Ritorno in magistratura o l’incarico al Senato, Emiliano sentito dalla commissione Csm: “Pronto a obbedirvi”

A cinque mesi dalla fine del mandato da governatore della Puglia, Michele Emiliano si trova ancora in una fase di transizione: non guida più la Regione ma non è ancora rientrato in magistratura. La decisione definitiva del Consiglio superiore della magistratura potrebbe arrivare già la prossima settimana, quando il Plenum sarà chiamato a pronunciarsi sul suo futuro professionale.

Ascoltato dalla Terza commissione del Csm, Emiliano ha indicato come possibili destinazioni la Procura di Benevento o la Direzione nazionale antimafia in caso di rientro come pubblico ministero. Resta però aperta anche l’ipotesi di un incarico fuori ruolo come consulente della commissione d’inchiesta del Senato sul lavoro, con particolare attenzione al fenomeno del caporalato.

La richiesta è arrivata dal presidente della commissione, Tino Magni, ma dal Senato non sarebbero ancora giunte ulteriori comunicazioni richieste dal Csm, rallentando l’iter.

Lo stesso Emiliano ha ribadito la disponibilità a seguire i principi della riforma Cartabia, che limita il ritorno in funzioni giudiziarie per chi ha svolto attività politica. “Per me è ovvio obbedire a quelli che sono gli indirizzi del Csm – le sue parole riportate da La Repubblica -. L’attuale normativa prevede che chi è stato in politica non possa rientrare nelle funzioni per evitare un danno molto grave all’indipendenza e all’immagine di imparzialità della magistratura e quindi ho dato la mia disponibilità, laddove loro lo ritengano, anche a essere collocato fuori ruolo secondo la legge Cartabia. Anche se ovviamente a me non si applica perché io sono andato in aspettativa prima dell’entrata in vigore della norma, ho comunque dato disponibilità ad applicarla”.

Regione Puglia, Decaro non si arrende: nuova proposta al Csm per evitare che Emiliano torni in magistratura

Continua il lavoro politico e istituzionale per evitare il rientro in magistratura di Michele Emiliano, in vista di una possibile candidatura alle elezioni politiche del 2027. A muoversi è il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, ascoltato dalla Terza commissione del Consiglio superiore della magistratura per verificare nuove soluzioni.

Sul tavolo l’ipotesi di un incarico più limitato rispetto al passato, come una consulenza giuridica circoscritta alla questione Ilva e della durata di un anno. Il Csm ha chiesto di formalizzare una nuova richiesta con queste modifiche, dopo che le precedenti erano state respinte.

Parallelamente si muove anche il Partito Democratico, con la segretaria Elly Schlein che ha espresso sostegno all’ex governatore. Dal Nazareno si valutano soluzioni alternative, anche oltre il contesto pugliese, per valorizzare il ruolo politico di Emiliano ed evitare il ritorno in toga.

Intanto, il tempo stringe: entro il 27 aprile Emiliano dovrà indicare la sede per il rientro in magistratura, scegliendo tra il ruolo di pm o giudice. Tra le opzioni in esame ci sarebbero le procure di Avellino, Benevento e Santa Maria Capua Vetere, con l’ipotesi di un’attività da pendolare per restare vicino alla Puglia.

Tra le possibili vie d’uscita, il Pd valuta anche un incarico come consulente di una commissione parlamentare, soluzione già adottata in passato per altri magistrati. Resta però una strada complessa e dai tempi lunghi.

Le interlocuzioni tra Emiliano e il partito proseguono, mentre si raffredda definitivamente l’ipotesi di un suo ritorno nella giunta regionale, che avrebbe comportato la sostituzione di uno degli attuali assessori tecnici. Decaro punta ora su un’ultima mediazione con il Csm per sbloccare una vicenda ancora aperta.

Emiliano e il rientro in magistratura, ipotesi Benevento o Roma come sede. In uscita il suo primo romanzo noir

In attesa di decidere il proprio futuro professionale, Michele Emiliano si prepara a debuttare come scrittore. Il suo romanzo L’alba di San Nicola, in uscita il 5 maggio, sarà presentato nella libreria Feltrinelli.

Pubblicato da Rcs-Solferino, il libro è un noir ambientato nel 1911: al centro della trama, l’omicidio di una giovane donna ritrovata all’alba sulla spiaggia, all’indomani della festa di San Nicola. Un dettaglio – un bottone militare con il monogramma del re – rappresenta uno degli indizi chiave per le indagini.

Sul fronte politico e professionale, l’ex governatore pugliese resta in bilico tra il rientro in magistratura e un possibile incarico fuori ruolo. Tra le ipotesi al vaglio ci sono sedi come Benevento o Roma. La Capitale potrebbe anche rappresentare uno sbocco politico, in linea con gli accordi con Elly Schlein e Antonio Decaro, con una possibile candidatura nel Partito Democratico alle prossime elezioni.

Intanto, tra polemiche regionali e scenari futuri ancora aperti, Emiliano inaugura una nuova fase con il suo esordio letterario.