“Bari contro la multiproprietà”, striscioni a Roma davanti alla sede Figc: oggi si elegge il nuovo presidente

Prima la protesta sotto la sede della Figc, poi davanti all’albergo che ospiterà l’elezione del nuovo presidente federale. Nella notte alcuni tifosi del Bari hanno esposto a Roma due striscioni lunghi 15 metri con la scritta “Bari contro la multiproprietà”, accompagnati da numerosi volantini con lo stesso messaggio.

L’iniziativa è stata promossa dai gruppi organizzati della Curva Nord biancorossa e prende di mira la normativa federale che consente alla famiglia De Laurentiis di controllare contemporaneamente Napoli e Bari.

Uno degli striscioni è stato affisso all’ingresso della sede della Figc in via Allegri, l’altro davanti al Rome Cavalieri, dove è in programma l’elezione del nuovo numero uno federale dopo le dimissioni di Gabriele Gravina.

La protesta si inserisce nel clima di crescente tensione tra la tifoseria e la proprietà biancorossa, acuitosi dopo la retrocessione del Bari in Serie C dello scorso 22 maggio.

Con l’azione di questa notte, la contestazione dei sostenitori pugliesi si è spostata simbolicamente nella Capitale, tornando a puntare il dito contro il sistema delle multiproprietà nel calcio italiano.

Bari, nasce il Comitato di Garanzia per vigilare sul club: undici personalità seguiranno il percorso di uscita dalla multiproprietà

Il Comune di Bari compie un nuovo passo nel delicato percorso che dovrebbe condurre la SSC Bari al superamento della multiproprietà. Il sindaco Vito Leccese ha ufficializzato la composizione del Comitato di Garanzia e Trasparenza. Questo, l’organismo chiamato a verificare il rispetto degli impegni assunti dalla proprietà biancorossa nei confronti della città. L’organismo sarà composto da undici figure individuate, secondo quanto precisato da Palazzo di Città, esclusivamente per autorevolezza, competenza e rappresentatività sociale.

Il loro compito sarà quello di monitorare l’attuazione degli impegni assunti dalla società e garantire alla cittadinanza un flusso costante di informazioni sullo stato di avanzamento del percorso. Faranno parte del Comitato: Francesco Cassano, Antonello Valentini, Umberto Fratino, Nicola Favia, Don Angelo Cassano, Gaetano Sassanelli, Vincenzo Vito Chionna, Luciana Di Bisceglie, Isabella Cardone, Giuseppe Catalano ed Antonio Di Gennaro. Il Comune garantirà supporto logistico e organizzativo alle attività del Comitato, pur sottolineando che l’organismo opererà in autonomia sia rispetto all’amministrazione comunale sia rispetto alla società sportiva e alla proprietà del club.

Il Comitato si doterà di un regolamento interno che disciplinerà modalità operative, criteri di valutazione e procedure di comunicazione nel rispetto dei principi di autonomia, imparzialità, responsabilità e trasparenza. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, l’organismo dovrà rappresentare un punto di riferimento per la tifoseria e per l’intera comunità barese.

Nel ringraziare i componenti per aver accettato l’incarico a titolo gratuito, il sindaco Vito Leccese ha dichiarato che: “Abbiamo scelto persone di riconosciuta indipendenza e credibilità affinché possano accompagnare questo percorso con la massima autorevolezza, nell’interesse esclusivo di Bari e dei colori biancorossi”. La costituzione del Comitato rappresenta uno degli elementi più significativi emersi dal confronto tra Comune e proprietà nelle ultime settimane. Per la prima volta viene istituito un organismo esterno incaricato di seguire da vicino il percorso annunciato dalla famiglia De Laurentiis verso una futura cessione o apertura della compagine societaria.

Resta ora da capire quali saranno gli strumenti concreti a disposizione del Comitato e soprattutto quale sarà la capacità effettiva di incidere sul processo. Ciò che appare certo è che, da oggi, il cammino verso il superamento della multiproprietà avrà undici osservatori chiamati a riferire periodicamente alla città sugli sviluppi del futuro biancorosso.

