“Sua figlia ha investito un 14enne e servono 10mila euro per scarcerarla”: 84enne sventa truffa a Barivecchia

“Abito nella città vecchia da una vita, come cittadina ma soprattutto come figlia che ama la propria mamma voglio raccontare una brutta vicenda che sabato mattina intorno alle 11 ha coinvolto la mia famiglia”. Inizia così la denuncia arrivata in redazione da parte di una nostra lettrice.

“Premetto che mia mamma è una donna anziana di 84 anni ancora vigile e attiva – racconta -. Ha ricevuto una chiamata da uomini che si spacciavano come poliziotti, le hanno raccontato con molta enfasi che avevo investito un ragazzo di 14 anni, che era in fin di vita e che io rischiavo di essere arrestata. Le hanno detto che bastavano solo 10mila euro per farmi liberare e che avrebbe dovuto consegnare i soldi dopo un’ora. Lascio immaginare a tutti voi la reazione di mia madre che, presa dal panico, ha chiamato mia nipote sconvolta. Quando ho ricevuto la chiamata di mia sorella sono corsa in pigiama per vedere le condizioni della mia cara mamma. Per poco non ha avuto un infarto visto la sua età avanzata e le varie patologie che cura quotidianamente. Con questa brutta esperienza vorrei che ognuno di voi stesse più attento soprattutto là dove ci sono di mezzo gli anziani e che questo mio racconto possa servire ad aprire gli occhi a tutti su questi farabutti che spaventano la gente gratuitamente. Non vi fidate mai di nessuno”.

Truffa delle orecchiette, Meleam regolarizza la tradizione: “Teche e guanti operazione possibile”

Non abbiamo mai pensato minimamente, nemmeno per un secondo, di porci come obiettivo l’eliminazione della tradizione delle orecchiette di Barivecchia. Cosa succederà ora dopo la nostra inchiesta? Ne abbiamo parlato con Raffaele Diomede e con Pasquale Bacco. Saranno loro ad accompagnare le signore delle orecchiette in un percorso di regolarizzazione a titolo gratuito gestito dalla Meleam.

Continue reading

Orecchiette truffa, non è un gioco: “A marzo minacce da noto pregiudicato. Cazziatone a nonna Tina”

Davanti ai manifesti con i colossi Falcone e Borsellino, offesi ogni modo quotidianamente perché la mafia non è solo quella delle stragi, Antonio è tornato a parlare della truffa delle orecchiette, derubricata da tante testate giornalistiche a folklore e basta, e della pesante minaccia ricevuta nei mesi scorsi da un pregiudicato ora in carcere dopo un servizio registrato sulla stessa tematica. Sì perché noi parliamo da mesi la truffa delle orecchiette e non è stato certamente il video di un turista pubblicato sui social a luglio scorso ad aver alzato il polverone.

Continue reading

Truffa delle orecchiette, Antonio torna a Barivecchia: l’eco delle offese e la realtà pastorizzata

Tutto il mondo parla ormai della truffa delle orecchiette. L’inchiesta di Quinto Potere ha varcato anche i confini italiani, finendo sul The Times e sul Daily Mail. Antonio ha pensato bene di tornare a Barivecchia, allestendo un banchetto tutto suo, e dalle signore delle orecchiette dopo le tensioni degli ultimi giorni.

Continue reading

Truffa delle orecchiette, “Le Iene” a Barivecchia: Antonio riabbraccia il suo “vecchio” cameraman

Antonio e Antonino di nuovo insieme a Bari. Per chi non lo sapesse Antonino è stato il cameraman di Antonio per un anno ai tempi del Quotidiano Italiano, ora lavora per Le Iene da anni. Anche Le Iene, grazie anche al nostro prezioso aiuto, hanno acceso i riflettori sulla truffa delle orecchiette a Barivecchia e l’occasione è di quelle buone per incontrare vecchi amici e rispolverare dolci ricordi.

Truffa delle orecchiette, prima denuncia 6 anni fa. Le signore: “Qui non vengono a fare i controlli”

Ora tutti parlano della truffa delle orecchiette a Barivecchia. C’è chi cita l’inchiesta di Quinto Potere e chi no, ma siamo ben consapevoli di essere stati i primi ad aver scoperchiato il caso di Pandora. Già anni fa eravamo andati lì sul posto e, come si può vedere nel video allegato e rispolverato, l’atteggiamento delle signore di Barivecchia era totalmente diverso rispetto a quello mostrato qualche giorno fa.

I banchetti allestiti erano apprezzabili e le orecchiette erano fatte in casa. Eravamo andati sul posto dopo l’annuncio di Decaro sulla lotta agli abusivi. Quello che ci colpì all’epoca, al netto già delle problematiche evidenziate come la mancanza di etichette e scontrini, fu proprio l’atteggiamento delle signore di Barivecchia. Non erano impaurite di eventuali controlli e le risposte date non sono cambiate nel corso del tempo: “Abbiamo famiglie da mantenere”.

Se da un lato era stata annunciata la lotta agli abusivi, dall’altro si è tollerato tutto. Soprattutto a Barivecchia e la situazione oggi è degenerata. Sui banchi il cambio è stato radicale, le orecchiette vendute ora sono di un colore improponibile. La vendita folkloristica è stata trasformata in un mercimonio qualunque. La tradizione è venuta meno e i responsabili sono proprio coloro che dovrebbero essere i baluardi della tradizione. Ci siamo preoccupati per la trasformazione della situazione e siamo tornati a denunciare tutto con la nostra inchiesta. Non va smantellato nulla, ma il mercimonio sì. Va recuperata e regolarizzata la tradizione. Proprio come l’Amministrazione Comunale si augura di fare, almeno a parole.

Truffa delle orecchiette homemade, delirio nei cassonetti a Barivecchia: tutti con le mani in pasta

Le signore delle orecchiette di Barivecchia, tanto acclamate sui social e sui giornali (fatta eccezione per noi), sono state multate per aver buttato cartoni e plastica nei cassonetti della carta posizionati alle spalle del Castello Svevo di Bari. È bastato? Ovviamente no, a quanto pare la raccolta differenziata non è di loro gradimento. La truffa delle orecchiette industriali, spacciate ai turisti come artigianali, intanto procede a gonfie vele.

Continue reading

I viaggi di Olly, per il PM non è truffa. Il legale: “Opposizione e istanza di fallimento”

Torniamo ad occuparci della storia e della presunta truffa dell’agenzia di viaggi di Mola di Bari per vedere se ci sono stati sviluppi dal punto di vista legale. Ne parliamo con gli avvocati di uno dei 27 che ha denunciato Olimpia. Il pm ha disposto subito l’archiviazione del caso ed è una scelta che lascia abbastanza sorpresi. 

Continue reading