Ssc Bari, il sindaco Leccese: “A De Laurentiis ho manifestato la mia preoccupazione. La città merita altro”

“Sono molto preoccupato” per il clima che c’è a Bari a causa dell’andamento negativo della squadra biancorossa che rischia la retrocessione in serie C, “ieri casualmente ho incontrato il presidente” Luigi De Laurentiis “perché era in aeroporto e prendevamo lo stesso volo. Devo dire ho espresso la mia preoccupazione anche al presidente De Laurentis per il clima, che è il clima che si respira rispetto alla squadra di calcio”.

Lo ha dichiarato il sindaco di Bari Vito Leccese, parlando a margine della convention ‘Manifattura delle idee – Un futuro per l’Italia e l’Europà, in programma a Firenze oggi e domani.

“Ovviamente Bari – ha aggiunto – merita una squadra di calcio con risultati sportivi all’altezza della sua tifoseria, però la tifoseria deve anche in qualche modo fare uno sforzo per ripristinare un clima di serenità che serve a tutti, serve soprattutto alla città di Bari”

Bari a rischio retrocessione, i tifosi al Bomber: “Quello è il Karma. De Laurentiis deve profondire”

Il Bari rischia fortemente di retrocedere in Serie C. Nonostante l’arrivo di Longo e la vittoria a Cesena, la squadra biancorossa non è riuscita ancora ad abbandonare le ultime zone della classifica di Serie B e a invertire un trend davvero pericoloso. Il Bomber Silvio Sisto è andato in giro a raccogliere il parere dei tifosi sul Bari e su De Laurentiis.

“Presidente vattene da Bari”, la dura vita del sosia di Luigi De Laurentiis: “Il problema è serio”

La vittoria del nuovo Bari targato Moreno Longo a Cesena è stata una boccata d’ossigeno per la tifoseria biancorossa. I tre punti hanno ridato un briciolo di speranza dopo una prima parte di stagione disastrosa. La dura contestazione dei tifosi contro il presidente Luigi De Laurentiis persiste e a farne le spese è anche il suo sosia, costretto addirittura a disertare il San Nicola per l’incredibile somiglianza con il patron biancorosso.

Il Bari sprofonda, Leccese contro i De Laurentiis: “Retrocessione sarebbe umiliazione. Bisogna investire sul mercato”

“Se non si interviene rapidamente con risorse adeguate e una visione chiara per il futuro, non potremo trarre altra conclusione se non questa: a questa proprietà non interessa davvero il destino sportivo della squadra o il rispetto dei tifosi, e che l’unica prospettiva sarà quella di una umiliante retrocessione, con tutte le conseguenze, emotive ed economiche che ne deriverebbero per la nostra comunità. Questo è un esito che Bari, i suoi cittadini e i suoi tifosi non meritano, né sotto il profilo sportivo, né sotto quello del valore simbolico che la maglia biancorossa rappresenta per la città”.

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, usa parole pesanti e manda un messaggio alla famiglia De Laurentiis dopo la sconfitta rimediata ieri sera dal Bari al San Nicola contro la Juve Stabia. La squadra biancorossa si trova al penultimo posto della classifica di Serie B.

“La squadra di calcio di una città non è un bene privato come gli altri. È un patrimonio collettivo che rappresenta l’orgoglio, la passione e l’identità di una comunità intera – aggiunge -. Come sindaco di Bari non posso restare indifferente davanti a una situazione che sta umiliando la passione di un’intera città e mettendo a rischio un patrimonio sportivo e sociale che appartiene a tutti noi. Ci sono stati errori gestionali, i risultati sul campo e il clima di profonda insoddisfazione della tifoseria testimoniano una stagione drammatica sotto ogni punto di vista sportivo”.

“Bisogna provare a risalire la china investendo seriamente sul mercato di gennaio per rinforzare la squadra e dare nuova linfa a un progetto calcistico che oggi appare sfilacciato e senza direzione chiara. Si è perso già troppo tempo. Del resto le dichiarazioni dello stesso presidente del club hanno indicato chiaramente l’importanza di investimenti per ottenere risultati e riaccendere passioni. Ma dalle parole bisogna passare ai fatti”, ha concluso.

