“Elly, per favore siediti su una scatola di ricci di mare”, Natuzzi jr attacca la Schlein: la condanna del PD

Il Partito Democratico pugliese esprime solidarietà alla segretaria Elly Schlein dopo un post, poi rimosso, pubblicato da Pasquale Natuzzi Jr., figlio del presidente dell’azienda di divani Natuzzi, da tempo al centro di una delicata vertenza occupazionale.

La leader dem ha incontrato lo scorso 30 aprile i lavoratori in presidio davanti allo stabilimento di Santeramo in Colle, invitando l’azienda a rivedere i piani contestati dagli operai. Nella mattinata di sabato 2 maggio, Natuzzi Jr. avrebbe pubblicato una foto accompagnata da un messaggio in inglese indirizzato alla segretaria del partito: “Elly, per favore siediti su una scatola di ricci di mare”.

Dura la reazione del segretario regionale del PD, Domenico De Santis, che definisce il contenuto “indegno e offensivo” anche verso i lavoratori coinvolti nella crisi, chiedendo alla proprietà una netta presa di distanza. Il partito sottolinea la rilevanza della vertenza, che riguarda un’azienda quotata al New York Stock Exchange e il futuro di oltre mille lavoratori, oltre all’intero comparto produttivo locale.

Critiche anche da Ubaldo Pagano, consigliere regionale ed ex deputato PD, che ha annunciato una richiesta formale di chiarimenti alla famiglia Natuzzi per definire la posizione dell’azienda al tavolo delle trattative. La vicenda resta aperta, mentre prosegue il confronto sul destino occupazionale del territorio.

Segreteria Pd, Decaro smentisce: “Si fa il mio nome ma c’è già Elly Schlein. Dobbiamo restare uniti”

“Lo dico chiaramente perché da qualche giorno, come è successo in altre occasioni, si fa il mio nome come possibile candidato alla segreteria del Partito democratico. Esistono una segreteria e una segretaria autorevole eletta da poco, Elly Schlein, ed è pienamente titolata a terminare il suo mandato”.

È quanto sostiene in un post pubblicato su Facebook il presidente della commissione Ambiente dell’Unione europea, ex sindaco di Bari ed ex presidente dell’Anci, Antonio Decaro, smentendo le voci di un imminente congresso Pd e di una sua candidatura alla guida del partito.

“Non abbiamo bisogno di un congresso del Partito democratico, non ne ha bisogno l’Italia né il Pd”, aggiunge Decaro spiegando che con Schlein “dobbiamo lavorare, uniti, per costruire un progetto di governo credibile e alternativo alle destre”.

“Passare i prossimi mesi rinchiusi nei nostri circoli a discutere del nostro ombelico – rileva – non mi pare la strada migliore per raggiungere questo obiettivo”. “Non amo intervenire nelle questioni di partito – conclude – ma oggi sento il dovere di fare un richiamo alla responsabilità del momento e all’ascolto dei cittadini e dei nostri elettori, che anche sabato, in piazza a Roma, ci hanno chiesto a gran voce di restare uniti”.

Il progetto di Conte, la rottura Pd-M5S e la carriera “a rischio” di Decaro: così Bari è un caso politico nazionale

Quello che sta accadendo a Bari, a partire dalle indagini della commissione nominata dal Viminale per valutare l’ipotesi di scioglimento del Comune per infiltrazione mafiosa fino ad arrivare alle primarie annullate nel centrosinistra a 48 ore dalla loro programmazione, rischia di stravolgere lo scenario politico in città, in Puglia e anche a livello nazionale. E quello personale del sindaco Decaro in vista delle Europee.

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Decaro conferma l’annuncio della Schlein: “Alle Europee ci sarò con l’esperienza degli amministratori locali”

“Alle elezioni europee “ci sarò. Voglio portare l’esperienza degli amministratori locali”. Lo ha detto a Brindisi il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, confermando la sua candidatura alle europee, anticipata ieri dalla segretaria del Pd, Elly Schlein. “Mi voglio occupare – ha aggiunto Decaro – del Pnrr. Mi voglio occupare dei fondi di coesione, che sono i fondi europei che arrivano nei nostri Comuni, alle regioni del sud”. A Brindisi Decaro ha partecipato a un’iniziativa del Pd.

“Mi voglio occupare – ha proseguito Decaro – di tutte quelle questioni che sembrano lontane, ma in realtà non è così. Perché tutto quello che accade nel nostro condominio o nel cortile di casa viene deciso in Europa con le direttive. Soprattutto tutto quello che poi i sindaci si ritrovano a gestire qualche mese o anno dopo nasce in Europa”. Per Decaro è dunque utile “portare l’esperienza di un amministratore dove si decidono le questioni più importanti”. Sull’annuncio della sua candidatura alle europee dato ieri dalla segretaria del Pd, Decaro ha spiegato “che ne parliamo già da tempo, ma non mi aspettavo un’indicazione già ieri. Però mi ha fatto piacere, certo”.