Ssc Bari, Vivarini: “Momento difficile ai giocatori manca il fuoco”. Magalini sull’aereo gate: “Fatta pubblicità”

Voce al tecnico Vincenzo Vivarini. Si è da poco conclusa la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore biancorosso. Al suo fianco non il Presidente Luigi De Laurentiis, come ci si sarebbe aspettato, ma i Direttori Sportivi Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare. Ancora una volta LDL supera l’ostacolo non presenziando ad una conferenza tanto importante quanto delicata visto e considerato il periodo sportivo che il Bari sta vivendo. Tante le tematiche affrontate: dal rendimento di una squadra mal costruita, al deludente esordio in panchina in quel di Empoli fino all’aereo-gate.

Ringraziamenti ad inizio conferenza rivolti all’ex tecnico biancorosso Fabio Caserta ed al suo Staff per la professionalità dimostrata sino all’ultimo giorno di lavoro. Messi da parte i saluti l’attenzione si è focalizzata sul progetto di Vivarini: “Il richiamo del Bari si è fatto sentire. Vorrei portare entusiasmo, risultati. È importante fare bene. In questo momento so che è difficile ma adesso ci si butta nel lavoro e speriamo di uscire subito da questa situazione”.

Tempo ridotto per lavorare e partite in successione, dapprima la Juve Stabia poi il Pescara tra le mura amiche del San Nicola: “Ci siamo buttati in questa avventura – ha dichiarato Vivarini- consapevoli anche di queste difficoltà. Le criticità di questa squadra le abbiamo messe in evidenza ed ora dobbiamo solo continuare a lavorare”. 

Salva i primi quaranta minuti ad Empoli il nuovo tecnico biancorosso che considera quest’ultimi come un trampolino di lancio per le prossime prestazioni del Bari. Focus principale sul quale andare a lavorare la fase di non possesso: Bisogna avere la coscienza di capire chi hai di fronte. In quei quaranta minuti la squadra ha tenuto bene ed ha messo in atto ciò che c’eravamo detti nei giorni precedenti”.

Dopo ciò, un blackout generale dove la squadra pugliese ha abbandonato gli ormeggi: Io vorrei portare benzina – ha concluso Vivarini- per accendere il fuoco di questi giocatori che ahimè ora non c’è”. Non son tutte rose peró in conferenza stampa ed arriva anche il turno dei Direttori Sportivi che affermano di aver scelto il profilo del nuovo tecnico sulla base delle caratteristiche di gioco della squadra da loro costruita.

Fondamentale il mea culpa di Valerio Di Cesare sulla modalità di espressione utilizzata nel post partita di Empoli-Bari dove ha risposto alle domande del giornalista Michele Salomone con un linguaggio colorito e non consono alla sua professione: “Avrò sbagliato i modi nell’esprimere il mio concetto ma capite bene che è emerso tutto il dispiacere che provavo in quel momento e poi non penso di aver leso il giornalista. Il mio sfogo non era contro di lui”.

Di linea differente l’approccio del DS Magalini che ha percepito nelle parole del giornalista un analisi e non una domanda.  Circa la brutta immagine consegnata al panorama sportivo ed avvenuta nelle mura del velivolo diretto da Pisa a Bari: “È stata fatta pubblicità – ha esordito Magalini- a quanto avvenuto. In separata sede abbiamo preso i nostri provvedimenti”. Confermato il duo Magalini-Di Cesare anche per il prossimo mercato. I direttori sportivi hanno dichiarato di non aver percepito, da parte della società, avvisaglie circa un possibile esonero. Sarà la scelta giusta?

 

Foto: SSC Bari

Serie B, Caserta alla vigilia di Bari-Cesena: “Mignani? Grande allenatore. Noi dobbiamo avere identità”

Undicesima giornata di campionato alle porte. Il Bari di Caserta si prepara ad accogliere un grande ritorno al San Nicola, quello dell’ex tecnico Michele Mignani. Amato ed odiato a causa di quel famigerato Bari-Cagliari conclusosi con il mancato approdo nella massima serie. “Il Cesena è una squadra che sta bene – ha dichiarato Fabio Caserta – e presenta una chiara identità. Se pur vero che prende qualche gol ne fa altrettanti altri. Noi abbiamo cercato di lavorare sui nostri concetti soprattutto quando siamo con il possesso palla”.

Momenti positivi e negativi. Questo è il calcio. Per il tecnico biancorosso non è importante come una vittoria arrivi, l’aspetto chiave è che ci sia. Il campionato di Serie B presenta insidie di settimana in settimana: “Abbiamo fatto una settimana intensa di lavoro cercando di gestire quei giocatori che hanno avuto qualche problema fisico durante l’ultima partita. Il Cesena è allenato da una grandissima persona nonchè un ottimo allenatore”. I cavallucci attualmente terzi in classifica a quota venti punti hanno iniziato il campionato al massimo delle loro potenzialità.

