Liste d’attesa in Puglia, prima riunione serale del governatore Decaro: “Al lavoro per misure urgenti”

Una riunione per mettere a punto “misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste d’attesa delle prestazioni sanitarie”. È il primo impegno al quale Antonio Decaro, ieri proclamato presidente della Regione Puglia, vuole dare seguito e, infatti, ieri sera ha già convocato una riunione in Presidenza sul tema.

“Ce la metteremo tutta – ha scritto sui social – per varare il provvedimento nei primi giorni di lavoro”. Alla riunione hanno partecipato, con Decaro, il futuro capo di gabinetto Davide Pellegrino, l’attuale direttore del dipartimento Salute della Regione Vito Montanaro e la direttore generale dell’Aress, l’Agenzia regionale strategica per la salute e il sociale, Lucia Bisceglia.

Regione Puglia, ora è ufficiale: Decaro proclamato nuovo presidente. L’abbraccio con Emiliano

La presidente dell’ufficio elettorale centrale della Corte di Appello di Bari, Giovanna De Scisciolo, ha proclamato Antonio Decaro presidente della Regione Puglia.

La proclamazione, nell’aula magna del palagiustizia, è stata accompagnata da un applauso. Entrando nella sala, prima della cerimonia, Decaro ha salutato e abbracciato i presenti, tra cui il presidente uscente Michele Emiliano.

Avvicinandosi alle figlie e alla moglie sedute in prima fila, ha detto di aver scelto di indossare lo stesso abito che indossò per incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Io non sono abituato a fare proclami e promesse roboanti, affronterò questa sfida da persona che serve la Repubblica, con il coraggio consapevole di chi sa che servire le istituzioni con impegno, dedizione, disciplina e onore è l’unico modo per fare il proprio dovere con coscienza, senza rimpianti e rimorsi – le parole di Decaro -. Queste mese l’ho usato per studiare, riflettere e prepararmi a un ruolo così importante e carico di responsabilità. La Puglia in questi anni ha avuto una crescita enorme e di pari passo sono cresciute le aspettative. Chi si accinge al ruolo di guida di questa grande comunità deve essere all’altezza di queste aspettative, superando i timori”.

“Sarò il presidente di tutti, anche di chi non mi ha votato, ma non sarò il presidente per tutti, perché credo che questa regione meriti il coraggio di saper dire anche no. Alcuni no saranno difficili, impopolari, ne sono consapevole, ma chi governa pensando solo al consenso del giorno dopo, rinuncia al futuro e io non voglio rinunciare al futuro della mia terra e della mia comunità. Sarò il presidente dei pugliesi prima che della Puglia perché cercherò di mettere sempre al primo posto le persone – ha aggiunto -. È trascorso più di un mese da quel consenso straordinario che mi ha portato a diventare presidente di questa regione una grande fiducia, una grande aspettativa, una grande responsabilità. Da oggi per me si riparte da zero, perché quel consenso, quella fiducia, quelle strette di mano, quegli abbracci, lo straordinario affetto che ho riscontrato in tutti i luoghi durate la campagna elettorale li dovrò riconquistare, meritarli di nuovo, giorno dopo giorno, lavorando con tutto l’impegno, la dedizione e la passione di cui sono capace”.

Regione Puglia, oggi la proclamazione del governatore Decaro: “Emozionato ma pronto. Sbaglierò ma aiutatemi”

“La famiglia diventa ancora più grande. Dal Gargano a Leuca ci saranno nuovi zii, nipoti, nonni, mamme, papà, fratelli e sorelle di cui prendersi cura. Sono emozionato, non lo nascondo. Ma sono pronto”.

Lo scrive sui social Antonio Decaro che oggi pomeriggio sarà proclamato nuovo presidente della Regione Puglia. La cerimonia e il successivo passaggio di consegne con Michele Emiliano si terranno alle ore 15.00 nell’aula magna della Corte d’appello di Bari.