Bari piange Protti, il cordoglio di Decaro e dei De Laurentiis. Leccese annuncia: “A lui intitolato un luogo della città”

Prima il dolore, poi i ricordi e i messaggi d’affetto. La morte di Igor Protti ha scosso profondamente Bari e il mondo del calcio, con centinaia di testimonianze che stanno invadendo i social. Lo “Zar”, simbolo indimenticato del Bari, viene ricordato non solo per i gol e le imprese sportive, ma soprattutto per le sue qualità umane e per il coraggio con cui ha affrontato la malattia.

Tra i primi a rendergli omaggio c’è stato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha ricordato l’amicizia con l’ex attaccante e la sua capacità di trasmettere forza e serenità anche nei momenti più difficili. “Ogni volta che lo sentivo, la sua voce era più flebile. E io non ci riuscivo a nascondere la paura di perderlo. Ed era lui a farmi coraggio… Lui, a me. ‘È stata una giornata meravigliosa’ mi ha scritto pochi giorni fa, dopo aver accompagnato sua figlia all’altare. Voglio ricordarlo così. Con una frase piena di meraviglia. Quella meraviglia che ci ha regalato, da calciatore, da uomo, da amico. Perché è sempre una giornata meravigliosa per chi vive la vita come ha fatto lui”, le parole di Decaro.

Commosso anche il messaggio della SSC Bari e del presidente Luigi De Laurentiis, che hanno sottolineato il legame speciale tra Protti e i tifosi biancorossi, definendolo un simbolo capace di far sognare intere generazioni. “La partita più difficile l’hai giocata con il coraggio dei grandi e anche se oggi il fischio finale lascia tutti con il cuore spezzato, resterai sempre nei ricordi di chi ha tifato per te. I tuoi gol, le tue corse sotto la curva, il tuo amore per questi colori hanno fatto sognare generazioni di tifosi biancorossi. Il tuo esempio ci ha reso orgogliosi. Oggi tutte le tue tifoserie piangono insieme ma celebrano l’onore di averti avuto come simbolo. Addio Zar!”.

Al cordoglio si sono uniti anche Aurelio De Laurentiis con la SSC Napoli e la Lazio, club nei quali Protti ha militato, ricordandone le doti sportive e umane e la straordinaria tenacia mostrata fino agli ultimi giorni.

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha annunciato l’intenzione di intitolare allo “Zar” un luogo simbolico della città, sottolineando come Protti sia diventato “un cittadino di Bari per sempre”, ben oltre la sua carriera calcistica. Già cittadino onorario dal 2007, l’ex bomber viene oggi salutato da tutta la città come uno dei suoi figli più amati.

“Ciao Igor, ciao Zar”, ha scritto Leccese. Un addio che racchiude il sentimento di un’intera comunità, pronta a custodire per sempre il ricordo di uno dei suoi simboli più autentici.

Bari, la lettera di De Laurentiis apre al cambiamento ma non alla cessione: il futuro resta un rebus

La lettera inviata da Luigi De Laurentiis al sindaco di Bari, Vito Leccese, rappresenta il documento politico e societario più rilevante degli ultimi mesi nella complessa vicenda della SSC Bari. Dopo settimane di tensioni istituzionali e richieste di chiarezza il presidente biancorosso ha risposto formalmente ai tre punti posti dal primo cittadino.

Una risposta che contiene aperture significative ma che lascia ancora irrisolti alcuni interrogativi fondamentali. Se da un lato la proprietà annuncia un nuovo management, il coinvolgimento di advisor internazionali e l’apertura a nuovi investitori, dall’altro evita accuratamente di assumere l’impegno che gran parte della piazza attendeva: dichiarare esplicitamente la propria uscita dalla società.

Il primo elemento di novità riguarda la nomina di Pierpaolo Marino come direttore generale. De Laurentiis gli affida due obiettivi: riportare il Bari in Serie A e accompagnare il club verso il superamento della multiproprietà. Sulla carta, un segnale forte. La figura di Marino è di grande esperienza ed autorevolezza nel panorama calcistico nazionale.

