Terrore a Lecce, 63enne aggredita sotto casa: presa a pugni e derubata da due ragazzini

Una donna di 63 anni è stata aggredita e rapinata nella serata di ieri, mercoledì 3 giugno, nel pieno centro di Lecce, tra via 95° Reggimento Fanteria e viale Felice Cavallotti, a pochi passi da piazza Mazzini.

La vittima, di nazionalità rumena, stava tornando a casa dal lavoro e si dirigeva verso la fermata dell’autobus quando sarebbe stata avvicinata da due giovani che hanno tentato di strapparle la borsa. Di fronte alla sua reazione, i due l’avrebbero colpita più volte con pugni al volto e alla testa, riuscendo poi a impossessarsi di alcuni gioielli: una collana, un anello e un bracciale d’oro.

L’allarme è stato lanciato da alcuni passanti, richiamati dalle urla della donna e dal clacson insistente di un’automobilista. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia e i sanitari del 118, che hanno trasportato la 63enne in ospedale: dimessa con una prognosi di sette giorni, le sue condizioni non sono gravi.

Sono in corso le indagini: gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per identificare i responsabili.

Foggia, 21enne presa a pugni e derubata: fermato l’aggressore mentre utilizza le sue carte di credito

È stata strattonata, poi colpita al volto con un pugno, e infine è stata fatta cadere: il responsabile dell’aggressione è poi fuggito con la sua borsa. È accaduto sabato a Foggia a una 21enne, studentessa al secondo anno della facoltà di Odontoiatria.

La giovane è stata  ricoverata in ospedale con una prognosi di 20 giorni. L’aggressore è stato poi individuato dalla polizia e la sua posizione è al vaglio degli inquirenti. “Ho avuto tanta paura”, dice la giovane.

Suo padre ricostruisce i momenti dell’aggressione: “Mia figlia intorno alle 15.30 di ieri si stava recando a studiare a casa di un’amica quando è stata avvicinata e strattonata da un uomo che, vista la resistenza della ragazza, l’ha colpita con un pugno facendola rovinare sull’asfalto e fuggendo poi con la borsa, inseguito in auto per un tratto da un automobilista attirato dalle urla della vittima”.

La polizia lo ha poi rintracciato in un esercizio commerciale dove avrebbe tentato di utilizzare le carte di credito sottratte alla 21enne. “Domani mia figlia avrebbe dovuto sostenere un esame importante e non potrà farlo – continua il padre -. C’è amarezza ma devo ringraziare il pronto intervento della polizia e dei sanitari. In pochissimi minuti hanno soccorso mia figlia prestandole le cure del caso”.

Anziana legata a una sedia, minacciata con un coltello e rapinata in casa: arrestati due ladri

Avrebbero minacciato un’anziana con un coltello per poi immobilizzarla legandola a una sedia con delle fascette, chiudendole la bocca con un un nastro adesivo: per questo due uomini, di 56 e 26 anni, sono stati arrestati dai carabinieri sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip del tribunale di Brindisi. Sono accusati di rapina. L’episodio è accaduto a Fasano, in provincia di Brindisi, il 21 novembre del 2022. Uno degli indagati è stato arrestato in provincia di Trento dove era domiciliato da qualche mese. Secondo l’accusa, i due sarebbero entrati in casa della pensionata con il volto coperto da maschere in silicone per rendersi irriconoscibili e, dopo aver bloccato l’anziana, avrebbero iniziato a rovistare nell’appartamento, fuggendo con 12mila euro trovati in casa. Dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e dalle attività del Ris di Roma, i carabinieri di Fasano, che hanno condotto le indagini, sono risaliti al 56enne e al 26enne. Entrambi sono stati condotti in carcere a Brindisi e Trento.