Andria, tentata estorsione sul cantiere Ferrotramviaria: minacce a tecnico e imprenditore. Arrestati due 60enni

La Polizia ha arrestato due uomini di Andria, di 68 e 67 anni, con l’accusa di tentata estorsione aggravata. Vittime un consulente di Ferrotramviaria e un imprenditore coinvolti nei lavori di interramento e ristrutturazione della linea ferroviaria della città.

Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Trani, i due avrebbero per almeno 4 mesi minacciato di morte il consulente della società di trasporti, incaricato di seguire i lavori con l’obiettivo di ottenere la gestione della vigilanza del cantiere ferroviario, e uno dei titolari delle ditte incaricate di effettuare i lavori edili in sub-appalto, da cui avrebbero preteso 64mila euro pena atti ritorsivi a lui e alle sue proprietà.

Le indagini sono state avviate dopo la denuncia delle due vittime. Gli indagati, uno dei quali è considerato un elemento di spicco della criminalità locale, sono agli arresti domiciliari.

Bari, nuovo molo Sant’Antonio di Bari: lavori al 40%. Sarà pronto entro marzo 2026

Sarà pronto entro i primi tre mesi del 2026 il nuovo molo di Sant’Antonio, di fronte alla città vecchia di Bari, nel quale troverà spazio anche il museo del mare.

I lavori, avviati nei mesi scorsi, sono arrivati al 40% dopo la creazione dei nuovi frangiflutti e la demolizione dell’immobile esistente. Adesso sono in corso le opere sulla struttura che ospiterà il museo, con la realizzazione della fondamenta e delle opere strutturali in elevazione.

Stamattina il sindaco, Vito Leccese, ha visitato il cantiere, accompagnato dagli assessori alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, e alle Culture, Paola Romano. Leccese ha ricordato che la struttura avrà “nuova destinazione e nuove funzioni in chiave culturale e turistica.

Al termine dell’intervento complessivo, che riguarda anche il tratto di lungomare adiacente, i cittadini e i turisti potranno godere di un’esperienza unica grazie a un sistema attrezzato di piattaforme fisse multifunzionali e a un immobile pensato per dialogare con quel mare che vogliamo possa essere finalmente vissuto appieno da una città che per troppo tempo lo ha trascurato”.

Il cantiere sarà aperto ai cittadini a partire da luglio, quando saranno organizzate visite guidate. L’intervento di restyling del molo rientra nel più ampio disegno di riqualificazione del lungomare di Bari vecchia. L’area attualmente interessata dai lavori si estende dal molo al teatro Margherita. Proprio qui sorgerà il museo del mare che ospiterà funzioni legate alla fruizione culturale e al tempo libero, con la copertura attrezzata come area panoramica e vetrate per ammirare la città. All’interno ci saranno, fra le altre cose, book shop, spazio espositivo, sala attività laboratoriali, bar e area belvedere.

Il Comune ricorda che i lavori per la riqualificazione del waterfront della città vecchia, nel tratto di costa compreso tra il complesso di Santa Scolastica, il molo Sant’Antonio e il molo San Nicola sono stati aggiudicati all’azienda Rossi Restauri, per un importo complessivo di circa 22 milioni di euro.

Far west in piazza Moro, pedoni a centro strada: “Pericolo di vita all’esterno del cantiere”

Siamo tornati nel far west di piazza Moro dove il cantiere allestito sta creando non pochi disagi.

Nonostante il cartello ben visibile all’esterno che invita ad andare sul marciapiede situato sul lato opposto, i pedoni camminano a centro strada, rischiando di essere travolti e creando anche un pericolo per auto, bus e pattuglie delle Forze dell’Ordine.

Abbiamo così deciso di dirigere il traffico pedonale e prestare un servizio per la città di Bari.

Far west piazza Moro, il cantiere concede una tregua agli abusivi: Google Maps riscrive la viabilità

Siamo tornati nel Far West di piazza Moro dove è stato allestito un cantiere per la pedonalizzazione di una delle zone più discusse della città. È stato chiesto a Google Maps di aggiornare i percorsi e di rivisitare la viabilità, ma non è l’unico retroscena che vi raccontiamo sul cantiere. La speranza è che, al netto dei cambiamenti, l’area possa essere continuamente sottoposta a manutenzione e controllata.  Nel video allegato tutti i dettagli e gli aggiornamenti.

