Vincenzo morto che parla, colpo di scena sulla pensione: chiarimento con l’Inps frena l’ottimismo

Torniamo ad occuparci della storia dell’invalido Vincenzo, il “morto che parla”. L’Inps gli ha decurtato la pensione dopo che una vicina ha raccontato alla Polizia Locale, durante una visita domiciliare, che era deceduto.

Dopo la pubblicazione del primo servizio, in cui abbiamo raccontato i retroscena di questa assurda storia, Vincenzo aveva ricevuto una chiamata da un dirigente dell’Inps che si era fatto avanti per risolvere il problema e aiutarlo. Abbiamo cantato vittoria troppo presto.

 

Morto che parla, Inps decurta pensione a un invalido. La disperazione di Vincenzo: “Sono vivo basta”

La burocrazia ci ammazzerà tutti, nel vero senso della parola. Vi raccontiamo la storia dell’invalido Vincenzo, un morto che parla.

L’Inps gli ha decurtato la pensione dopo che una vicina ha raccontato alla Polizia Locale, durante una visita domiciliare, che era deceduto. Nel video allegato tutti i dettagli di questa assurda vicenda e di questo malinteso.

“Baguttelle” e incarichi d’oro: Pinuccio l’idraulico in pensione vs Pierno il super consulente Amtab

Torniamo ad occuparci del nuovo polverone che rischia di travolgere l’Amtab. La Corte dei Conti ha deciso di indagare e vederci chiaro sul contratto del superconsulente Ruggiero Pierno, scelto dal 2003 e sempre confermato nel corso dei 22 anni. Ne abbiamo parlato con un ospite davvero speciale. 

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Nasconde il cadavere del padre per mesi e percepisce la sua pensione: 56enne assolto per vizio totale di mente

Luigi Caracciolo, il 56enne di Corigliano d’Otranto accusato di aver nascosto per un anno e mezzo il corpo del padre 83enne morto in casa per cause naturali con l’obiettivo di continuare a riscuotere la pensione, è stato assolto per vizio totale di mente dalle accuse di occultamento di cadavere, truffa ai danni dell’Inps e utilizzo indebito di carte di credito.

Il corpo era stato ritrovato in avanzato stato di decomposizione nella casa dove viveva l’anziano il 15 marzo 2023, avvolto da lenzuola e coperte e con un ventilatore accesso vicino. Il gup ha anche disposto la misura di sicurezza della libertà vigilata per due anni con ricovero presso la Crap dove si trova attualmente con l’obbligo di rispettare la terapia di cura.