Regione Puglia, al via la seduta del primo Consiglio: abbraccio tra Lobuono e Decaro

Sulle note dell’inno di Mameli è iniziata ufficialmente la dodicesima legislatura del Consiglio regionale. A presiedere la seduta, il consigliere regionale più anziano Luigi Lobuono, candidato presidente del centrodestra battuto dal nuovo governatore pugliese Antonio Decaro.

I due, prima dell’avvio dei lavori, si sono stretti in un abbraccio, a testimonianza di un rapporto di stima reciproca che ha segnato anche la campagna elettorale. Lobuono, nel suo intervento iniziale, ha espresso a nome di tutto il Consiglio “solidarietà agli agenti feriti a Torino”.

La seduta proseguirà con la proclamazione dei 50 consiglieri regionali eletti per poi dare inizio alle votazioni per l’elezione del presidente del Consiglio regionale, dei due vicepresidenti (uno per la maggioranza e l’altro per la minoranza) e dei due segretari d’Aula.

A seguire il giuramento del governatore Decaro e le linee programmatiche. Ad assistere alla seduta oltre 300 persone, tra familiari e staff dei consiglieri regionali eletti.

Liste d’attesa in Puglia, il piano della Regione: 15 milioni alle Asl e 124mila prestazioni recuperate entro giugno

Varato dalla giunta regionale pugliese il piano di abbattimento delle liste di attesa. Costo calcolato: 15 milioni di euro per 124.320 prestazioni.

Saranno effettuate attività di recall del cittadino per confermare l’esigenza, anticipare o disdire l’appuntamento. Gli ambulatori saranno aperti per 12 ore al giorno, anche nei festivi.

Saranno altresì verificate le appropriatezze delle prescrizioni e monitorate quelle prenotate. Il piano sperimentale offrirà le basi per la costruzione dell’aggiornamento del Piano Regionale Gestione Liste di Attesa, contestualmente migliorando la risposta del sistema ai bisogni assistenziali dei cittadini in termini di efficienza, tempestività e appropriatezza.

“I piani sono sperimentali e allo stesso tempo molto ambiziosi – dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro -. Ringrazio tutte le aziende per il lavoro fatto consapevole: da questo momento siamo tutti impegnati a mantenere l’impegno preso con i cittadini. Chiederemo uno sforzo agli operatori sanitari ma l’obiettivo è importante e ha a che fare tanto con la tutela della salute quanto con la fiducia dei cittadini”.

“L’obiettivo non è abbattere in cinque mesi le liste d’attesa, ma imprimere un’accelerazione al miglioramento del Sistema sanitario regionale – commenta l’assessore alla Salute, Donato Pentassuglia -. Sappiamo che ad oggi ci sono molte difficoltà, a cominciare dalla carenza di personale, ma siamo allo stesso tempo convinti che ci siano ampi margini di miglioramento, con la collaborazione delle aziende, degli operatori sanitari e dei cittadini”.

Regione Puglia, la maggioranza e le nomine in Consiglio: Toni Matarelli verso la presidenza. Schlein ignorata

Primo incontro interlocutorio ieri a Bari per i capigruppo dei partiti che compongono la maggioranza di centrosinistra alla Regione Puglia per trovare una intesa sulle prossime nomine in vista della seduta di insediamento dell’assemblea regionale convocata per lunedì prossimo 2 febbraio.

Sul tavolo ci sono le nomine del presidente del Consiglio con l’ufficio di presidenza e dei presidenti di commissione. Presenti Stefano Minerva (Pd), Ruggiero Passero (Per la Puglia) Maria La Ghezza (M5S) mentre Giuseppe Fischetti (Decaro presidente) era assente perché fuori città.

Da quanto si apprende, durante la riunione il Partito Democratico avrebbe comunicato l’intenzione di proporre l’ex sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, alla presidenza del Consiglio. Non ci sarebbe stato, dunque, un ripensamento dopo le sollecitazioni arrivate dalla segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, che ieri ha esortato il partito regionale a fare avanzare una parità di genere “non negoziabile”.

