“Perrini camerata a testa in giù”, offese e minacce al capogruppo di FI in Puglia: presentata denuncia

Scritte offensive e minacce contro il consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia in Puglia, Renato Perrini, sono state trovate su alcuni muri a Crispiano, in provincia di Taranto.

“Perrini camerata a testa in giù”, è una delle frasi scritte. Il consigliere, candidato alle prossime elezioni regionali, ha presentato denuncia ai carabinieri che hanno già eseguito un primo sopralluogo per l’acquisizione dei filmati di eventuali telecamere presenti in zona.

“Sono vicino all’amico e consigliere regionale FdI Renato Perrini, oggetto di un vile e inaccettabile attacco”, afferma il deputato di FdI, Dario Iaia, aggiungendo che “le manifestazioni di odio e intolleranza non hanno spazio nella nostra comunità.

Il rispetto delle istituzioni e dei loro rappresentanti è un elemento fondamentale della democrazia, e ogni forma di violenza, anche quella simbolica, deve essere condannata senza riserve”.

Luciano al veleno in diretta TikTok, offese e solidarietà a Max: Carolina non risponde a nessuno

Siamo stati inondati di segnalazioni in merito all’ultima diretta TikTok da parte di Luciano, il figlio di Carolina. Pensavamo di aver toccato già il fondo, ma non finiamo mai di restare sorpresi negativamente per i livelli che il genere umano può raggiungere. Una diretta al veleno tra accuse, minacce, offese pesanti.

Poi il tocco di classe con Luciano che arriva addirittura a mostrare solidarietà a Max dopo tutto quello che ha fatto a sua madre. Noi stiamo cercando di metterci in contatto con Carolina ma senza successo. C’è una signora disposta ad accoglierla a Gioia del Colle.

L’abbraccio a Carolina (1), restituito il televisore. Luciano: “Basta offese e profili fake”

Dopo il dissing a distanza e alcuni momenti di tensione con Luciano, ci siamo diretti verso San Nicandro Garganico per consegnare il televisore e riabbracciare soprattutto Carolina. L’accoglienza è stata delle migliori e abbiamo approfittato per fare il punto della situazione, con la solenne promessa di non badare più ai profili fake.

Giuseppe minaccia e chiede scusa, offende e ritratta. Antonio e Giammichele: “Un delirio. È finita”

La storia di Giuseppe è arrivata ai titoli di coda. Dopo aver chiesto scusa, ha ritrattato ogni sua parola e non ha cambiato atteggiamento, offendendo e minacciando tutti. Da qui la decisione di Giammichele di chiudere ogni contatto con lui e il rapporto lavorativo instaurato. Anche noi non abbiamo potuto fare altro. Giuseppe non tornerà a Melizzano e resterà a Bari, ma non ci occuperemo più di lui. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti.

Titoli di studio falsi, Ricchiuti offende e scappa. Antonio si scusa coi giornalai: “Valuto querela”

Travolti dallo scandalo sui titoli di studio falsi, Savino Cianci e Lucia Catalano, hanno scelto quintopotere.it per dire la loro verità. Circa 800 persone finite in un giro di titoli senza alcun valore, vissuti a lungo con l’illusione di riuscire così a entrare per esempio nelle graduatorie per l’insegnamento nella scuola.

Un giro d’affari milionario partito da Reggio Calabria con l’operazione “Lucignolo” e sfociato a Trani in un’altra inchiesta, denominata “Zero titoli”. Un sistema partito dalla Calabria, firmato dalle sorelle Modaffari e dalla mamma Anna Maria.

Vi abbiamo proposto la prima lunga testimonianza della coppia, poi abbiamo parlato con Cianci del tribunale mediatico e di quello social con la dottoressa Catalano, prima di recarci nella sede di Universo Docente riaperta dopo il dissequestro alla società.

Torniamo ad occuparci di Pietro Ricchiuti, uno dei truffati, che ha riservato anche offese e diffamazioni nei confronti del nostro lavoro sul solito gruppo Facebook. Dobbiamo fare alcune precisazioni su di lui in attesa di valutare anche eventuali azioni legali.

Da “Ti brucio la macchina” a “Scusa ho sbagliato”. Antonio perdona Giuseppe: “Metticela tutta”

Al netto delle congetture social e dei commenti dei soliti haters, l’avventura di Giuseppe nell’Edilizia Sannita è partita nel migliore dei modi. Siamo continuamente aggiornati su quanto sta accadendo e lentamente sta cercando di integrarsi nella nuova famiglia, non solo dal punto di vista lavorativo.

Giuseppe ha mandato anche un messaggio ad Antonio, scusandosi per le offese e minacce dei giorni scorsi. Abbiamo apprezzato il gesto e siamo convinti che questa possa rappresentare l’occasione giusta per voltare pagina. Vi aggiorneremo passo dopo passo.