Torniamo ad occuparci della truffa delle orecchiette ancora una volta a Barivecchia, direttamente dall’Arco Basso. Questa volta al fianco dell’avvocato Genchi, difensore “simbolico” delle pastaie, che propone un iter sociale-culturale-economico-turistico-gastronomico mirato a riunire tutte le signore in un’unica fondazione con un marchio unico. L’avvocato Genchi ci parla di alcune idee e spiega le possibili iniziative per creare una vera e propria experience tra i vicoli della città vecchia.
Tarocca le orecchiette e affonda le cozze tarantine: il “candidato” Magistà non ne azzecca una
All’indomani della partecipazione di Quinto Potere alla puntata di Mi Manda Rai Tre per parlare della truffa delle orecchiette, siamo tornati a Barivecchia, precisamente all’Arco Basso, per tornare su alcuni temi scottanti e fare alcune precisazioni.
In tanti ci hanno seguito e in studio, seppur collegato da remoto, c’era anche l’ex direttore di Telenorba, Vincenzo Magistà, finito al centro delle polemiche ancora una volta, dopo un vecchio editoriale, per le sue dichiarazioni.
Dopo alcuni prese di posizione piuttosto discutibili sull’inchiesta legata alle orecchiette di Barivecchia, Magistà ha attirato l’ira dei tarantini dopo aver tirato in ballo le cozze tarantine.
Truffa delle orecchiette, Quinto Potere a Mi manda Rai 3. Antonio ne ha per tutti: “Basta ipocrisia”
Quinto Potere ospite del programma Mi manda Rai Tre per parlare dell’inchiesta sulle orecchiette di Barivecchia. Antonio e Tino si sono recati a Roma e hanno preso parte alla puntata andata in onda ieri mattina.
Antonio in studio, Tino come sempre dietro le quinte. In collegamento anche l’assessore Petruzzelli e l’ex direttore di Telenorba Magistà. È stato dato ampio spazio alla nostra inchiesta, con la messa in onda anche dei nostri servizi, e Antonio ha sfruttato al meglio lo spazio per difendere il nostro operato e per ribadire che tutto quello che abbiamo fatto è mirato al rispetto della tradizione e all’immagine della città di Bari.
Mercedes ad alta velocità e fuga dalla Polizia in monopattino a Barivecchia: altri guai per i fratelli Capriati
Cristian e Sabino Capriati, i due figli (di 20 e 25 anni) di Lello Capriati, il boss di Barivecchia ucciso il 1° aprile 2024 a Torre a Mare in un agguato, sono comparsi davanti al giudice del Tribunale di Bari, Marco Guida, per essere scappati dalla Polizia nel febbraio 2023 a bordo di monopattini nei vicoli della città vecchia.
I due furono sorpresi mentre si aggiravano al Murat a bordo di una Mercedes ad alta velocità. I fratelli cercarono poi di seminare gli agenti sui monopattini a Barivecchia. Solo Cristian fu fermato, mentre Sabino riuscì a scappare.
A distanza di anni il primo ha patteggiato una condanna a 8 mesi di reclusione, il secondo è stato rinviato a giudizio. Antonio Rizzi, la terza persona coinvolta nel fatto, ha invece patteggiato una condanna a 5 mesi per simulazione di reato dopo aver detto che l’auto era stata rubata. In realtà era stato lui a noleggiarla. A riportarlo è Telebari.
Truffa delle orecchiette, pastificio minaccia querela: “Video dannosi. Mai più il nostro nome”
Torniamo ad occuparci della storia delle orecchiette di Barivecchia e lo facciamo direttamente dall’Arco Basso per fare alcune precisazioni sulla pec inviata in redazione dal legale del pastificio Di Benedetto. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla presenza delle orecchiette artigianali sui banchetti allestiti a Barivecchia e finalmente si può ammirare quell’autenticità tanto invocata in questi mesi.
Truffa delle orecchiette, meme geniali e sfruttatori vari: Sara è l’unica che l’ha presa nel tour
L’aggressione subita da Antonio e Tino all’Arco Basso (presto daremo seguito alla decisione di denunciare l’accaduto) ha riacceso i riflettori sulla truffa delle orecchiette. Dopo i blitz e i sequestri dei giorni scorsi, c’è chi sui social “sfrutta” a suo modo Barivecchia e le sue pastaie tra meme divertenti e sponsorizzazioni di tour che lasciano senza parole.
Nervi tesi dopo l’aggressione a Barivecchia. L’ultimo danno di Giuseppe: rispedite le chiavi di casa
Mantenere la calma nell’ultimo periodo è davvero difficile. Come ben vedrete in questo video, abbiamo riscontrato diversi problemi durante la registrazione degli ultimi video dopo aver salutato la nostra telecamera, distrutta durante l’aggressione a Barivecchia. Nel video allegato gli ultimi aggiornamenti su Giuseppe, abbiamo provveduto a rispedire le chiavi della casa di Melizzano a Giammichele.
Truffa delle orecchiette, Home Restaurant su Nunzia e le pastaie: “Abusive. Denunciamo l’assessore”
Dopo i due blitz all’Arco Basso e all’Arco Alto di Barivecchia che hanno portato al sequestro di quasi 200 chili di taralli, orecchiette e altri prodotti venduti abusivamente e l’aggressione subita da Antonio e Tino, Gaetano Campolo, Ceo della società Home Restaurant Hotel srl, torna all’attacco puntando il dito contro le pastaie e l’assessore Petruzzelli. Nel video allegato le precisazioni di Campolo e l’annuncio di una denuncia imminente alla Procura di Bari.
“Orecchiette di Barivecchia”, da Lidl prezzi shock. Mezzo chilo a 99 centesimi: “Viva la tradizione”
Mezzo chilo di orecchiette a 99 centesimi. Lidl 1, Autogrill 0. Prezzi shock al supermercato per le stesse orecchiette acquistate in autostrada e che si possono trovare anche a Barivecchia con un rincaro prezzi notevole.
La nostra è chiaramente una provocazione e, unendo i pezzi del puzzle, la domanda sorge spontanea tra un blitz e l’altro a Barivecchia. Esattamente la tradizione dov’era finita?
Truffa delle orecchiette, mega multa all’Arco Alto: vendono tutte le stesse che trovi in autostrada
Torniamo a parlare della truffa delle orecchiette dopo il blitz della Polizia Locale a Bari Vecchia nel pomeriggio di ieri, martedì 26 agosto. Le pattuglie del nucleo Annona e Polizia giudiziaria hanno sequestrato in Strada Arco Alto circa 40 chili di merce, tra cui pomodori secchi, pasta secca, taralli contenuti in confezioni prive di etichette. Il sequestro ha riguardato, nel dettaglio, 12 confezioni di taralli salati e 7 di taralli dolci, 23 di pasta secca (orecchiette e altri formati) e una cesta di pomodori secchi. Sequestrati, inoltre, i cavalletti e le basi su cui era esposta la merce.
La Polizia Locale ha, dunque, effettuato una contestazione per la violazione prevista dall’articolo 61 comma 3 del Codice del commercio della Regione Puglia, che prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di 5000 euro per chi esercita il commercio su aree pubbliche senza autorizzazione o altro titolo abilitativo previsto. I controlli hanno riguardato anche Strada Arco Basso, dove non sono state riscontrate irregolarità.
La notizia dell’operazione è arrivata mentre Antonio e Tino si trovavano in autostrada. I due si sono fermati in un autogrill e hanno acquistato le stesse orecchiette che si possono trovare sui banchetti di Barivecchia.










