Luridi a Bari, buste nere e mancata raccolta differenziata: 75 sanzioni nel weekend per abbandono rifiuti

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto che nell’ultimo weekend, da venerdì fino a questa mattina, gli agenti della Polizia Locale hanno elevato circa 75 sanzioni per utilizzo buste nere, conferimento fuori orario, mancata raccolta differenziata e conferimento errato di rifiuti speciali e/o ingombranti. Le sanzioni sono state il risultato di controlli mirati del nucleo anti degrado su cittadini, pubblici esercizi e attività commerciali.

“Siamo intenzionati a tenere alta la guardia e a proseguire con i controlli su tutta la città – sottolinea l’assessora Palone -. Purtroppo i dati elevati delle sanzioni, che registriamo in pochi giorni, non sono il sintomo di una politica repressiva ma di tanti cittadini ed esercenti che ancora non rispettano la città e le sue regole. Le cattive abitudini relativamente alla gestione dei rifiuti hanno purtroppo conseguenze su tutta la città, sulla qualità dello spazio pubblico e sulla qualità della vita delle persone. Dobbiamo far sì che i comportamenti di pochi incivili non ricadano su chi rispetta le regole e sullo sforzo di tanti che ogni giorno lavorano per la città. Continueremo senza sosta nel controllo del territorio sanzionando chi non rispetta le minime regole di convivenza di igiene urbana e di civiltà”.

Luridi a Bari, oltre 1300 sanzioni nel 2025 per abbandono dei rifiuti: 20 multe nelle ultime 24 ore

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto che, da gennaio ad aprile, sono state elevate oltre 1300 sanzioni per errato conferimento e abbandono dei rifiuti.

Nello specifico, secondo il report della Polizia locale, nei primi quattro mesi dell’anno sono state sanzionate 489 persone per conferimento dei rifiuti fuori orario, 248 cittadini, pubblici esercizi e attività commerciali per mancata raccolta differenziata, 16 soggetti per deposito di materiale irregolare o ingombrante su strada, 89 per deposito incontrollato di cartoni, 128 cittadini non residenti a Bari e scoperti a conferire rifiuti nel territorio comunale, 88 persone per utilizzo di bustoni neri (vietato da ordinanza sindacale in vigore dal primo febbraio scorso), 186 per abbandono di rifiuti su pubblica via, 35 responsabili di avere abbandonato piccoli rifiuti su strada o non avere posizionato posacenere davanti alla propria attività, 21 per abbandono dei sacchetti fuori dai cassonetti, uno per trasporto di rifiuti pericolosi senza il relativo formulario e un altro per imbrattamento della strada con rifiuti lanciati dai veicoli in circolazione.

Inoltre, nell’ambito delle attività a tutela degli animali, sono stati controllati 67 proprietari di animali: 15 sanzionati per omessa raccolta delle deiezioni canine e 8 perché portavano a passeggio il cane senza guinzaglio o senza museruola.

“Nella sola mattinata di ieri, in poche ore, sono state elevate venti sanzioni per abbandono illecito di rifiuti, conferimento fuori orario e per l’odioso fenomeno della migrazione dei sacchetti da paesi limitrofi – sottolinea l’assessora Palone -. Sono numeri che dovrebbero far riflettere tutti e certificano che i controlli sono continui e capillari. Ricordo che abbiamo due pattuglie antidegrado del settore Annona ed Ecologia della Polizia locale e altre due di un nucleo costituito appositamente. Gli ispettori, dunque, sono sempre in giro in tutti i quartieri della città e, in collaborazione con Amiu, verificano buste anomale e situazioni critiche, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini. Sopralluoghi e indizi raccolti ci portano a individuare rapidamente i trasgressori, come dimostrano i numeri delle sanzioni che, in alcuni casi, raggiungono anche quota 5mila euro con conseguenze penali. A breve, in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente, potenzieremo i sistemi di videosorveglianza grazie all’impiego delle nuove tecnologie. Vogliamo, quindi, ribadire il messaggio agli incivili: non si sfugge”.

