Immediata la risposta del Sindaco di Mattinata che ha già annunciato la denuncia alle autorità competenti.
Continue readingElezioni 2022, M5S primo partito a Bari: superato FdI. Flop PD Forza Italia doppia la Lega di Salvini
Debacle del Pd nella città che viene amministrata da quasi 20 anni di fila. Il Terzo polo di Calenda e Renzi si attesta al 5%.
Continue readingElezioni 2022, lo sfogo di Decaro: “Abbiamo perso in Italia e a Bari. Modello PD va smantellato”
L’analisi sui social del sindaco di Bari all’indomani delle elezioni: “Non posso che riconoscere, anche qui a Bari, la nostra sconfitta”. Poi gli auguri al senatore Melchiorre e al deputato Bellomo.
Continue readingNuovo sindaco di Bari, Emiliano dribbla: “Penso a governare la Regione”. Patto con Decaro per rifondare il PD
“Per ora penso a governare tre anni la Regione”. È il commento rilasciato dal governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, alle indiscrezioni su una sua possibile candidatura al Comune di Bari per tornare a fare il sindaco 10 anni dopo il suo ultimo mandato.
Tutto lascia credere che comunque il suo futuro sia strettamente collegato a quello del sindaco di Bari, Antonio Decaro. I due, in attesa di capire i risultati delle elezioni del 25 settembre, si stanno già muovendo per costruire una nuova area politica nel Pd.
Il primo cittadino barese infatti vorrebbe prendere il posto di Letta come segretario nazionale del Partito Democratico nel 2023, prima di candidarsi alla presidenza della Regione Puglia ed essere anche lì il successore di Emiliano. Il mandato regionale scade nel 2025, le elezioni amministrative a Bari sono previste nel 2024. Il tempo stringe, ma i due hanno stretto un patto per muoversi in simbiosi sulla scena politica.
Elezioni 2022, Conte su parole di Emiliano: “È oggettivo. Chi vota noi non sceglie la Meloni”
Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha riposto alle dichiarazione del presidente della regione Puglia che ha invitato gli elettori a votare tra M5S e Pd per imporsi sulla destra.
Continue reading“Votate per il Pd o i 5Stelle”, l’appello di Emiliano per sconfiggere la destra: il centrosinistra pugliese si spacca
Le parole rilasciate dal governatore in un’intervista al Fatto Quotidiano riaccendono le polemiche in vista delle elezioni del 25 settembre. Una dichiarazione che sembra andare in opposizione a quanto sostenuto da Letta durante la campagna elettorale.
Continue readingScambia Molfetta per Giovinazzo, Rita dalla Chiesa risponde alla gaffe: “Può succedere”
Inoltre la candidata cita anche i suoi legami con la Puglia, non solo affettivi ma anche lavorativi.
Continue readingSegretario nazionale del Pd e nuovo governatore della Regione Puglia: la doppia missione di Decaro
Il sindaco di Bari potrebbe sfidare Letta tra un anno per assumere il comando del Partito Democratico e nel 2025 candidarsi alla presidenza della Regione in accordo con Emiliano.
Continue readingElezioni 2022, Emiliano: “Errore la mancata alleanza tra PD e M5S. Il caso Cassano non mi amareggia”
Il governatore della Regione a Ceglie Messapica: “Provo dolore grande, se PD e M5S avessero fatto un’alleanza, alla quale ho lavorato per tanti anni, avremmo vinto in tutti i collegi in Puglia”.
Continue readingElezioni, PD e M5S contro Cassano. Lacarra a Calenda: “Fallo dimettere dall’Arpal Puglia”. La replica di Conca
Il passaggio di Massimo Cassano, numero uno dell’Arpal Puglia, con Azione-Italia Viva in vista delle prossime elezioni in programma il 25 settembre, continua a far discutere. La presidente del Consiglio, Loredana Capone, nei giorni scorsi ha scritto al governatore Emiliano, dopo aver raccolto la richiesta di convocazione di un consiglio regionale urgente, presentata dai consiglieri pd Fabiano Amati, Michele Mazzarano e Ruggiero Mennea con Antonio Tutolo (Gruppo misto), per discutere del futuro dell’Arpal, l’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro, e chiedere le dimissioni di Cassano.
Nonostante la volontà di alcuni consiglieri di cambiare guida al vertice, Cassano al momento non è intenzionato a lasciare l’incarico affidato con una delibera di giunta regionale.
“Caro Calenda, ma tu che predichi moralismo, trasparenza, etica, chiarezza, non hai pensato che candidare in Puglia Massimo Cassano, direttore generale dell’Arpal, Agenzia Regionale per le Politiche del Lavoro in Puglia, potesse risultare una scelta quantomeno inopportuna e furbetta? Dov’è finito il tuo sbandierato moralismo?Non vedi la trave nel tuo occhio? Non ti accorgi che i tuoi stessi uomini in Puglia non condividono questa scelta? Oppure il conflitto di interessi se riguarda il tuo partito improvvisamente svanisce? Da una persona così pregna di alti valori morali come ti definisci, caro Carlo, mi aspetterei almeno che esigessi le dimissioni del tuo candidato dalla carica che ricopre”, scrive su Facebook Marco Lacarra, segretario regionale del PD e capolista nel collegio plurinominale di Bari alla Camera.
“È inaccettabile che il direttore generale dell’Arpal Massimo Cassano, candidato nelle liste del Terzo Polo, dichiaratamente contro il Reddito di Cittadinanza, di cui le Politiche attive del lavoro dovrebbero essere una parte fondamentale, non solo non si sia ancora dimesso dall’incarico di dg, ma non abbia avuto neanche il buongusto di sospendersi dall’incarico. E, inoltre, come se niente fosse, su Twitter vediamo le sue foto mentre firma contratti di assunzione, in piena campagna elettorale, per persone che fanno riferimento a posizioni di tempo determinato…che ora diventano a tempo indeterminato – scrive su Facebook il capogruppo M55 in Commissione Bilancio al Senato, Gianmauro Dell’Olio -. Le persone che sta assumendo non sono i Navigator, come alcune voci di stampa danno a intendere. Queste sarebbero le sole figure professionali che dovrebbe assumere con quei soldi, come previsto dalle ultime normative, che chiedevano di usare i residui per assicurare dei mesi di proroga a queste persone, che non sono mai state facilitate nel loro compito, in Puglia come in molte altre regioni. Le sole figure professionali considerate un peso dal direttore generale dell’Arpal sono i navigator, professionisti che hanno dimostrato di avere competenze nel gestire chi deve essere accompagnato in un percorso di formazione per riqualificarsi o entrare nel mondo del lavoro. Le politiche attive del lavoro sono una cosa seria, e non possono essere strumentalizzate in questo modo da nessuno, soprattutto da chi è in una posizione dalla quale dovrebbe tutelarle”.
“Che il M5S tuoni mi fa scompisciare dalle risate, visto che si è coricato con Emiliano ed è stato declassato a pioggerellina estiva che non bagna neanche l’asfalto – risponde sempre sui social l’ex consigliere regionale Mario Conca -. A Lacarra, poi, che accusa Cassano di aver firmato i contratti di Arpal durante la campagna elettorale, prescriverei una cura di fosforo per fargli recuperare la memoria, considerato che l’onorevole avrà dimenticato i 200 contratti firmati davanti ad Emiliano in un teatro di Taranto durante la campagna elettorale regionale del 2020”.