“Sarò proclamato Presidente della Regione Puglia – le sue parole -. In questi giorni ho scelto di dedicare un po’ di tempo alla mia famiglia, consapevole che nei prossimi mesi sarà difficile persino riuscire a programmare un pranzo insieme. Ma è giusto così: da tanti anni condividono con me questo impegno e continuano a farlo con la stessa generosità”.

“So che qualcosa la sbaglierò, è inevitabile. E non so se riusciremo a realizzare tutto ciò che i pugliesi si aspettano. Ma so per certo – dice – che ci proveremo con tutta la forza che abbiamo. Non vi chiedo indulgenza, anzi, siate sempre vigili e severi nel giudicare quello che farò. Vi chiedo però di darmi una mano. Lavoriamo insieme per provare a migliorare la nostra terra. Il 5 settembre scorso, quando mi sono candidato, ho scelto la Puglia. Qualcuno mi ha chiesto: ‘Chi te lo ha fatto fare?’ La mia risposta, allora come oggi, è la stessa: i pugliesi, che sono la mia famiglia”.

Regionali Puglia, slitta al 2026 la proclamazione degli eletti e del presidente Decaro: le tempistiche

La proclamazione di Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia eletto lo scorso 24 novembre, potrebbe avvenire nei primi giorni di gennaio; quella dei 50 consiglieri nella settimana successiva.

L’intenzione di giungere alla proclamazione del governatore entro il 31 dicembre, sembrerebbe ormai improbabile. A determinare il ritardo sarebbero, come accaduto anche in passato, errori o inesattezze durante le operazioni di spoglio nelle sezioni.

La lunga e complessa operazione di verifica e certificazione da parte delle sezioni circoscrizionali dei sei tribunali pugliesi del risultato elettorale potrebbe concludersi tra stasera e domani. A dover ultimare il lavoro è la sezione di Lecce.

Una volta terminato il compito delle sezioni circoscrizionali, però, il controllo finale dei dati, che porterà alla proclamazione ufficiale del nuovo presidente della Regione e del nuovo Consiglio regionale, spetterà all’Ufficio elettorale centrale della Corte d’Appello di Bari che intende completare le procedure e attribuire i seggi nel più breve tempo possibile.

Ad un mese e sei giorni dal voto, dunque, la Puglia è l’ultima regione ad attendere l’insediamento di governatore e consiglieri: Campania e Veneto, alle urne il 23 e il 24 novembre come la Puglia, hanno già i presidenti operativi da tempo.

Decaro e la visita al Pronto Soccorso del Di Venere: “Ci sono ancora tanti problemi. Guardo da vicino le situazioni”

Il presidente eletto (non ancora proclamato) della Regione Puglia Antonio Decaro sabato sera ha visitato un pronto soccorso barese, quello dell’ospedale Di Venere nel quartiere Carbonara.

“Ho parlato con le persone che erano in attesa, ho ascoltato storie e visto gli operatori fare del loro meglio per dare risposte” ha spiegato in un post sui social.

“Ci sono ancora tanti problemi a cui dobbiamo far fronte – ha aggiunto -. Dalla carenza dei medici che in Italia non si specializzano per l’emergenza urgenza, all’accoglienza delle sale d’attesa, agli accessi inappropriati di chi ha piccoli problemi che dovrebbero essere gestiti dalla sanità territoriale”.

“Cercherò sempre di guardare di persona e da vicino le situazioni, – ha concluso Decaro – non per giudicare, né per improvvisare indagini ma per capire come trovare soluzioni ai problemi”.

Emiliano: “Non torno a fare il magistrato sarei un orso al luna park. Se Decaro ha bisogno di me io ci sono”

“Non torno a fare il magistrato, anche per non mettere in imbarazzo tutti quanti, sarei una specie di orso al luna park”. Lo ha detto il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a Un giorno da Pecora.

