La paziente, nata con reni policistici, era inserita nel programma trapianti regionale ed è riuscita a eseguire un trapianto prima di iniziare la dialisi per supplire all’insufficienza renale.
Continue readingPuglia, bravi medici strutture pessime. Trapiantati di fegato: “Cure scadenti e centro a rischio”
La sicurezza e la qualità delle cure sono a rischio, come già aveva annunciato il presidente dell’Opi. Di questo abbiamo parlato anche con l’Associazione Italiana trapiantati di fegato.
Continue readingMuore a 40 anni, i genitori donano le cornee: “Francesco vive negli occhi di altre due persone”
Franca e Domenico Covelli sono i genitori di Francesco, morto a 40 anni qualche settimana fa a Spinazzola. Lui è il primo a poter donare con il trapianto domiciliare le cornee che hanno salvato altre due persone.
Continue readingOncologico Bari, inaugurata la nuova area per trapianti di midollo: “Possibili ora anche quelli allogenici”
La nuova area per il trapianto di midollo è stata inaugurata nell’unità operativa di ematologia dell’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II”, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il direttore generale dell’oncologico barese Alessandro Delle Donne e il direttore dell’Unità operativa di Ematologia Attilio Guarini. “Prosegue il rafforzamento dell’Istituto Oncologico di Bari – così il presidente Michele Emiliano – che è l’hub fondamentale della rete oncologica pugliese. Oggi abbiamo inaugurato nuovi reparti, è prevista l’entrata in funzione di tanti nuovi macchinari. È in corso una vera e propria rivoluzione, secondo il piano che il Direttore Generale ha presentato e che la Regione ha condiviso. In questo modo pensiamo di poter aumentare l’offerta di salute in sede regionale, limitando viaggi fuori regione e soprattutto limitando i disagi dei pazienti che, in questo caso, potranno effettuare i trapianti senza andare troppo lontano. Tutto questo in combinazione anche con altre strutture regionali. L’entrata in campo dell’Istituto Oncologico con tanti posti letto è estremamente importante. Voglio ringraziare, assieme al direttore generale tutti i suoi collaboratori e il dottor Attilio Guarini, sotto la cui guida sanitaria i lavori sono stati eseguiti. In tal modo l’Oncologico aumenterà certamente la sua capacità operativa”.
“Con questo intervento – commenta Alessandro Delle Donne – l’unità operativa di ematologia raggiunge quota 21 posti letto per pazienti affetti da tumori del sangue a cui, da oggi, siamo in grado di dare significative risposte di cura”. Nell’unità trapianti sarà possibile eseguire, oltre ai trapianti autologhi, cioè la reinfusione di cellule staminali ematopoietiche del paziente stesso, anche i trapianti allogenici, con la reinfusione di cellule staminali ematopoeitiche da donatore. “Significa – conclude il direttore generale – che saremo in grado di curare forme particolarmente aggressive di leucemie e altri tumori del sangue, con cure altamente personalizzate. È questa la direzione che il nostro Istituto intende intraprendere e percorrere”. Spiega nel dettaglio Attilio Guarini: “Con l’ampliamento della unità trapianti, i posti letto dedicati a questa attività arrivano a sette, con quattro stanze a pressione positiva per i trapianti allogenici e tre stanze a bassa carica batterica per il trapianto autologo e le terapie CAR-T”. L’implementazione dei posti letto rientra nel piano di riorganizzazione della rete ospedaliera nazionale previsto del cosiddetto “Decreto Rilancio”. Gli interventi, per un costo complessivo di 1 milione e 159mila euro, sono stati coordinati dalla Regione Puglia. “Con l’apertura della nuova area – afferma il presidente del consiglio di indirizzo e verifica dell’Istituto tumori Gero Grassi – prosegue il rilancio e il rinnovamento dell’Istituto, che prevede l’implementazione e l’aggiunta di servizi che migliorano l’offerta sanitaria e la qualità delle prestazioni”.
