Avvocato aggredito nel suo studio da un cliente nel Barese, la condanna dell’Ordine: “Pericolosa deriva culturale”

“Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari condanna fermamente l’intollerabile atto di violenza subito dal collega Bartolo Lorusso nell’ambito e a ragione di un proprio mandato professionale. Tale deprecabile episodio è da considerarsi un attentato alla funzione difensiva e sintomo di una pericolosa deriva culturale in grado di compromettere un fondamentale principio costituzionale”.

Questa la denuncia sui social da parte dell’Ordine degli avvocati di Bari dopo l’aggressione subita dall’avvocato Bartolo Lorusso nel suo studio professionale da un cliente. L’uomo, ferito, è stato trasportato al Perinei di Altamura.

“Nell’esprimere piena solidarietà al collega Lorusso il Consiglio auspica altresì che la competente Autorità Giudiziaria possa tempestivamente adottare le iniziative di propria competenza, rappresentando sin d’ora la volontà di costituirsi parte civile nell’instaurando processo penale, anche a tutela dell’intera classe”, aggiunge l’Ordine.

Massima solidarietà al collega e socio apab Bartolo Lorusso , aggredito da un cliente sopraffatto dalla disperazione – le parole dell’Apab (Associazione dei Previdenzialisti e Assistenzialisti Baresi) -. Chi si occupa di lavoro e previdenza tocca ogni giorno i nervi scoperti della vita delle persone: reddito, dignità, futuro. La sofferenza sociale, tuttavia, non può mai diventare violenza contro i professionisti che, nel rispetto delle regole, cercano soluzioni possibili. Un abbraccio a Bartolomeo e a tutti i colleghi che operano in prima linea su questi temi delicatissimi. Il rispetto delle persone e delle professioni non è negoziabile”.

Il carcere di massima sicurezza, le 4 telefonate al mese e il procedimento dell’Ordine: la nuova vita di Olivieri

Olivieri, interrogato lunedì a Bari, ha fatto già ritorno nel carcere di massima sicurezza di Lanciano. Trattandosi di fatti di mafia, Olivieri si trova lì perché deve trascorrere la custodia cautelare nel circuito della cosiddetta alta sicurezza. È rinchiuso in una cella doppia della sezione Alta Sicurezza 3, il regime è durissimo e sotto solo al 41bis.

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