“Michele Mignani – ha continuato Caserta – ha fatto un percorso importantissimo a Bari ma anche a Palermo e Cesena. Quando alleni e stai in una piazza da più di un anno è più facile che conoscano il modo di essere di un allenatore. Ci sono tante riconferme nella squadra ma è anche completa su più fronti”. Occorrerà impattare la partita dal principio in maniera riflessiva ma anche aggressiva. I cavallucci tendono ad aspettare le mosse avversarie con il fine di studiarne i movimenti per poi attaccare.

Dubbi sugli indisponibili. Meroni si è allenato ieri con la squadra ma con ritmi più blandi nell’intera settimana. Kassama è in fase di valutazione. Ennesimo banco di prova per tutto lo Staff del Bari. Dirigenti e tecnico: “Il mio stato d’animo è positivo anche quando le cose non vanno bene e le giocate vanno male. Nella mia vita agisco così. Dobbiamo avere personalità in momenti della partita in cui mi aspetto coraggio dai giocatori d’esperienza. Durante novanta minuti saltano schemi e tattica e ci serve la giocata del singolo calciatore”.

Circa le difficoltà Caserta non si lascia demotivare: “Sapevamo e sapevo che avremmo avuto qualche insidia da superare. Quando sono venuto a Bari ho parlato con la società ed abbiamo deciso di cambiare qualche giocatore presente da molti anni e di insistere sugli atleti di proprietà. Sono ancora convinto delle scelte come lo ero prima nonostante le difficoltà”.

SSC Bari, Di Cesare e Magalini sul mercato: “Era finito un ciclo ossatura ricostruita. Questo è l’anno della rinascita”

Si sa, allo scadere dell’ultimo rintocco del calciomercato arriva il tempo dei bilanci. In casa Bari tante le novità proposte al tecnico biancorosso, Fabio Caserta, e qualche addio malinconico. Ai saluti Maita e Benali, pilastri del centrocampo degli ultimi anni. In arrivo sostituti di spessore come Verreth, Braunoder, Pagano ma non solo. Anche altri reparti sono stati rafforzati in vista della continuazione della nuova stagione. Dopo essere stati gli artefici di una rivoluzione tattica, tornano a parlare i due direttori sportivi, Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare: “Il cambiamento? Il nostro obiettivo. Era finito un ciclo – ha esordito Magalini- siamo molto soddisfatti del lavoro fatto. Ora è tempo di guardare il campo. A Bari abbiamo portato giocatori idonei al progetto del tecnico ed entusiasti”.

Voce alle prestazioni, reali metri di giudizio dell’operato svolto. Il Bari, reduce da un pareggio ed una sconfitta,  deve macinare punti per acquisire maggiore sicurezza nelle proprie possibilità. In queste settimane lo stop dal campionato di Serie B a causa della qualificazione al campionato mondiale della Nazionale Italiana: “Noi siamo convinti di poter fare un’annata importante – ha continuato Magalini – ma oltre alle parole servono le dimostrazioni. Di una cosa sono certo, dobbiamo arrivare ai playoff e non replicare la passata stagione”.

Onestà intellettuale circa il budget messo a disposizione, medesimo dello scorso anno, con l’ammissione che senza il fallimento del Brescia molte trattative non sarebbero probabilmente mai nate. Focus su alcuni ex della scorsa stagione, come Favilli e Mantovani: “Auguriamo a tutti buona fortuna. Il mancato ritorno di Mantovani dipende da una motivazione tecnica, quello di Favilli dal mancato accordo circa le cifre”. Mistero ancora irrisolto circa il Dorval-gate conclusosi ipoteticamente con una mancata intesa tra Rubin Kazan e lo stesso giocatore.

Parole di ammirazione e supporto sia su Gaetano Castrovilli che su Matthias Verreth. Circa la nascita di un leader, Magalini ha asserito che: ” Ci auguriamo possa emergerne più di uno e che siano in tanti. Come ha sostenuto Castrovilli,  il leader su tutti è sempre mister Caserta”. 

Ad esprimersi non solo il direttore sportivo biancorosso ma anche il suo vice Valerio Di Cesare. Anche in questa circostanza tante le tematiche affrontate. Dall’addio di Maita e Benali, ex compagni di squadra di Di Cesare alla permanenza del capitano Francesco Vicari: “Non posso far altro che ringraziare i miei due vecchi compagni di squadra. Salutarli non è stato semplice per me. Quest’anno erano tutti in discussione ed il mister ha valutato le varie situazioni. Circa Vicari, non ha performato lo scorso anno ma può capitare”.