Da Bari a Torino per un trapianto di cuore e polmoni: la 19enne Aurora è salva
L’intervento, durato 12 ore, è stato portato a termine all’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino.
Continue readingPoliclinico Bari, eseguito il trapianto di cuore numero 100: sono 9 da inizio anno
Il ricevente è un uomo di 71 anni, originario di Pesaro, che ha scelto il centro trapianti di Bari per il delicato intervento chirurgico.
Continue readingAcquaviva, trapianto di cornea artificiale al Miulli: è il primo in Italia. Restituita la vista a 45enne
È stato eseguito nell’ospedale generale regionale Miulli di Acquaviva delle Fonti il primo trapianto in Italia di cornea artificiale in una struttura accreditata con il servizio sanitario nazionale. A realizzarlo è stata la U.O.C. di Oftalmologia diretta dal dottor Tommaso Micelli Ferrari, il quale ha impiantato il dispositivo su un paziente di 45 anni che aveva indicazione all’intervento poiché affetto da cecità corneale nell’occhio interessato per pregressi traumi (acuità visiva Snellen corretta in meglio inferiore a 20/200).
Il paziente era già stato sottoposto in passato a cheratoplastica perforante, apposizione di membrana amniotica ed endocheratoplastica, procedure che hanno avuto come esito uno scompenso del lembo trapiantato. L’intervento, che rappresenta un traguardo storico, è stato portato a termine senza complicanze in meno di un’ora e permetterà al paziente di constatare un immediato e significativo miglioramento visivo.
“Si tratta del raggiungimento di un obiettivo di particolare importanza”, afferma il dottor Micelli Ferrari, “perché dimostra con ancor maggior vigore come le tecniche innovative siano determinanti nella cura delle malattie oculari e di come ci si stia positivamente muovendo verso la retina artificiale e l’occhio bionico. Si tratta dunque di un primo concreto passo verso la possibilità di un completo recupero delle funzioni visive, ottenuto grazie all’appoggio della Direzione dell’Ospedale Miulli al fine di garantire un’assistenza sanitaria sempre più adeguata”.
La cornea artificiale conta 7 millimetri di diametro complessivo, con una zona ottica di 4 millimetri, ed è progettata per creare una finestra chiara in una cornea naturale opacizzata. Il dispositivo è composto da un polimero pieghevole biocompatibile contenente un inibitore UV. Il margine esterno presenta 12 fori per permettere la fissazione con sutura sulla cornea del beneficiario e fissazione su tessuto corneale a lungo termine.
Questa procedura pionieristica è stata realizzata grazie al supporto di aziende specializzate nella ricerca e sviluppo di nuovi materiali e garantisce finalmente una prospettiva ai pazienti affetti da cecità corneale che non possono sottoporsi al trapianto tradizionale e testimonia ancora una volta l’elevata qualità dell’assistenza offerta dalla U.O.C. di Oftalmologia dell’ente ecclesiastico “Ospedale Generale Regionale F. Miulli”.
Bari, al Policlinico una nuova “machine perfusion”: tiene in vita gli organi prima dei trapianti
Migliorare la qualità degli organi prima del trapianto, tenendoli in attività attraverso la perfusione dinamica ossigenata, superando così i limiti della conservazione in ghiaccio.
Continue readingPoliclinico Bari, detenuto dona rene a figlia 12enne: “Superata ogni barriera”
Il trapianto è stato eseguito dall’equipe del professor Michele Battaglia, la piccola paziente sta bene ed è sotto osservazione periodica del reparto di nefrologia pediatrica.
Continue readingSanità, record di trapianti in Puglia: effettuate 120 operazioni nel 2021
Sono stati eseguiti 37 trapianti di fegato, 9 trapianti di cuore, 40 trapianti di rene singolo, 15 di rene doppio e 19 trapianti di rene da vivente.
Continue reading









