Il reel con il tramonto e il messaggio vocale, la foto in bianco e nero di lei bambina: Tatiana torna sui social

Tatiana Tramacere torna sui social. La giovane 27enne di Nardò, scomparsa il 24 novembre scorso e ritrovata viva 10 giorni dopo nella mansarda di Dragos, ha pubblicato nei giorni scorsi un reel di un tramonto nella pagina Cacciatrice di emozioni che conta 3600 followers. La pagina “Parole in evoluzione”, la più seguita con circa 60mila followers, al momento resta ancora chiuso.

Come sottofondo una voce maschile: “Ci sto provando ad essere più diretto con te. Oltre a dirti cose guardandoti negli occhi, ce ne saranno altre che voglio sussurrarti all’orecchio. Non avere il timore che a volte magari per piccolezze ti sembra che mi allontano, che non ti sto dando corda quando non è così. Non voglio che pensi che sia così”, parte del testo recitato.

Ieri invece ha pubblicato una foto in bianco e nero di lei da bambina. “Sei il ponte che collega direttamente il mio spirito all’eterno. Il mio essere ti riconosce, si connette a te automaticamente per ascendere ancora. Ero alla ricerca di te da decenni, non potrei essere più felice di averlo oggi riconosciuto”, il messaggio che accompagna lo scatto. Come sottofondo la canzone Balorda Nostalgia di Olly, vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo.
E non manca il like di Dragos.

“Che il cancro vi divori tutti, che i vostri figli muoiano”: minacce social alla moglie di Castrovilli. Lei: “Denunceremo”

Minacce ricevute via social sono state denunciate dalla moglie del giocatore del Bari Gaetano Castrovilli. La donna, Rachele Risaliti, ha pubblicato sul suo profilo Instagram una storia con il messaggio di minacce.

“Che il cancro vi divori tutti. Che i vostri figli e che tutto ciò che avete muoiano” è il messaggio inviato, da un profilo senza foto, a poche ore dalla partita che ha visto il Bari pareggiare con l’Avellino in casa.

“Sappi che denunceremo!”, replica la donna sul social. “Sempre più spesso si leggono commenti e/o messaggi di questo spessore – aggiunge – uno schifo, una vergogna. Troppi ultimamente”. “Il calcio – continua – dovrebbe essere un momento ludico e di divertimento, nonostante tutto”. “Sono veramente amareggiata – conclude Risaliti – triste e schifata da tutto questo”.

Auto ricoperta di lucine, multa da 300 euro e una valanga di insulti. Giorgio: “Social senza freni”

Certamente avrete letto in giro della multa inflitta a Giorgio, proprietario della Mercedes ricoperta di lucine di Natale paparazzata in giro per Bari. L’auto del compagno della Belviso, la cantante protagonista degli ultimi featuring con Silvio Sisto, ha fatto parecchio discutere negli ultimi giorni. Abbiamo così incontrato e intervistato Giorgio per la ricostruzione dei fatti.

Attenzione, Perrone “replica” alle accuse sui social. Tatone: “Tutto falso ci ha truffato”

Non vuole rispondere alle nostre domande, chiama i Carabinieri per essere scortato all’uscita a causa della nostra presenza per poi “parlare” sui social. Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone e della nostra inchiesta. Per diritto di cronaca, vi riportiamo il messaggio pubblicato da Perrone in cui espone la sua controversa “versione dei fatti”.

Tatiana malnutrita, i familiari pronti a denunciare Dragos. Il cugino sui social: “Avreste preferito trovarla morta”

“Lasciatemi essere brutalmente sincero: molti di voi avrebbero preferito un finale peggiore. Una morte, un colpo di scena, qualcosa da raccontare. Perché l’odio ha bisogno di tragedie nuove da divorare. Ma Tatiana è viva. E questo dovrebbe bastare a fermare tutto il resto”.

È un passaggio di un lungo post pubblicato su Facebook dal cugino di Tatiana Tramacere, Lorenzo, che attacca chi in questi giorni sta criticando la 27enne che per 11 giorni è scomparsa nel nulla e poi è stata ritrovata giovedì scorso poco distante dalla sua abitazione, a casa dell’amico Dragos Ioan Gheormescu. Tatiana avrebbe detto che si è trattato di un allontanamento volontario e questo ha attirato molti commenti negativi.

