato su adesivi che saranno trasferiti su un modulo che dovrà essere consegnato alle utenze come ricevuta di avvenuta consegna. Gli stessi codici saranno registrati su apposito portale associati all’utenza cui sono stati consegnati.

Gli operatori di Amiu Puglia dovranno registrare l’elenco del materiale consegnato su specifico software gestionale di distribuzione delle attrezzature; qualora l’utenza non risulti già censita, verranno acquisiti i dati anagrafici e, previa esibizione del documento di riconoscimento e codice fiscale/partita IVA e sottoscrizione della scheda di consegna, potranno essere consegnate le attrezzature.

I contenitori/sacchi dovranno essere esposti in maniera ordinata, nelle immediate vicinanze dell’attività, posizionati in un luogo accessibile ai mezzi di raccolta, al termine della quale tutti i contenitori dedicati alle frazioni dovranno essere rimossi dal suolo pubblico e riportati all’interno delle proprie attività commerciali, anche esterne (cosiddette dehors): è assolutamente vietato abbandonare bidoni carrellati/sacchi sul suolo pubblico. I contenitori/bidoni carrellati, inoltre, dovranno essere esposti in condizioni di pulizia e igiene, restando a carico dell’utente affidatario la relativa pulizia e disinfezione periodica.

Saranno ritirati solo i rifiuti conformi alla tipologia di raccolta secondo quanto stabilito dal calendario: Amiu Puglia non raccoglierà i rifiuti in presenza di contenitori/bidoni carrellati/sacchi con materiale non conforme alle tipologie previste per la giornata, provvedendo alla segnalazione dell’utenza interessata con applicazione sul contenitore/bidone carrellato/sacco di un apposito adesivo di non conformità. L’utenza, a quel punto, sarà tenuta a ritirare i rifiuti e a conferirli nuovamente in modalità corretta.

Naturalmente è assolutamente vietato conferire i rifiuti prodotti dalle utenze non domestiche “food” nei cassonetti stradali o nei contenitori di altre utenze non domestiche.

È fatta salva la possibilità di conferire i rifiuti prodotti presso i centri di conferimento gestiti da AMIU Puglia Spa o al di fuori del servizio pubblico come previsto dall’art.198, comma 2-bis del D.Lgs.n.152/2006 e ss.mm.ii.

L’inosservanza delle disposizioni contenute nell’ordinanza comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, secondo quanto dettato dalla legge 24/11/1981 n.689 e ss.mm.ii., compresa tra un minimo di € 25 a un massimo di € 500, ai sensi dell’art.7 bis D.Lgs. 18/08/2000 n. 267, salvo che la condotta contestata non integri maggiori responsabilità derivanti dall’illecito comportamento per cui trovino applicazione specifiche disposizioni di legge.

“Locò, ho molto rispetto di tuo padre. Lascia stare le orecchiette a Barivecchia: le hai rovinate”

Torniamo a parlare della truffa delle orecchiette di Barivecchia. Durante la registrazione di un servizio N’derre a la lanze il papà di una delle signore del borgo antico, ex collega del papà di Antonio, si è avvicinato alla nostra troupe e l’invito è stato quello di “lasciare perdere” l’inchiesta, con l’accusa di aver rovinato la tradizione. L’occasione è buona anche per fare il punto con gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda.

Orecchietta gate, multe pagate a rate. È il turno di sgagliozze e popizze: blitz della Polizia

La Polizia di Stato ha effettuato un blitz un mese fa a Barivecchia e ha sequestrato una bancarella e l’attrezzattura utilizzata da un venditore di sgagliozze e popizze. Elevata anche una multa salatissima da 5mila euro.

E ora resta da capire se Barivecchia sarà travolta da un altro orecchietta gate, questa volta però di sgagliozze e popizze. Sono diversi infatti i venditori e sono attesi nuovi controlli.

Luminarie estive a Barivecchia, via all’installazione: rosoni, pannelli e un gazebo di luci in piazza Mercantile – FOTO

Sono partiti questa mattina i lavori di installazione delle luminarie a Bari vecchia che, fino al prossimo autunno, illumineranno con rosoni e pannelli decorati 18 punti di accesso al centro storico e costruiranno itinerari luminosi in alcuni vicoli simbolici della città vecchia.

Il progetto, a cura della ditta Paulicelli, è stato finanziato dall’amministrazione comunale nell’ambito dell’accordo quadro biennale per il servizio di allestimento di catene luminose e addobbi natalizi per eventi di rilevanza cittadina, all’interno del contratto attuativo dedicato alla Festa di San Nicola. I lavori termineranno nei prossimi dieci giorni e l’allestimento resterà disponibile sino a fine ottobre.

