Torniamo a parlare delle orecchiette di Barivecchia perché la truffa continua all’Arco Basso. Al momento le indicazioni date alle pastaie restano tutte teoriche. Siamo tornati sul posto e nulla è cambiato. E come sempre il problema è Quinto Potere.
Continue readingTruffa delle orecchiette all’Arco basso, presentato il disciplinare: disattesi tutti i requisiti
Torniamo a parlare delle orecchiette di Barivecchia con importanti novità. La tradizione è salva. Da ora le orecchiette dovranno essere rigorosamente preparate in casa, dove dovranno essere posizionati anche tavoli in acciaio e lavabo. Sarà assolutamente vietata la vendita di quelle industriali. E noi siamo tornati all’Arco Basso per festeggiare questo speciale traguardo per Quinto Potere e la nostra richiesta.
Continue readingBarivecchia come una volta, ecco le nuove regole rigide per le pastaie: stop alla vendita delle orecchiette industriali
Ritorno alle origine per la tradizione delle orecchiette baresi. Oggi è in programma un incontro tra le pastaie di Barivecchia e l’amministrazione comunale, al centro il manuale di autocontrollo redatto da un tecnologo che impone regole rigide per la produzione e la vendita delle orecchiette nel borgo antico della città.
Le orecchiette saranno rigorosamente preparate in casa, dove dovranno essere posizionati anche tavoli in acciaio e lavabo. All’esterno potranno essere fatte solo dimostrazioni. Le pastaie, nella preparazione all’interno delle proprie abitazioni, dovranno indossare il cappellino e rispettare diverse misure igieniche.
Sarà assolutamente vietata la vendita di orecchiette industriali. Stesso discorso per i taralli, potranno essere venduti solo quelli prodotti artigianalmente. In più le pastaie dovranno specificare la provenienza della semola con semplici cartelli.
Truffa delle orecchiette, turisti “cornuti e contenti” a scuola di versi: “Loconte u ricottàre”
Torniamo ad occuparci dell’inchiesta della truffa delle orecchiette, dopo lo sciopero e la sceneggiata delle pastaie del borgo antico di Bari, multate per occupazione di suolo pubblico.
Le signore delle orecchiette hanno deciso giorni fa di incrociare i mattarelli e non impastare in segno di protesta, nonostante i vicoli siano stracolmi di turisti.
C’eravamo recati sul posto e ancora una volta l’accoglienza era stata tremenda. Siamo stati apostrofati nel peggiore dei modi e aggrediti. Il video ha fatto il giro d’Italia e magicamente si è tornato a parlare del caso delle orecchiette anche sulle emittenti televisive nazionali.
Dopo aver visto alcuni collegamenti, tra cui quello di Mediaset per Mattino Cinque, e aver sentito l’assessore Petruzzelli al fianco di Nunzia, siamo stati colpiti da una forte sensazione di sconforto per come è stato trattato il caso. Sconforto dettato anche dai versi e dagli insulti che puntualmente sono indirizzati alla nostra troupe ogni volta all’Arco Basso. Il tutto davanti ai turisti “cornuti e contenti”.
Orecchiette in diretta nazionale, la truffa continua: “Sono negozi come gli altri non è folklore”
Torniamo ad occuparci dell’inchiesta della truffa delle orecchiette, dopo lo sciopero e la sceneggiata delle pastaie del borgo antico di Bari, multate per occupazione di suolo pubblico. Magicamente si è tornato a parlare del caso delle orecchiette anche sulle emittenti televisive nazionali e siamo stati colpiti da una forte sensazione di sconforto per come è stato nuovamente trattato il tutto.
Continue readingTruffa delle orecchiette, Home Restaurant presenta esposto in Procura: chieste le dimissioni di Petruzzelli
“L’esposto sarà presentato nelle prossime ore, ma per ragioni di trasparenza e tutela – sia della piattaforma che dell’informazione corretta – scegliamo di pubblicarlo in anteprima. In un momento in cui a Bari l’informazione è in lutto, oscurata da narrazioni parziali e omissive, è doveroso offrire una versione completa dei fatti. Tanto più che, come già accaduto, le notizie escono comunque dalla Procura e finiscono sui media senza contraddittorio. La nostra scelta vuole anche rispondere con chiarezza a chi ci segue e ci scrive, chiedendo verità e rigore”.
Inizia così il comunicato a firma di Gaetano Campolo, CEO del network Home Restaurant Hotel, pronto a presentare nelle prossime ore un esposto alla Procura della Repubblica di Bari e ad altre autorità competenti, in merito alla vicenda nota come “Truffa delle Orecchiette”, che ha investito le pastaie di Arco Basso.
