Scontri prima di Lecce-Roma, lancia pietra contro poliziotti: arrestato tifoso salentino. Due denunciati

Un tifoso leccese di 32 anni è stato arrestato e posto ai domiciliari in seguito agli scontri avvenuti sabato 29 marzo prima della partita Lecce-Roma, valida per il campionato di calcio di serie A.

Le riprese realizzate dalla polizia scientifica nell’immediatezza lo hanno immortalato mentre lanciava una pietra contro alcuni agenti. Sabato sera la Digos aveva bloccato e denunciato altri due tifosi, uno del Lecce e uno della Roma, accusati rispettivamente di resistenza a pubblico ufficiale e possesso di artifici pirotecnici.

Sono inoltre in corso indagini da parte della divisione anticrimine della questura di Lecce finalizzate all’applicazione della misura del Daspo nei confronti di tifosi locali e ospiti.

Sabato scorso, durante le fasi di afflusso allo stadio, alcuni tifosi leccesi avevano tentato di raggiungere il settore ospiti per scontrarsi con i tifosi della Roma che, al loro arrivo, avevano dato inizio a cori e sfottò.

Grazie al dispositivo di ordine pubblico predisposto, le forze dell’ordine erano riuscite bloccarli, sbarrando la strada al gruppo. Per questo gli agenti sono diventati bersaglio di petardi, fumogeni, bottiglie di vetro e pietre.

Schiaffi, sculacciate, offese e bestemmie ai bimbi dell’asilo: maestra condannata a Lecce

Avrebbe insultato e minacciato i suoi piccoli alunni di età compresa tra i 3 e i 5 anni generando un clima di paura fatto di offese, sculacciate, ceffoni e bestemmie all’indirizzo dei bambini più indisciplinati.

Per questo il Tribunale di Lecce, prima sezione penale, ha condannato alla pena di tre anni di reclusione un insegnante di 60 anni in servizio, all’epoca dei fatti, in una scuola dell’infanzia della provincia di Lecce, con l’accusa di maltrattamenti.

Secondo l’accusa, la donna avrebbe messo in atto “un comportamento improntato a sterile autoritarismo”, determinando cambiamenti nell’umore e nel comportamento dei piccoli. In un’occasione, la donna avrebbe minacciato un bambino di appenderlo al lampadario, in un’altra avrebbe preso una bambina per i capelli per farla ritornare al suo posto. I fatti contestati risalgono al periodo compreso fra dicembre 2014 a febbraio 2015.

A dare il via alle indagini sono stati alcuni genitori la cui denuncia ai carabinieri ha fatto scattare l’installazione di una telecamera nascosta che ha poi confermato i sospetti. La maestra, che non ha mai subito provvedimenti disciplinari e continua a insegnare in un’altra scuola dell’infanzia, ha respinto ogni addebito. Il pm Luigi Mastroniani aveva chiesto una condanna a quattro anni.

All’Antico Vinaio sbarca a Bari, inaugurazione ad aprile. E Porzio apre la seconda sede pugliese a Lecce

Il conto alla rovescia è partito. All’Antico Vinaio aprirà la sua sede a Bari, nel primo isolato di via Sparano, ad aprile. La sede barese si unirà a quelle di Firenze, Milano, Roma, Torino, San Marco e New York.

C’è anche una novità per la città di Lecce. Errico Porzio ha infatti annunciato l’apertura di una seconda sede in Puglia dopo Bari, l’inaugurazione è fissata a giovedì 20 marzo, in via Taranto, al civico 52.

Discute con la prof, la spinge e lei finisce in ospedale. Follia a Lecce: nei guai studentessa minorenne

Follia a Lecce dove una docente dell’Istituto tecnico Olivetti è finita in ospedale dopo essere caduta in seguito ad una spinta di una studentessa. La prognosi è di 18 giorni.

La minorenne ha discusso con la sua insegnante, dalle urla si è passati agli spintoni e la docente è finita per terra, riportando traumi e lesioni. Così prontamente è stata trasportata al Pronto Soccorso.

Al momento la vittima non ha sporto denuncia, ma la dirigente scolastica ha avviato l’iter per la sospensione della studentessa.