Parlando del suo futuro ha spiegato: “Io tutta quest’ansia di ricominciare a lavorare non ce l’ho. Nel momento in cui scade il mandato, in teoria io dovrei rientrare nei ruoli della magistratura: solo che sono l’unico magistrato al quale non si applica il nuovo sistema che non consente a chi fa politica di continuare a fare il magistrato”. “Io – ha poi aggiunto – dovrei tornare a fare il magistrato e penso che questo sacrificio cercherò di evitarlo”.

Quanto alla possibilità che il neo governatore eletto, Antonio Decaro, possa offrirgli un posto da assessore nella nuova giunta che formerà, Emiliano ha risposto: “Se lui ha bisogno di me, come sempre accaduto in questi 20 anni, io ci sono sempre”.

Decaro: “Ho ringraziato la Meloni ci sarà leale collaborazione. Decarbonizzare l’Ilva e attrarre nuovi investimenti”

“Ho ringraziato privatamente la presidente Giorgia Meloni per il post nel quale ha fatto gli auguri a me e agli altri due presidenti. Ho ringraziato per gli auguri assicurando la leale collaborazione come ho sempre fatto”. Lo ha detto il neo eletto presidente della Regione Antonio Decaro, partecipando in diretta alla trasmissione “Un giorno da pecora” di Radio Rai 1.

“Il lavoro a Bruxelles mi è piaciuto tanto – ha aggiunto – sono presidente della commissione Ambiente, mi occupo temi di assoluta attualità, come i cambiamenti climatici, la tutela dell’ambiente”. Sui tempi previsti per le dimissioni da europarlamentare, Decaro ha aggiunto: “Quando arriverà la proclamazione. Ci vorrà circa un mese. Tra l’altro devo risalire perché ho due rapporti e un trilogo che devo chiudere io da presidente di commissione. Il trilogo è quel luogo oscuro di notte, in cui la commissione parlamentare incontra la Commissione europea e il Consiglio europeo”.

Decaro, scherzando, ha poi aggiunto che “Bruxelles non mi mancherà dal punto di vista meteorologico. Ogni giorno esci di casa e sai che prima o poi, durante la giornata, pioverà”. Sul successo elettorale della sua lista, il neopresidente ha spiegato che “ho voluto dare un’opportunità a un gruppo di persone che venivano da società civile o dagli enti locali, sono persone che vengono dal mondo delle associazioni, della scuola, dello sport. Ci sono amministratori locali, magari di piccoli Comuni. Ho voluto dare voce a chi non l’ha mai avuta in Regione, perché non è facile essere eletto in Consiglio regionale, soprattutto se ci sono gli uscenti”.

“Ho quindi scelto di fare una lista così come avevo fatto nel Comune di Bari – ha aggiunto – dando voce a queste persone. Sono contento che siano stati eletti tanti candidati da quella lista”. Sulla composizione della giunta ha poi chiarito che “non potrò parlare di assessori almeno per un mese, finché non ci sarà la proclamazione”, frenando sulla presenza degli ex governatori Vendola ed Emiliano. “Contrariamente alle altre regioni e gli altri comuni italiani – ha aggiunto Decaro – il presidente in Puglia non può scegliere gli assessori dall’esterno, 8 su 10 li deve scegliere dal Consiglio regionale, in più deve mantenere la parità di genere. Quindi sarà complicato costruire la squadra”.

Sulla ex Ilva ha quindi chiarito: “Lo Stato deve rendere pubblica quell’azienda, poi potrà cedere le quote come accade con altre società pubbliche nel nostro Paese. Penso a Fincantieri, a Leonardo. Bisogna procedere per forza con la decarbonizzazione, perché è l’indirizzo di tutta l’Europa e lo dico da presidente della commissione Ambiente dell’Ue”.

“Sappiamo che la decarbonizzazione, così come tutte le transizioni ecologiche e digitali, ridurrà il numero dei posti di lavoro – ha proseguito Decaro – e bisogna lavorare per accompagnare questa transizione. Quindi a Taranto, insieme a una decarbonizzazione, vanno attratti nuovi investimenti per dare risposte all’occupazione”. “Taranto – ha concluso – è cresciuta in questi anni dal punto di vista economico, e anche dal punto di vista dell’occupazione, così rischiamo di tornare indietro”.

