Eco casette, telecronaca di uno sfratto. Caputi chiede un altro mese: “Devi uscire truffatore”

Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Abbiamo seguito con particolare attenzione le operazioni di sfratto nel locale occupato da Caputi, alla presenza dell’ufficiale giudiziario, di due poliziotti in borghese, dell’avvocato di Silvana e di Giuseppe, proprietario del locale.

Caputi, nonostante fosse informato da tempo, ha continuato a invocare tempo, chiedendo un altro mese per svuotare il locale e liberarsi del materiale. Come è andata a finire? Seguite la nostra telecronaca.

Eco casette, Caputi si difende su Whatsapp poi “cancella” tutto: “Truffatore restituisci i soldi”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, Graziana, Riccardo, Miria, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpresa l’apprendista in nero e averla intervistata, dopo aver parlato del “ricatto” di Caputi dopo la storia di Giuseppe, l’operaio caduto e finito in Rianimazione in uno dei cantieri, di Carlo, il dipendente salito su una tettoia al quinto piano di uno stabile senza alcuna protezione, senza assicurazione e senza essere in grado di fare nulla, di Aldo, della compagna Anna, dopo aver rivolto un appello caloroso ai clienti soddisfatti, aver parlato della presa di posizione dell’avvocato Bonaduce che ha scaricato Caputi in quanto “indifendibile” e dell’ex segretaria Nunzia, questa volta vi parliamo di quanto accaduto nei giorni scorsi.

Caputi ci ha contattato su Whatsapp, rispondendo al nostro appello e inviando le foto di alcune sue opere “realizzate”. Prima la difesa, poi la rimozione di tutti i messaggi. Presto vi racconteremo altre storie davvero particolari, ma siamo riusciti a beccare Caputi un’altra volta.

Attenzione a Perrone, il truffatore perde la testa: colpisce Tino in faccia e fa un’altra scenata

Questa volta Ludovico Perrone ha superato ogni limite. Ieri sera abbiamo pubblicato uno shorts direttamente dall’ospedale, dove Tino si è recato dopo l’aggressione subita dal noto truffatore. Perrone ha spinto infatti la telecamera contro la faccia di Tino, colpendolo all’occhio. Ma non è finita qui perché Perrone ha ideato una sceneggiata davvero da brividi, mettendo in mezzo anche il padre. Sul posto sono intervenuti il 118 e i Carabinieri.

Soldi facili in Albania, denunciato il sistema Labianca: “Stategli lontano è un truffattore”

Le sirene albanesi continuano ad attrarre sempre più investitori italiani. Le linee di credito e i finanziamenti facili facili promessi da alcuni “facilitatori”, però, si rivelano presto delle truffe vere e proprie. Non solo raggiri milionari, ma anche nel caso si voglia aprire un’azienda di qualunque tipo.

Negli ultimi anni, il fenomeno ha assunto connotati mostruosi. In virtù dell’alto tasso di corruzione presente nel Paese, questi pseudo consulenti, con tanto di profili social accattivanti, trovano spesso professionisti locali o dipendenti di banca disposti a reggere il gioco in cambio di poche centinaia di euro.

Abbiamo dato il via alla nostra inchiesta in sordina, cercando di restare sul generale senza fare nomi, ma dopo la messa in onda del primo servizio siamo stati inondati di segnalazioni. Tutte riconducono a Cesare Labianca, riferimento di Caesar’ Group. Lo abbiamo già incontrato e intervistato, presto vi documenteremo tutto questo. Ma prima vi racconteremo alcune storie.

Eco casette, Caputi truffatore spregiudicato: “In nero senza dpi sulla tettoia al quinto piano”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, Graziana dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpreso l’apprendista in nero e averla intervistata, dopo aver parlato del “ricatto” di Caputi e dopo la storia di Giuseppe, l’operaio caduto e finito in Rianimazione in uno dei cantieri, continuiamo a parlare della sciagurata gestione degli operai.

Abbiamo intervistato un altro operaio, che ha lavorato con Caputi per un paio di mesi sempre senza contratto, che è salito su una tettoia al quinto piano di uno stabile senza alcuna protezione, senza assicurazione e senza essere in grado di fare nulla.

Attenzione a Perrone, la sceneggiata del truffatore: “Mi stai mettendo le mani addossooo!”

Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone, il titolare del centro benessere di Casamassima su cui da alcune settimane abbiamo acceso i nostri riflettori dopo la segnalazioni di alcuni clienti circa trattamenti e pacchetti fantasma. L’inchiesta però si è allargata con il passare dei giorni.

Dopo avervi parlato della truffa escogitata ai danni del disabile Matteo e della sua mamma malata e di quella nei confronti di Pierpaolo Progida, vi mostriamo le immagini del nostro secondo incontro con Perrone. Dalla stretta di mano e dalla prima intervista concessa con tanto di sorrisi, siamo passati alla recitazione stile Forum e alle “mani addossooooo”. Ecco come realmente è andata mentre continuiamo a raccogliere testimonianze sul truffatore seriale.

Truffa eco casette, Caputi senza vergogna denuncia i clienti: “Conti pignorati. Se saldate finisco”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e iniziamo a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Prende i soldi e “sparisce”, piovono denunce sulle ecocasette di Maurizio Caputi: “È un truffatore”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Questa volta vi parliamo di Maurizio Antonio Caputi e della truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Parte così la nostra inchiesta per cercare di fermare una volta per tutte Caputi. Ci sono denunce in corso, presto vi faremo ascoltare alcune testimonianze.

Ruba e vende la merce su TikTok, Antonio preso a parolacce da Nico u uève: “Un truffatore seriale”

Torniamo a parlare di Nicola Macchi, conosciuto come Nico u uève. Abbiamo acceso nuovamente i riflettori su di lui dopo il colpo messo a segno nella farmacia Solazzo.

Come testimoniato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza è entrato all’interno dell’attività, ha preso diversi prodotti e poi li ha rivenduti in diretta su TikTok.

Un caso non isolato. Ci siamo recati a casa sua, ma nessuno ha aperto la porta. Così abbiamo contattato telefonicamente il truffatore seriale che ha preso a parolacce Antonio.