L’obiettivo primario era quello di ricreare un’ossatura portando giocatori di proprietà: “Questo è il vero anno della rinascita – ha dichiarato Di Cesare – Noi abbiamo cambiato con coraggio”. Oltre alla questione squadra e campo un altro compito. Sia mister Caserta che i due DS hanno mostrato particolare attenzione verso il coinvolgimento della città in quello che sarà il nuovo percorso del Bari: ” Vogliamo riportare la gente allo stadio con i risultati, mettendo in campo sacrificio e mentalità”.

 

Foto: SSC Bari

 

Mister Caserta su Venezia – Bari: “Finora tante difficoltà. Affrontiamo una squadra ostica”

Al via il campionato di Serie B. I biancorossi di mister Caserta apriranno le danze della nuova stagione calcistica 2025-2026 in quel di Venezia. Qui, un grande avversario attenderà il Bari. I lagunari, retrocessi dalla massima serie, sono sotto la guida di mister Stroppa, tecnico esperto della categoria. Per lui, parole di apprezzamento anche da parte di Caserta che l’ha definito come: “Uno degli allenatori più in gamba della Serie B.”

Stamani l’ordinaria conferenza stampa del tecnico biancorosso alla vigilia di Venezia-Bari: “Mi aspetto un segnale di crescita costante. A Milano abbiamo fatto una buona partita. Ringraziamo i tifosi per il saluto e l’incoraggiamento che ci hanno dato. Noi dobbiamo riportare la gente allo stadio.” Un riferimento sentito nei confronti della manifestazione del tifo organizzato tenutasi all’interno del San Nicola in vista dell’allenamento di rifinitura prepartenza.

Nonostante gli ultimi arrivi in biancorosso, Castrovilli, Partipilo e Antonucci, la formazione di partenza dovrebbe essere la medesima di quella schierata in campo contro il Milan, con qualche piccolo cambio a centrocampo: “Per varie vicessitudine alcuni hanno saltato dei giorni di allenamento e per questo non hanno il ritmo partita. Domenica  affronteremo una delle squadre più forti della categoria. Castrovilli sta un po’ più avanti di Antonucci, entrambi sono stati convocati e potrebbero essere impiegati nel corso della gara.”

Un aspetto rilevante ha riguardato il reparto difensivo, nello specifico la sinergia fra i difensori centrali, Vicari e Nikolaou: “Ci vuole la personalità, oltre alla voglia e alla determinazione. Nella partita contro il Milan non ho visto Nikolaou spaesato ma è ovvio che molto dipenda dall’avversario che ci si trova davanti. Vi posso garantire che rispetto a squadre di pari livello, i difensori del Bari hanno fatto più della loro figura.”

Il Bari di Caserta prende sempre più forma nonostante ci siano ancora alcuni reparti da dover  ancora sanare: “E’ difficile pensare a dove vedo il mio Bari. Per me la squadra è stata costruita molto bene. Manca qualche altra copertura in alcuni reparti ma sono molto contento. Ci sono state tante difficoltà sino ad ora ma io mi concentro sulla squadra giorno dopo giorno.” Sicurezza e determinazione in vista di quello che sarà un esame di maturità in grande stile considerando l’entusiasmo dei liguri per tentare la risalita rapida nella massima serie: ” Parliamo di una squadra con impronta che sa cosa fare con palla e senza. Noi dobbiamo pensare ad essere pronti in qualsiasi evenienza. Ho parlato con la squadra e gli ho spiegato che sarà un campionato difficile ma anche molto bello. Vedere settecento persone giunte questa mattina per incitare la squadra è grande motivo d’orgoglio.”

Appuntamento domani allo stadio Pier Luigi Penzo di Venezia alle ore 19:00. Sono previsti tifosi biancorossi nonostante il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Bari. La trasferta è stata limitata, consentendo ai tifosi baresi solo l’acquisto di biglietti per il settore ospiti (1.001 posti) e vietando la vendita di altri tagliandi ai residenti a Bari e provincia. 

Foto: SSC Bari

Caos a Bari, conferenza del centrodestra al Comune. Gemmato e Sisto in coro a Decaro: “Vogliamo la verità”

Il centrodestra ha rivolto al sindaco Decaro 11 domande. Tra queste ha chiesto al primo cittadino come abbia fatto a non rendersi conto della situazione Amtab e perché non ha voluto discutere in Aula della situazione dell’azienda all’indomani della maxi inchiesta, facendo uscire molti consiglieri della sua maggioranza dall’Aula dopo l’invito del consigliere Giannuzzi.

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