Nunzia e signore delle orecchiette multate, Home Restaurant: “Parole dell’assessore Petruzzelli sconcertanti”

“Un servizio trasmesso oggi su Telenorba ha scatenato l’indignazione dell’intero comparto dell’ospitalità trasparente e legale, in particolare del settore Home Restaurant, sempre più preso di mira da fake news e strumentalizzazioni, mentre l’illegalità diffusa sembra godere della protezione di una parte della politica locale. Nel mirino delle polemiche, le dichiarazioni sconcertanti dell’Assessore comunale Pietro Petruzzelli, che di fronte alle multe comminate per occupazione abusiva di suolo pubblico nella zona di Bari Vecchia, ha commentato con superficialità: ‘È folklore. Non è detto che dovranno smontare i banchetti entro cinque giorni’. Parole che suonano come un insulto per tutti coloro che operano nel rispetto della legge, dei regolamenti fiscali e della sicurezza alimentare”.

Inizia così il comunicato di Home Restaurant Hotel Srl. “Da anni, infatti, le realtà abusive presenti nel cuore della città vecchia vendono cibo industriale spacciandolo per ‘fatto in casa’, senza emettere scontrini, senza autorizzazioni sanitarie e senza pagare un centesimo di tasse o canoni pubblici. Eppure, sono trattate da ‘folklore’ da chi dovrebbe rappresentare la legalità”, si legge nella nota.

Durissimo il commento di Gaetano Campolo, CEO della piattaforma Home Restaurant Hotel, che accusa apertamente. “Ci troviamo in un Paese capovolto: chi è in regola viene colpito da fake news e diffidenza, mentre l’illegalità viene giustificata da esponenti istituzionali. È uno scandalo. Le case trasformate in negozi abusivi, che truffano i turisti, vengono protette sotto la scusa della tradizione – le sue parole -. È questa l’economia che vogliamo promuovere? Il settore Home Restaurant, da anni impegnato per un modello trasparente, digitale e regolamentato, viene costantemente dipinto come zona grigia o ‘non sicura’, mentre chi opera totalmente fuori legge viene romanticizzato e perfino difeso da assessori in carica”.

L’appello di Campolo è chiaro. “Basta ipocrisie. Lo Stato deve garantire concorrenza leale. La gestione della cosa pubblica non può piegarsi al folklore quando c’è di mezzo l’illegalità. Qui si stanno ingannando i turisti, danneggiando le imprese oneste e calpestando la fiducia dei cittadini». Intanto, a Bari Vecchia, si continua indisturbati a mettere in scena la ‘recita del casalingo’, con bancarelle abusive che invadono le strade e vendono pasta industriale come se fosse tradizione di famiglia. Con il benestare, ormai pubblico, di chi dovrebbe vigilare come per esempio i Nas dei Carabinieri mentre la Procura dimostra di intervenire. Le domande sono: Petruzzelli rappresenta il Comune o gli abusivi? Chi tutela la legalità, se l’illegalità viene raccontata come ‘colore locale’? Un segnale pericoloso, che rischia di demoralizzare gli imprenditori onesti e normalizzare l’illegalità. E il prezzo, alla fine, lo pagheranno tutti.

Multe stradali, Bari è il comune pugliese con maggiori incassi: 11 milioni di euro nel 2024 – I NUMERI

Sono 22,7 i milioni di euro incassati nel 2024 dai Comuni pugliesi dalle multe e dalle sanzioni legate alle violazioni del codice della strada, secondo quanto emerge dall’analisi di Facile.it sui dati del Siope.

In vetta alla classifica c’è Bari (11,1 milioni di euro), seguita da Taranto (4,1 milioni), Foggia (1,8 milioni di euro), Trani (1,7 milioni di euro), Brindisi (1,6 milioni di euro) e Andria (1,4 milioni di euro). Chiude la graduatoria regionale Barletta (1 milione). Bari è primo anche nel valore pro capite calcolato come rapporto tra proventi e residenti con una multa pro capite pari a 35,1 euro.

Milano, Roma, Firenze e Torino sono i comuni che, nel 2024, hanno registrato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico delle famiglie per violazioni delle norme del Codice della Strada; è quanto emerso dall’analisi di Facile.it su dati Siope.

