Bari, incontro in Comune con la Comunità Islamica: “Impegno collettivo per la sicurezza e la serenità di tutti”

Il sindaco Vito Leccese e l’assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia Sociale Nicola Grasso, hanno ricevuto ieri a Palazzo di Città i rappresentanti della Comunità Islamica di Bari (CIDI), insieme a portavoce delle comunità bengalese e pakistana residenti sul territorio cittadino. L’incontro è stato occasione di confronto per garantire un impegno comune per la sicurezza, la legalità e la serenità di tutti.

“Abbiamo accolto subito la richiesta di un incontro da parte della Comunità Islamica barese, che ha voluto condividere le principali difficoltà vissute nell’ultimo periodo, soprattutto in alcune zone della città, diventate luogo di tensioni e convivenza non sempre pacifica – spiega l’assessore Grasso -. La Comunità Islamica ha offerto la massima disponibilità a svolgere un ruolo di ausilio e supporto alle istituzioni, al fine di creare un clima di distensione. Al termine dell’incontro è stato accolto il nostro invito a svolgere attività di mediazione per evitare i conflitti, soprattutto tra comunità diverse”.

“La presenza di stranieri di minore età, spesso emarginati e abbandonati a se stessi, in preda alla droga, rappresenta un reale rischio per l’incolumità pubblica – dichiara Alì Alessandro Pagliara, portavoce della CIDI – . La Comunità Islamica d’Italia ne è consapevole. E, pertanto, intensificheremo la collaborazione con il Comune di Bari e con tutti gli organi competenti in materia di sicurezza, recupero e integrazione sociale e socio-culturale. In collaborazione con altre associazioni baresi, metteremo anche noi a disposizione delle ‘unità di strada’, per favorire il recupero e l’integrazione. La CIDI rassicura i cittadini baresi, i commercianti e le comunità straniere residenti, che spenderemo ogni sforzo possibile affinché l’allarme sicurezza rientri e la serenità venga ripristinata al più presto. ⁠Aggiorneremo il sindaco e il tavolo programmatico permanente, formato dagli assessori della giunta e dai dirigenti della CIDI, dei risultati ottenuti”.

Terminal bus a Bari, l’apertura slitta a giugno: lavori quasi finiti ma resta da scogliere il nodo tariffe

Slitta a giugno l’apertura del Terminal bus di Bari. All’appello mancano solo gli ultimi lavori e nella giornata di ieri si è tenuto un incontro a Palazzo di Città con la partecipazione del sindaco Vito Leccese, l’assessore a Lavori pubblici Domenico Scaramuzzi, l’ad di Ferrovie dello Stato Park Andrea Destro e i vari rappresentanti delle aziende pubbliche e private che gestiscono il servizio di trasporto extraurbano.

Al centro dell’incontro le tariffe delle sosta per i pullman, cioè quanto dovranno versare gli operatori per la sosta e il transito giornaliero dei loro mezzi. “I maggiori costi non siano scaricati sui passeggeri e sulle tariffe dei biglietti, il diritto alla mobilità è essenziale”, ha precisato il sindaco Leccese nell’incontro.

È per questo previsto un tavolo con Regione Puglia e Città Metropolitana dove le società cercheranno un sostegno economico almeno nella prima fase di avvio del terminal. Un altro tavolo sarà poi aperto invece con Fs Park che ha presentato il suo piano di gestione.

Sta di fatto che le aziende che gestiscono il servizio di trasporto extraurbano dovranno a giugno essere tutte pronte a spostarsi nella struttura, non sostando più né su via Capruzzi, né in Largo Ciaia.

Il progetto del Terminal Bus si estende su una superficie di circa7.500 metri quadrati. All’interno 18 stalli per i pullman delle linee extraurbane mentre un altro sarà utilizzato per la discesa dei passeggeri. Previsto un percorso per i pendolari realizzato sul marciapiede in via Capruzzi e protetto da una pensilina. All’interno del Terminal anche  tre chioschi. Uno sarà adibito a vano tecnico, l’altro sarà destinato agli autisti e nel terzo troveranno spazio tre locali commerciali, l’ufficio controllo accessi e i servizi igienici per i viaggiatori.

Padri separati, Giuseppe alla vigilia dell’Appello: “Rischio il carcere da innocente. È devastante”

Torniamo a parlare di Giuseppe e della sua storia da padre separato. Lo ricordiamo, Giuseppe è stato condannato a 3 anni per maltrattamenti in famiglia, ma ha trovato il coraggio per incontrarci e raccontare la sua storia.

Lo avevamo incontrato dopo il quarto Natale senza i suoi figli, questa volta Giuseppe è venuto a trovarci da Barletta alla vigilia di un momento delicato. A maggio è fissato l’Appello, rischia di andare in carcere per tre anni.

Ha sempre respinto ogni accusa di maltrattamenti, così come ha rifiutato ogni proposta di patteggiamento anche prima dell’avvio del processo. Qualcosa non torna. Nel video allegato tutti i dettagli e gli aggiornamenti della vicenda.

Incontro Emiliano-Conte, spunta l’assessorato alla legalità. Centrodestra all’attacco: “Siamo su Scherzi a parte”

Da quanto emerge, è stato un incontro definito “disteso e cordiale”, durante il quale Conte ha presentato il patto della legalità e la buona amministrazione, come annunciato in conferenza stampa. “Un incontro sicuramente molto positivo e ne esco più sereno e secondo me con buoni suggerimenti”, ha commentato brevemente Emiliano.

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