Le Accuse: Abusivismo, Evasione e Truffa Commerciale
Nell’esposto si denunciano violazioni sistematiche da parte di nove pastaie sanzionate per attività abusiva: assenza di scontrini, occupazione del suolo pubblico senza autorizzazione, uso di abitazioni private come esercizi commerciali, e la vendita di orecchiette industriali spacciate per artigianali, ipotizzando una truffa commerciale penalmente rilevante.
Il Comportamento Contraddittorio delle Agenzie Stampa
A rendere il caso ancor più paradossale è, secondo Campolo, la condotta delle stesse agenzie di stampa. ANSA, ad esempio, lo scorso dicembre pubblicò con enfasi la notizia di una multa per “attività abusiva” a Nunzia Caputo pastaia finanziata da Molino Casillo, prima ancora della notifica ufficiale, con il titolo “Home Restaurant illegale”. Ora però, a fronte delle sanzioni alle pastaie dell’Arco Basso, nessuna notizia, nessun titolo, solo interviste pietiste e lacrime, senza spazio per la realtà giuridica delle sanzioni.
L’Assessore Petruzzelli nel Mirino – Chieste le Dimissioni
L’esposto prende di mira anche l’assessore Pietro Petruzzelli, che ha dichiarato pubblicamente a TG Norba e TeleBari che le pastaie possono continuare a produrre “se lo fanno in modo artigianale”. Campolo definisce queste affermazioni gravissime e fuorvianti, perché sembrano giustificare l’illegalità, travisando la distinzione tra illecito penale e semplice irregolarità amministrativa. Alla luce di ciò, Campolo chiede le dimissioni dell’assessore Petruzzelli, ritenendolo responsabile di un danno istituzionale e comunicativo che ha contribuito a confondere i cittadini e delegittimare l’operato della Procura.
Media, Tour Operator e Silenzi Pericolosi
Nell’esposto sono coinvolti anche Paola Laforgia (ANSA Puglia), Luigi Contu (direttore ANSA), RAI Puglia, La Repubblica Bari, Corriere della Sera Bari, accusati di aver negato il diritto di replica e di aver diffuso una narrazione a senso unico. Accuse anche ai tour operator locali, che continuano a portare turisti presso le pastaie, alimentando quella che viene definita una truffa commerciale aggravata.
Conclusione
Quella delle orecchiette di Arco Basso non è una favola popolare da proteggere, ma – secondo Campolo – un caso emblematico di illegalità normalizzata e informazione distorta. L’esposto che sarà presentato a breve punta a ripristinare la legalità e il diritto a un’informazione completa, chiedendo che anche la stampa e le istituzioni tornino ad assumersi le proprie responsabilità.
Orecchiette all’Arco Basso, finita la sceneggiata a favore di telecamera: la truffa continua
Lo sciopero è già finito. Le pastaie del borgo antico di Bari, dopo le multe per occupazione di suolo pubblico ricevute nei giorni scorsi, avevano deciso due giorni fa di incrociare i mattarelli e non impastare in segno di protesta, nonostante i vicoli siano stracolmi di turisti.
C’eravamo recati sul posto e ancora una volta l’accoglienza era stata tremenda. Siamo stati apostrofati nel peggiore dei modi e aggrediti. Il video ha fatto il giro d’Italia.
Come immaginavamo, la sceneggiata a favore di telecamera è finita subito e così la truffa è potuta ripartire. E siamo tornati sul posto per documentare il ritorno alle origini.
Orecchiette, sciopero farsa dopo le multe. L’ira del “clan” delle pastaie: parolacce e mani addosso
Le pastaie del borgo antico di Bari, dopo le multe per occupazione di suolo pubblico ricevute nei giorni scorsi, hanno deciso di incrociare i mattarelli e non impastare oggi in segno di protesta. Ci siamo recati sul posto e ancora una volta l’accoglienza è stata tremenda. Siamo stati apostrofati nel peggiore dei modi e aggrediti, mentre le pastaie hanno rilasciato interviste ai microfoni dei vari giornalisti presenti sul posto.
Continue readingBraccia incrociate e banchi vuoti, le signore di Barivecchia protestano dopo le multe: “Lutto orecchiette”
Le pastaie del borgo antico del capoluogo pugliese, dopo le multe per occupazione di suolo pubblico ricevute nei giorni scorsi, hanno deciso di incrociare i mattarelli e non impastare oggi in segno di protesta, nonostante i vicoli siano stracolmi di turisti: “Chiuso perché il Comune non vuole più farci lavorare”.
Continue readingTruffa delle orecchiette, un cinese di Milano in visita a Barivecchia: “Ora siamo più attenti”
L’inchiesta sulla truffa delle orecchiette di Quinto Potere ha spopolato in tutta Italia e non solo. Siamo stati fermati per strada da due cinesi di Milano, in visita a Bari. Uno di loro ha ammesso di conoscerci per aver seguito le varie tappe proprio di questa inchiesta e che ha annunciato di prestare massima attenzione quando si recherà proprio tra i vicoli della città vecchia.