Tuttavia emerge un elemento di criticità: la lettera non chiarisce quali saranno i reali poteri del nuovo DG. Marino sarà il vero uomo forte dell’area sportiva e societaria o un semplice cambio di facciata? Sul secondo punto si concentra la questione più delicata. Il presidente del Bari annuncia il coinvolgimento di advisor specializzati nel calcio internazionale e la creazione di una Data Room. Dal punto di vista tecnico si tratta di abituali strumenti utilizzati nelle operazioni di acquisizione societaria.

Il linguaggio utilizzato però lascia spazio a interpretazioni differenti. In nessun passaggio compare un impegno esplicito alla cessione della società. Un’assenza tutt’altro che casuale. Tra i passaggi più significativi del documento vi è quello in cui si legge: «L’obiettivo è l’ingresso di nuovi soci anche prima delle scadenze fissate dalle norme federali».

L’ingresso di nuovi soci potrebbe tradursi si nell’acquisto di una quota di minoranza, in un aumento di capitale o nell’arrivo di un socio industriale strategico ma parlare di una nuova compagine societaria non coincide con l’arrivo di una nuova proprietà. In termini giuridici, potrebbe alludere ad una diversa composizione dell’assetto societario. 

La parte più concreta della comunicazione riguarda il coinvolgimento di advisor professionali e la predisposizione della Data Room ove mancano però informazioni essenziali: non vengono indicati i nomi delle società incaricate, il numero degli investitori coinvolti, lo stato effettivo delle trattative, né una tempistica per la conclusione del percorso. In sostanza, la città viene informata dell’esistenza di un processo ma non delle sue reali prospettive.

Se pur vero che per la prima volta vengono messi nero su bianco alcuni elementi concreti dall’altro lato il documento evita accuratamente il punto che più interessa: il destino personale dell’attuale proprietà. La lettera parla di nuovi soci, di una nuova compagine societaria e del superamento della multiproprietà ma non di cessione totale. Questa, una differenza sostanziale.

Leccese: “De Laurentiis ha accettato: Bari in vendita con Marino dg! Firmata la concessione del San Nicola”

“Sabato dopo la conferenza stampa ho inviato la terza lettera al presidente De Laurentiis dove riepilogavo le tre richieste di garanzie. Quest mattina ho ricevuto la risposta con gli impegni che assume in modo pubblico rispetto ai tre punti. Non abbiamo la certezza che questi vengano rispettati, ma ci sarà un organo di personalità affidabili che hanno passione per i colori biancorossi e qualificazione”.

Ha esordito così il sindaco di Bari, Vito Leccese, nel corso della conferenza stampa convocata oggi pomeriggio per illustrare le valutazioni dell’amministrazione comunale sul futuro della Ssc Bari. Al momento l’unico nome noto, che farà parte del Comitato che veglierà sul Bari, è quello di Franco Cassano della Corte d’Appello.

Tra i punti principali la nomina di Pierpaolo Marino come direttore generale con il compito di “riportare il Bari in Serie A e porre fine alla multiproprietà”, come recita la risposta di De Laurentiis. Prevista inoltre la creazione di una data room contenente tutti i dati societari rilevanti, con l’obiettivo di favorire l’ingresso di nuovi soci e accelerare il percorso verso la cessione del club.

Leccese ha così accolto positivamente gli impegni formalizzati: “Finalmente vedo scritti nero su bianco gli impegni che questa città attendeva da tempo. Sono impegni seri se mantenuti”. Leccese ha quindi annunciato la disponibilità a firmare la lettera necessaria per la concessione dello stadio San Nicola. “È stata una grande scommessa, avere lo stadio chiuso avrebbe tolto l’unica leva senza ottenere nulla in cambio”, ha concluso il sindaco.