Un sollecito derivante dal fatto che i Dem nella giunta guidata da Antonio Decaro, sono rappresentati da tre uomini e una sola donna (complessivamente in giunta ci sono quattro donne e sei uomini). Il partito pugliese intenderebbe soddisfare la richiesta della segretaria con l’indicazione di donne per gli incarichi ancora da assegnare.

Nella riunione darebbe stato messo a punto uno schema di massima tra gli alleati: al M5S potrebbe andare la vicepresidenza del Consiglio regionale o la presidenza di una commissione. Il segretario d’Aula, figura che completa così l’ufficio di presidenza, sarebbe in quota Decaro Presidente.

Le sei commissioni spettanti alla maggioranza sarebbero così assegnate: tre al Pd (o 4 se il M5S scegliesse la vicepresidenza), una ciascuno a Decaro Presidente, Per la Puglia e M5S. L’accordo è ancora da definire anche perché potrebbe emergere dissensi ancora sopiti tra i partiti. le prossime riunioni che verranno convocate entro il fine settimana dovranno definire tutti i tasselli.

Strappo in Forza Italia, Lobuono passa al gruppo Misto: era lo sfidante del centrodestra di Decaro alle Regionali

Il candidato presidente del centrodestra alla Regione Puglia, Luigi Lobuono, sconfitto da Antonio Decaro (Pd) alle elezioni del 23 e 24 novembre scorsi, non farà parte del gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale ma aderirà al gruppo Misto.

La decisione al termine della riunione del gruppo forzista terminata con l’elezione a maggioranza di Paride Mazzotta a presidente del gruppo. Votazione alla quale Lobuono non ha partecipato, perché in disaccordo con la decisione degli altri consiglieri forzisti, e che ha preceduto l’annuncio di una strada autonoma per non aver riscontrato “le necessarie condizioni politiche”.

“Come è noto – spiega Lobuono – ho accettato la candidatura alla Presidenza della mia Regione esclusivamente per dare il mio contributo ai cittadini pugliesi, in forza della mia esperienza da imprenditore e per la mia militanza di lungo corso nel centro destra, sempre ancorato ai suoi valori, con l’intento di mantenerlo unito e coeso e di rivitalizzarlo”.

“Ritengo di aver raggiunto un buon risultato elettorale – prosegue Lobuono – soprattutto considerato il breve tempo da me avuto a disposizione per la campagna elettorale e il valore di un avversario politico molto forte ed organizzato come Decaro. Oltre 500.000 elettori mi hanno sostenuto, addirittura con 16.000 voti in più rispetto all’intera coalizione di centro destra. Avevo promesso che sarei rimasto in Consiglio Regionale anche in caso di sconfitta, e così farò”.

“Assicuro – conclude l’imprenditore – che in Consiglio Regionale la mia sarà una opposizione costruttiva, propositiva e seria, nell’interesse di tutti i cittadini pugliesi e della nostra terra.”

Vigilanza armata, custodia e portierato: la Regione Puglia pubblica il primo bando con salario minimo a 9 euro l’ora

È stato pubblicato il primo avviso di gara della Regione Puglia con la clausola del salario minimo pari a 9 euro l’ora. Il servizio che la Regione intende appaltare per tutte le sue sedi è quello della vigilanza armata, custodia e portierato.

“Applichiamo per la prima volta la legge regionale sul salario minimo. Si tratta di una novità importante, perché garantisce a questi lavoratori un trattamento economico minimo inderogabile”, dichiarano l’assessore pugliese al Bilancio, Sebastiano Leo, e l’assessora all’Ambiente, Debora Ciliento, il cui assessorato è competente per la gara.