De Laurentiis e la confessione agli sponsor: “Cerco un socio estero. Il Bari sarà consegnato ad una realtà solida”

Torna a parlare il Presidente Luigi De Laurentiis. Non in presenza della stampa, come ci si aspetterebbe, o ancor più dei tifosi, ma dinanzi agli sponsor. L’occasione è la tradizionale cena di Natale organizzata presso Villa De Grecis. Nel corso del discorso intrattenuto un excursus sulle sorti del Bari: “Nel futuro è importante il lavoro che sto facendo. Sto lavorando per trovare il socio estero che potrà affiancarmi. Questo è per l’imminenza. Il traguardo è consegnare questa squadra, il brand, ad una realtà solida”. 

Parrebbe quindi assodata la volontà di vagliare proposte da parte di investitori esteri peccato che il discorso esposto sia stato generico e poco dettagliato. Parlare della possibilità di intrattenere contatti nell’imminenza potrebbe voler dire tanto o niente. Dipende tutto dai punti di vista.

Il Presidente che manca dinanzi ai microfoni della sala stampa da una calda giornata di fine giugno ha deciso di premiare una cerchia ristretta per l’esternazione dei suoi programmi futuri a svantaggio di chi quell’invito non l’aveva ricevuto ed ha dovuto apprendere le notizie tramite “voci di corridoio” o “da tavolo”.

A Villa De Grecis però non c’erano solo gli sponsor. All’esterno anche esponenti del tifo organizzato. Quest’ultimi hanno lanciato un messaggio inequivocabile affiggendo uno striscione: “Sponsor complici”.  Se la premura degli alti vertici societari parrebbe riguardare solo la presenza o meno di investitori, quella del popolo si focalizza sul bene della realtà calcistica.

Difatti la stagione del Bari è iniziata in maniera claudicante. Soli quindici punti guadagnati ed un +1 rispetto alla zona playout con uno scontro diretto in programma il prossimo fine settimana a Bolzano contro il Sudtirol. La tifoseria è quindi momentaneamente preoccupata per le sorti di un campionato iniziato male e che potrebbe finire peggio.

Ancora di salvezza? Il calciomercato invernale ma anche qui un dubbio amletico: i due direttori Sportivi del Bari, Magalini e Di Cesare, saranno pronti per affrontarlo in maniera competitiva? Il dubbio è lecito visti e considerati gli sviluppi.

Il verba volant continua a regnare sovrano e nessuno degli obiettivi annunciati a giugno sembrerebbe essere stato rispettato, dalla ricerca dei playoff alla stabilità che la squadra avrebbe dovuto avere con l’arrivo di Caserta. Le acque nelle quali stanno navigando i biancorossi non sono delle migliori ed ogni punto perso rischia di trasformarsi in un passo falso con destinazione….oblio.

Emiliano: “I De Laurentiis hanno il cuore a Napoli non meritano il Bari. Tempi maturi per una cessione”

“Credo che siano maturi i tempi per la cessione della società. Gli attuali proprietari hanno fatto cose molto buone, restituendo al Bari la dignità perduta con il fallimento. Ma è evidente come la loro spinta propulsiva sia finita. Hanno perso mordente e concentrazione. Del resto, le loro migliori energie è inevitabile che le spendano per il Napoli, squadra leader in Italia e tra le più forti in Europa”.

Michele Emiliano, governatore uscente della Regione Puglia, dice la sua sulla questione sportiva legata al Bari e alla multiproprietà, dopo la dura presa di posizione dei tifosi biancorossi negli ultimi giorni.

“Capisco il loro stato d’animo, perché rivendicano l’identità perduta – le sue parole a La Repubblica -. Il Bari per i baresi non è solo una squadra di calcio, ma un simbolo della città. Ed è giusto che tornino a sognare guardando la squadra del cuore. Non ho niente contro i De Laurentiis, ma io credo che nel calcio si possa amare solo a senso unico e non due squadre contemporaneamente. Incontro con De Laurentiis? Conoscendo Vito Leccese, so già che manterrà la promessa. E se sarà necessario potrà anche contare sul mio supporto”.

“Io penso che la squadra di una città così bella e vitale possa essere appetibile anche per investitori internazionali. La nostra è una città da Coppa dei Campioni”, ha poi aggiunto. 