Bari, De Laurentiis accetta le condizioni di Leccese e sblocca la situazione del San Nicola: concessione ad un passo

Si apre uno spiraglio nella vicenda tra il Comune di Bari e la proprietà biancorossa. A poche ore dalla scadenza dei termini per l’indicazione dello stadio per la prossima stagione, il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, ha accettato le tre condizioni poste dal sindaco Vito Leccese per la concessione del San Nicola.

Attraverso una lettera inviata all’amministrazione comunale, De Laurentiis ha fornito rassicurazioni sul piano di cessione del club, sul rinnovamento del management societario e sull’istituzione di una commissione di esperti incaricata di garantire trasparenza nelle operazioni del Bari. La risposta positiva ha spinto il sindaco a convocare d’urgenza i capigruppo di maggioranza per illustrare i contenuti della missiva.

L’intesa apre ora la strada alla concessione dello stadio Stadio San Nicola, che il Bari potrà indicare come impianto per le gare interne del prossimo campionato di Serie C. N

el corso della giornata sono attesi ulteriori chiarimenti e garanzie da parte della società, soprattutto in vista della futura vendita del club imposta dal vincolo della multiproprietà. Nella lettera, lunga circa due pagine, il patron biancorosso avrebbe adottato toni decisamente più concilianti rispetto al recente passato.

SSC Bari nella bufera, Leccese: “Luigi De Laurentiis mi ha telefonato. Serve trasparenza la città merita rispetto”

Un confronto lungo, articolato e decisivo per il futuro della SSC Bari. È questo il tema al centro della conferenza stampa convocata oggi alle 12.30 dal sindaco di Bari, Vito Leccese, presso Palazzo di Città, per fare il punto sul dialogo avviato con il presidente del club biancorosso, Luigi De Laurentiis, in vista delle imminenti scadenze legate alla multiproprietà e al futuro societario della squadra: “A seguito della mia seconda lettera ho ricevuto una telefonata dal presidente De Laurentiis, martedì mattina, per illustrarmi il loro piano industriale. L’incontro si è svolto giovedì sera, è stato anche abbastanza lungo e articolato, dove ho ribadito la mia posizione”, ha esordito il primo cittadino.

Leccese ha sottolineato di aver affrontato la vicenda non come semplice tifoso ma come rappresentante dell’intera comunità barese: “Questa è una decisione che il sindaco assume su sua personale responsabilità, responsabilità che sto condividendo con i consiglieri comunali di entrambe le posizioni politiche. I colori biancorossi fanno parte del patrimonio collettivo di questa città. Non ho affrontato questa vicenda con il sentimento del tifoso tradito ma come guida della comunità. Ho interpretato i sentimenti collettivi evitando di seguire la bramosia della vendetta: si è trattato di esigere rispetto nei confronti della città”.

Nel corso dell’intervento, il sindaco ha rivolto dure critiche alle recenti dichiarazioni dell’avvocato Mattia Grassani: “Le parole di Grassani mi sono sembrate una inutile provocazione. Dicendo ‘non parlerò del Bari Calcio’ ha risvegliato in noi quello che pensavamo fosse già acclarato. Gravina mi aveva assicurato, anche personalmente, che non ci sarebbe stata alcuna proroga. A seguito di quella inutile e vergognosa provocazione ho inviato una lettera di appello ai due candidati alla presidenza della Federcalcio”.

Tre le condizioni poste dal Comune alla proprietà biancorossa: “Ho ribadito la necessità di un piano industriale che contenga gli step orientati alla vendita, di un nuovo management orientato alle prospettive di cessione e, terzo punto, della massima trasparenza dell’intera operazione nei confronti della città” – ha spiegato Leccese – “Ho inoltre proposto l’individuazione congiunta di un comitato composto da personalità cittadine che possa essere costantemente informato sui vari passaggi del percorso. Un organismo indicato dalla città e non scelto dai De Laurentiis”.

Il sindaco ha poi ricordato i colloqui avuti negli ultimi mesi con il presidente del Bari: “Nell’ultimo anno ho incontrato Luigi De Laurentiis tre o quattro volte e mi ha sempre parlato di contatti con fondi americani o canadesi, oltre che dell’interesse di sette fondi internazionali. Voglio che la città sia informata in maniera trasparente”.

