Bari, accordo Comune-Regione. C’è l’ok per il nuovo parcheggio interrato di via Capruzzi: ecco come sarà

È stato siglato ieri mattina l’accordo di programma tra Comune di Bari e Regione Puglia per la costruzione di un edificio per sevizi e parcheggio interrato pluripiano sull’extramurale Capruzzi, all’altezza di via Emanuele Mola, che sarà realizzato dalla Società Sudarea S.r.l.. A firmare l’accordo, utile a consentire la realizzazione dell’opera, sono stati il sindaco Vito Leccese e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro.

Nei 30 giorni successivi alla sottoscrizione l’adesione del sindaco all’accordo dovrà essere ratificata dal Consiglio comunale. Il conseguente decreto del presidente della Regione, invece, perfezionerà l’intesa tra gli enti territoriali interessati determinando le conseguenti variazioni degli strumenti urbanistici.

Il progetto prevede la realizzazione di tre piani interrati per una superficie di circa 4.500 mq e 136 spazi complessivi adibiti a parcheggio, tra posti e box auto: al 1° piano interrato sono previsti 28 posti auto (ex L. Tognoli), al 2° 49 box auto disponibili per i residenti nel raggio di 500 m e 5 posti auto (ex L. Tognoli), di cui 4 costituiscono pertinenza degli uffici comunali, e al 3° piano interrato sono previsti 54 tra posti auto pubblici e box auto (ex art. 5 D.M.1444/68).

Tre, invece, i livelli fuori terra dell’edificio, con un’altezza contenuta nei 15,80 metri: saranno destinati a funzioni ginnico sportive (circa 980 mq al piano terra, 1.170 al primo piano, 870 mq al secondo piano e 60 mq al terzo piano), mentre al secondo piano dell’infrastruttura troveranno collocazione anche alcuni uffici comunali (300 mq).

Tra gli aspetti significativi della proposta si segnalano anche la sistemazione a verde pubblico attrezzato della parte dell’area non interessata dall’edificio, la realizzazione di uno spazio pubblico integrato con la galleria di collegamento al sottopasso ferroviario, già realizzato da RFI, nonché il prolungamento dello stesso sottopasso ferroviario che sarà accessibile da tutte le strade che delimitano l’isolato urbano, ovvero da via Capruzzi, via Tunisi e via Mola.

Decaro inaugura il nuovo mercato ortofrutticolo di Andria: “Regione Puglia sarà al fianco dei sindaci”

“Ci tenevo a essere qui perché ho detto che farò il presidente di tutti i pugliesi e, quindi, ci tenevo a stare vicino a una parte della comunità pugliese e vicino alla sindaca, perché credo che i sindaci siano la parte più importante della politica: sono i politici di prossimità, sono quelli più vicini ai problemi, le difficoltà, ma anche quelli più vicini alle aspirazioni dei cittadini”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro inaugurando ad Andria la sede del nuovo mercato ortofrutticolo con la sindaca Giovanna Bruno e l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Piemontese.

“La Regione Puglia – ha aggiunto Decaro – sarà a supporto, a servizio dei sindaci, attraverso i sindaci, a supporto delle nostre comunità”. “Dall’eliminazione di un’interferenza con un cantiere ferroviario nasce una nuova struttura a servizio della città, anche dei comuni limitrofi”, ha continuato il presidente, spiegando che “viene restituita dignità anche al lavoro di queste persone che si svegliano prima la mattina, prima di tutti noi, per servire le attività delle nostre città, i negozi di vicinato, i mercati giornalieri”.

Per Decaro, il mercato rappresenta sia “un pezzo di economia della nostra comunità” sia “un pezzo di sicurezza, perché poi quando ci sono i negozi di vicinato con le vetrine illuminate, con le insegne illuminate, portano anche un po’ di sicurezza all’interno delle nostre comunità e ci aiutano a stare insieme, a tenere insieme unita la comunità pugliese”.

