Escono in barca e non fanno rientro, sono 4 gli uomini scomparsi in mare a Taranto: ricerche senza sosta

Sono quattro – e non tre come era stato riferito in un primo momento – gli uomini dispersi in mare da ieri a Taranto.

Il quarto uomo è il fratello di uno dei diportisti già segnalati, salito ieri mattina a bordo dell’imbarcazione della quale non si hanno più tracce. Poco fa, a quanto si è appreso, la figlia ne ha denunciato la scomparsa.

I tre scomparsi dei quali si conoscono i nomi sono Domenico Lanzolla, di 60 anni; Claudio Donnaloia, di 73, e Antonio Dell’Amura, di 61 anni, tutti di Taranto. Le operazioni di ricerca e soccorso proseguono senza sosta. La quarta persona dispersa risiederebbe a Milano.

Doppia tragedia: 13enne salvato dalle onde muore in ospedale e 72enne trovato senza vita dopo ore di ricerche

Un ragazzino di 13 anni, Manuel Sandu, di origine rumena e residente a San Ferdinando di Puglia, è morto sabato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di San Giovanni Rotondo dove era stato ricoverato in gravi condizioni dopo essere stato soccorso nelle acque antistanti un lido di Margherita di Savoia. Domenica, nelle acque di Marina di Lizzano, è stato ritrovato invece il corpo di un 72enne scomparso nel pomeriggio del 21 giugno dopo essersi allontanato dalla riva su un materassino gonfiabile.

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Qualità delle acque di balneazione, Puglia prima regione in Italia con il 99,7%: è il quinto anno consecutivo

La Puglia si conferma prima in Italia, per il quinto anno consecutivo, per qualità delle acque di balneazione (eccellenti per il 99,7%), seguita da Friuli Venezia Giulia (99,6%), Sardegna (98,7%) e Toscana (98,2%).

È il risultato delle analisi microbiologiche condotte nel corso di quattro anni (2021-2024) dal Snpa, il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, la rete che coordina le diverse Agenzie regionali per l’ambiente presenti sul territorio nazionale, tra cui l’Arpa Puglia.

Dai dati emerge che lungo i circa mille chilometri di costa pugliese la Regione Puglia ha individuato, ai sensi dell’attuale normativa di riferimento, 676 acque destinate alla balneazione, che corrispondono a un totale di circa 800 chilometri: in particolare sono state individuate 254 acque di balneazione in provincia di Foggia, 46 in provincia di Barletta-Andria-Trani, 78 in provincia di Bari, 88 in provincia di Brindisi, 139 in provincia di Lecce e 71 in provincia di Taranto.

“Con il 99,7% delle acque classificate nella massima categoria qualitativa, la nostra regione si colloca al primo posto a livello nazionale per il quinto anno consecutivo”, conferma il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno.

Bandiere Blu, la Puglia sale a quota 27 e si piazza al secondo posto dopo la Liguria: ci sono 3 new entry

Aumentano le bandiere blu in Italia. Il vessillo che attesta, tra l’altro, mare eccellente negli ultimi quattro anni, efficienza della depurazione e della gestione dei rifiuti e nel complesso del territorio va quest’anno a 246 Comuni rivieraschi (erano 236 nel 2024) e 84 approdi turistici (81), per complessive 487 spiagge (485), che corrispondono a circa l’11,5% dei lidi premiati a livello mondiale.

Quest’anno le bandiere blu sui laghi scendono a 22, con un comune che non riconferma il riconoscimento. Sono 15 le nuove entrate e 5 i comuni non riconfermati: la Liguria perde una bandiera e ottiene 33 località; la Puglia sale a 27 riconoscimenti con 3 nuovi ingressi (Castrignano del Capo, Margherita di Savoia e Pulsano); con 23 bandiere blu c’è poi la Calabria che conquista tre nuovi ingressi.

Ecco le 27 bandiere blu pugliesi. Provincia di Foggia: Isole Tremiti, Rodi Garganico, Peschici, Vieste, Zapponeta. Provincia di Barletta-Andria-Trani: Margherita di Savoia, Bisceglie. Provincia di Bari: Polignano a Mare, Monopoli. Provincia di Brindisi: Fasano, Ostuni, Carovigno. Provincia di Lecce: Lecce, Melendugno, Castro, Castrignano del Capo, Patù, Salve, Ugento, Gallipoli, Nardò. Provincia di Taranto: Ginosa, Castellaneta, Leporano, Maruggio, Manduria, Pulsano.