Sfide con coltelli fuori da scuola, il Preside scrive alle famiglie. La lettera choc: “Vigilate e collaboriamo insieme”

Un’alleanza educativa tra la scuola e le famiglie dopo l’allarme suscitato dalla rivelazione del dirigente dell’Istituto comprensivo statale di Miggiano (Lecce) su alcuni alunni di terza media che si fronteggerebbero fuori dalla scuola impugnando anche coltelli a serramanico.

Luogo delle sfide l’area retrostante il quartiere fieristico. La richiesta di un patto educativo è stata riproposta negli incontri tra il dirigente e i genitori degli alunni dopo la circolare inviata nel novembre scorso dal preside Giovanni Sergi dopo aver ricevuto dai carabinieri un’informativa relativa ad un’indagine avviata su minori autori di presunti atti di bullismo.

Della circolare si è saputo nei giorni scorsi durante un incontro svoltosi a Montesano alla presenza di don Antonio Coluccia e dello stesso preside salentino da tempo impegnato nella costruzione di un articolato percorso della legalità con una serie di iniziative scolastiche, come l’installazione dell’applicazione di YouPol, l’app della Polizia.

Nella lettera il dirigente Sergi scrive che “le minacce con l’aggravante dell’uso di coltelli a serramanico o lo scontro tra baby bande che si fronteggiano non possono essere in alcun modo derubricate a semplici scaramucce tra ragazzi, né tanto meno giustificate o, peggio ancora, tollerate. Voglio chiaramente esprimere la mia condanna nei confronti di questi inaccettabili episodi che purtroppo pare non siano isolati”.

Da qui l’invito alle famiglie a vigilare sui ragazzi e “a saldare in maniera ancora più forte la nostra alleanza educativa per evitare che tali comportamenti devianti possano mettere a repentaglio la loro stessa incolumità”.

Imbavagliato, incappucciato e legato al tavolo: confermati tre ergastoli per l’omicidio Montinaro – NOMI

La Corte d’assise d’Appello di Lecce ha confermato il verdetto di primo grado per l’omicidio di Donato Montinaro, il falegname in pensione di Castri (Lecce) trovato senza vita in casa l’11 giugno 2022 percosso, legato e incappucciato, vittima di una rapina.

I giudici (presidente Teresa Liuni) hanno inflitto tre ergastoli e una condanna a 27 anni per i quattro imputati, accusati di omicidio volontario aggravato in concorso.

Ergastolo dunque confermato per Patrizia Piccinni, 49 anni di Alessano, con isolamento diurno di 18 mesi; per Angela Martella, 59 anni di Salve, con isolamento diurno per un anno; e per Emanuele Forte, 32 anni di Corsano con isolamento diurno per un anno.

Ventisette anni sono invece stati inflitti ad Antonio Esposito, 40 anni di Corsano, a cui sono state riconosciute le circostanze attenuanti generiche in quanto considerato l’unico ad aver collaborato all’accertamento della verità e ad aver mostrato un reale pentimento. Per tutti è stata disposta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Violenze sulla ex, caporalmaggiore dell’esercito condannato: ha patteggiato 2 anni e 6 mesi. Sarà licenziato

Un caporalmaggiore dell’esercito di 48 anni, originario di Corsano e in servizio a Lecce, ha patteggiato davanti al giudice monocratico Marco Mauro Marangio una condanna a due anni e sei mesi per stalking, lesioni e maltrattamenti ai danni della ex convivente, che aveva deciso di mettere fine alla relazione.

L’imputato era recidivo a causa di una condanna comminata sempre per lesioni a carico di un’altra sua ex. L’uomo si trova attualmente ai domiciliari, dopo essere stato arrestato nell’ottobre 2024 in seguito alla denuncia sporta ai carabinieri dalla donna dopo l’ennesima aggressione subita, che l’aveva costretta a fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano.

Nonostante la denuncia, il militare avrebbe continuato però a perseguitarla. Il ministero della Difesa ha sospeso il militare dal servizio avviando l’iter per il licenziamento.

Guasto a Squinzano, disagi per i pendolari pugliesi: ritardi fino a un’ora o viaggi cancellati sulla linea Lecce-Bari

A causa di un problema tecnico alla linea elettrica a Squinzano si registrano nuovi disagi per i pendolari pugliesi, in particolare un rallentamento della circolazione ferroviaria sulla linea Lecce-Bari.

I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 60 minuti, eccetto alcuni treni con un maggior tempo di viaggio superiore, mentre i treni Intercity e Regionali possono subire cancellazioni e limitazioni di percorso.