Con più di 204 milioni di euro, Milano guida la classifica 2024 dei comuni italiani che hanno dichiarato i maggiori proventi derivanti da multe e sanzioni stradali. Al secondo posto, con 145,8 milioni di euro si posiziona il comune di Roma, seguito da quello di Firenze (61,6 milioni di euro); quarto, ad un soffio, Torino (poco meno di 61,2 milioni euro).

Continuando a scorrere la graduatoria, al quinto posto si trova il comune di Napoli, che lo scorso anno ha dichiarato incassi per multe stradali alle famiglie pari a 42,9 milioni di euro, seguito dal comune di Genova (36,7 milioni di euro) e da quello di Bologna (27,7 milioni di euro). I primi 10 comuni della graduatoria, tra cui figurano anche Verona, Padova e Palermo hanno dichiarato, in totale, quasi 650 milioni di euro di sanzioni provenienti da multe stradali alle famiglie, vale a dire più di un terzo del totale incassato da tutti i comuni italiani.

Bari, in aeroporto con coralli protetti: multe per 15mila euro. Scoperti di ritorno da Mauritius, Indonesia, Maldive

Erano arrivati all’aeroporto di Bari dalle Mauritius, dall’Indonesia e dalle Maldive, e con loro avevano portato otto polipi di corallo appartenenti a tre specie protette, dal peso di 600 grammi, nascosti nei bagagli e sprovvisti dei certificati di origine e licenza.

Per questo tre cittadini italiani sono stati multati per cinquemila euro a testa. I coralli sono stati sequestrati dai finanzieri di Bari e dai funzionari dell’agenzia delle dogane dell’aeroporto ‘Karol Wojtyla’ di Bari.

Le tre specie rientrano nell’elenco di quelle protette dalla convenzione internazionale di Washington, che disciplina il commercio internazionale di flora e fauna selvatiche a rischio estinzione. “La specifica attività di polizia doganale nell’ambito della Convention International Trade of Endangered Species – evidenzia la Guardia di finanza – testimonia la diffusa pratica illegale legata al traffico di oltre 35.000 specie tra flora e fauna selvatiche protette dalla convenzione di Washington, che si sostanzia nell’avventata asportazione senza tener conto dell’integrità dell’habitat circostante con seri rischi per l’intero ecosistema di appartenenza”.

Bari, nuovo regolamento per la sicurezza urbana: multe e allontanamento per parcheggiatori abusivi e ubriachi

Ieri pomeriggio l’assessora alla Vivibilità urbana e ai controlli, Carla Palone, ha illustrato al Consiglio comunale le modifiche previste al regolamento comunale di Polizia urbana che sarà integrato con l’articolo 13 bis “INDIVIDUAZIONE AREE URBANE DI CUI ALL’ART. 9 DELLA L. n. 48/2017”.

Il nuovo articolo richiama la legge del 18 aprile 2018 che recepisce il decreto legge n. 14 del 20 febbraio 2017, che ha introdotto nuove misure sanzionatorie e di prevenzione personale preordinate a tutelare l’accessibilità e la fruibilità dei luoghi nevralgici per la vita cittadina.

Dopo attenta e complessa istruttoria condotta dalla Polizia locale al fine di selezionare nell’ambito urbano le aree interessate da episodi di degrado e di microcriminalità diffusa e predatoria, in cui applicare le previsioni contenute nel d.l. 14/2017, è stato convocato presso la Questura di Bari un tavolo tecnico per la modifica del Regolamento di Polizia Urbana attraverso l’introduzione dell’articolo 13 bis rubricato “Individuazione aree urbane di cui all’articolo 9 della Legge n. 48/2017”, al fine di effettuare una nuova valutazione sulle aree da indicare nell’adottando testo.

In tali aree, ulteriori rispetto a quelle in cui de plano si applicano le previsioni dell’art. 9 d.l. 14/2017, in linea con il programma di mandato e con le linee strategiche dell’azione amministrativa, sarà essenziale svolgere un’attività di prevenzione e repressione volta a garantire la sicurezza intesa quale diritto primario dei cittadini, bene primario per promuovere la coesione sociale e lo sviluppo della comunità locale improntato ai principi della legalità.