Regione Puglia, al via la seduta del primo Consiglio: abbraccio tra Lobuono e Decaro

Sulle note dell’inno di Mameli è iniziata ufficialmente la dodicesima legislatura del Consiglio regionale. A presiedere la seduta, il consigliere regionale più anziano Luigi Lobuono, candidato presidente del centrodestra battuto dal nuovo governatore pugliese Antonio Decaro.

I due, prima dell’avvio dei lavori, si sono stretti in un abbraccio, a testimonianza di un rapporto di stima reciproca che ha segnato anche la campagna elettorale. Lobuono, nel suo intervento iniziale, ha espresso a nome di tutto il Consiglio “solidarietà agli agenti feriti a Torino”.

La seduta proseguirà con la proclamazione dei 50 consiglieri regionali eletti per poi dare inizio alle votazioni per l’elezione del presidente del Consiglio regionale, dei due vicepresidenti (uno per la maggioranza e l’altro per la minoranza) e dei due segretari d’Aula.

A seguire il giuramento del governatore Decaro e le linee programmatiche. Ad assistere alla seduta oltre 300 persone, tra familiari e staff dei consiglieri regionali eletti.

Regione Puglia, la maggioranza e le nomine in Consiglio: Toni Matarelli verso la presidenza. Schlein ignorata

Primo incontro interlocutorio ieri a Bari per i capigruppo dei partiti che compongono la maggioranza di centrosinistra alla Regione Puglia per trovare una intesa sulle prossime nomine in vista della seduta di insediamento dell’assemblea regionale convocata per lunedì prossimo 2 febbraio.

Sul tavolo ci sono le nomine del presidente del Consiglio con l’ufficio di presidenza e dei presidenti di commissione. Presenti Stefano Minerva (Pd), Ruggiero Passero (Per la Puglia) Maria La Ghezza (M5S) mentre Giuseppe Fischetti (Decaro presidente) era assente perché fuori città.

Da quanto si apprende, durante la riunione il Partito Democratico avrebbe comunicato l’intenzione di proporre l’ex sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, alla presidenza del Consiglio. Non ci sarebbe stato, dunque, un ripensamento dopo le sollecitazioni arrivate dalla segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, che ieri ha esortato il partito regionale a fare avanzare una parità di genere “non negoziabile”.

Un sollecito derivante dal fatto che i Dem nella giunta guidata da Antonio Decaro, sono rappresentati da tre uomini e una sola donna (complessivamente in giunta ci sono quattro donne e sei uomini). Il partito pugliese intenderebbe soddisfare la richiesta della segretaria con l’indicazione di donne per gli incarichi ancora da assegnare.

Nella riunione darebbe stato messo a punto uno schema di massima tra gli alleati: al M5S potrebbe andare la vicepresidenza del Consiglio regionale o la presidenza di una commissione. Il segretario d’Aula, figura che completa così l’ufficio di presidenza, sarebbe in quota Decaro Presidente.

Le sei commissioni spettanti alla maggioranza sarebbero così assegnate: tre al Pd (o 4 se il M5S scegliesse la vicepresidenza), una ciascuno a Decaro Presidente, Per la Puglia e M5S. L’accordo è ancora da definire anche perché potrebbe emergere dissensi ancora sopiti tra i partiti. le prossime riunioni che verranno convocate entro il fine settimana dovranno definire tutti i tasselli.

Regione Puglia, tutto pronto per la giunta Decaro. Emiliano consigliere del presidente: “Sarà prezioso per noi”

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha nominato stamattina consigliere giuridico della presidenza l’ex governatore Michele Emiliano. Nel pomeriggio sono convocati in presidenza i nuovi assessori per l’ufficializzazione delle nomine.

Emiliano si occuperà anche dell’analisi, studio e interpretazione delle norme nazionali ed europee che hanno riflessi sulle competenze regionali, con particolare riferimento alle crisi industriali, politiche del lavoro, politiche sociali e sicurezza urbana.

