Per le telefonate, pervenute da numeri in uso alla banca ed alla Questura, è stato accertato l’utilizzo della tecnica dello ID SPOOFING, consistente nell’alterare il numero chiamante tramite sistema VOIP (voce tramite protocollo internet) che rende possibile effettuare una conversazione sfruttando una connessione internet.
Continue readingTruffa ai danni dell’Agea, sequestrati terreni nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia: nei guai coppia di Spinazzola
Una presunta truffa ai danni dell’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, è stata scoperta dai finanzieri del comando provinciale di Barletta-Andria-Trani che hanno sequestrato terreni estesi per 42 ettari e mezzo ed eseguito un provvedimento cautelare a carico di una coppia di coniugi di Spinazzola, titolari di un’impresa agricola.
I due, che hanno rispettivamente 54 e 51 anni, per un anno non potranno esercitare l’attività di impresa. Secondo quanto accertato dalle indagini coordinate dalla procura di Trani, i due indagati negli ultimi anni avrebbero percepito indebitamente 96mila euro di aiuti da parte dell’Agenzia presentando domande e certificazioni relativi a terreni di proprietà della Provincia di Barletta-Andria-Trani e che si trovano nell’area protetta del parco nazionale dell’alta Murgia, in località Murgetta Rossi a Spinazzola. Terreni che già nel 2018, i carabinieri forestali avevano sottoposto a sequestro nell’ambito di un’altra attività investigativa.
Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, gli indagati avrebbero dissodato terreni destinati al pascolo per coltivarli a cereali chiedendo e ottenendo dall’Agea contributi. “Il provvedimento è stato richiesto al fine di evitare il protrarsi dell’illecito arricchimento e di tutelare il patrimonio del parco nazionale dell’alta Murgia”, spiega la guardia di finanza in una nota evidenziando l’impegno “nel contrasto agli illeciti contro il patrimonio e a tutela della spesa pubblica”.
Licenziato a scuola dopo 550 giorni di assenza e latitante da mesi: prof tarantino arrestato per truffa
Vi ricordate del professore tarantino di diritto licenziato a settembre in un istituto superiore di Treviso dopo aver accumulato 550 giorni di assenza? La storia del 60enne Fabio Lanza è incredibile.
Continue readingAnziani truffati, broker risarcirà 20mila euro. Fortunata: “Doveva provare il letto del carcere”
Otto anni dopo la sua denuncia, Fortunata può tornare a sorridere. I reati sono prescritti, ma il 52enne Amatore Polluce, nostra vecchia conoscenza, è stato condannato dalla Corte di Appello di Bari al risarcimento di 20mila euro nei suoi confronti. Il promotore finanziario rappresentava la Banca Mediolanum e avrebbe investito i soldi sottratti all’anziana, all’epoca dei fatti 81enne, in borsa a sua insaputa. In primo grado era stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione e, in solido con la banca Mediolanum, a risarcire il danno causato.
Siamo andati a trovare Fortunata dopo la sentenza. Le sono stati sottratti circa 60mila euro ma non è stata l’unica vittima, Polluce ha infatti truffato diverse persone, soprattutto anziane, approfittando della loro età avanzata e della loro “ignoranza” in materia. La vicenda risale al 2007, Fortunata si è costituita parte civile nel processo e si sarebbe resa conto di essere stata truffata solo dopo la morte del marito.
Modugno, tre carabinieri assolti dopo 4 anni di calvario: erano a processo per truffa militare
Dopo quattro anni di “calvario” tre carabinieri del Nucleo operativo di Modugno sono stati assolti dall’accusa dall’accusa di truffa militare pluriaggravata continuata in concorso e violata consegna pluriaggravata in concorso. Protagonisti luogotenente N.S., il maresciallo maggiore R.D. e il brigadiere R.D. in forza, all’epoca dei fatti, al Comando Compagnia di Modugno. Sono stati assolti definitivamente con la formula più ampia dal Tribunale Militare di Napoli perché il fatto non sussiste.
In particolare i tre militari, assistiti dall’avvocato La Scala, erano accusati di aver posto artifici e raggiri, in più occasioni (dal 2018 al 2019), consistiti nel riportare sul memoriale del servizio e sugli ordini di servizio stessi orari dilatati rispetto a quelli realmente effettuati e nel comunicare per il pagamento, alle superiori gerarchie, dati non corrispondenti al vero. Le indagini condotte dall’allora comandante della Compagnia di Modugno, coordinate dalla Procura Militare di Napoli, avevano portato al rinvio a giudizio dei 3 militari.
Truffa degli avvocati da 22 milioni di euro alla Regione Puglia: in sei patteggiano fino a due anni – I NOMI
Hanno patteggiato pene comprese tra un anno e sei mesi a due anni di reclusione (sospese) sei imputati di un processo sulle presunte truffe da 22 milioni di euro ai danni della Regione Puglia, sui compensi legali pagati dall’ente per migliaia di contenziosi sugli indennizzi agricoli. Il processo partì dall’inchiesta ‘Leguleio’ della Guardia di finanza che coinvolse 21 persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari, truffa ai danni dello Stato, truffa aggravata ai danni della Regione Puglia, autenticazione di firme false, firme false di persone decedute, riciclaggio e autoriciclaggio.
