Si sottopone a Tac in ospedale, ha una reazione allergica e viene rimandato a casa. Poi muore: aperta inchiesta

Un uomo di 77 anni è morto poche ore dopo una Tac con mezzo di contrasto all’ospedale di Tricase, probabilmente a causa di uno shock allergico. Secondo i familiari, i sintomi iniziali (lesioni cutanee e difficoltà alla gola) sarebbero stati sottovalutati dal personale sanitario, che lo ha dimesso senza adeguato monitoraggio dopo la somministrazione di cortisone.

Durante il rientro a casa, l’uomo ha accusato un grave peggioramento, con difficoltà respiratorie, ed è stato soccorso dal 118. Nonostante i tentativi di rianimazione, è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. Il referto parla di arresto cardiocircolatorio da shock allergico.

I familiari hanno presentato denuncia per presunta malasanità, sostenendo che non siano state seguite le linee guida, che prevedono monitoraggio e ricovero in caso di reazioni allergiche al mezzo di contrasto, e che un’adeguata osservazione avrebbe potuto evitare la morte.

Asl Bari, al Di Venere tac e risonanze magnetiche anche di domenica: “Riduciamo le liste d’attesa”

Sino alla fine del 2024, Tac e risonanze magnetiche saranno eseguite anche di domenica nell’ospedale di Venere di Bari per ridurre le liste di attesa. Questo è quanto deciso dall’Asl, dal 22 settembre fino a fine dicembre, la Radiologia dell’ospedale di Venere incrementerà le prestazioni diagnostiche aggiungendo un turno domenicale di 12 ore nel fine settimana.

I cittadini – con prenotazione per esami TAC e risonanza magnetica brevi o urgenti – potranno accedere dalle 8 alle 20. “L’inserimento del turno domenicale nelle agende di prenotazione – ha spiegato il direttore generale facente funzioni della Asl, Luigi Fruscio – è un progetto sperimentale che rientra nel piano aziendale attuativo per il governo delle liste di attesa aggiornato di recente. Siamo fiduciosi nella risposta positiva della popolazione che, in questo modo, avrà più possibilità di accedere alle prestazioni più richieste, come Tac e risonanze. Ringrazio tutti gli operatori del Di Venere che, con spirito di sacrificio e dedizione al lavoro, hanno accettato questa nuova responsabilità, mettendosi a disposizione della collettività”.

Tac ritardata di 5 mesi, detenuto barese muore a 59 anni: direttrice sanitaria del carcere di Lecce a processo

Innocente Luisi, originario del quartiere Madonnella, si trovava nel penitenziario salentino dall’8 giugno 2018. In seguito da una Tac prenotata in ritardo dopo un primo esame radiologico del torace, fu scoperto un tumore ai polmoni che era in stato avanzato con metastasi in altre parti del corpo.

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