Un’avvocata d’ufficio è stata aggredita verbalmente e minacciata da un detenuto durante un colloquio nel carcere di Bari, mentre stava preparando la strategia difensiva in vista dell’udienza prevista per domani. L’uomo, recluso con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, avrebbe preteso una rapida conclusione del procedimento per ottenere la scarcerazione, arrivando a rivolgere pesanti intimidazioni alla legale.
Secondo quanto riferito dalla Camera penale di Bari, il detenuto avrebbe pronunciato la frase: «Vedrai che ti succede se non esco da qui». Il tempestivo intervento degli agenti della polizia penitenziaria ha evitato conseguenze più gravi. In seguito all’accaduto, la professionista ha deciso di rimettere il mandato.
In una nota, la Camera penale di Bari ha espresso solidarietà alla collega e ha ribadito il principio dell’inviolabilità del diritto di difesa. Il presidente Filippo Castellaneta ha sottolineato come episodi di questo tipo siano sempre più frequenti, ricordando anche il recente caso di un avvocato di Termini Imerese sequestrato nel proprio studio da un cliente.
Per affrontare il fenomeno, la Camera penale ha istituito un gruppo di lavoro denominato “Avvocati minacciati”, con l’obiettivo di tutelare i professionisti e garantire il pieno esercizio del diritto di difesa.