In Puglia il salario minimo è legittimo e chiunque si aggiudichi un appalto con la Regione o con aziende e enti strumentali ad essa collegati, dovrà inderogabilmente corrispondere un compenso orario minimo di 9 euro l’ora ai propri dipendenti. La legge approvata all’unanimità dal Consiglio regionale pugliese il 5 novembre del 2024, nel dicembre scorso ha passato il vaglio della Corte Costituzionale.

A sollevare la questione di legittimità costituzionale era stata la Presidenza del Consiglio, certa che la legge pugliese ledesse il principio dell’autonomia della contrattazione collettiva oltre che la potestà statale in materia. Per la Consulta si tratta di un “errore di prospettiva” perché la legge non applica il trattamento economico minimo “inderogabile” a tutti gli appalti sul territorio pugliese, ma solo agli appalti della Regione Puglia e degli enti strumentali ad essa afferenti.

“Con questa misura siamo probabilmente la prima Regione ad applicare già il salario minimo negli appalti regionali. È una scelta dettata dalla nostra legge regionale, ma anche di buon senso – prosegue Leo – soprattutto se si considera che questi lavoratori, pur assicurando un servizio fondamentale per la collettività, erano spesso retribuiti con compensi di pochi euro l’ora”. “La tutela dei diritti dei lavoratori è fondamentale per la crescita di una società sana e sostenibile – aggiunge l’assessora Ciliento -. Ancor di più se si tratta di lavoratori impiegati in Regione Puglia, cioè l’ente che per legge ha stabilito che il salario minimo venga applicato già negli appalti”. Il valore complessivo dell’appalto è pari a 18,6 milioni di euro.

Regione Puglia, la missione di Decaro: “Investiamo sul futuro rendendo la nostra regione attrattiva per i giovani”

“Tendiamo ad aumentare l’offerta per gli studenti perché, se vogliamo pensare al futuro di questa regione ed investire sul futuro di questa regione, dobbiamo rendere attrattiva questa regione per chi sarà protagonista del futuro e sono soprattutto i giovani e i giovani studenti”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, questa mattina a Foggia nell’aula magna Cipriani dell’Università dove viene sottoscritto il contratto di comodato d’uso tra il Comune di Foggia e Adisu Puglia utile all’avvio del concorso di progettazione per il restauro dell’ex Distretto Militare di Foggia, destinato a diventare una residenza universitaria con 120 nuovi posti letto, integrata a un polo museale dedicato al compositore foggiano Umberto Giordano.

“Questo – ha detto Decaro – è un progetto importante che tiene insieme tre elementi. La rigenerazione urbana con il restauro di un edificio pubblico, la possibilità di ampliare l’offerta abitativa degli studenti di questo territorio e la realizzazione di un luogo che sarà animato ed abitato in particolare da una comunità di giovani”.

“Nella realizzazione del restauro – ha spiegato il presidente – ci saranno due spazi: uno per il museo dedicato a Giordano e l’altro sarà un vero e proprio studentato che mette a disposizione 120 posti letto dei 1500 che sono in fase di realizzazione”.

Decaro: “Dovremmo pagare di più i medici dell’emergenza-urgenza. Emiliano contento del suo ruolo”

“Dovremmo pagare di più i medici dell’emergenza-urgenza. Ed è un tema che dobbiamo porre come Conferenza delle Regioni a livello nazionale”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, al TgNorba, in relazione alla sua visita di ieri al pronto soccorso dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi, con l’assessore alla Salute Donato Pentassuglia.

“Ieri, in pronto soccorso, c’erano solo due medici che avevano 13 pazienti in contemporanea sui lettini e altri in attesa, fuori. La situazione per l’accesso ai pronto soccorso è complicata – ha continuato Decaro – l’80% sono codici bianchi, verdi e azzurri, e questo dipende dal fatto che non abbiamo strutturato una sanità territoriale”.

“La presenza dei medici specializzati nell’emergenza-urgenza – ha evidenziato – è un tema nazionale. È un mestiere che i giovani nel nostro Paese non vogliono fare ed è sicuramente legato al fatto che non ci sono turni e al fatto che non si può fare libera professione. Ma è un tema che dobbiamo porci”.