Tragedia a Corato, volo di tre metri nel cantiere: muore il 55enne Pasquale Mastrototaro. Disposta l’autopsia

Sarà conferito nelle prossime ore l’incarico al medico legale per l’autopsia sul corpo di Pasquale Mastrototaro, l’operaio di 55 anni morto lo scorso 16 aprile mentre era a lavoro in una delle ville di viale dei Papaveri a Corato.

L’uomo lavorava per una azienda di tendaggi e, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe scivolato nel corso di un sopralluogo e deceduto dopo un volo di oltre tre metri.

Sull’accaduto la procura di Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo a carico del datore di lavoro dell’operaio.

Bari, dal 22 aprile il cantiere per la riqualificazione di Piazza Moro: le modifiche alla circolazione e i divieti

È stata pubblicata questa mattina l’ordinanza con cui il direttore della ripartizione IVOP – settore Mobilità urbana e sostenibile – individua le misure necessarie per la regolamentazione temporanea della circolazione su piazza Moro al fine di consentire la realizzazione, a cura di RFI – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, del programma complessivo di interventi per la “Stazione Bari Centrale: Nuovo Hub per la riconnessione urbana e la mobilità sostenibile, nuovo parco urbano e rinnovamento delle aree esterne” – dei lavori di riqualificazione di piazza Aldo Moro, a partire da martedì 22 aprile

L’intervento trasformerà la piazza in uno spazio più vivibile e sicuro, migliorando la fruibilità dell’area urbana e l’accessibilità alla stazione di Bari Centrale, con nuovi spazi verdi, aree pedonali, arredi e illuminazione. L’importo dei lavori è pari a circa 5 milioni di euro, a valere su fondi PNRR.

La prima fase del cantiere, che andrà avanti fino a settembre 2025, si concentrerà nella zona a nord della rotatoria, sull’area compresa tra l’ultimo isolato di via Sparano, corso Italia, la fontana centrale, via De Cesare e via Niccolò dell’Arca (vedi piantina in allegato).

Di seguito i principali interventi previsti:

– il restyiling degli spazi verdi esistenti, attraverso un intervento conservativo per valorizzarne l’impianto primo- novecentesco tipico dei giardini all’italiana. Lungo i vialetti che attraversano le zone a verde i corpi illuminanti esistenti saranno sostituiti con altri di ultima generazione ed integrati nel sistema complessivo di illuminazione;

– la realizzazione “in quota” della pavimentazione della parte centrale della Piazza in ideale prosecuzione di Via Sparano, così da conservare l’idea di un percorso pedonale unitario che da Piazza Moro conduce fino al Corso Vittorio Emanuele;

– la riorganizzazione del sistema viario circostante lo spazio via Crisanzio – via De Cesare – via Niccolò dell’Arca;

– l’integrazione, lungo il prolungamento di Corso Italia che lambisce la Fontana monumentale, di un sistema per la sosta dei veicoli coerente con la sistemazione del trasporto pubblico in via di realizzazione per il BRT;

– l’ammodernamento del sistema di illuminazione della nuova Piazza mediante soluzioni tecnologiche a led che confermano le caratteristiche estetiche dei pali esistenti e così da migliorare l’illuminazione complessiva della Piazza;

– l’ installazione di nuovi arredi urbani e di nuovi chioschi integrati con il design della Piazza e adeguati al rilievo Storico culturale della zona, destinati ad ospitare le diverse funzioni già presenti nella zona (servizi, info point, ecc.);

– l’integrazione delle sistemazioni impiantistiche e dei sottoservizi, compresi gli impianti di irrigazione del verde e di collettamento delle acque pluviali.

Nel caso in cui durante l’esecuzione delle opere dovesse essere rinvenuta basolatura sottostante l’attuale piano viabile, il materiale rinvenuto sarà accatastato per essere successivamente reimpiegato nella sistemazione della rimanente parte della Piazza circostante la Fontana monumentale.