La pena più alta è stata concordata per l’avvocato Michele Primavera, coinvolto in questo filone insieme ai colleghi Oronzo Panebianco, Assunta Iorio e Francesca Fiore, il marito di quest’ultima Luca Pedroncelli e la dipendente del Tribunale di Bari Giuliana Tarantini. I patteggiamenti nei confronti dei sei, inizialmente respinti in udienza preliminare, sono stati ratificati ieri, in dibattimento, davanti al collegio presieduto dal giudice Marco Guida.
Secondo l’accusa, gli avvocati coinvolti avrebbero intentato migliaia di cause contro la Regione per conto di agricoltori e allevatori destinatari di contributi (con mandati falsi o rilasciati in modo illegittimo) e, per “impedire alla Regione Puglia un’efficace difesa in giudizio”, avrebbero creato “falsi domicili” intentando “azioni legali nei confronti dell’Ente in varie parti d’Italia”, come si legge negli atti della Procura, in modo da recuperare le spese legali. Alcune cause erano intentate anche per conto di persone decedute. La vicenda si è poi divisa in più tronconi: per alcuni imputati il processo è ancora in corso in dibattimento, per altri la posizione è stata definita in abbreviato lo scorso novembre.
Taranto, si fanno bonificare 29mila euro da pensionato di Prato: 3 arresti per truffa
Con un raggiro sono riusciti a sottrarre 28.600 euro a un pensionato della provincia di Prato facendosi trasferire il denaro con un bonifico istantaneo su un conto corrente acceso da pochi giorni in un ufficio postale di Taranto. I tre presunti autori della truffa sono stati individuati e bloccati dai carabinieri nel capoluogo ionico.
Uno di loro – il 30enne intestatario del conto corrente – è stato condotto in carcere, gli altri due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Dai dettagli del bonifico, e in particolare dai dati dell’ordinante, i carabinieri sono riusciti a risalire all’intestatario dell’Iban. Contattato telefonicamente, l’uomo ha riferito di aver provato tramite il direttore della sua filiale, dopo essersi reso conto di essere stato raggirato, ad annullare il bonifico eseguito in mattinata, senza riuscirvi. Il pensionato ha poi spiegato di aver ricevuto un sms sulla propria utenza telefonica che lo informava dell’addebito di quasi mille euro sul suo conto, e che, nel caso non avesse autorizzato lui l’operazione, avrebbe dovuto chiederne immediatamente il blocco cliccando sull’apposito link. Non essendo stato lui ad autorizzare tale spesa, l’ultrasessantenne ha tentato di contattare la filiale della banca, senza però ottenere risposta.
Pochi istanti dopo, un uomo, spacciatosi per carabiniere, ha contattato telefonicamente l’anziano spiegandogli che, per evitare prelievi fraudolenti dal proprio conto corrente, avrebbe dovuto effettuare un bonifico istantaneo sull’iban da lui fornitogli con la causale “acquisto auto”. In tal modo avrebbe fornito una preziosa collaborazione a una delicata attività di indagine e successivamente avrebbe potuto sporgere denuncia per recuperare il denaro versato. L’uomo è stato così convinto a eseguire il bonifico. Grazie ai veri carabinieri, che hanno bloccato il conto corrente fraudolento e recuperato la somma contante, l’anziano è rientrato in possesso di una parte del maltolto in attesa di provare a recuperare gli altri risparmi.
Vacanze truffa, “i regali di Olly”. Salta crociera e viaggio in Egitto: pacco da 20mila euro
Torniamo ad occuparci del caso delle vacanze truffa dell’agenzia I Viaggi di Olly di Mola di Bari. Un cliente avrebbe dato 20mila euro cash anche per conto di altre persone. I dubbi sono tantissimi perché alle spalle potrebbe esserci un intreccio con altri protagonisti coinvolti.
Continue readingVacanze truffa, la Di Pierro a una vittima: “Il giornalista ha già una bella denuncia da parte mia”
Torniamo ad occuparci della storia e della presunta truffa dell’agenzia di viaggi di Mola di Bari. Olimpia Di Pierro ha querelato Antonio, questo lo abbiamo appreso da una sua “vittima”.
Continue readingVacanze truffa, perde i 1150 euro del viaggio a Madrid. Giorgio: “Eravamo amici ha tradito anche me”
Il caso è diventato ormai nazionale, ieri Quinto Potere è sceso al fianco de La Vita in Diretta su Rai 1. Questa volta abbiamo parlato con Giorgio. La sua è una storia davvero particolare, infatti conosce Olimpia da anni e con lei ha prenotato diversi viaggi.
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