Decaro ha poi parlato anche di Emiliano, diventato consigliere giudico. “Michele Emiliano non è mai stato un nodo. Mi darà una mano, ieri l’ho sentito tre volte. Se è contento della nomina? Sì, questa cosa l’abbiamo concordata – ha aggiunto -. Abbiamo litigato, alcune volte non si è saputo, capita spesso in politica, ma non abbiamo mai messo gli interessi personali davanti a quelli della comunità. L’esperienza professionale, politica e istituzionale di Emiliano che somma ad una esperienza da magistrato, da sindaco per 10 anni e da presidente della Regione per 10 anni, penso sia unica nella nostra regione e penso che in Italia ce ne siano due, forse tre. La sua esperienza non è a mia disposizione, è a disposizione della nostra regione”.

Regione Puglia, ecco la giunta Decaro tra esordienti e conferme: 4 donne e 6 uomini. Vicepresidenza ai M5S – NOMI

Dieci assessori, otto eletti e due esterni. Quattro saranno le donne, sei gli uomini. Sono questi i numeri della neonata giunta regionale pugliese guidata da Antonio Decaro.

Quattro assessorati vanno al Partito Democratico, due alla lista Decaro Presidente, uno al Movimento 5 Stelle che ha anche la vicepresidenza della giunta e uno alla lista Per la Puglia. Una delle postazioni esterne è in quota AVS, l’altra è coperta da un tecnico.

uesti i nomi: per il Pd Raffaele Piemontese, Debora Ciliento, Donato Pentassuglia, Francesco Paolicelli. Sebastiano Leo (Per la Puglia), Cristian Casili (M5S), Silvia Miglietta e Graziamaria Starace (Decaro Presidente).

I due esterni Marina Liuzzi (AVS) e Eugenio Di Sciascio (già assessore al comune di Bari quando Decaro era sindaco). Decaro ha presentato i suoi assessori nell’agorà del consiglio regionale pugliese.

Ecco le deleghe.

ANTONIO DECARO (PRESIDENTE): Programmazione economico-finanziaria, Enti Locali, Comunicazione istituzionale, Contenzioso.

CRISTIAN CASILI (VICEPRESIDENTE – Welfare e Sport): Programmazione delle politiche sociali e sociosanitarie; Inclusione sociale e lotta alle povertà; Politiche per l’accoglienza e l’integrazione; Politiche per l’infanzia, le famiglie e la genitorialità; Politiche per le disabilità e la vita indipendente; Politiche per gli anziani e l’invecchiamento attivo; Sport ed impiantistica sportiva; Economia civile; Promozione del Terzo Settore; Servizio Civile; Politiche giovanili.

DEBORA CILIENTO (Ambiente e Clima): Tutela ambientale; Politiche climatiche e adattamento ai cambiamenti climatici; Programmazione energetica e transizione ecologica; Ciclo dei rifiuti ed economia circolare; Tutela e valorizzazione delle aree protette; Educazione ambientale; Salvaguardia della biodiversità; Gestione delle emergenze.

EUGENIO DI SCIASCIO (Sviluppo Economico e Lavoro): Sviluppo economico territoriale; Filiere produttive strategiche; Politiche industriali; Attrazione degli investimenti; Innovazione e trasferimento tecnologico; Politiche per l’energia; Politiche per il sostegno alle micro, piccole e medie imprese; Economia di prossimità, commercio e artigianato; Politiche attive per il lavoro; Formazione professionale.

SEBASTIANO LEO (Bilancio e Personale): Bilancio e finanza regionale; Personale; Affari generali e appalti; Performance e valutazione; Digitalizzazione interna; Patrimonio; Provveditorato.

MARINA LEUZZI (Urbanistica e Casa): Urbanistica e pianificazione territoriale; Città pubblica e spazi collettivi; Edilizia Residenziale Pubblica; Rigenerazione urbana e territoriale; Politiche per l’accesso alla casa e l’abitare; Aree interne; Politiche per il paesaggio; Politiche per il mare e la costa.