“Ho chiesto a Michele, in estate, di fare un passo di lato, che mi consentisse maggiore libertà d’azione e serenità nel ruolo di presidente. E lo ringrazio ancora una volta per aver accolto il mio appello. Ma ho sempre detto che il bagaglio di conoscenze e di esperienza che Michele Emiliano rappresenta per la Puglia, non sarebbe andato disperso. Per questo ho chiesto a Michele di ricoprire il ruolo di consigliere giuridico della Presidenza su questioni sulle quali la sua competenza, da giurista, prima ancora che da politico, sarà preziosa per tutti”. Lo spiega in una dichiarazione il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

Emiliano – continua Decaro – si occuperà di diverse questioni: “l’interpretazione di norme, la predisposizione di disegni di legge, la preparazione dei dossier per la Conferenza delle Regioni e per la transizione industriale, la semplificazione dell’ordinamento giuridico regionale. Stiamo già lavorando insieme, da settimane, su alcuni dei dossier più delicati, in totale sintonia, così come abbiamo fatto in questi anni, per il bene delle nostre comunità. Ringrazio Michele per la sua disponibilità e auguro buon viaggio a noi e a tutta la Puglia”.

Regione Puglia, Decaro: “A breve la giunta. Emiliano al lavoro con me sul dossier ex Ilva non c’è alcun nodo”

“Non c’è un nodo da sciogliere. Michele è un patrimonio per la nostra comunità, sarà anche la nostra bandiera nazionale nei prossimi mesi. Mi sta già aiutando, non lo sapete, ma in questi giorni abbiamo lavorato sul dossier della crisi dell’Enel a Brindisi, sul tema dell’Ilva. Ci sentiamo quotidianamente”.

Così il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, a margine del tavolo sull’abusivismo edilizio, ha risposto ai giornalisti che chiedevano se avesse sciolto il nodo sulla nomina in giunta dell’ex governatore Michele Emiliano.

“Ho un’idea già da diverso tempo. In questi giorni sto cercando di riallineare le deleghe dei singoli assessorati con le competenze dei dipartimenti. Stiamo mettendo mano anche alla riorganizzazione dei dipartimenti e, quindi, è necessario che le deleghe degli assessori corrispondano poi alle competenze dei diversi dipartimenti per evitare dei disallineamenti che poi comportano dei problemi nella gestione politico-amministrativa dei vari fascicoli”, ha poi aggiunto Decaro.

“Sono pure impegnato quotidianamente su dossier anche di carattere nazionale – ha aggiunto – perché indipendentemente poi dalla presenza dell’assessore, comunque me ne dovrò occupare. Ieri ho fatto una riunione lunga sulla sanità perché oggi devo partecipare alla conferenza delle Regioni rispetto a una proposta che arriverà dal ministero con l’introduzione dei cosiddetti ospedali di terzo livello, quindi volevo sentire i miei colleghi e la struttura regionale. A breve, comunque, avremo la giunta”.

Regione Puglia, Decaro: “La giunta a giorni ho le idee chiare da tempo. Presto incontrerò i partiti” – I NOMI

“Ho le idee chiare già da un po’ di tempo. Devo verificare la disponibilità ad accettare l’incarico da parte delle persone che ho individuato sulla base di alcuni criteri e dovrò parlare con i partiti come è giusto che sia”.

Così il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha risposto ai giornalisti che chiedevano i tempi per la proclamazione della giunta durante un evento a Castellana Grotte. “In questi giorni incontrerò anche i sei partiti che mi hanno accompagnato – ha aggiunto Decaro – però ho le idee chiare già da un po’ di tempo”.

Sino a questo momento sono circolate alcune ipotesi sulla composizione della giunta: al Partito Democratico, principale partito di maggioranza che esprimerà 14 consiglieri, dovrebbero essere assegnati 4 o 5 assessorati più la presidenza del Consiglio. I nomi ritenuti più probabili sono quelli di Francesco Paolicelli, Raffaele Piemontese, Stefano Minerva, Debora Ciliento, Donato Pentassuglia, Toni Matarrelli.

Per la lista Decaro Presidente, rappresentata da 7 consiglieri, sono previsti 1 o 2 assessorati. I nomi più accreditati sono quelli di Silvia Miglietta e Graziamaria Starace. Il Movimento 5 Stelle, con 4 consiglieri eletti, esprimerà un assessore e, si ritiene possibile, la vicepresidenza. Potrebbero essere fra i papabili Annagrazia Angolano, Rosa Barone o Cristian Casili.

