Cani nella discarica, trasferiti Billy e Willy. Iniziata la pulizia: “Avete esagerato vi querelo”

Detto fatto, questa mattina è iniziata la maxi pulizia nella casa discarica in via Speri ad Adelfia dopo l’incontro avvenuto nei giorni scorsi. Il Comune si è fatto carico per ora dei costi delle operazioni, i cani Billy e Willy sono stati trasferiti in una masseria e sono al sicuro. Alessandro però è deciso a non chiudere qui la vicenda.

Cani nella discarica, c’è l’accordo: il Comune anticipa costi pulizia. Billy e Willy in una masseria

Svolta vicina per Billy e Willy, i due cani che per diverso tempo hanno vissuto nella discarica di via Speri. Ci sono aggiornamenti dopo la messa in onda del primo servizio. La giornata chiave è quella di lunedì, tutto il materiale sarà rimosso e i cani spostati in una masseria. È stato trovato un accordo, il Comune di Adelfia anticiperà i costi di pulizia e i proprietari dell’abitazione provvederanno poi a restituire la somma.

Due cani nella casa discarica, la Asl: “Stanno bene”. Emergenza agli sgoccioli: “Rizzi pensaci tu”

Torniamo ad occuparci della storia dei due cani che si trovano nella casa discarica a cielo aperto situata in via Speri ad Adelfia. A luglio 2025 sono intervenute le autorità, i cani sono stati sottoposti ad accertamenti medici. Entrambi stanno bene e hanno un rifugio anche in caso di pioggia, seppure le condizioni non sono delle migliori. Abbiamo incontrato anche l’assessore al Welfare del Comune di Adelfia per capire la situazione legata alla discarica. C’è un’ordinanza di sgombero.

Sgomento a Taranto, i cani Billy e Nina uccisi a fucilate: “Crudeltà senza parole. Applicare pena massima”

Sono stati uccisi due cani di quartiere intestati al Comune di Taranto e seguiti da una volontaria: un maschio simil pastore tedesco, di nome Billy, e una femmina simil maremmana, di nome Nina, entrambi innocui e socievoli, che amavano stare insieme.

Billy è stato gravemente ferito il 6 gennaio, sulla strada provinciale 90, con ripetuti colpi di fucile soprattutto sul muso, che appariva ormai informe, ed è morto il giorno dopo nella clinica veterinaria di Castellaneta dove hanno tentato invano di salvargli la vita; Nina è stata ritrovata morta ieri, per colpi d’arma da fuoco, non lontano dal punto dove Billy era stato colpito.

“E’ un atto di crudeltà che lascia increduli, attoniti, senza parole, un atto per il quale la Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente presenta denuncia e anticipa che, qualora sia individuato il responsabile o siano individuati i responsabili, si costituirà parte civile, chiedendo che sia punito o siano puniti sulla base del secondo comma dell’art.544 bis del Codice penale, come modificato dalla legge Brambilla, per aver ucciso con l’intenzione di prolungare la sofferenza”, afferma Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e autrice della legge che ha inasprito le pene per i reati contro gli animali, commentando l’uccisione dei due cani.

“Mi auguro – conclude Brambilla – che le indagini già in corso facciano piena luce su quanto accaduto, ma i fatti riferiti da fonti di stampa fanno supporre due vere proprie esecuzioni, compiute con l’intento di prolungare la sofferenza. Esattamente la fattispecie più grave di uccisione di animale, per la quale la legge Brambilla prevede da uno a quattro anni di reclusione e la multa da 10 mila a 60 mila euro”.

Nogez Bari, 53 cani e 40 gatti hanno trovato una famiglia nel 2025: “Ogni singola adozione è una vittoria”

“I numeri hanno un’anima. E nel 2025 hanno anche un nome. Teddy, Zoe, Chicco, Kyra, Lilly, Leo, Stellina, Lulù, Milo, Carlotta, Ariel, Romeo, Luna, Vita, Giotto… 53 cani. Bijoux, Sophie, Lola, Ella, Lady, Desy, Bianchino, Ros, Arthur, Ambra, Sissi, Leo, Aurora, Oscar… 40 gatti. Quasi 100 animali hanno trovato una famiglia nel 2025”.

Inizia così il resoconto pubblicato sui social dal Nogez Bari. “Animali salvati dal maltrattamento, da incidenti, dall’abbandono. Sappiamo bene che questo numero è ancora piccolo rispetto al mastodontico esercito silenzioso di animali che attendono un’adozione. Ma ogni singola adozione è una vittoria, una vita che cambia, una speranza che prende forma”, aggiungono.

“Questa soddisfazione ci dà la carica per fare sempre meglio. Nel tempo siamo diventati una grande famiglia: scegliamo con cura le famiglie adottive e restiamo in contatto con loro, ricevendo aggiornamenti, foto, storie di rinascita dei nostri amici pelosi. Grazie a chi sceglie di adottare – concludono -. Grazie a chi ci supporta anche solo con una condivisione. Per il 2026 il nostro obiettivo è uno solo: superarci. Perché solo insieme possiamo garantire un futuro migliore a chi non ha voce”.