Nelle zone urbane selezionate, fermo restando l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dagli articoli 688 c.p. (ubriachezza), 726 c.p. (atti contrari alla pubblica decenza), dall’art. 29 del D.lgs 114/98 (commercio abusivo) nonché dall’art. 7 comma 15- bis del Codice della Strada (esercizio abusivo di attività di parcheggiatore/guardiamacchine), è previsto anche il provvedimento di allontanamento da intimare per iscritto al trasgressore con efficacia di 48 ore. Immediatamente una copia viene trasmessa la Questore con segnalazione ai servizi socio sanitari comunali.

Tale provvedimento, i cui effetti positivi sono stati evidenziati dai dati raccolti su scala nazionale, è uno strumento particolarmente efficace per il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi, malcostume diffuso che ha costituito lo schema di partenza dell’attività istruttoria destinata all’individuazione degli ulteriori siti.

“Questa modifica, con l’introduzione dell’articolo 13 bis, nel regolamento di Polizia urbana, è frutto di un lungo lavoro di analisi, istruttoria, operazioni sul campo, collaborazione istituzionale con Questura e Prefettura e approfondimenti normativi condotto dalla nostra Polizia locale – spiega l’assessora Palone -. Il nostro obiettivo non è la repressione ma la promozione di condizioni di vivibilità per la nostra città, dove ogni giorno transitano migliaia di cittadini e turisti. Sappiamo che l’estorsione e l’accattonaggio sono reati che influiscono non solo sulla sicurezza dei cittadini ma aumentano la percezione di degrado fisico e sociale di un’area. Per questo abbiamo ampliato le zone di applicazione della legge nazionale ai siti sensibili ma anche a tutti quei luoghi oggetto di sviluppo della città, come ad esempio i litorali”.

Di seguito il testo integrale dell’articolo 13 bis-Regolamento P.U. Comune di Bari e l’elenco delle aree urbane alle quali si applicano le disposizioni di cui ai commi 1 e2 dell’articolo stesso. Tali aree sono individuate in considerazione della loro ubicazione in ambito urbano e della loro prossimità a immobili e siti sensibili, per la determinazione della quale è da ritenersi adeguata una distanza di circa 300 metri dai siti da tutelare, così come individuati dall’art. 5, comma 2, lett. C) del D.L. n.14/2017 nonché delle proprie caratteristiche in termini di conformazione dei luoghi e contesti urbani.

STRADE: Corso Cavour (Murat), piazza Aldo Moro (Murat), Molo San Nicola (Murat), piazza Massari Giuseppe (Murat), Lungomare di Crollalanza Araldo (Murat), piazza Eroi del Mare (Murat), corso Vittorio Veneto Marconi – S. Girolamo – Murat), piazza della Libertà (San Nicola), via Verdi Giuseppe (Marconi- S. Girolamo – Fesca), viale Mercadante Saverio (Marconi), via di Maratona (Marconi – S. Girolamo – Fesca), corso Giuseppe Mazzini (Libertà), via Tommaso Fiore (Libertà), via Natzariantz Hrand (Libertà), piazzale dell’Exultet (Libertà), largo Giannella Luigi (Madonnella), c.so Trieste (Japigia), via Peucetia (Japigia), via Di Cagno Abbrescia (Japigia), via Caldarola (Japigia), viale Archimede (Japigia), via La Pira Giorgia (Japigia), via Giustina Rocca (Japigia),via Paolo Aquilino (Japigia), Viale Archimede (Japigia), via Raffaele Bovio (San Pasquale), via Pietro Sette (San Pasquale), via Hahnemann Samuel (San Pasquale), via Amendola Giovanni (San Pasquale), via Tridente Nicola (San Pasquale), via Pappacena Enrico(Picone-Poggiofranco), strada Torre Tresca (Picone), via Bitritto (picone), Viale Pasteur Louis (Picone), Via delle Murge (Picone), Strada San Giorgio Martire (Picone – Stanic), Strada Santa Caterina (Picone-Stanic), Via Glomerelli ((Stanic), Via Bruno Buozzi (Stanic) largo Lombardi Pietro (rotatoria sud zona stadio – Carbonara), viale Ludwig Floriano e rondò di collegamento (Carbonara), Largo Ugo Stecchi (Rotatoria Centro zona Stadio da F. Ludwig a Torrebella – Carbonara), viale Nicola Vernola (Carbonara), strada delle Canestrelle (Carbonara), strada Torrebella (o Modugno Carbonara), strada Carbonara Modugno (Carbonara), raccordo Giuseppe Rossi (Carbonara), via Vittorio Positano (Torre a Mare), via Paolo Gargano(Torre a Mare), via Lama di Giotta (Torre a Mare), Lungomare Alfredo Giovine (Japigia-Torre a Mare), conplanare Est S.S. 16 SUD (Japigia – Torre a Mare), complanare Ovest S.S. 16 SUD (Japigia – Torre a Mare), Piazza Vittorio Veneto (S. Spirito)