Particolarmente delicato il tema dello stadio e delle imminenti scadenze federali: “Siamo a poche ore dalla deadline di questa vicenda. Aspetto azioni concrete e non nascondo di essere preoccupato. La responsabilità è soltanto del sindaco ma sono pronto ad assumermela anche qualora dovessi trovarmi davanti a soluzioni difficili che, a prima vista, potrebbero non apparire le migliori dal punto di vista sportivo. Non si tratta di individuare la squadra migliore, ma di rispettare il cuore e la passione di una città”.

Sul tema dell’utilizzo dello stadio San Nicola, Leccese ha chiarito che il Comune ha già ricevuto diverse richieste: “La condizione per l’iscrizione è avere una lettera di disponibilità da parte della proprietà dell’impianto. Bari ha ricevuto richieste da Monopoli e Savoia, oltre ad altre manifestazioni di interesse. Se non ricordo male, c’è bisogno di un impianto all’interno della regione o nel raggio di 200 chilometri”.

Il primo cittadino ha ribadito tutta la sua apprensione per la situazione: “Sono molto preoccupato. Ho chiesto garanzie. I tre punti che ho indicato rappresentano garanzie che fanno parte del sentimento comune della città. La mancata iscrizione rappresenterebbe un danno d’immagine enorme per Bari. Vorrei riconnettere la società alla città. Non posso intervenire nei dettagli della vendita, ma posso chiedere un procedimento trasparente che consenta di comunicare atti concreti ai cittadini”.

Leccese ha infine respinto l’idea di uno scontro frontale con la proprietà: “Non vedo alcun muro contro muro. Ho chiesto soltanto garanzie sul rispetto di una norma federale che loro sono tenuti ad osservare. I retropensieri non aiutano a costruire percorsi di dialogo. Non ne ho mai avuti. Ho sempre avuto grande rispetto per Luigi De Laurentiis e il nostro rapporto si è sempre ispirato ai valori dell’amicizia. Ma la città ha bisogno di informazioni”.

Un ultimo passaggio è stato dedicato alle trattative in corso e alle aspettative per i prossimi giorni: “Sul prezzo non posso intervenire, posso agire solo affinché le norme federali vengano rispettate. Mi aspetto risposte alle garanzie richieste e non credo che si debba perdere tempo nel tentativo di mettere il sindaco nell’angolo. Nella mia vita ho condotto molte trattative: se avessi prefigurato un esito negativo, non mi sarei nemmeno seduto a parlare”.

Le prossime ore saranno decisive per comprendere quale sarà il futuro della SSC Bari e se alle richieste avanzate dal Comune seguiranno risposte concrete da parte della proprietà biancorossa.

Il Bari senza una casa, la protesta arriva ad Altamura: “De Laurentiis non ti vogliamo”. E il 16 giugno si avvicina

La contestazione contro la famiglia De Laurentiis e il modello della multiproprietà continua a crescere attorno al Bari. Nelle ultime ore la protesta si è spostata ad Altamura, dove davanti allo stadio Tonino D’Angelo è comparso uno striscione rivolto ad Aurelio De Laurentiis con la scritta: “Adl Altamura non ti vuole”. L’impianto potrebbe infatti ospitare le gare casalinghe dei biancorossi qualora non si sbloccasse la situazione legata allo stadio San Nicola.

L’alternativa resta Monopoli, ma anche lo stadio della città adriatica è interessato da lavori di manutenzione e difficilmente sarà pronto per l’inizio della stagione. A complicare il quadro c’è anche il tema dell’ordine pubblico, considerato il clima di forte tensione che si respira tra i tifosi baresi.

Nei giorni scorsi i sindaci di Altamura e Monopoli sarebbero stati convocati in Prefettura a Bari per affrontare la questione. Nel frattempo resta fermo il confronto tra il Comune e la proprietà del club. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, non ha ancora firmato il documento per la disponibilità del San Nicola, chiedendo ai De Laurentiis maggiore chiarezza sui programmi futuri della società.

