Biosalus non esiste più, ogni traccia anche su internet è stata rimossa, ma l’azienda dei depuratori d’acqua non è morta. Semplicemente si è trasformata in Soypura. Il modus operandi è lo stesso, le persone coinvolte sono le stesse, i testimonial pure, anche le offerte di lavoro e la truffa messa in piedi.
Continue readingTruffa su bonus edilizi, 8 arresti e sequestri da 10 milioni: a capo la famiglia De Scala di Altamura – TUTTI I NOMI
Emergono i primi dettagli sulla maxi truffa sui bonus edilizi che ha portato nella giornata di oggi al sequestro di 10 milioni di euro, ad arresti e perquisizioni, scoperta in una inchiesta coordinata dalla procura di Bari. Al centro un’intera famiglia di imprenditori di Altamura, quella dei De Scala, che avrebbe escogitato un sistema con l’obiettivo di emettere fatture false grazie alla quale sarebbero riusciti a creare crediti di imposta per oltre 17 milioni.
In totale sono 62 gli indagati, tra cui anche 8 società, e i reati ipotizzati a vario titolo sono quelli di associazione a delinquere finalizzata a reati fiscali, truffa aggravata allo Stato e riciclaggio. Al centro di tutto ci sarebbe l’imprenditore edile Giuseppe De Scala, 47enne di Bari già arrestato in passato, per il quale però il gip Antonella Cafagna non ha concesso l’arresto chiesto dalla Procura.
Ai domiciliari sono finiti invece la madre e il padre, Maria Frappampina, 64 anni, di Bari e Aniello De Scala, 71 anni, il fratello Michele, 48 anni, di Bari, oltre ai loro collaboratori Andrea Ragone, 41 anni di Altamura, Vito Vischi, 53 anni, di Bari, il commercialista Alessandro Vigilante, 46 anni, di Bari, Francesco D’Ambrosio, 55 anni, di Bari e Giovanni Regina, 52 anni, di Altamura. Tra gli indagati anche un’altra sorella, Annarita De Scala, 37 anni, di Bari: anche per lei era stato chiesto l’arresto ai domiciliari, non concesso dal gip. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.
Il gip ha poi disposto l’obbligo di presentazione per Vito Aufieri, Francesco Labarile, Giuseppe Panza, Eugenio Traversa, Nicola Abrescia e Donato Petrara. Eseguiti sequestri di conti correnti e beni per circa 10 milioni nei confronti delle società Fd Service, Megaservice, Vts Total Work, Dam Servizi, Centro Copie & Servizi.
Castellana, si finge maresciallo e truffa un’anziana: 48enne napoletano arrestato dai Carabinieri
I Carabinieri del Comando Stazione di Castellana Grotte hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 48enne della provincia di Napoli ritenuto responsabile (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) di truffa aggravata in danno di un’anziana del posto.
Grazie ad un efficacie controllo del territorio e alle immediate indagini attivate dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da alcuni cittadini su chiamate “sospette”, i Carabinieri di Castellana Grotte notavano un’autovettura che eseguiva diversi passaggi sulla stessa via con brevi soste nei pressi di un’abitazione. Poco dopo, la stessa autovettura si fermava nuovamente nei pressi della predetta abitazione ma questa volta scendeva un uomo, il quale dirigendosi verso un’anziana signora, ritirava una busta. Insospettiti, i militari decidevano di bloccare l’uomo per ulteriori verifiche.
Si accertava quindi che la donna, 80enne, aveva poco prima ricevuto una chiamata sulla propria utenza di telefonia fissa da un uomo che, presentatosi come Avvocato, le faceva credere che il figlio era rimasto coinvolto in un sinistro stradale ed aveva investito gravemente un pedone, chiedendo quindi di consegnare una cospicua somma di denaro ad un fantomatico Maresciallo dei Carabinieri, che da lì a poco avrebbe raggiunto l’abitazione, come cauzione per evitare l’arresto del figlio.
L’anziana signora, toccata negli affetti più intimi e caduta nell’inganno, pur di evitare il carcere al figlio, consegnava diversi monili in oro e denaro contante per un valore di circa 5.000 Euro. Chiariti i fatti, i Carabinieri rassicuravano l’anziana ed arrestavano il finto Maresciallo, restituendo la refurtiva. L’arresto veniva convalidato dall’Autorità Giudiziaria che disponeva nei confronti dell’uomo l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
Da 18 anni sulla sedia a rotelle, Luigi truffato dall’amico avvocato: “Voglio i miei 405.000 euro”
Diciotto anni fa Luigi Carrassi, agente della Polizia Penitenziaria, resta gravemente ferito in un incidente stradale mentre si trova a bordo di un portavalori. La sua vita cambia radicalmente perché lo schianto lo costringe da allora sulla sedia a rotelle. L’uomo, convinto di fare cosa giusta, affida la pratica del risarcimento ad un avvocato, amico di famiglia da lunga data. Da qui nasce un’incredibile e triste storia.
Continue readingTruffe a Bari, riceve una chiamata finta dalla Questura e le svuotano il conto: colpo da 6mila euro
Sono riusciti a far comparire il numero della questura di Bari sul cellulare di una donna alla quale hanno sottratto seimila euro attraverso una truffa telefonica. La vittima ha scoperto di essere stata raggirata quando è andata dalla polizia per parlare con un ispettore inesistente con cui gli stessi truffatori le avevano detto di averle fissato un appuntamento. Tutto è iniziato con un finto sms che risultava arrivasse dalla Unicredit.