Infine per la civica Per la Puglia, il posto di assessore lo potrebbe ottenere, fra i 4 eletti, uno tra Sebastiano Leo e Saverio Tammacco. Per i due posti destinati a componenti esterni al Consiglio regionale, si fanno i nomi dell’ex presidente della Regione Michele Emiliano e di un nome espressione di AVS (che non ha superato la soglia di sbarramento). Nella rosa di nomi fornita dal partito rientrerebbero Gano Cataldo, Anna Grazia Maraschio e Ines Pierucci.

Regione Puglia, proclamati i 50 consiglieri eletti: 12 donne presenti è il dato più alto di sempre – TUTTI I NOMI

Dodici donne su 50 eletti. La dodicesima legislatura del Consiglio regionale pugliese è quella che esprimerà più presenza femminile nella storia della Regione Puglia. Dieci delle dodici elette (ormai ufficiali terminati i conteggi della Corte d’Appello di Bari) saranno tra i banchi della maggioranza, due nell’opposizione.

Resta esclusa dall’assise una delle firmatarie della legge che ha portato alle elezioni con la doppia preferenza, Lucia Parchitelli, nonostante i suoi 23mila voti che le consegnano il titolo di prima dei non eletti nel Pd.

Loredana Capone, anche lei firmataria della legge, è la presidente del Consiglio regionale uscente ma in questa nuova legislatura potrebbe occupare la presidenza di una commissione. La presidenza del Consiglio, in questa nuova legislatura, sembrerebbe poter essere a guida maschile.

La donna più suffragata è la barese Elisabetta Vaccarella, assessora al Welfare del Comune di Bari: in Consiglio regionale arriva per la prima volta con oltre 26mila voti. Per lei potrebbe però non essere previsto un incarico assessorile nonostante nella giunta del presidente Antonio Decaro, sembrerebbe certa una rappresentanza femminile pari a quella degli uomini, quindi cinque assessore e cinque assessori. La vicepresidenza che potrebbe essere assegnata al Movimento 5 Stelle, potrebbe essere affidata ad una donna.

Dalla Corte d’Appello di Bari nessuna novità emerge nella proclamazione rispetto ai risultati stilati dalla piattaforma del Viminale ‘Eligendo’, questo dunque conferma un rinnovamento sostanziale dell’assise rispetto alla legislatura appena conclusa. Nella maggioranza sono 10 su 29 i consiglieri candidati e riconfermati. Mentre nell’opposizione 14 su 20 sono delle riconferme. Il 21esimo seggio spetta al candidato presidente Gigi Lobuono.

Restano fuori, dunque, esclusi eccellenti: come detto Lucia Parchitelli, ma anche l’assessore al Bilancio Fabiano Amati, il coordinatore di Azione Ruggiero Mennea, la ex assessora alla Salute Elena Gentile, per l’opposizione l’ex consigliere regionale di FDI Domenico Damascelli ma, su tutti, l’ex governatore Nichi Vendola che nonostante le 9mila preferenze complessive non ha, con AVS, superato la soglia di sbarramento.

La dodicesima legislatura comincerà ufficialmente con l’insediamento degli eletti nel primo Consiglio regionale, tradizionalmente presieduto dal consigliere più anziano che, in questo caso, è Lobuono.

TUTTI GLI ELETTI

Partito democratico
Elisabetta Vaccarella, Ubaldo Pagano, Domenico De Santis, Giovanni Vurchio, Isab Lettori, Rossella Falcone, Stefano Minerva, Loredana Capone, Donato Pentassuglia Ciliento, Raffaele Piemontese, Francesco Paolicelli, Toni Matarrelli e Cosimo Borra

Decaro presidente
Felice Spaccavento, Nicola Rutigliano, Tommaso Gioia, Graziamaria Starace, Giulic Silvia Miglietta, Giuseppe Fischetti.

Movimento 5 Stelle
Rosa Barone, Cristian Casili, Maria La Ghezza e Annagrazia Angolano.

