Sequestrato, legato e picchiato per un debito di droga al San Paolo: 4 condanne tra 16 e 20 anni – I NOMI

Lo avrebbero prelevato da casa, portato in un box del quartiere San Paolo di Bari e, dopo averlo legato a una sedia, lo avrebbero picchiato per farsi consegnare 1100 euro, necessari per la sua liberazione e per saldare un debito di droga. L’incubo sarebbe durato per diverse ore, i presunti aguzzini avrebbero anche accompagnato la vittima dai parenti per riscuotere parte delle somme, per poi riportarlo nel box. Una volta ottenuto il tutto, l’uomo sarebbe stato finalmente liberato con traumi alla spalla, all’avambraccio, al gomito, a una mano e a una caviglia, giudicati guaribili in cinque giorni.

Per questo, il Tribunale di Bari ha condannato (in abbreviato) tre persone a 20 anni di reclusione (Saverio Caputo di 31 anni. Mario Milella di 28, Michele Metta di 32) e un altro imputato, il 24enne Giovanni De Giosa, a 16 anni e sei mesi di reclusione, per sequestro di persona a scopo di estorsione e lesioni personali. Nei loro confronti, però, è caduta l’aggravante mafiosa contestata dalla Dda di Bari, e per questo è stato negato il risarcimento nei confronti della Regione Puglia e del Comune di Bari, costituiti parte civile. Milella e Caputo, per gli inquirenti, sono affiliati al clan Strisciuglio e operano proprio nel quartiere San Paolo.

I fatti si riferiscono all’aprile 2024, i quattro furono arrestati nel novembre successivo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dal pm della Dda Marco D’Agostino, avrebbero agito con «particolare spregiudicatezza e violenza», in pieno giorno, «con particolare efferatezza e a volto scoperto (…) senza temere di essere riconosciuti», come scritto nel capo d’imputazione. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. 

Legato, picchiato e sequestrato per ore: a Bari chieste condanne a 20 anni per quattro affiliati del clan Strisciuglio

La Procura ha invocato condanne a 20 anni di reclusione nei confronti di quattro baresi, residenti del quartiere San Paolo, accusati di sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso. Ecco i nomi: l 31enne Saverio Caputo, il 28enne Mario Milella, il 32enne Michele Metta e il 24enne Giovanni De Giosa

Secondo la tesi dell’accusa gli imputati, tutti ritenuti vicini al clan Strisciuglio, avrebbero prelevato la vittima dalla sua abitazione e portata in un garage.

Qui lo avrebbero legato ad una sedia e picchiato, il ragazzo sarebbe stato segregato per diverse ore, dalle 18.30 fino alle 22.30, e liberato solo dopo il pagamento di 1100 euro, cifra corrispondente al mancato pagamento della sostanza stupefacente.

Il Comune di Bari e la Regione Puglia si sono costituite parti civili: la sentenza è prevista per il prossimo 12 maggio.

Cane legato all’auto e trascinato per metri, denunciati padre e figlio a Cassano. LNDC: “Crudeltà inaudita”

“LNDC Animal Protection condanna con fermezza l’episodio avvenuto a Cassano delle Murge dove un cane è stato legato a una macchina e trascinato per metri a Cassano e annuncia denuncia. Grazie alla segnalazione tempestiva di alcuni cittadini, le forze dell’ordine sono intervenute salvando l’animale, che ora è affidato alle cure veterinarie”.

Inizia così il post di denuncia pubblicato sui social da LNDC Animal Protection. Padre e figlio sono stati individuati e denunciati, mentre il cane verrà dato in adozione una volta guarito.  “Questo episodio è di una crudeltà inaudita. Ancora una volta, questo episodio dimostra quanto sia fondamentale non voltarsi dall’altra parte davanti a casi di maltrattamento. Solo denunciando possiamo fermare simili atrocità e chiedere giustizia per le vittime innocenti – si legge ancora nel post -. LNDC seguirà da vicino la vicenda affinché i responsabili rispondano delle loro azioni. Gli animali non sono oggetti, ma esseri senzienti che meritano rispetto e protezione”.