Infermieri aggrediti, Andreula (OPI Bari): “Alert e assistenza inadeguati. In balia degli eventi”

Un paziente psichiatrico aggredisce con ferocia il personale del reparto dell’ospedale di San Paolo. Negli attimi concitati immortalati in un video c’è chi si avvicina con le mani in tasca, mentre l’addetto alla sicurezza si defila.

Si tratta dell’ennesima aggressione ai danni degli infermieri. Vi abbiamo documentato nei giorni scorsi anche quanto accaduto ad Altamura tramite le parole di Francesco Papappicco, il medico del 118 aggredito insieme ad altri operatori del servizio di emergenza-urgenza, intervenuti in via Manzoni. Ne abbiamo parlato con Saverio Andreula. Il presidente di OPI Bari denuncia tutte le lacune di un sistema inadeguato.

Infermiere aggredito, condannato figlio del paziente terminale. Andreula (OPI): “Sistema inadeguato”

Torniamo ad occuparci dell’aggressione ai danni di un infermiere in servizio nel reparto di Pneumologia dell’ospedale Di Venere di Bari.

La vittima aveva pubblicato un post su Facebook in cui aveva denunciato di essere stato picchiato “senza motivo” dal figlio di un paziente, mercoledì 29 aprile, mentre si prendeva cura di tanti pazienti come suo padre.

Abbiamo intervista l’aggressore, Giuseppe, che si è pentito. L’uomo, figlio di un malato terminale, ai nostri microfoni ha chiesto scusa e ha raccontato il suo punto di vista della vicenda. Torniamo sul caso parlando con il presidente dell’Opi Bari, Saverio Andreula.

Bari, rivolta in carcere. Andreula (Opi) su infermiere sequestrato: “Da anni evidenziamo le criticità di lavoro”

“Quanto accaduto nel carcere di Bari sabato sera, con il sequestro di un infermiere da parte dei un gruppo di detenuti in rivolta, riaccende un allarme inascoltato che da anni lanciamo alle istituzioni”. Il presidente dell’Opi Bari, Saverio Andreula, torna sulla rivolta avvenuta nel carcere di Bari con l’aggressione nei confronti di un agente di polizia penitenziaria e il sequestro lampo di un infermiere impegnato nel suo turno di lavoro nella struttura. “Sono anni che denunciamo le criticità dei livelli organizzativi degli infermieri nel carcere di Bari. Anche in questo caso si di fronte ad una situazione al limiti, con una pianta organica carente almeno del 50 per cento e colleghi costretti a carichi di lavoro straordinari” spiega il presidente di Opi Bari.

“Da diversi anni e in più occasione ho manifestato la disponibilità dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Bari a contribuire alla corretta definizione del modello organizzativo di assistenza nel carcere di Bari, ma gli appelli sono spesso caduti nel vuoto” aggiunge Andreula. “Purtroppo quanto accaduto sabato sera non è il primo episodio di violenza ai danni di infermieri o dei quali gli stessi sono stati testimoni. Al collega vittima del sequestro lampo e all’agente di polizia penitenziaria aggredito va la nostra piena solidarietà” conclude Andreula.