SILVIA MIGLIETTA (Cultura e Conoscenza): Politiche culturali; Sostegno alle industrie culturali e creative; Patrimonio culturale materiale e immateriale; Biblioteche, teatri, archivi e luoghi della cultura; Politiche scolastiche; Diritto alla Studio; Residenze universitarie; Politiche per l’Università e la Ricerca; Educazione civica e affettiva; Accessibilità culturale e formazione dei pubblici; Pace; Politiche di genere; Diritti civili; Partecipazione; Legalità e Antimafia sociale.

FRANCESCO PAOLICELLI (Agricoltura): Sviluppo rurale; Agricoltura e zootecnia; Filiere agro-alimentari; Agro-ecologia; Gestione dell’acqua in agricoltura; Foreste e silvicoltura; Tutela del suolo agricolo; Biodiversità agricola; Sicurezza rurale; Promozione delle tipicità agro-alimentari; Politiche del Cibo.

DONATO PENTASSUGLIA (Salute e Benessere): Programmazione sanitaria regionale; Sanità territoriale; Prevenzione; Stili di vita; Sanità digitale; Integrazione socio-sanitaria; Benessere animale.

RAFFAELE PIEMONTESE (Infrastrutture e Mobilità): Pianificazione della mobilità regionale; Trasporto Pubblico Locale; Mobilità sostenibile; Intermodalità ed integrazione tariffaria; Infrastrutture per la mobilità; Logistica e merci; Lavori pubblici; Risorse idriche e Autorità idraulica; Portualità e retroporti; Aeroporti; Sicurezza stradale; Mobilità scolastica e universitaria; Demanio.

GRAZIAMARIA STARACE (Turismo e Promozione): Politiche per il turismo e la promozione; Sostegno all’industria turistica; Destinazioni turistiche; Turismo sostenibile; Regolazione dei flussi; Turismo culturale e rurale; Turismo lento e cammini; Eventi strategici a valenza turistica; Cooperazione internazionale.

Emiliano nominato consigliere del presidente, il centrodestra attacca: “Da Decaro capolavoro di cinismo politico”

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha nominato stamattina consigliere giuridico della presidenza l’ex governatore Michele Emiliano. Si occuperà anche dell’analisi, studio e interpretazione delle norme nazionali ed europee che hanno riflessi sulle competenze regionali, con particolare riferimento alle crisi industriali, politiche del lavoro, politiche sociali e sicurezza urbana. Una scelta che non è stata accettata di buon grado dall’opposizione.

“Tu chiamala se vuoi… discontinuità! Ma solo sulla carta, anzi solo nelle belle parole e nei like. In attesa della Giunta, sulla quale Antonio Decaro dichiarava di avere le idee chiare (e meno male!), il presidente sta iniziando a nominare i suoi consiglieri. L’annuncio è stato roboante: da 21 consiglieri in quota al suo predecessore Michele Emiliano, si passa a solo nove… allo stesso prezzo! Come se ai pugliesi importasse più il numero che il costo – si legge nella nota del gruppo di Fratelli d’Italia (il capogruppo Paolo Pagliaro e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Tonia Spina e Giampaolo Vietri) -. Si tratta chiaramente di un’operazione di facciata: è vero una bella sforbiciata, ma che sulle casse regionali (vale a dire sui soldi dei pugliesi) pesa nella stessa misura, ma in cambio fa prendere tanti like sui social da parte di chi non si rende conto che Decaro è politicamente molto più furbo di quello che si possa pensare.