Per la Puglia
Sebatiano Leo, Saverio Tammacco, Antonio Tutolo, Ruggiero Passero.

Fratelli d’Italia
Tommaso Scatigna, Tonia Spina, Luigi Caroli, Paolo Pagliaro, Renato Perrini, Dino B Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Antonio Scianaro, Nicola Gatta e Giampaolo

Forza Italia
Paride Mazzotta, Paolo Dell’Erba, Massimiliano Di Cuia, Carmela Minuto e Marcello

Lega
Fabio Romito, Napoleone Cera, Gianni De Blasi e Antonio Scalera.

Regione Puglia, oggi la proclamazione dei 50 nuovi consiglieri: 29 seggi alla maggioranza e 21 all’opposizione

Entro la mattinata di oggi l’Ufficio centrale elettorale della Corte d’Appello di Bari, proclamerà ufficialmente i nuovi 50 consiglieri regionali. Non è prevista, come nel caso del presidente di Regione, una cerimonia di proclamazione.

Ma questa coinciderà con l’invio ufficiale, da parte della Corte d’Appello di Bari, della copia del verbale alle sei Prefetture pugliesi e al Consiglio regionale della Puglia. Da quanto si apprende, non ci saranno novità rispetto agli eletti stabiliti dalla piattaforma del Viminale ‘Eligendo’ al termine dello spoglio dello scorso 24 novembre: 29 seggi spettano alla maggioranza di centrosinistra e 21 all’opposizione di centrodestra.

Dunque, 14 seggi saranno attribuiti al Pd, 7 alla lista Decaro Presidente, 4 ciascuno a Movimento 5 Stelle e a Per la Puglia. Per il centrodestra, 11 seggi andranno a Fratelli d’Italia, 5 seggi a Forza Italia e 4 alla Lega. Il 21esimo seggio è attribuito a Luigi Lobuono, candidato presidente per l’attuale opposizione che sceglierà a quale gruppo aderire (probabilmente a Forza Italia).

La Corte d’Appello ha interpretato la legge elettorale anche sulla base delle precedenti sentenze del Tar e del Consiglio di Stato sulla materia. Solo eventuali ricorsi dei non eletti, dunque, potrebbero rimettere in discussione i seggi da oggi ufficialmente attribuiti ai consiglieri regionali. Come prevede lo Statuto della Regione Puglia, il presidente Antonio Decaro entro 10 giorni dalla sua proclamazione dovrà nominare gli assessori della giunta. Dei 10 consentiti, 8 dovranno essere eletti in Consiglio regionale.

Regione Puglia, Emiliano saluta tutti e si commuove: “Vi voglio bene”. Cori da stadio: “C’è solo un presidente”

Michele Emiliano ha salutato tutti dal palco allestito nell’Agorà del Consiglio regionale dove ha riunito consiglieri di maggioranza e opposizione e i dipendenti di Regione e Consiglio per un commiato al termine del mandato.

“Vi voglio bene”, le sue parole in lacrime. Il governatore uscente non è riuscito a trattenere l’emozione. “Vorrei dire a tutti voi che ho una serenità d’anima assoluta. E’ come se avessi finito la scuola conseguendo una licenza o una laurea. Come sempre accade quando hai fatto bene il tuo lavoro io ho voglia di continuare a farlo”, ha poi aggiunto facendo gli auguri al successore Decaro.

“Mi permetterete anche di fare i miei auguri al presidente eletto Antonio Decaro, di fargli l’augurio di potere vivere questa esperienza con pienezza, sia dal punto di vista personale che dal punto di vista politico perché ne vale la pena”, le sue parole.

“Ogni sacrificio personale che ciascuno di noi, e anche io in parte, abbiamo fatto per vivere nelle istituzioni credo di poter dire a nome di tutti che ne valeva la pena. Valeva la pena ogni sacrificio, ogni uscita di casa troppo mattutina lasciando i propri affetti a casa, ogni discussione, ogni contrasto, ogni litigata qualche volta perché abbiamo tutti insieme cambiato il destino di una regione”, ha concluso. “C’è solo un presidente”, il coro rivolto invece dai presenti nella sala del consiglio regionale.