LITORALI: Corso Trieste (Pane e Pomodoro- Torre Quetta); Lung. Di Cagno Abbrescia – A. Giovine; Strada della Marina ( San Giorgio); Viale Grotte della Regina- Via Trulli litorale(Torre a Mare).

UNIVERSITÀ: Università degli Studi di Bari Aldo Moro piazza Umberto I, 1; Politecnico di Bari via Edoardo Orabona, 4; Dipartimento di Economia e Finanza (Uniba) largo Abbazia Santa Scolastica (già via Camillo Rosalba, 53); Campus x Bari Via Giovanni Amendola, 184; Politecnico di Bari Campus via Re David, 200; Campus Universitario Politecnico di Bari via Gaetano Salvemini 1-3.

ISTITUTI SCOLASTICI: Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Guglielmo Marconi” piazza Poerio n. 2; Istituto Liceo Classico Statale “Orazio Flacco” corso Vittorio Veneto n. 10; Istituto Liceo Classico “Socrate” via Tommaso d’Aquino.

Chiunque ponga in essere condotte che impediscono l’accessibilità e la fruizione delle citate aree, anche mediante l’attività illecita di parcheggiatore e/o guardiamacchine, e/o mediante atti contrari alla pubblica decenza compiuti in luogo pubblico o esposto al pubblico, e/o versi in stato di ubriachezza, e/o mediante l’esercizio del commercio su aree pubbliche o demaniali marittime senza il prescritto titolo o permesso , fatta salva l’applicazione della sanzione prevista per legge, è soggetto alla misura dell’allontanamento previsto dalla normativa in vigore.

La violazione dell’art.9 della legge n. 48/2017 comporta la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 100,00 a euro 300,00 fermo restando eventuali e ulteriori nuove disposizioni normative sulla materia. Contestualmente all’accertamento della condotta illecita, al trasgressore viene ordinato, nelle forme e con le modalità di cui all’articolo 10 del D.L. n. 14/2017 convertito, con modificazioni, in Legge n. 48/2017, l’allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto.

Surbo, vigilesse esultano per le 108 multe in poche ore: caccia a chi ha “rubato” il video dal pc della Polizia Locale

Il mistero s’infittisce a Surbo. Dopo il polverone sollevato in seguito al video delle due vigilesse e della celebrazione del “record” delle 108 multe in un solo giorno, diventato virale, il sindaco Ronny Trio ha presentato un esposto in Procura.

Il reato ipotizzato è quello di accesso abusivo al sistema informatico. Qualcuno ha scaricato il video dal pc del comando di Polizia Locale, tramite Whatsapp Web, dove era connesso il telefono di una delle due vigilesse e lo ha diffuso, scatenando così le polemiche.

 

Santeramo, controlli sui tachigrafi installati nei mezzi pesanti dell’azienda: 161 multe elevate. Maxi sanzioni

In data 4 novembre 2024, in autostrada A/14 – agro del comune di Molfetta (BA) – la Polizia di Stato, Sottosezione Polizia Stradale di Bari, procedeva al controllo di un complesso veicolare appartenente alla flotta di un’azienda operante nel campo dei trasporti nazionali ed internazionali di derrate alimentari in regime di temperatura controllata, avente sede a Santeramo in Colle (BA).