“Se davvero tutto ciò è stato frutto della sua volontà – aggiunge il cugino – allora dobbiamo capire perché. Quale dolore l’ha spinta a isolarsi in quel modo, quale tempesta interna può averla travolta fino a farla sparire per dieci giorni. La sofferenza non nasce dal nulla. A volte i sentimenti si intrecciano alla paura, alla dipendenza emotiva, alla confusione”.

“Non vogliamo accusare nessuno – sottolinea -. Stiamo solo cercando di capire. Perché ciò che conta davvero è la sicurezza di Tatiana, la sua salute, la sua verità, qualunque essa sia. E finché non la conosceremo, nessuno ha il diritto di puntare il dito, di inventare, di giudicare”.

“E c’è un’altra cosa che voglio lasciarvi, forse la più importante di tutte – scrive -. Tatiana è una ragazza. Una ragazza fragile, giovane, confusa, che ha vissuto qualcosa che ancora nessuno ha davvero compreso. E anche qualora avesse fatto tutto di sua sola volontà, merita comunque rispetto. Perché la stessa gente che l’ha difesa nei giorni della scomparsa, è la stessa che l’ha acclamata al suo ritrovamento, e poi, improvvisamente, l’ha derisa, insultata, giudicata senza pietà una volta tornata a casa”.

“Le parole – sottolinea – pesano davvero. E c’è un limite oltre il quale non feriscono soltanto: possono spezzare. Una ragazza sommersa dall’odio può cadere in un buco nero da cui è difficilissimo uscire. Può scivolare in una depressione profonda, e quando una persona smette di reggere il peso del mondo, il rischio sappiamo qual è”.

Ma la famiglia di Tatiana Tramacere è disposta anche ad andare avanti. Non è da escludere che il padre di Tatiana, Gregorio, possa presentare una denuncia contro il 30enne Dragos che intanto ha cambiato il suo legale. Si vuole fare chiarezza sulle condizioni in cui Tatiana è stata ritrovata, non “compatibili” con un regime di isolamento volontario. Se da un lato la Procura è pronta ad archiviare il caso, dall’altro i familiari vogliono ancora vederci chiaro.

Deepfake porn nel Foggiano, ragazze ricattate online. Il Sindaco di Cagnano Varano: “Non siete sole”

“Alle ragazze che hanno subito abusi sui social, soprattutto attraverso l’uso improprio delle vostre immagini: non siete definite da ciò che vi è stato fatto. La violenza digitale è reale e ingiusta, ma la vostra forza, la vostra identità e il vostro valore vanno ben oltre uno schermo. Meritate rispetto, protezione e ascolto. Non siete sole”.

Queste le parole di Michele Di Pumpo, sindaco di Cagnano Varano, in merito agli episodi di deepfake porn registrati negli ultimi tempi in alcuni paesi del Foggiano. Un fenomeno allarmante che sta dilagando con le foto di minorenni modifiche e diffuse tra chat e social. Sul caso ci sono indagini in corso, i riflettori sono puntati su un 18enne di Cagnano Varano.

“A voi che avete utilizzato questo stupido gioco senza alcun senso, chiedete scusa umilmente e abbiate rispetto delle donne. A voi genitori di questo o di questi ragazzi cercate di insegnare più rispetto per le donne , siete ancora in tempo per far capire cosa significa non distruggere psicologicamente una donna – si legge -. Se non lo fate ora ,da grandi si sentiranno liberi di utilizzare il loro gioco come una normalità. Condanno ogni qualsiasi forma di abuso nei confronti delle donne. Non confondete mai il gioco con l’amore!!! Si dice che batter d’ali di una farfalla possa provocare un uragano…”

Foggia, foto fake di lei nuda sui social e sui muri della città: primi indagati per deepfake porn

Ci sono degli indagati nell’inchiesta che riguarda la ragazza di 19 anni di Foggia vittima di deepfake porn (false immagini pornografiche) dopo l’affissione su alcuni muri della città di Foggia di alcune sue fotografie modificate.

Lo conferma il legale della ragazza, Fabio Verile. Gli indagati rispondono, stando a quanto si apprende, di diffamazione ed atti persecutori e agli stessi sono stati sequestrati telefoni cellulari e computer.

Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta ha nominato un consulente che analizzerà i dispositivi sequestrati alla ricerca di eventuali tracce utili alle indagini.

La vicenda è iniziata nel maggio scorso quando sono comparse sui muri della città (vicino alla abitazione della ragazza e alla parrocchia) le sue prime foto artefatte, poi a luglio e a settembre la ragazza stessa con un video postato sui social ha reso pubblica la sua vicenda e ha denunciato i fatti alla polizia.

“Finisci a piazzale Loreto”, minacce social a Gemmato: risarcimento donato alla famiglia del carabiniere Legrottaglie

Si è tenuta oggi, martedì 21 ottobre, dinanzi al Tribunale di Bari (giudice unico Antonietta Guerra), l’udienza del processo sulle gravi minacce rivolte nell’ottobre 2022 al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato attraverso Messenger. “Sei falso, dici bugie. Finisci a piazzale Loreto” il tenore delle frasi inviate all’esponente di Fratelli d’Italia.

L’imputato è un 58enne e i fatti avvennero pochi giorni dopo l’insediamento del sottosegretario. Grazie alle indagini degli agenti della Digos della questura di Bari, l’autore delle minacce venne identificato in poche ore. Nel corso dell’udienza, l’imputato ha presentato richiesta di “messa alla prova”.

Gemmato, difeso dall’avvocato Luciano Marchianò, ha scelto di devolvere l’intera somma ricevuta a titolo di risarcimento del danno alla famiglia del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, il carabiniere ucciso lo scorso 12 luglio durante un inseguimento nelle campagne tra Francavilla Fontana e Grottaglie.

Il generale Iacopo Mannucci Benincasa, comandante della Legione Carabinieri Puglia, si è reso disponibile – a quanto viene riferito – per rendere possibile la donazione. Il processo è stato rinviato al 3 marzo 2026 per decidere sulla richiesta di messa alla prova.

Lucrezia molestata da uno sconosciuto sui social, il patto con Emanuele: “Ognuno per la sua strada”

Torniamo ad occuparci della storia della 62enne Lucrezia che ci ha contattato per chiedere aiuto. La donna è stalkerizzata da uno sconosciuto, Emanuele. Foto rubate, accuse pesanti, offese, live discriminatorie e tanto altro.

Lucrezia è disperata, anche perché è coinvolta la sua famiglia. Le varie denunce presentate per il momento non hanno trovato seguito. Noi siamo andati direttamente a casa di Emanuele, dopo il primo servizio vi proponiamo la chiacchierata integrale con lui e il patto stretto.

Foto fake di lei nuda sui social e sui muri della città, Foggia si mobilita per la 19enne Arianna: marcia in piazza

“Provo turbamento, sconforto e dispiacere perché sto vivendo una situazione che non auguro a nessuno, che non merita nessuno ed è difficile andare avanti”. Lo ha detto Arianna, la studentessa di 19 anni di Foggia vittima di deepfake porn (false immagini pornografiche), partecipando ieri alla marcia solidale organizzata dalla società civile e dalle associazioni (che si concluderà con un sit-in in piazza Umberto Giordano pieno centro cittadino) rispondendo ad una domanda dei giornalisti sul suo stato d’animo.

La vicenda, che va avanti dal mese di maggio, è venuta a galla alcune settimane fa quando la 19enne ha reso pubblica la vicenda attraverso un video social in cui denunciava quanto le stava accadendo.

Alla manifestazione, che ha visto la partecipazione di circa 300 persone, presenti anche la sindaca Maria Aida Episcopo, altri rappresentanti dell’amministrazione comunale e numerosi cittadini, tra cui tanti giovani. Le foto manipolate sarebbero state affisse fino all’altro ieri, stando a quanto riferito dalla studentessa nelle vicinanze dei luoghi da lei frequentati, tra cui abitazione e parrocchia.

“Ringrazio moltissimo la mia famiglia, i miei amici e tutte le persone che sono qui questa sera – ha continuato Arianna -. Insieme è bello. Ai miei coetanei dico non siete soli. So che può sembrare difficile, ma trovate il coraggio di parlare. Non restate in silenzio, perché silenzio ed indifferenza sono le cose peggiori su questa terra”.