Legati a catene e senz’acqua, sequestrati gli 8 cani maltrattati a Martina Franca. Brambilla: “La mia legge funziona”

“Il sequestro di otto cani da parte delle guardie zoofile Endas, cui vanno le mie congratulazioni, è l’ennesima dimostrazione che la legge Brambilla funziona: non solo nel suo aspetto punitivo, del quale si dovrà applicare la magistratura, ma anche sotto il profilo della repressione. Dal primo luglio, giorno dell’entrata in vigore della legge che porta il mio nome, sono infatti sempre di più le segnalazioni che riceviamo di interventi e sequestri in casi di maltrattamento, uccisione o altri reati ai danni degli animali”.

Lo afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente e dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, riferendo di un intervento che, a Martina Franca (Taranto), ha permesso di sequestrare otto cani detenuti in condizioni a dir poco critiche: legati con catene corte, alcune della lunghezza di poco più di un metro, senza acqua e con ripari fatiscenti, erano anche privi di microchip e vaccinazioni.

L’intervento, svolto dalle guardie zoofile Endas capitanate dal responsabile provinciale Arcangelo Caressa in collaborazione con la Polizia Locale e un veterinario Asl, ha portato al sequestro dei cani e alla denuncia del proprietario per maltrattamento.

“Il responsabile di questo ignobile gesto – osserva Brambilla – rischia una condanna fino a due anni di carcere e una multa fino a 30mila euro, sempre abbinata. Non solo: è prevista una multa fino a 5mila euro per la detenzione alla catena, che grazie alle nuove norme diventa un divieto nazionale. Sarà nostra premura seguire la vicenda e accertarci che riceva la massima pena”.

Orrore a Martina Franca, legati con catene e senz’acqua sotto il sole: salvati 8 cani. Denunciato il proprietario

Le guardie zoofile dell’Endas di Taranto hanno salvato 8 cani a Martina Franca. Gli animali sono stati trovati legati con delle catene, privi d’acqua e con coperture approssimative e fatiscenti. Non erano microchippati e vaccinati.

Sul posto sono intervenuti anche la Polizia Locale e un veterinario dell’Asl. Il responsabile è stato denunciato, pare si trovasse in un forte stress psicofisico a causa di gravi problemi di salute. Ciò non è bastato per evitare la denuncia. Gli animali sono stati liberati in attesa di trovare un nuovo padrone.

Chiusi da anni in un giardino trasformato in discarica, salvati due cani ad Adelfia: “Ora cercano casa”

“Dopo tante segnalazioni agli organi preposti finalmente siamo venuti a capo di una situazione alquanto ingarbugliata. Due cani rinchiusi in un giardino dove sono accatastate ferraglie e ogni tipo di immondizia. Vivono da anni in quel luogo, senza uscire mai e avendo come riparo dalle intemperie un’auto dismessa, un tavolo, un involucro di lavatrice”.

Inizia così il post pubblicato sui social dal Nogez di Bari.  “Insieme agli agenti della Polizia Locale di Adelfia e al veterinario dell’ASL, si è attivata la procedura per la quale sarà bonificata l’area e liberati gli animali”, si legge ancora.

“I cani, due maschi di taglia media e di circa 4 anni di età, sono docili e abituati al contatto umano. Chiunque volesse proporsi per l’adozione può contattare il numero 3294324872”, conclude il Nogez.

Cani avvelenati e uccisi a Bari, il Comune avvia le indagini: “Accertamenti in corso ma fate attenzione”

La ripartizione tutela Ambiente, Igiene e Sanità rende noto che, in seguito a segnalazioni di presunti episodi di avvelenamento cani in alcune zone di Bari, la Polizia Locale ha avviato gli opportuni accertamenti.

Nelle more delle indagini della Polizia Locale, si invitano i possessori di cani a prestare la massima attenzione nel percorrere le vie indicate dai cittadini nelle segnalazioni giunte al Comune: via Postiglione, via Maria Cristina di Savoia, via dei Mille, via Amendola, via Pisacane, area cani di Vico Capurso, via Giuseppe Pellegrini. Si consiglia per precauzione di utilizzare museruola e guinzaglio, al fine di evitare il contatto tra il proprio animale ed eventuali sostanze tossiche.

In seguito a segnalazioni di sospetto avvelenamento, la ripartizione Ambiente procede attivando le verifiche con la Polizia Locale e la Asl di Bari (Servizi Veterinari): nel caso di ritrovamento di una possibile esca avvelenata, nelle more degli esiti delle indagini della Polizia Locale, la stessa viene inviata dalla Asl all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Putignano per gli accertamenti tossicologici.

Se vengono identificate sostanze tossiche nell’esca (o nel caso in cui venga accertata la presenza di sostanze tossiche a seguito dell’autopsia disposta sui cani oggetto di segnalazione), l’Istituto comunica il referto alla Ripartizione Ambiente, che procede a emettere apposita ordinanza sindacale per attivare ulteriori controlli della Polizia Locale, posizionamento della segnaletica di allerta e avvisi alla cittadinanza.