Il conducente veniva sorpreso nel mentre utilizzava una carta tachigrafica non propria, al fine di eludere i controlli in materia della disciplina comunitaria REG CE 561/2006 sui tempi di guida e riposo e di dilazionarne fraudolentemente i periodi. Nei confronti del predetto venivano elevate le gravi sanzioni previste in materia e effettuate le relative segnalazioni per i provvedimenti sulla patente di guida.

Partendo da tale controllo isolato gli agenti della Polizia di Stato organici al Compartimento Polizia Stradale Puglia ed alla Sottosezione Polizia Stradale di Bari, congiuntamente a personale dell’Ispettorato del Lavoro dell’Area Metropolitana di Bari (IAM) nei giorni immediatamente successivi, facevano accesso presso la citata azienda ove si operava un controllo amministrativo, acquisendo i dati dai tachigrafi installati sui mezzi pesanti della flotta aziendale.

L’analisi dei dati estrapolati restituivano una allarmante e consolidata prassi, riconducibile all’utilizzo di ben n.6 carte illegittime (denunciate smarrite o rubate) e alla reiterazione di periodi prolungati di guida (quantificati anche in 30 ore consecutive in assenza dei prescritti periodi minimi di riposo). Condotte che, oltre ad alimentare significativamente il fenomeno della concorrenza sleale fra operatori del settore dell’autotrasporto, costituiscono un gravissimo pericolo per la circolazione stradale e per la sicurezza degli stessi lavoratori per effetto della rimozione delle necessarie cautele contro gli infortuni sul lavoro.

Grazie all’attività tecnica ultimata in questi ultimi giorni di febbraio è stato possibile accertare e contestare complessivamente n. 161 violazioni al Codice della Strada in materia di uso del tachigrafo, tempi di guida e riposo dei conducenti professionali, per un importo di circa € 90.000 e 1000 punti decurtati dalle patenti professionali.

Bari, dal 1′ febbraio divieto di conferire rifiuti in buste e sacchi neri: multe fino a 500 euro

Si ricorda che a partire da domani, sabato 1 febbraio, entrerà in vigore l’ordinanza sindacale, siglata nei giorni scorsi, sul divieto di conferire rifiuti attraverso sacchi neri opachi. Obiettivo del provvedimento è quello di migliorare l’igiene pubblica e favorire la riduzione dello smaltimento finale dei rifiuti attraverso il reimpiego, il riciclaggio e le altre forme di recupero, così da limitare la quantità di rifiuti da conferire in discarica.

Infatti, sono diverse le anomalie registrate nelle attività di raccolta nonché le criticità causate agli impianti di trattamento di rifiuti, con aggravio di costi per la collettività e difficoltà di gestione delle frazioni differenziate e non differenziate dovute al conferimento di rifiuti in buste e sacchi neri non trasparenti. Inoltre, l’utilizzo di buste e sacchi neri non trasparenti non consente il controllo visivo da parte degli operatori adibiti al servizio di raccolta e della Polizia locale, ostacolando la verifica di conformità del rifiuto differenziato.

Pertanto, si è ritenuto necessario adottare il provvedimento, nelle more della definizione delle procedure di aggiornamento del Regolamento comunale del Servizio per lo Smaltimento dei RSU. Dunque, a partire da domani, è vietato a chiunque utilizzare, per il conferimento di rifiuti, buste e sacchi neri tali da impedire la verifica del corretto conferimento.

L’inosservanza delle disposizioni contenute nell’ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, secondo quanto dettato dalla legge 24/11/1981 n.689 e ss.mm.ii., da un minimo di €25 a un massimo di €500, ai sensi dell’art. 7 bis D.Lgs. 18/08/2000 n. 267, salvo che la condotta contestata non integri maggiori responsabilità derivanti dall’illecito comportamento, per cui trovino applicazione specifiche disposizioni di legge. I comportamenti scorretti e contrastanti con l’ordinanza saranno sanzionabili a partire dal prossimo 1 marzo.