“Ma veniamo al merito: quale criterio Decaro sta utilizzando per la scelta dei suoi consiglieri? Lo stesso di Emiliano: nominare i trombati e gli scontenti, insomma quelli che si deve tenere buoni. E chi è in questo momento il trombato e lo scontento numero uno in Puglia? Michele Emiliano! Un mega presidente che fino a qualche giorno fa dava le carte della politica pugliese, e non solo, e ora si ritrova piazzato in un rango inferiore, in un posto da sottogoverno neppure previsto negli organigrammi della Regione Puglia. Un ruolo che lui stesso assegnava a figure di secondo piano dei quali pochi ricordano persino i nomi – aggiungono -. Come Fratelli d’Italia, nella passata legislatura, tentammo anche di conoscere quale fosse la loro attività e presentammo una richiesta di audizione per avere un resoconto dettagliato: non abbiamo mai ottenuto risposta. I pugliesi per cinque anni hanno pagato 21 consiglieri di Emiliano e nessuno mai ha saputo a cosa sono serviti! Ora con la stessa cifra – è bene sottolinearlo, presumiamo 130 mila (tanti sono previsti per Emiliano all’anno lordi) per 9 e quindi un miliardo e 170mila euro (aspettiamo smentita!) pagheremo altri trombati e scontenti eccellenti! Discontinuità un corno, direbbe qualcuno. Benvenuta era Decaro, abbiamo la sensazione di essere solo all’inizio e che altre nomine non smetteranno di sorprenderci in negativo, ma al neo presidente è evidente che interessano più i social che i pugliesi”.

“Si scrive nomina a consigliere del presidente, si legge capolavoro di cinismo politico : così interpretiamo l’indicazione di Michele Emiliano a consigliere del presidente. Con questa mossa, Decaro perfeziona il progetto di esclusione del suo predecessore da ogni partecipazione attiva al governo della Regione. E lo fa con una pacca sulla spalla, tra le righe, senza prendere le distanze dall’esperienza del centrosinistra degli ultimi anni – aggiungono i consiglieri regionali di Forza Italia Paride Mazzotta, Paolo Dell’Erba, Massimiliano Di Cuia, Marcello Lanotte, Luigi Lobuono e Carmela Minuto -. Ciò dimostra che l’unico obiettivo del neo presidente fosse quello di non essere offuscato da presenze ingombranti e non certo essere interprete e protagonista della discontinuità che prometteva”.

Regione Puglia, tutto pronto per la giunta Decaro. Emiliano consigliere del presidente: “Sarà prezioso per noi”

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha nominato stamattina consigliere giuridico della presidenza l’ex governatore Michele Emiliano. Nel pomeriggio sono convocati in presidenza i nuovi assessori per l’ufficializzazione delle nomine.

Emiliano si occuperà anche dell’analisi, studio e interpretazione delle norme nazionali ed europee che hanno riflessi sulle competenze regionali, con particolare riferimento alle crisi industriali, politiche del lavoro, politiche sociali e sicurezza urbana.

“Ho chiesto a Michele, in estate, di fare un passo di lato, che mi consentisse maggiore libertà d’azione e serenità nel ruolo di presidente. E lo ringrazio ancora una volta per aver accolto il mio appello. Ma ho sempre detto che il bagaglio di conoscenze e di esperienza che Michele Emiliano rappresenta per la Puglia, non sarebbe andato disperso. Per questo ho chiesto a Michele di ricoprire il ruolo di consigliere giuridico della Presidenza su questioni sulle quali la sua competenza, da giurista, prima ancora che da politico, sarà preziosa per tutti”. Lo spiega in una dichiarazione il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

Emiliano – continua Decaro – si occuperà di diverse questioni: “l’interpretazione di norme, la predisposizione di disegni di legge, la preparazione dei dossier per la Conferenza delle Regioni e per la transizione industriale, la semplificazione dell’ordinamento giuridico regionale. Stiamo già lavorando insieme, da settimane, su alcuni dei dossier più delicati, in totale sintonia, così come abbiamo fatto in questi anni, per il bene delle nostre comunità. Ringrazio Michele per la sua disponibilità e auguro buon viaggio a noi e a tutta la Puglia”.