Corruzione elettorale, Sandrino Cataldo torna libero: l’ex numero uno di Sud al Centro lascia i domiciliari

Sandrino Cataldo torna libero dopo poco più di tre mesi. Il marito di Anita Maurodinoia, consigliera regionale, ed ex numero uno di Sud al Centro era finito ai domiciliari il 4 aprile nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bari in quanto considerato il promotore di un’organizzazione che avrebbe inquinato le elezioni amministrative di Bari (2019), Grumo Appula (2020) e Triggiano (2020), oltre che le Regionali del 2020.

Il gip, Paola Angela De Santis, ha accolto l’istanza presentata dal suo legale con il parere positivo della Procura di Bari.

Sistema Sandrino, la Cassazione annulla la condanna del maresciallo Leone: il processo è da rifare

La Cassazione nella giornata di ieri ha annullato con rinvio la condanna a 1 anno e 6 mesi inflitta al maresciallo della Finanza di Triggiano, Gerardo Leone, per tentata induzione indebita. Il militare è accusato di aver chiesto 40mila euro nel 2015 ad Alessandro Cataldo, il marito della consigliera regionale Anita Maurodinoia arrestato nelle scorse settimane per corruzione elettorale, per insabbiare un’indagine sugli appalti della Provincia di Bari con la promessa di raccontargli delle indagini in corso a suo carico e sua moglie. Leone fu arrestato il 1° luglio 2015 per tentata concussione e rivelazione di segreto d’ufficio. Le sentenze di primo e secondo grado avevano stabilito già che il finanziere non aveva mai preso i soldi ed è su questo che si gioca tutta la partita. Ci sarà un nuovo processo di appello.

È stata la denuncia di Leone a dare il via all’inchiesta sul sistema Sandrino. Due anni dopo l’arresto e la vicenda che lo ha coinvolto, il finanziere è stato contattato da De Francesco, il braccio destro di Sandrino. Infuriato con lui, l’ex consigliere gli rivelò il sistema elettorale e il modus operandi architettato da Sandrino per le votazioni a Bari, Grumo, Triggiano e per le Regionali. Da lì è partita poi l’inchiesta che ha portato all’arresto di Cataldo e anche di Defrancesco. Leone infatti registrò tutto e nei giorni scorsi è stato anche ascoltato in Procura come testimone.

Sandrino ha parlato di un complotto architettato dallo stesso Leone come vendetta, ma neppure il Riesame gli ha creduto, rigettando la richiesta della difesa sulla rievoca della misura cautelare dei domiciliari. Leone ha parlato in Procura per oltre tre ore presentando la sua versione dei fatti, diversa da quella di Cataldo. Ha ribadito che è stato De Francesco a scrivergli, per incontrarlo e denunciare quello di cui era a conoscenza.

 

Corruzione elettorale, a vuoto il tentativo di Sandrino. Il Riesame respinge il ricorso: Cataldo resta ai domiciliari

Il marito dell’ex assessora regionale Maurodinoia, ai domiciliari dal 4 aprile scorso con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale, è indagato per aver pilotato le elezioni amministrative di Grumo Appula (settembre 2020) e di Triggiano (ottobre 2021) e quelle Regionali del 2020.

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Voto di scambio a Bari, ricorso di Sandrino al Riesame. La difesa: “Solo congetture e sospetti mancano prove”

Nell’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari Sandro Cataldo, marito dell’ex assessora regionale Anita Maurodinoia, “la congettura è stata elevata a sospetto e il sospetto ad elemento di prova”. Lo sostengono i difensori di Cataldo, Mario Malcangi e Gianlucio Smaldone, a margine della discussione dinanzi al tribunale del Riesame al quale chiederanno oggi l’annullamento della misura degli arresti domiciliari per il loro assistito.

I difensori sostengono che il quadro indiziario contestato dalla Procura “sia insussistente perchè manca sia l’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale sia la corruzione elettorale stessa, che se c’è è attribuibile ad altri soggetti”. Sono quindi anche inesistenti le esigenze cautelari. La difesa depositerà ai giudici del Riesame una memoria di 44 pagine con numerosi allegati dalla quale emerge – sostengono i legali – “la capillare attività politica svolta dall’indagato che non lo ha mai portato a compiere reati”. All’udienza, alla quale parteciperà anche il procuratore Roberto Rossi, la Procura chiederà al tribunale la conferma della misura cautelare. La decisione è attesa entro il 26 aprile. È invece slittata al 24 aprile l’udienza del Riesame per l’ex sindaco di Triggiano Antonio Donatelli, anch’egli ai domiciliari.

Bari, il concorso “fantasma” della Retegas. Solo 3 hanno partecipato: assunta la nipote di Sandrino Cataldo

Luciana Catalda, figlio di Alessandro Cataldo, presidente dell’agenzia regionale Adisu e cugino omonimo di Sandrino, a settembre è stata assunta nella Retegas, la società legata al Comune di Bari che gestisce la rete di distribuzione del gas. I requisiti richiesti, il numero di domande, la non pubblicazione dei nomi e lo scorrimento della graduatoria: tutte le coincidenze.

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