Alluvione “straordinaria”, il Comune di Foggia chiede lo stato di calamità: “La solidarietà non basta”

La giunta comunale di Foggia, riunita in seduta straordinaria, nella tarda serata di ieri ha approvato all’unanimità la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio colpito da “un’alluvione di straordinaria intensità lo scorso 1 aprile”.

La richiesta è stata inoltrata alla Regione Puglia e alla presidente del Consiglio dei Giorgia Meloni per la richiesta di applicazione dei contributi previsti dalla legge.

“Alla Regione Puglia – spiega il Comune – vengono richieste l’erogazione di risorse economiche straordinarie e l’attivazione di misure straordinarie per cittadini, attività produttive e comparto agricolo, oltre all’immediata attivazione dei sopralluoghi, degli accertamenti tecnici e delle procedure di delimitazione delle aree interessate. Alla Presidente del Consiglio dei Ministri viene richiesta l’attivazione di misure urgenti quali contributi per privati e imprese, sospensione dei tributi e supporto straordinario”.

“Stiamo affrontando – afferma la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo – una prova durissima, attraverso un lavoro sinergico e continuativo di squadra, tanto sul campo, sulle strade e nelle campagne devastate e presso le abitazioni di Borgo Incoronata, che nelle sedi istituzionali del Centro Coordinamento Soccorsi e del Centro Operativo Comunale, senza un attimo di tregua. Ma queste ore drammatiche hanno lasciato trasparire solidarietà autentica, relazioni di aiuto efficaci e fraternità vera: uno spiraglio di luce e di speranza che ha fatto emergere, ancora una volta, la tenacia, lo spirito, l’umanità e la sensibilità che caratterizzano la nostra comunità”.

“Ma i nostri sforzi – conclude – non possono bastare di fronte all’enormità di quanto accaduto e alle conseguenze devastanti prodotte: per questo abbiamo rivolto alla Regione Puglia e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una richiesta che auspico venga accolta in tempi rapidi, garantendo la piena collaborazione e disponibilità dell’amministrazione comunale”.

Allerta arancione in Puglia, Foggiano in ginocchio: il presidente della Provincia chiede lo stato di calamità

Il presidente della provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha firmato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio della provincia di Foggia. Nelle ultime ore è crollato anche il ponte lungo la Statale 16, nel tratto tra Montenero di Bisaccia e San Salvo.

“L’ho depositata alla Regione Puglia e al Presidente del Consiglio dei Ministri. Questo è un atto di rivendicazione per la fotografia concreta di quello che sta succedendo in questi giorni sul nostro territorio, un dissesto idrogeologico di un territorio fragile e di quello che si ripete ogni volta che arriva una allerta seria”, scrive sui social Nobiletti.

“I danni sono ingenti – spiega Nobiletti -. Attualmente 15 strade sono chiuse o parzialmente inagibili con ponti, attraversamenti e tratti ceduti o allagati dal Gargano ai Monti Dauni, dal Tavoliere al Fortore. Voglio che sia chiaro a tutti: a Roma, a Bari, a chiunque ha responsabilità di governo. La Provincia di Foggia è tra le prime tre province d’Italia per estensione territoriale con oltre 7mila chilometri quadrati e quasi 3mila chilometri di strade provinciali da gestire e 805 opere d’arte stradali (ponti e viadotti), la rete viaria più estesa della Puglia”.

“Le risorse che arrivano dal governo centrale sono del tutto inadeguate rispetto a questa responsabilità. I nostri tecnici e le nostre squadre fanno il possibile ogni giorno – aggiugnge -. Ma la sicurezza strutturale richiede investimenti certi, programmati, continuativi. Serve prevenzione, serve programmazione, servono risorse adeguate prima che arrivi l’emergenza. Questo territorio ha bisogno di investimenti strutturali certi, adesso. Prima del prossimo nubifragio. Prima della prossima emergenza”.

I Vigili del fuoco e Protezione civile stanno sorvegliando l’ingrossamento del torrente Candelaro che attraversa le località Candelaro e Beccarini, lungo la strada provinciale 60 nelle campagne di Manfredonia. A quanto si apprende, il livello dell’acqua si sta alzando, ma è ancora entro i margini.

Dopo le piogge incessanti che hanno colpito il Foggiano e la Puglia dalla notte tra il 31 marzo e il primo aprile, ci sono ulteriore difficoltà di percorribilità su alcune arterie del subappennino dauno, mnetre è chiusa da ieri sera la strada provinciale 126 dal bivio di Celle di San Vito che collega il più piccolo comune della Puglia alla piana.

“Da ieri sera si è reso necessario la chiusura della strada per una frana che si sta allargando – ha sottolineato all’ANSA la sindaca Palma Maria Giannini -. Siamo sostanzialmente isolati, ma per ora fortunatamente non si registrano emergenze”. Chiusa da questa mattina la strada per Faeto, tra i comuni più alti della Puglia con i suoi 820 metri sul livello del mare, dal bivio di Celle San Vito.

Diluvio e grandine il 23 settembre nel Barese: la Regione Puglia approva la mozione per lo stato di calamità

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato all’unanimità la mozione per il riconoscimento dello stato di calamità naturale in seguito ai danni provocati dal maltempo sabato scorso e che ha messo in ginocchio il settore agricolo del Nord Barese e del Foggiano. Primo firmatario della mozione è il consigliere Saverio Tammacco.

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