La seconda fase riguarderà tutta l’area sud fino al marciapiedi prospiciente il fabbricato viaggiatori, con termine a marzo 2026.

“Tra qualche giorno partiranno i lavori di una delle opere più importanti perviste per i prossimi anni nella città di Bari – spiega il sindaco -. È una riqualificazione fisica, quella che interesserà piazza Moro, che avrà però anche risvolti sociali perché oggi quell’area è oggetto di degrado e insicurezza. Si tratta del primo intervento di una più ampia riqualificazione che interesserà tutta l’area della Stazione centrale e che abbiamo progettato insieme a RFI. Da settimane gli uffici sono al lavoro per l’organizzazione del cantiere, che è stato suddiviso in fasi per impattare il meno possibile sulla vita della città e ridurre i disagi ai cittadini. Queste opere ci permetteranno, finalmente, di restituire dignità e decoro a una zona storica di Bari che oggi riveste un ruolo moderno e attrattivo rispetto alle migliaia di persone che ogni giorno arrivano in città attraverso la stazione centrale, che a sua volta, negli ultimi anni, è stata oggetto di diversi interventi di restyling diventando quindi più attrattiva”.

“Stiamo coordinando i lavori di un’opera strategica che cambierà il volto di una delle aree di accesso in città più importanti – commenta l’assessore alla Cura del territorio -. Il nostro obiettivo è quello di creare meno disagi possibili ai cittadini senza rinunciare alle realizzazioni previste, che renderanno più funzionale, moderna e bella Bari. Dietro ogni cantiere c’è lo studio di percorsi alternativi, l’adeguamento dei servizi e l’organizzazione dei piani di mobilità che influiscono sulla vita delle persone. In questa fase siamo impegnati su più fronti, con l’obiettivo di impattare il meno possibile sulla vita delle persona sapendo che queste opere servono a migliorare in maniera strutturale e duratura la vita della città”.

Di seguito il dispositivo del provvedimento:

1) Dal giorno 22.04.2025 al giorno 10.10.2025 sono istituiti i seguenti provvedimenti temporanei di circolazione:

a) L’istituzione del divieto di transito a tutti i veicoli, sui seguenti tratti stradali:

I) Piazza Aldo Moro, nel tratto stradale compreso tra il civ. 4 e il civ. 20;

II) Piazza Aldo Moro, nel tratto stradale compreso tra la rotatoria e il civ. 26

b) L’istituzione del divieto di fermata a tutti i veicoli, sui seguenti tratti stradali:

I) Piazza Aldo Moro su ambo i lati, nel tratto s compreso tra il civ. 4 e il civ. 20;

II) Piazza Aldo Moro su ambo i lati, nel tratto compreso tra la rotatoria e il civ. 26;

III) Piazza Aldo Moro nell’area compresa tra la rotatoria e i giardini a nord di essa, in prossimità dei chioschi tabacchi ed edicola;

IV) Piazza Aldo Moro, nel tratto compreso tra il civ. 26 e il civ. 22, sul lato ovest;

c) L’istituzione del divieto di fermata agli autobus su tutti i lati dei giardini a nord della rotatoria;

d) L’istituzione di una fermata bus temporanea, sul seguente tratto stradale:

I) via Raffale de Cesare, sul lato est, nel tratto stradale compreso tra il civ 16 ed il civ 18;

e) Inibizione degli attraversamenti pedonali esistenti sui seguenti tratti stradali:

I) Piazza Aldo Moro nel tratto compreso tra via Sparano e i giardini a nord della rotatoria

II) Piazza Aldo Moro nel tratto compreso tra i giardini a nord della rotatoria e la rotatoria

f) L’istituzione del restringimento di carreggiata sui seguenti tratti stradali:

I) Rotatoria di Piazza Aldo Moro, nell’arco di nord-est;

II) Piazza Aldo Moro, nel tratto stradale compreso tra il civ. 61 ed il civ. 53, sul lato ovest

g) L’obbligo di proseguire diritto su Piazza Aldo Moro verso via Niccolò dell’Arca a tutti i veicoli della corrente di traffico presente su Piazza Aldo Moro in corrispondenza del civ.22;

h) L’istituzione del limite massimo di velocità pari a trenta chilometri orari a tutti i veicoli in avvicinamento alle aree interessate dai lavori.

