Bari, omicidio Lopez a San Girolamo: chiesti l’ergastolo per Davide Lepore e 20 anni per Giovanni Didonna

La Dda di Bari ha chiesto la condanna all’ergastolo per Davide Lepore e a 20 anni per Giovanni Didonna, i due imputati in Corte d’Assise per l’omicidio di Ivan Lopez, ucciso la sera del 29 settembre 2021 sul lungomare IX maggio, nel quartiere San Girolamo di Bari, mentre tornava a casa a bordo di un monopattino.

La pm Bruna Manganelli ha chiesto 10 mesi di isolamento diurno per Lepore, considerato l’esecutore materiale dell’omicidio, mentre per Didonna – che avrebbe rubato due auto, una delle quali poi usata per raggiungere la vittima – è stata chiesta l’esclusione dell’aggravante mafiosa e l’assoluzione dall’accusa di porto e detenzione d’arma.

Lopez, secondo gli inquirenti, sarebbe stato ucciso per ritorsione perché, insieme con suo fratello Francesco (ora collaboratore di giustizia), avrebbe compiuto delle estorsioni nei confronti di Lepore, titolare di alcune autorimesse di Bari e vicino al clan Capriati della città vecchia (e, in precedenza, al clan Parisi-Palermiti).

I fratelli Lopez, invece, erano esponenti del clan mafioso Strisciuglio. L’omicidio, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, è maturato in un contesto di “fibrillazioni e delle contrapposte azioni di fuoco, incominciate nell’estate 2021, fra il clan Strisciuglio” e il clan Parisi-Palermiti di Japigia. Il processo riprenderà il 27 febbraio.

Ivan Lopez era lo zio di Antonella, la 19enne uccisa per errore da un proiettile di pistola nella discoteca ‘Bahia’ di Molfetta (Bari) la notte tra 21 e 22 settembre 2024 durante una lite tra giovani armati. Il presunto autore dell’omicidio di Antonella Lopez, Michele Lavopa, fu arrestato subito dopo i fatti. Bersaglio dei killer – secondo le indagini – era l’amico della ragazza, il 20enne rampollo del clan del rione Japigia del capoluogo pugliese Eugenio Palermiti, rimasto ferito assieme ad altre tre persone.

Omicidio Ivan Lopez a San Girolamo, Didonna si difende: “Non l’ho ucciso io ho solo rubato le auto”

Respinge ogni accusa il 30enne Giovanni Didonna, accusato con Davide Lepore dell’omicidio volontario (aggravato dalla premeditazione e dalle modalità mafiose) di Ivan Lopez, il 31enne vicino al clan Strisciuglio raggiunto da 5 colpi di pistola il 29 settembre 2021 sul lungomare di San Girolamo mentre tornava a casa a bordo di un monopattino.

L’imputato si trova in carcere e ha risposto da remoto alle domande del pm Bruna Manganelli. Didonna ha ribadito di non appartenere a nessun clan e di non aver partecipato all’omicidio, ma solo di aver rubato le auto utilizzate per l’agguato.

Il processo è stato rinviato al 29 settembre, a quattro anni esatti dall’omicidio, per ascoltare Davide Lepore, ritenuto l’esecutore materiale del delitto. L’omicidio, secondo il pm, sarebbe avvenuto per vendicare le estorsioni subite da Lepore, gestore di alcune autorimesse, dai fratelli Lopez.

Omicidio Ivan Lopez a San Girolamo, la mamma in aula: “Era tranquillo e non aveva nemici”

“Ivan era tranquillo, non aveva nemici. Il fratello Francesco ha fatto qualche sbaglio, mai avrei immaginato che questo potesse ripercuotersi su di lui”. Sono queste le parole della mamma di Ivan Lopez, il 31enne vicino al clan Strisciuglio raggiunto da 5 colpi di pistola il 29 settembre 2021 sul lungomare di San Girolamo mentre tornava a casa a bordo di un monopattino.

Nel processo sono imputati Davide Lepore, ex vicino di casa della vittima, e Giovanni Didonna per con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso. Il primo è accusato di essere l’ideatore e l’esecutore materiale del delitto, il secondo di aver partecipato rubando l’auto usata per l’agguato. L’omicidio, secondo il pm, sarebbe avvenuto per vendicare le estorsioni subite da Lepore, gestore di alcune autorimesse, dai fratelli Lopez. La mamma, come suo figlio Francesco diventato collaboratore di giustizia, si trova in una località protetta. “Davide Lepore non venne al funerale, il giorno dopo lui e la sua famiglia cambiarono casa”, ha aggiunto la donna che ha parlato anche della nipote Antonella, la 19enne uccisa per errore il 22 settembre scorso in una discoteca di Molfetta.

Sparatoria al Bahia di Molfetta, Antonella era la nipote di Ivan: ucciso tre anni fa nella lotta tra clan

Antonella Lopez, la 19enne deceduta in seguito alla sparatoria avvenuta nella notte al Bahia Beach di Molfetta, era la nipote di Ivan Lopez, il 31enne ucciso la sera del 29 settembre 2021 sul lungomare IX Maggio sul waterfront di San Girolamo. Per il suo omicidio sono imputati il 31enne Davide Lepore e il 29enne Giovanni Didonna di Cellamare.Il primo risponde dell’accusa di essere l’ideatore e l’esecutore del delitto, il secondo invece di aver rubato l’auto usata per l’agguato e quindi di aver partecipato all’omicidio.

Lopez fu ucciso con almeno sei colpi di pistola mentre tornava a casa su un monopattino elettrico. I due imputati rispondo di omicidio pluriaggravato in concorso, con l’aggravante del metodo mafioso perché avrebbero agito per conto del clan Capriati di Bari vecchia e del clan Parisi-Palermiti del quartiere Japigia, in lotta con il clan Strisciuglio che invece aveva il predominio sui quartieri San Paolo e San Girolamo.