Questa mattina la cerimonia di premiazione da parte della Foundation for environmental education (Fee) nella sede del Cnr a Roma alla presenza dei sindaci. La bandiera blu viene assegnata sulla base dei 32 criteri del Programma che vengono aggiornati periodicamente in modo da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente, spiega la Fee Italia che fa capo alla ong internazionale Foundation for Environmental Education.

Elenco Spiagge Bandiera Blu 2025

“Quest’anno abbiamo chiesto alle Amministrazioni comunali di redigere e presentare un Piano di Azione per la Sostenibilità, con le attività realizzate e programmate nel triennio 2025-2027” spiega Claudio Mazza, presidente della Fondazione Fee Italia. Gli obiettivi individuati per il triennio 2025-27, sono cinque: Mobilità sostenibile; Città e comunità sostenibili; Vita sulla terra; Vita sott’acqua; Lotta contro il Cambiamento climatico.

I 15 nuovi ingressi nel panorama italiano delle bandiere blu Fee sono: Torino di Sangro (Abruzzo), Cariati (Calabria), Corigliano Rossano (Calabria), Cropani (Calabria), Sapri (Campania), Cattolica (Emilia Romagna), Formia (Lazio), Campofilone (Marche), Castrignano del Capo (Puglia), Margherita di Savoia (Puglia), Pulsano (Puglia), San Teodoro (Sardegna), Messina (Sicilia), Nizza di Sicilia (Sicilia), Marciana Marina (Toscana). I cinque Comuni non riconfermati sono Capaccio Paestum (Campania), Ceriale (Liguria), San Maurizio d’Opaglio (Piemonte), Ispica (Sicilia) e Lipari (Sicilia).

La Fee Italia ricorda che “i 32 criteri del Programma vengono aggiornati periodicamente in modo da spingere le amministrazioni locali ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente”. Tra gli indicatori considerati ci sono: l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la percentuale di allacci fognari; la gestione dei rifiuti; l’accessibilità; la sicurezza dei bagnanti; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la mobilità sostenibile; l’educazione ambientale; la valorizzazione delle aree naturalistiche; le iniziative promosse dalle Amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo.

 

Tragedia sfiorata in Salento, risucchiata da onda cade in mare: 12enne straniera salvata ad un miglio dalla costa

Tragedia sfiorata ieri sera a Santa Cesarea Terme dove una ragazzina belga di 12 anni è caduta in mare dopo essere stata risucchiata un’onda. La piccola stava guardando il mare in tempesta sul terrazzo di una struttura ricettiva a ridosso della scogliera in compagnia dei genitori.

Sono stati proprio loro subito a lanciare l’allarme. Una motovedetta della Capitaneria di Otranto è riuscita ad intercettare la 12enne a circa un miglio di distanza dalla costa e a salvarla.

La 12enne è stata così condotta al porto di Otranto dove ad attenderla c’era un’ambulanza del 118. La ragazzina, seppure molto provata per quanto accaduto, sta bene. Ha riportato solo alcune escoriazioni .

Bari, con mani legate salvato in mare a Santo Spirito. Il racconto choc: “Bullizzato e violentato dal branco”

Intorno alle 2 di notte un pescatore di polpi, al buio, ha visto la testa di una persona emergere dall’acqua nella zona del porto di Santo Spirito. Prontamente ha dato l’allarme e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Guardia Costiera. Il 19enne, di origine straniera, è stato tratto in salvo, sul posto è arrivato anche il 118 allarmato. Il giovane era in stato di ipotermia

Il 19enne aveva le mani legate dietro la schiena con lacci spessi, ha dichiarato di essere stato bullizzato e violentato da un gruppo di una decina di ragazzi che dopo lo hanno buttato in mare. Le indagini vanno avanti, se la versione della vittima fosse confermata sarebbe un episodio gravissimo.

Tragedia a Vieste, cade in mare durante escursione in canoa: muore 82enne

Tragedia ieri pomeriggio al largo di Vieste dove un 82enne è deceduto dopo essere caduto in mare, in località Baia dei Campi. Alcuni turisti, a bordo di un gommone, hanno recuperato il corpo dell’anziano e lo hanno trasportato a riva.

Sul posto è intervenuto il 118, ma per l’82enne non c’è stato nulla da fare. Era uscito per un’escursione in canoa. Resta da stabilire la causa del decesso, se per annegamento o per malore. Sono intervenuti anche i Carabinieri e gli uomini della Capitaneria di Porto.