2) Dai divieti di cui al punto 1) sono esclusi:

I) i veicoli al servizio, ovvero di proprietà dell’impresa esecutrice dei lavori e sue subappaltatrici;

II) i veicoli delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e delle ambulanze durante l’espletamento di servizi d’istituto e di soccorso pubblico e d’emergenza;

III) i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie;

IV) i veicoli al servizio del cantiere edile di Piazza Aldo Moro civ. 4 (Hotel Leon D’Oro).

3) È istituita la deroga all’ordinanza sindacale n. 2322 del 20.3.1991, all’interno del perimetro individuato dalla stessa: via B. Regina – via B. Bari – via Capruzzi – via Oberdan – via Di Vagno – lungomare Nazario Sauro – lungomare A. Di Crollalanza – piazza IV Novembre – corso V. Emanuele, per i veicoli al servizio dell’impresa esecutrice dei lavori e sue subappaltatrici, con portata superiore ai 35 quintali.

L’ordinanza dispone inoltre che, in caso di restringimento temporaneo della carreggiata per il passaggio dei mezzi pesanti diretti nelle aree di cantiere, la circolazione venga regolata dalla presenza di almeno due movieri e che gli attraversamenti pedonali vengano inibiti attraverso l’apposizione di barriere invalicabili, con contestuale installazione di opportuna segnaletica e indicazione dei percorsi alternativi.

Nel corso del cantiere, spetterà alla direzione dei lavori vigilare sull’efficacia del piano di segnalamento temporaneo proposto nonché, a fine lavori, ripristinare a regola d’arte la segnaletica stradale di proprietà comunale coerentemente alla situazione preesistente: orizzontale e verticale.

L’ordinanza avrà efficacia con l’oscuramento della segnaletica stradale in contrasto con i provvedimenti prescritti e l’installazione della segnaletica stradale temporanea autorizzata.

Per l’intera durata dei lavori AMTAB S.p.A. dovrà sopprimere e riposizionare le fermate degli autobus urbani, nel rispetto dei requisiti minimi necessari ad effettuare le fermate in totale sicurezza e nel rispetto del Codice della Strada.

Anche i percorsi potranno variare a causa dei lavori, con deviazioni dovute a interdizioni veicolari su strade limitrofe, secondo le esigenze di servizio. In questa prima fase verranno soppresse due fermate denominate “Bari Centrale” e “De Cesare”, entrambe sostituite da una fermata provvisoria che sarà posizionata in via De Cesare, in prossimità dell’incrocio con via Crisanzio.

Bari, palazzina crollata in via De Amicis: al via il cantiere per la rimozione delle macerie

Sono iniziate questa mattina, a cura della ditta Cericola S.r.l., con sede legale nel Comune di Lanciano (CH), le operazioni propedeutiche alla rimozione della macerie nell’area del crollo della palazzina di via De Amicis – via Pinto con il posizionamento dei mezzi, dei cassoni per lo stoccaggio dei materiali e di un presidio per il primo soccorso.

Si ricorda che le lavorazioni saranno eseguite in ottemperanza delle prescrizioni fornite dal consulente tecnico nominato dalla Procura di Bari.

Rivoluzione a Bari, piazza Moro cambia look. Via ai lavori di pedonalizzazione: cantiere aperto dal 22 aprile

Il progetto di pedonalizzazione di Piazza Aldo Moro è pronto a partire. La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di martedì 22 aprile. I lavori di Rete Ferroviaria Italiana sono pronti a rivoluzionare uno dei luoghi più controversi della città di Bari.

Si partirà dalla parte compresa tra la fontana e via Sparano. Tutto rientra nel progetto complesso del Nodo Verde, piazza Moro potrebbe diventare off limits in parte alle auto in futuro. Il chiosco che ospita l’edicola sarà smantellato, mentre non ci saranno più alcuni posti auto, quelli sul lato sinistro della piazza.

Gli alberi saranno salvaguardati, mentre altri saranno piantumati. Resterà al momento il capolinea Amtab che in futuro sarà situato in via Capruzzi dove saranno conclusi i lavori per la realizzazione del Terminal Bus della città.