Il messaggino annunciava che era in corso un bonifico di circa 10mila euro: se non sei stato tu – avvertiva la banca – chiama il servizio clienti. E da qui è iniziato il contatto con i truffatori: il primo si è finto un operatore della banca che, dopo aver chiesto da quale città chiamasse, ha detto alla signora che l’avrebbe fatta contattare dalla polizia di Bari. Il colpo di scena è arrivato poco dopo: i truffatori, infatti, hanno fatto risultare che la chiamata arrivasse dall’Ufficio passaporti della questura. Quindi la donna, verificando il numero, si è fidata e ha anche creduto – così le diceva il finto poliziotto dall’altra parte della cornetta – di formalizzare anche due denunce orali: una contro il presunto destinatario del bonifico da diecimila euro e l’altra contro ignoti.
Poi, il finto agente le ha chiesto di tenere libera la linea perché l’avrebbe chiamata un consulente di Unicredit. Peccato che il consulente altro non fosse che un complice. La donna, quindi, ha risposto al telefono seguendo le indicazioni del falso dipendente della banca il quale le diceva – dato che non era possibile più bloccare il bonifico da diecimila euro – di eseguirne un altro per svuotare del tutto il conto (seimila euro) inviando il denaro a un nuovo consulente della filiale di Bari che poi avrebbe provveduto a dare a lei questo denaro a titolo di rimborso. Lo pseudo consulente si è poi premurato di fissare alla signora un appuntamento in questura con l’ispettore che, solo quando si è recata negli uffici della polizia, ha scoperto essere solo una invenzione. A quel punto non ha potuto fare altro che sporgere denuncia, questa volta una vera.
Antonio bacia l’agguerrita pastaia. L’assessore: “Chi non si regolarizza ne paga le conseguenze”
Si è tenuto oggi, negli spazi di Porta Futuro Bari, a partire dalle ore 9 il corso gratuito per la sicurezza alimentare rivolto alle pastaie di Bari Vecchia che intendono regolarizzare la propria attività di produzione e vendita di pasta fatta in casa. Noi di Quinto Potere ovviamente non potevamo mancare e non ci siamo fatti sfuggire l’occasione. E questa volta l’atmosfera è sicuramente diversa, così come l’accoglienza a noi riservata.
Continue readingTruffa a Spinazzola, si fa consegnare 30mila euro di gioielli da una donna: napoletano arrestato grazie a TikTok
I carabinieri della Stazione di Spinazzola, utilizzando il metodo d’indagine Web Patrolling, il cosiddetto “pattugliamento del web”, hanno arrestato un presunto truffatore napoletano di 28 anni. I militari, grazie all’attività di monitoraggio del social Tik Tok, sono riusciti a individuarlo. Nel mese passato, in concorso con altri al momento non ancora identificati, si è fatto consegnare da una donna un ingente quantitativo di monili d’oro per un valore di circa 30mila euro. Come? Secondo quanto ricostruito dalle indagini si sarebbe finto maresciallo dei carabinieri, affinché venisse liberato il marito della vittima trattenuto in caserma poiché aveva investito una persona.
A seguito della denuncia formale sono partite le indagini preliminari che, grazie all’analisi delle immagini di diverse telecamere di video sorveglianza acquisite nei pressi dell’abitazione della donna, nonché mediante il monitoraggio dei social, hanno portato ad individuare uno degli autori del reato di truffa aggravata. Sulla base degli esiti delle indagini svolte dai carabinieri, la Procura della Repubblica di Trani ha formulato una richiesta di misura cautelare personale che è stata accolta dal Tribunale, che ha quindi adottato la misura degli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato eseguito, su disposizione del pubblico ministero, dai carabinieri.
Truffa delle orecchiette, domani il corso HACCP di 4 ore per le pastaie di Barivecchia: pronte a diventare OSA
I prossimi passi del percorso prevedono l’accompagnamento delle pastaie agli adempimenti giuridici e fiscali necessari per diventare OSA (Operatrici per la somministrazione di alimenti) per l’immissione sul mercato e la somministrazione di alimenti presso locali utilizzati principalmente come abitazione privata.
Continue readingTruffa da oltre 4 milioni di euro sugli impianti di acquacoltura: 9 indagati a Foggia
Nove persone sono indagate con le accuse di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione e autoriciclaggio, nell’ambito di una inchiesta della procura europea su finanziamenti, nazionali e comunitari, per la realizzazione di nuovi impianti di acquacoltura, che ha fatto emergere un’articolata truffa da oltre quattro milioni.
Il comando provinciale della guardia di finanza di Foggia ha concluso le indagini preliminari che sono partite nel 2020 a seguito di un approfondimento eseguito dal nucleo di polizia economico-finanziaria. La presunta truffa sarebbe stata organizzata attraverso cinque società cooperative, quattro delle quali oggetto di interdittiva antimafia nel corso delle indagini, con le quali gli organizzatori avevano richiesto, e in parte ottenuto, dei finanziamenti per gli impianti la cui realizzazione, contrariamente a quanto documentato, non è mai avvenuta.
L’intervento della guardia di finanza ha permesso di bloccare l’erogazione, da parte del fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp), di quattro milioni di euro, e di avviare le procedure di recupero delle somme già erogate, 1,4 milioni, per le quali l’autorità giudiziaria aveva emesso un provvedimento di sequestro.
Concorsi all’italiana, professore “bocciato” denuncia la truffa: “Tante anomalie esposto in Procura”
Quella che vi raccontiamo è una storia tipica italiana. Antonio Martelli è un professore di ruolo della Basilicata e ha partecipato ad un concorso per ambire ad insegnare nell’ambito del suo settore specifico in Campania.
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