Decaro diventa presidente della Puglia e lascia il Parlamento europeo: al suo posto la vicesindaca di Aradeo

Antonio Decaro, nuovo presidente della Regione Puglia, lascia il Parlamento Europeo. Il suo posto viene ereditato da Georgia Tramacere, 38enne e vicesindaca di Aradeo, la prima dei non eletti del Partito Democratico alle ultime Europee nella circoscrizione Sud. Aveva ottenuto 35mila preferenze.

I suoi genitori sono tra i fondatori del teatro Koreja di Lecce. Tramacere da anni è impegnata nelle politiche culturali e sociali. Resta da capire cosa accadrà a Bruxelles e se sarà confermata nella commissione Ambiente (Envi), in cui Decaro sedeva da presidente. 

Regionali Puglia, 29 seggi per la maggioranza Decaro: Vendola non ce la fa. L’opposizione con 21 – TUTTI I NOMI

Antonio Decaro, candidato del centrosinistra, è stato eletto nuovo presidente della Regione Puglia con il 63,97% delle preferenze. Solo il 35,13% per lo sfidante del centrodestra Luigi Lobuono. Nulla da fare per Ada Donno (0,7%) e Sabino Mangano (0,2%).

Il Pd è il primo partito in Puglia con il 25,91%. Segue Fratelli d’Italia con il 18,73%. Sull’ultimo gradino del podio la lista Decaro Presidente (12,72%). Poi Forza Italia (9,11%), Per la Puglia Decaro Candidato Presidente (8,54%), Lega (8,04%), Movimento 5 Stelle (7,22%).

La maggioranza Decaro conterà su 29 seggi, l’opposizione su 21 (compreso Lobuono che ha tolto un seggio alla Lega). Non ce l’ha fatta Nichi Vendola, la lista Avs non ha superato lo sbarramento, nonostante le sue 9.698 preferenze complessive (6.624 a solo a Bari). L’ex governatore e leader di Avs è l’escluso eccellente di questa tornata elettorale. A determinarne l’esclusione, la percentuale raggiunta da Alleanza Verdi e Sinistra: di poco superiore al 4% ma insufficiente, in base alla legge elettorale che calcola la percentuale sulla base dei voti del presidente e non della coalizione, per conquistare un seggio. Così come i Popolari per Decaro di Gianni Stea. Solo 10 consiglieri risultano riconfermati rispetto alla precedente legislatura.

Il Partito Democratico avrà 14 seggi. Tra i riconfermati figurano Francesco Paolicelli (Bari), leader assoluto delle preferenze in Puglia con 33mila voti, Debora Ciliento (Bat), Raffaele Piemontese (Foggia) e Loredana Capone (Lecce). Tra gli eletti anche Stefano Minerva (Lecce) che ha sfiorato le 32mila preferenze personali e il parlamentare Ubaldo Pagano (Bari), che ora dovrà lasciare Roma. Eletti anche Elisabetta Vaccarella (Bari), Domenico De Santis (BAT), Giovanni Vurchio (BAT), Rossella Falcone (Foggia), Antonio Matarrelli (Brindisi), Isabella Lettori (Brindisi), Donato Pentassuglia (Taranto) e Mino Borraccino (Taranto).

Per la lista Decaro Presidente 7 seggi. C’è il medico molfettese Felice Spaccavento (Bari) che ha raccolto 9mila preferenze. Eletti anche Nicola Rutigliano (BAT), Graziamaria Starace (Foggia), Giulo Scapato (Foggia), Tommaso Gioia (Brindisi), Silvia Miglietta (Lecce) e Giuseppe Fischietti (Taranto).

