Abbandono illecito di rifiuti e 11 lavoratori a nero, blitz della Finanza a Barletta: sospesa un’azienda tessile

Gestione e abbandono illecito di rifiuti, oltre a gravi violazioni in materia di lavoro: è quanto emerso dall’indagine avviata dopo la denuncia della Barsa di Barletta, la società che si occupa di igiene ambientale.

La Guardia di finanza ha individuato un’azienda ritenuta responsabile dell’abbandono in campagna di sacchi contenenti scarti di lavorazione di calzature e tessili, trovando nei locali materiali identici a quelli rinvenuti.

L’impresa non aveva il registro di carico e scarico dei rifiuti né l’iscrizione al registro elettronico per la tracciabilità. Inoltre sono stati scoperti 11 lavoratori in nero, impiegati senza adeguate misure di sicurezza. La Asl ha disposto la sospensione dell’attività in attesa della regolarizzazione.

Evasione nel Barese, strutture abusive e lavoratori a nero. Controlli della Finanza: 9,4 milioni di ricavi non dichiarati

La Guardia di Finanza di Bari ha scoperto, nel 2025, circa 9,4 milioni di euro di ricavi non dichiarati e 1,4 milioni di violazioni Iva nel settore delle locazioni turistiche nell’area metropolitana, effettuando 60 controlli.

Sono emerse 12 strutture completamente abusive, soprattutto tra Bari, Monopoli e Polignano a Mare, oltre a casi di attività dichiarate come familiari ma di fatto imprenditoriali e irregolari. Accertata un’imposta evasa superiore a 1,2 milioni di euro.

Scoperti anche tentativi di eludere la tracciabilità delle prenotazioni, invitando i clienti a cancellare le richieste su piattaforme come Booking.com per pagare privatamente, spesso in contanti.

Individuati inoltre 31 lavoratori in nero (4 percettori di sussidi), varie violazioni amministrative e casi di mancata identificazione degli ospiti. I controlli proseguono nel 2026: già scoperti nuovi casi, tra cui una struttura con oltre un milione di euro non dichiarati e un operatore che aveva dichiarato solo un euro a fronte di oltre 400mila effettivi.

Monopoli, bagnini a nero senza maglietta per confondersi tra la gente: tutti lo sanno nessuno interviene

La storia del giovane bagnino di 24 anni, pagato 40 euro al giorno ma costretto a lavorare per 12 ore, ha fatto parecchio scalpore. A ridosso della pubblicazione della notizia, è arrivata una segnalazione in redazione. In un noto lido sul litorale di Monopoli, lavorerebbero circa dieci bagnini a 40 euro il giorno, rigorosamente a nero. Una notizia parecchio “chiacchierata” nell’ambiente, nessuno però è mai intervenuto fin qui. Secondo quanto segnalato, la cosa più grave è che per buona parte della giornata i bagnini non indossino la maglietta in modo tale da poter confondersi con i bagnanti nel caso di eventuali controlli.