Truffa delle orecchiette, Meleam regolarizza la tradizione: “Teche e guanti operazione possibile”

Non abbiamo mai pensato minimamente, nemmeno per un secondo, di porci come obiettivo l’eliminazione della tradizione delle orecchiette di Barivecchia. Cosa succederà ora dopo la nostra inchiesta? Ne abbiamo parlato con Raffaele Diomede e con Pasquale Bacco. Saranno loro ad accompagnare le signore delle orecchiette in un percorso di regolarizzazione a titolo gratuito gestito dalla Meleam.

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Truffa delle orecchiette, Magistà senza vergogna: “Direttore fiero di non essere come te”

Il servizio andato ieri in onda su TeleNorba, sempre sulla storia delle orecchiette, è uno scempio. Non può essere definito in maniera diversa, anche perché è un duro attacco al lavoro di Quinto Potere e al nostro modo di fare giornalismo. In tantissimi ce lo avete segnalato. Ci ha pensato poi il direttore Magistà ad intervenire in studio e a peggiorare ancora di più la situazione. Diverse le ricostruzioni che ci lasciano senza parole e ci mortificano, a partire dal “piano studiato a tavolino” da chi ha dato il via all’inchiesta. Mai nessun nome, ma il chiaro riferimento è a noi di Quinto Potere.

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Orecchiette truffa, non è un gioco: “A marzo minacce da noto pregiudicato. Cazziatone a nonna Tina”

Davanti ai manifesti con i colossi Falcone e Borsellino, offesi ogni modo quotidianamente perché la mafia non è solo quella delle stragi, Antonio è tornato a parlare della truffa delle orecchiette, derubricata da tante testate giornalistiche a folklore e basta, e della pesante minaccia ricevuta nei mesi scorsi da un pregiudicato ora in carcere dopo un servizio registrato sulla stessa tematica. Sì perché noi parliamo da mesi la truffa delle orecchiette e non è stato certamente il video di un turista pubblicato sui social a luglio scorso ad aver alzato il polverone.

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Truffa delle orecchiette, Antonio torna a Barivecchia: l’eco delle offese e la realtà pastorizzata

Tutto il mondo parla ormai della truffa delle orecchiette. L’inchiesta di Quinto Potere ha varcato anche i confini italiani, finendo sul The Times e sul Daily Mail. Antonio ha pensato bene di tornare a Barivecchia, allestendo un banchetto tutto suo, e dalle signore delle orecchiette dopo le tensioni degli ultimi giorni.

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Truffa delle orecchiette, a Barivecchia si scrive la storia: sciopero delle signore e bancarelle vuote dopo i controlli

Una sorta di “sindacato” delle signore delle orecchiette, anche se non tutte hanno preso parte alla protesta, esponendo la merce sui banchi. Quinto Potere è riuscito nella missione quantomeno di “unirle”. Sui social e nei salotti televisivi c’è chi anche si schiera in loro favore, non focalizzando l’attenzione su tutto quello che di illegale c’è.

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Bari, città dove ognuno tiene l’altro per le palle: politici e controllori abbassano le orecchiette

I politici si sono svegliati dopo aver comprato orecchiette e mangiato in quei locali, portando con sé amici magistrati o rappresentanti delle forze dell’ordine. Le Forze dell’Ordine non sono intervenute per specifici ordini di servizio non scritti. Bari è un paesone dove ognuno tiene l’altro per le palle. E allora una mano lava l’altra. Nessuno parla, nessuno si espone. Noi continueremo a fare il nostro lavoro, a mostrare ciò che riteniamo di dover raddrizzare, valorizzare, perché amiamo davvero la nostra Bari, la Bari di tutti, accogliente, unica per la sua bellezza e il calore che riesce a trasmettere al primo sguardo.

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Truffa delle orecchiette, il Sindaco: “Regole a difesa delle tradizioni”. Blitz a casa di nonna Tina

Il primo cittadino è stato chiaro ai microfoni di Quinto Potere: la tradizione e l’aspetto folcloristico vanno assolutamente conservati, ma il sistema va regolarizzato a tutela dell’immagine di Bari. E noi, dopo il breve inseguimento e l’intervista tra i vicoli della città vecchia, ci siamo fermati a casa di nonna Tina, lì dove le orecchiette sono ancora fatte a mano. 

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Truffa delle orecchiette, prima denuncia 6 anni fa. Le signore: “Qui non vengono a fare i controlli”

Ora tutti parlano della truffa delle orecchiette a Barivecchia. C’è chi cita l’inchiesta di Quinto Potere e chi no, ma siamo ben consapevoli di essere stati i primi ad aver scoperchiato il caso di Pandora. Già anni fa eravamo andati lì sul posto e, come si può vedere nel video allegato e rispolverato, l’atteggiamento delle signore di Barivecchia era totalmente diverso rispetto a quello mostrato qualche giorno fa.

I banchetti allestiti erano apprezzabili e le orecchiette erano fatte in casa. Eravamo andati sul posto dopo l’annuncio di Decaro sulla lotta agli abusivi. Quello che ci colpì all’epoca, al netto già delle problematiche evidenziate come la mancanza di etichette e scontrini, fu proprio l’atteggiamento delle signore di Barivecchia. Non erano impaurite di eventuali controlli e le risposte date non sono cambiate nel corso del tempo: “Abbiamo famiglie da mantenere”.

Se da un lato era stata annunciata la lotta agli abusivi, dall’altro si è tollerato tutto. Soprattutto a Barivecchia e la situazione oggi è degenerata. Sui banchi il cambio è stato radicale, le orecchiette vendute ora sono di un colore improponibile. La vendita folkloristica è stata trasformata in un mercimonio qualunque. La tradizione è venuta meno e i responsabili sono proprio coloro che dovrebbero essere i baluardi della tradizione. Ci siamo preoccupati per la trasformazione della situazione e siamo tornati a denunciare tutto con la nostra inchiesta. Non va smantellato nulla, ma il mercimonio sì. Va recuperata e regolarizzata la tradizione. Proprio come l’Amministrazione Comunale si augura di fare, almeno a parole.