La lista Per la Puglia ottiene 4 seggi, di cui tre sono vecchie conoscenze: il molfettese Saverio Tammacco (Bari), Antonio Tutolo (Foggia) e l’assessore uscente Sebastiano Leo (Lecce). Ce la fa anche Ruggero Passero (Bat). Tutti hanno ottenuto oltre 10mila preferenze. Non ce l’hanno fatta Fabiano Amati con 8mila voti e l’assessore al Turismo uscente, Gianfranco Lopane.

Anche il Movimento 5 Stelle ottiene 4 seggi. Riconfermati Cristian Casili (Lecce) e Rosa Barone (Foggia), a Bari la sorpresa è la polignanese Maria La Ghezza eletta all’esordio. Chiude Annagrazia Angolano (Taranto).

Fratelli d’Italia si conferma leader dell’opposizione con 11 eletti, distribuiti in tutte le province. Eletti Tommaso Scatigna (Bari), Tonia Spina (Bat), Andrea Ferri (Bat), Nicola Gatta (Foggia), Gianni De Leonardis (Foggia), Luigi Caroli (Brindisi), Antonio Scianaro (Brindisi), Paolo Pagliaro (Lecce), Dino Basile (Lecce), Renato Perrini (Taranto) e Giampaolo Vietri (Taranto).

Forza Italia conquista 5 seggi con Paride Mazzotta (Lecce) più votato e Carmela Minuto che si impone della lista di Bari. Eletti anche Marcello Lanotte (Bat), Paolo Dell’Erba (Foggia) e Massimiliano Di Cuia (Taranto). Solo 4 i seggi per la Lega con Fabio Romito (Bari), Napoleone Cera (Foggia), Gianfranco De Blasi (Lecce) e Paolo Scalera (Taranto).

Regione Puglia, il nuovo presidente Decaro esulta: “Risultato straordinario. Il primo passo sono le liste d’attesa”

“Il risultato è un risultato straordinario e ogni oltre aspettativa, sento il peso della responsabilità di questo risultato. Festeggerò stasera ma da domani mi devo mettere a lavorare, devo cercare di recuperare la fiducia di chi non mi ha votato e di chi è rimasto a casa. C’è il dato negativo dell’astensionismo, se i cittadini non si interessano alla politica è perché la politica non si interessa ai cittadini. Lavorerò per dare risposte ai miei concittadini: la politica non si fa nei corridoi dei palazzi ne per dare posti di potere ai propri amici, serve per i cittadini. Serve a ridurre le liste d’attesa, a permettere alle giovani coppie di comprare casa, a portare acqua agli agricoltori. Dedico la vittoria a mia figlia Chiara”. Queste le prime parole da presidente della Regione Puglia di Antonio Decaro.

“Il primo atto sarà occuparmi delle liste d’attesa – ha aggiunto -. Chiederò alle tutte le strutture sanitarie, pubbliche e convenzionate, di rimanere aperte fino alle 23 e anche nei fine settimana. Lo fanno già alcune strutture, il mio slogan è ‘Tutta la Puglia’ e non vedo perché non dovrebbero farlo in tutta la Puglia. Ringrazio gli altri candidati presidenti, ho sentito poco fa Luigi Lobuono. Li ringrazio per il garbo e il rispetto con cui hanno condotto la campagna elettorale: abbiamo dimostrato che si può fare politica senza urlare e senza litigare. Ringrazio tutti i cittadini pugliesi, anche quelli che non mi hanno votato”.

“Non voglio essere un duro o un lottatore di sumo, sono frasi che ho usato citando la canzone di Lucio Corsi. Rivendico le mie fragilità perché è di fragilità che mi devo occupare come presidente della Regione, di fragilità sociali e umane. Non avrò nemici ma avversari, così ho fatto sia da sindaco che da presidente Anzi, cercherò la leale collaborazione del governo, per la Puglia e per i pugliesi – ha concluso -. Ho sentito per telefono Elly Schlein già prima che uscissero i risultati, ho sentito Conte e Fratoianni, delle liste e dei partiti che mi hanno sostenuto. Li ringrazio anche per avermi spinto a candidarmi”.