La multiproprietà, il Bari e la famiglia De Laurentiis. La Nord non ci sta: i gruppi organizzati preparano la protesta

“Bari contro la multiproprietà. Prossimamente in piazza….”. È prevista nelle prossime partite una dura presa di posizione da parte dei gruppi organizzati del tifo barese. Cosa bolle in pentola non è dato ancora saperlo, ma la tematica principale sarà: “LIBERATECI”. Da chi? Ovviamente dalla presidenza e da una gestione che lascia desiderare.

Regionali Puglia, Lobuono attacca Decaro: “Non avrei mai consentito la vendita del Bari ai De Laurentiis”

“Mi dispiace che le strategie e le scelte politiche del passato abbiano portato il Bari a essere gestito da un presidente che ha già una squadra in Serie A e per di più una squadra importante come il Napoli”.

Luigi Lobuono, candidato presidente del centrodestra in Puglia, attacca lo sfidante Antonio Decaro a margine di un evento elettorale a Cassano delle Murge, tirando in ballo il club biancorosso.

“Non avrei mai consentito una sovrapposizione del genere perché è un errore di visione strategica. La crescita del Bari calcio è oggi strutturalmente bloccata da un vincolo di proprietà che impedisce al club di ambire alla Serie A, una condizione ingiusta e miope che penalizza tutta la tifoseria barese – ha aggiunto -. Il Bari deve tornare a essere protagonista, non una filiale di altri club. La Puglia merita una visione sportiva autonoma, fondata su investimenti locali, meritocrazia e passione vera. Lo sport  non può essere trattato come una piccola azienda, anch’essa subordinata, ma come un motore identitario e sociale della nostra regione”.

“Penso a tante altre realtà pugliesi che militano ai massimi livelli, come il Lecce, e altre discipline sportive che meritano sostegno e indipendenza – ha concluso -. Dobbiamo tornare a valorizzare lo sport come strumento fondamentale per la formazione dei nostri giovani e di identità territoriale, non come pedina in logiche di potere o interessi esterni”. 

De Laurentiis: “Voglio consegnare il Bari in A a una proprietà solida”. Poi l’appello ai tifosi per attirare investitori

“Abbiamo ancora tre anni davanti, ma io voglio consegnare questa squadra in Serie A ad una proprietà solida”. Questo è l’annuncio di Luigi De Laurentiis, presidente della Ssc Bari, nella conferenza stampa che si è tenuta questa mattina.

“Sarei pazzo a lasciare il Bari al primo che passa, mi sono attivato in prima persona per cercare interlocutori ha aggiunto -. Sono innamorato di Bari e ho una responsabilità enorme. Cercheremo un partner solido per proseguire il progetto. Siamo aperti a tutto, ma vedere contestazioni o stadio che si svuota può allontanare acquirenti invece di avvicinarli”.

“Tenere lontano il Bari dai debiti non è stato facile, questa è una società che deve essere sana. Saremo in linea con gli investimenti fatti, il budget è giusto. Punteremo i playoff e la promozione in A”, ha concluso De Laurentiis parlando di investimenti, budget a disposizione e obiettivi stagionali.

Gli ultras non mollano: “Progetto fallimentare sponsorizzazione da evitare”. I partner: “Forza Bari”

L’annata del Bari si è chiusa da poco più di due settimane e sono in corso i preparativi in vista della nuova stagione che partirà da San Siro, in occasione dei trentaduesimi di Coppa Italia contro il nuovo Milan di Allegri.

Nell’ambiente biancorosso potrebbero esserci clamorosi ribaltoni, a partire dalla panchina e dal futuro di Moreno Longo. Gli ultras della Curva Nord hanno protestato nuovamente contro la dirigenza, in occasione della “Sponsor Cup”, un triangolare sul terreno di gioco dello stadio San Nicola con protagoniste le aziende partner della SSC Bari.

“Progetto fallimentare, sponsorizzazioni da evitare”, l’invito dei gruppi organizzati nei confronti delle aziende del territorio che hanno sin qui appoggiato la famiglia De Laurentiis. Ma cosa ne pensano i partner del club biancorosso?