La situazione rischia di diventare critica anche in vista dell’iscrizione al prossimo campionato di Serie C, fissata per il 16 giugno, termine entro il quale il club dovrà indicare l’impianto in cui disputare le partite interne. Sullo sfondo resta il possibile scontro legale legato alla concessione quinquennale del San Nicola, aggiudicata dalla famiglia De Laurentiis, una vicenda che continua a paralizzare il futuro del calcio barese.

Intanto il Bari lavora anche alla ricostruzione dell’assetto societario. Per il ruolo di direttore generale continua a circolare il nome di Pierpaolo Marino, mentre per la direzione sportiva prende quota Mauro Meluso, dirigente che ha contribuito alla doppia promozione del Lecce dalla Serie C alla Serie A.

Il San Nicola, la speranza del ripescaggio e l’incontro Leccese-De Laurentiis: settimana da dentro o fuori per il Bari

La settimana che si apre sarà decisiva per il futuro del Bari, tra il nodo stadio, l’iscrizione al prossimo campionato e gli sviluppi legati alla situazione della Juve Stabia. Entro pochi giorni il club biancorosso dovrà sciogliere questioni fondamentali per evitare ripercussioni sulla partecipazione alla stagione 2026/27.

Il tema più urgente resta quello dello stadio San Nicola: entro il 16 giugno la società dovrà indicare l’impianto per le gare interne, ma tutto dipende dall’incontro atteso tra il sindaco Vito Leccese e l’amministratore unico Luigi De Laurentiis. Senza la lettera di disponibilità del Comune, il Bari potrebbe essere costretto a trasferirsi altrove – con Altamura, Barletta e Salerno tra le ipotesi – oppure, nello scenario più estremo, rinunciare all’iscrizione. Il sindaco continua a chiedere un piano industriale chiaro e segnali concreti sulla possibile cessione del club, elemento che potrebbe favorire l’ingresso di investitori locali.

Resta inoltre in sospeso il futuro del bando per la gestione quinquennale del San Nicola: l’unica offerta presentata è quella della SSC Bari, ora al vaglio della commissione, ma non si esclude una revisione dell’intera procedura.

Sul fronte sportivo, cresce l’attenzione per la crisi societaria della Juve Stabia. Entro oggi il club campano dovrà completare una ricapitalizzazione da quasi 6,9 milioni di euro per garantirsi l’iscrizione alla prossima Serie B. In caso contrario, il Tribunale di Napoli valuterà le manifestazioni di interesse già pervenute, mentre il Bari osserva con attenzione: i biancorossi sarebbero infatti la prima squadra ripescabile.

Nel frattempo, il club pugliese prepara anche il cambio in panchina: nelle prossime ore sarà definita la separazione con Moreno Longo, il cui contratto scade il 30 giugno, chiudendo così un’altra pagina in un’estate che si preannuncia decisiva per il futuro del Bari.

Leccese: “Non ho scritto a De Laurentiis da tifoso deluso ma come sindaco che chiede rispetto per la città”

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, torna sulla vicenda legata al futuro del Bari calcio e ribadisce la propria posizione: «Quello che avevo da dire l’ho detto in due lettere che sono state rese pubbliche, la situazione non cambia».

A margine dell’incontro con la sindaca di Genova Silvia Salis durante il festival “Women and the city”, il primo cittadino ha affrontato nuovamente il tema, ancora al centro del dibattito dopo la retrocessione in Serie C e in vista della futura concessione dello stadio San Nicola, per cui l’unica candidata è la Ssc Bari.

Leccese respinge le accuse di populismo dopo la lettera inviata a Luigi De Laurentiis, nella quale chiedeva un progetto finalizzato alla cessione del club: «Ho chiesto rispetto per la città, per le istituzioni e per il popolo barese, che ha un legame fortissimo con la squadra». Il sindaco ha inoltre precisato di aver interpretato il sentimento diffuso nella comunità: «Non ho scritto da tifoso deluso, ma da sindaco che chiede rispetto per la propria comunità».