Bari, avvocata minacciata dal cliente in carcere durante un colloquio: “Vedrai che ti succede se non esco da qui”

Un’avvocata d’ufficio è stata aggredita verbalmente e minacciata da un detenuto durante un colloquio nel carcere di Bari, mentre stava preparando la strategia difensiva in vista dell’udienza prevista per domani. L’uomo, recluso con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, avrebbe preteso una rapida conclusione del procedimento per ottenere la scarcerazione, arrivando a rivolgere pesanti intimidazioni alla legale.

Secondo quanto riferito dalla Camera penale di Bari, il detenuto avrebbe pronunciato la frase: «Vedrai che ti succede se non esco da qui». Il tempestivo intervento degli agenti della polizia penitenziaria ha evitato conseguenze più gravi. In seguito all’accaduto, la professionista ha deciso di rimettere il mandato.

In una nota, la Camera penale di Bari ha espresso solidarietà alla collega e ha ribadito il principio dell’inviolabilità del diritto di difesa. Il presidente Filippo Castellaneta ha sottolineato come episodi di questo tipo siano sempre più frequenti, ricordando anche il recente caso di un avvocato di Termini Imerese sequestrato nel proprio studio da un cliente.

Per affrontare il fenomeno, la Camera penale ha istituito un gruppo di lavoro denominato “Avvocati minacciati”, con l’obiettivo di tutelare i professionisti e garantire il pieno esercizio del diritto di difesa.

Sonia minacciata: “Se non chiudi con Michele ti faccio male”. Antonio alza i toni: “Sono al limite”

Sonia ancora una volta ci ha detto una cosa e ha fatto il contrario e la situazione ora rischia di precipitare. Per questo Antonio ha iniziato ad alzare i toni, per far arrivare meglio il messaggio. La preoccupazione che qualcosa possa accadere nei pressi delle casette di Quinto Potere è tanta, anche perché questo comporterebbe automaticamente l’allontanamento di Sonia e Slavcho. Noi speriamo ancora in un lieto fine, ma c’è bisogno di comprensione e collaborazione.

Anziana legata a una sedia, minacciata con un coltello e rapinata in casa: arrestati due ladri

Avrebbero minacciato un’anziana con un coltello per poi immobilizzarla legandola a una sedia con delle fascette, chiudendole la bocca con un un nastro adesivo: per questo due uomini, di 56 e 26 anni, sono stati arrestati dai carabinieri sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip del tribunale di Brindisi. Sono accusati di rapina. L’episodio è accaduto a Fasano, in provincia di Brindisi, il 21 novembre del 2022. Uno degli indagati è stato arrestato in provincia di Trento dove era domiciliato da qualche mese. Secondo l’accusa, i due sarebbero entrati in casa della pensionata con il volto coperto da maschere in silicone per rendersi irriconoscibili e, dopo aver bloccato l’anziana, avrebbero iniziato a rovistare nell’appartamento, fuggendo con 12mila euro trovati in casa. Dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e dalle attività del Ris di Roma, i carabinieri di Fasano, che hanno condotto le indagini, sono risaliti al 56enne e al 26enne. Entrambi sono stati condotti in carcere a Brindisi e Trento.