Si potrà accedere con l’auto solo per una sosta rapida per la stazione, ma si dirà presto addio anche alla pavimentazione in asfalto a ridosso della stessa stazione dove ora sostano i taxi. Si farà posto ad un unico spazio pedonale. Passerà invece da piazza Moro il servizio delle linee dei nuovi bus elettrici.

Bari, sopralluogo del sindaco Leccese nel cantiere del Teatro Margherita: “Presto tornerà ad affascinare il mondo”

Questa mattina il sindaco di Bari Vito Leccese e l’architetto Maria Piccarreta, Segretario regionale del Ministero della Cultura per la Puglia, hanno effettuato un sopralluogo sul cantiere del Teatro Margherita dove sono in corso i lavori di restauro a cura del Ministero per il completamento dell’ultimo lotto previsto entro la fine del 2025. Al sopralluogo ha partecipato l’assessora alle Culture del Comune di Bari, Paola Romano, i tecnici comunali e il direttore dei lavori l’arch. Lucia Patrizia Caliandro, funzionaria della Soprintendenza di Bari.

Il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) è l’arch. Francesco Longobardi, funzionario della Direzione Musei della Puglia.

L’intervento prevede lavori di restauro architettonico, opere di restauro storico-artistico, la realizzazione degli impianti elettrici interni, termici di condizionamento e idrico-sanitari. L’importo complessivo dell’appalto è di 1.484.509,89 euro, fondi rivenienti dalla Programmazione 2007-2013 Annualità 2017.

L’arch. Piccarreta ha illustrato al sindaco lo stato dei lavori che sta effettuando l’impresa ‘Edil Co.’ di Matera, vincitrice dell’appalto, che in questo momento sono incentrati nella Torre Scenica e nella Sala, oltre che nella zona del foyer e negli spazi ad esso annessi. Il teatro sarà dotato di 2 nuove ascensori con una nuova distribuzione funzionale delle salette al livello della balconata e degli ambienti destinati al caffè letterario.

“Contiamo con questi ultimi lavori previsti all’interno del nostro Teatro Margherita di rendere al più presto totalmente funzionale questo spazio incredibile che potrà davvero fare la differenza nell’offerta culturale cittadina – ha commentato il sindaco Vito Leccese a margine del sopralluogo -. I responsabili del cantiere, che ringrazio, ci hanno confermato la fine dei lavori entro il 2025 e la piena fruibilità di tutti i luoghi del teatro, il cui progetto di restauro è stato pensato all’insegna della contaminazione tra arte, città e culture. Al termine dei lavori il Teatro Margherita tornerà ad aprirsi alla città e a mostrare al mondo il fascino straordinario che lo ha reso unico nel tempo. È nostra intenzione lavorare per costruire luoghi belli, funzionali, che siano fucina di talenti e casa per artisti di tutto il mondo. Qui, nel nostro teatro sul mare, l’arte contemporanea troverà il suo approdo più bello”.

“I lavori procedono celermente rispettando il cronoprogramma previsto e, quindi, il tempo di conclusione del cantiere alla fine del 2025 – dichiara l’arch. Maria Piccarreta -. Ci aggiorneremo con il sindaco tra un mese e mezzo, verso i primi di maggio, per rivisitare insieme il cantiere e fare un nuovo punto sui lavori. Terminata questa prima fase degli interventi, valuteremo la possibilità di aprire il cantiere del Margherita alla cittadinanza con delle visite guidate”.

“I lavori procedono in linea con il cronoprogramma e monitoreremo con appuntamenti cadenzati congiunti con il Segretariato per condividere anche con la città ogni dettaglio di questo luogo magico – spiega l’assessora Paola Romano -. L’obiettivo è lavorare insieme al Segretariato durante il cantiere, anche con la possibilità di organizzare insieme momenti di riflessione sull’uso dello spazio “artistico” e sul ruolo che l’arte contemporanea può assumere nello sviluppo urbano della città. Bari attende da troppo tempo uno spazio dedicato al contemporaneo dove creare un laboratorio per immaginare il futuro della città come grande capitale del mediterraneo”.