“Un nuovo percorso di luce farà risplendere la nostra Bari vecchia, accogliendo residenti e turisti con rosoni luminosi e pannelli decorati, anche a tema marinaresco, ai varchi e agli ingressi più suggestivi e frequentati del centro storico – commenta il sindaco Vito Leccese – . Abbiamo individuato anche alcune strade simboliche, come il vicolo che collega la Basilica di San Nicola alla Cattedrale di San Sabino, che diventeranno itinerari di luce, cornice per le bellezze storiche e architettoniche della città vecchia, e, al contempo, ulteriore motivo di attrazione per i visitatori. Un enorme gazebo di luci, infine, sovrasterà piazza Mercantile. Mi piace pensare che stiamo creando una continuità ideale tra le luminarie dedicate al nostro Santo Patrono, San Nicola, e le ormai tradizionali installazioni natalizie nelle piazze della città, con una nuova luce sull’estate barese. Nei prossimi mesi, quindi, la città vecchia sarà ancora più suggestiva e attrattiva, grazie anche alla valorizzazione di uno dei prodotti, le luminarie, che ormai caratterizzano l’artigianato pugliese e fungono da elemento promozionale del nostro territorio. Per questa estate, facciamoci guidare nelle passeggiate al chiaro di luna dalle nuove lucine di Bari vecchia”.

L’allestimento prevede il posizionamento di rosoni, elementi e pannelli luminosi (anche con scene ispirate al mondo marinaro) nei seguenti punti di accesso a Bari vecchia:

· chiesa Santa Scolastica

· vico Santa Teresa delle Donne (scalinata fronte porto)

· arco San Nicola

· chiesa Santa Chiara

· ingresso Strada Tancredi

· ingresso Piazza dell’Odegitria

· ingresso Strada Attolini

· ingresso Arco Basso

· ingresso Via Boemondo

· Prefettura

· arco San Bartolomeo

· via Benedetto Petrone

· ingresso Strada de Gironda

· ingresso Via Vallisa (II tratto)

· ingresso piazza Mercantile

· ingresso Strada Palazzo di Città

· arco piazza Mercantile

· arco Vico Corsioli.

Percorsi con elementi luminosi e stringhe, invece, saranno creati in Strada del Carmine e Strada Palazzo di Città, con possibilità di estendere le installazioni coinvolgendo anche altri vicoli. Piazza Mercantile, infine, sarà coperta da un enorme gazebo di luci, che collegherà a un palo centrale gli edifici con affaccio sulla piazza.

Truffa delle orecchiette all’Arco basso, presentato il disciplinare: disattesi tutti i requisiti

Torniamo a parlare delle orecchiette di Barivecchia con importanti novità. La tradizione è salva. Da ora le orecchiette dovranno essere rigorosamente preparate in casa, dove dovranno essere posizionati anche tavoli in acciaio e lavabo. Sarà assolutamente vietata la vendita di quelle industriali. E noi siamo tornati all’Arco Basso per festeggiare questo speciale traguardo per Quinto Potere e la nostra richiesta. 

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Barivecchia come una volta, ecco le nuove regole rigide per le pastaie: stop alla vendita delle orecchiette industriali

Ritorno alle origine per la tradizione delle orecchiette baresi. Oggi è in programma un incontro tra le pastaie di Barivecchia e l’amministrazione comunale, al centro il manuale di autocontrollo redatto da un tecnologo che impone regole rigide per la produzione e la vendita delle orecchiette nel borgo antico della città.

Le orecchiette saranno rigorosamente preparate in casa, dove dovranno essere posizionati anche tavoli in acciaio e lavabo. All’esterno potranno essere fatte solo dimostrazioni. Le pastaie, nella preparazione all’interno delle proprie abitazioni, dovranno indossare il cappellino e rispettare diverse misure igieniche.

Sarà assolutamente vietata la vendita di orecchiette industriali. Stesso discorso per i taralli, potranno essere venduti solo quelli prodotti artigianalmente. In più le pastaie dovranno specificare la provenienza della semola con semplici cartelli.

 

Truffa delle orecchiette, turisti “cornuti e contenti” a scuola di versi: “Loconte u ricottàre”

Torniamo ad occuparci dell’inchiesta della truffa delle orecchiette, dopo lo sciopero e la sceneggiata delle pastaie del borgo antico di Bari, multate per occupazione di suolo pubblico.

Le signore delle orecchiette hanno deciso giorni fa di incrociare i mattarelli e non impastare in segno di protesta, nonostante i vicoli siano stracolmi di turisti.

C’eravamo recati sul posto e ancora una volta l’accoglienza era stata tremenda. Siamo stati apostrofati nel peggiore dei modi e aggrediti. Il video ha fatto il giro d’Italia e magicamente si è tornato a parlare del caso delle orecchiette anche sulle emittenti televisive nazionali. 

Dopo aver visto alcuni collegamenti, tra cui quello di Mediaset per Mattino Cinque, e aver sentito l’assessore Petruzzelli al fianco di Nunzia, siamo stati colpiti da una forte sensazione di sconforto per come è stato trattato il caso. Sconforto dettato anche dai versi e dagli insulti che puntualmente sono indirizzati alla nostra troupe ogni volta all’Arco Basso. Il tutto davanti ai turisti “cornuti e contenti”.

Orecchiette in diretta nazionale, la truffa continua: “Sono negozi come gli altri non è folklore”

Torniamo ad occuparci dell’inchiesta della truffa delle orecchiette, dopo lo sciopero e la sceneggiata delle pastaie del borgo antico di Bari, multate per occupazione di suolo pubblico. Magicamente si è tornato a parlare del caso delle orecchiette anche sulle emittenti televisive nazionali e siamo stati colpiti da una forte sensazione di sconforto per come è stato nuovamente trattato il tutto.

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