Capodanno a Barivecchia, fuochi d’artificio esplosi davanti alla Basilica. Padre Distante: “Avete rischiato di rovinarla”

“Più che chiedere se siete a conoscenza che è vietato l’uso dei fuochi pirotecnici a pochi metri dai monumenti storici, desidero ricordare a voi giovani che ne avete fatto uso la notte di Capodanno in piazza San Nicola, che la Chiesa di San Gregorio e la Basilica di San Nicola hanno segnato la storia di tutto il secondo millennio e un quarto di secolo di questo terzo millennio della Città di Bari. L’impatto dei botti da voi usati non solo possono recare danni strutturali, ma soprattutto danneggiare alcune opere d’arte fragili quali il portale centrale della facciata e il soffitto ligneo all’interno della Basilica. La Basilica è di tutti. È casa nostra. Amiamola, rispettiamola, salvaguardiamola”.

Padre Giovanni Distante, rettore della Basilica di San Nicola di Bari, ha denunciato sui social tramite un post quanto accaduto durante i festeggiamenti della notte di Capodanno a Barivecchia.

Luana nasce a mezzanotte in punto a Bari, Gabriele alle 00.01 a Bisceglie: i primi due pugliesi nati nel 2026

È nata a mezzanotte in punto la piccola Luana “la prima del nuovo anno per la Puglia”, fa sapere la Asl di Bari. La neonata, dal peso di quasi tre chili e 600 grammi, è venuta al mondo nel reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Paolo del capoluogo pugliese grazie a un parto cesareo deciso dai medici nel corso del travaglio a causa di una improvvisa posizione podalica della bimba.

A farla nascere è stata l’équipe di Ostetricia e ginecologia diretta dal Giuseppe Lovascio e composta dai ginecologi Valeria Fumarulo e Vincenzo Martino, dall’anestesista Loredana Ferrante, dalle ostetriche e dagli infermieri del reparto. La piccola è stata poi affidata alle cure della neonatologa Silvia Amati e, subito dopo, accolta tra le braccia della sua mamma.

Si chiama Marica invece, la prima nata dell’anno nel Policlinico di Bari: è venuta alla luce alle ore 3.55 nel reparto di Ostetricia, con un peso di 3,480 chili e una lunghezza di 51 centimetri.

È nato un minuto dopo la mezzanotte, nell’ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie, nel nord Barese, Gabriele. Il bimbo che pesa 3 chili 190 grammi, è lungo 49 centimetri ed è un secondogenito: è stato partorito con parto spontaneo. Lui e la sua mamma Maria sono in ottime condizioni.

Capodanno a Bari, botti illegali: 3 feriti e maxi sequestro. Un 46enne ferito grave all’occhio sinistro

Nella giornata di ieri i servizi predisposti dalla Polizia di Stato, concordati nell’ambito del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica con il Prefetto di Bari, hanno garantito il regolare svolgimento degli eventi che hanno caratterizzato il Capodanno, tra cui il passaggio della Fiamma Olimpica delle “Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026” e il concerto di fine anno “Capodanno in Musica” nel capoluogo, trasmesso anche in diretta sulle reti Mediaset, e gli eventi musicali in provincia, in particolare a Monopoli e Corato.

Il dispositivo di ordine e sicurezza pubblica, predisposto e coordinato dalla Questura di Bari con l’impiego di personale delle diverse articolazioni della Polizia di Stato e delle altre Forze dell’Ordine, ha consentito che le manifestazioni si svolgessero senza criticità, assicurando la tutela dei cittadini e degli artisti e permettendo una partecipazione ampia e ordinata. Determinante, in tal senso, è stato anche il comportamento responsabile della cittadinanza, che ha dimostrato senso civico e collaborazione, contribuendo in maniera significativa alla buona riuscita degli eventi.

Per quanto riguarda il bilancio dei feriti nella notte di Capodanno, a Bari un uomo di 46 anni è stato trasportato e ricoverato presso l’Ospedale Policlinico a seguito di una grave lesione all’occhio sinistro, con rischio di perdita della vista. Nel comune di Corato, invece, due giovani di 22 e 26 anni hanno riportato lievi escoriazioni al viso e alla fronte.

Nel corso delle attività di prevenzione e contrasto all’uso illecito di materiale pirotecnico, la Polizia di Stato ha intensificato i controlli sul territorio. 4 persone denunciate in stato di libertà e 5 tratte in arresto a seguito del sequestro di ingenti quantitativi di fuochi d’artificio, di categoria vietata e privi delle necessarie certificazioni, per un peso complessivo di 3.787 kg.

Garantiti anche i servizi di prevenzione nei luoghi di maggiore aggregazione e nelle piazze principali della città, per consentire ai cittadini di festeggiare in serenità.

Bari, truffa del finto poliziotto in centro. Anziana rapinata: arrestata coppia di 30enni

Lunedì mattina, personale della Polizia di Stato di Bari ha proceduto all’arresto, in flagranza di reato, di una donna di 30 anni e di un uomo di 38, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di una truffa aggravata in danno di una persona anziana.

È importante sottolineare che i relativi procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure pre-cautelari, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Nella circostanza, personale della squadra dei “Falchi” della Squadra Mobile della Questura di Bari, durante l’attività di controllo del territorio, ha notato un uomo uscire velocemente da un portone condominiale, con in mano una busta che cercava di nascondere, ed è salito a bordo di un’autovettura che si è allontanata velocemente. Insospettiti da quanto visto, i poliziotti hanno deciso di effettuare un controllo dell’auto, guidata da una donna. A seguito del controllo sono stati rinvenuti tre orologi del valore complessivo di circa 15.000 euro, di cui non venivano fornite spiegazioni in merito al possesso. Ulteriori accertamenti hanno consentito di appurare che, pochi minuti prima, i due avevano consumato una truffa ai danni di una signora residente proprio nello stabile da cui era stato notato uscire l’uomo.

Nel corso della denuncia sporta dalla signora, è emerso che i due indagati avrebbero usato la tecnica del sedicente poliziotto, riferendo alla vittima che il proprio figlio è responsabile di un grave incidente stradale, ovviamente mai accaduto. Al fine di evitare l’arresto del figlio, avrebbero chiesto la consegna di preziosi e denaro.

La refurtiva è stata riconsegnata alla legittima proprietaria mentre i due presunti autori della truffa sono stati tratti in arresto ed associati presso il carcere di Bari, come disposto dell’Autorità Giudiziaria.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure pre cautelari in argomento, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Bari, paura per i botti di Capodanno: già due amputazioni al Policlinico. Campagna social con video shock

Sono già due i gravi incidenti registrati nel Barese causati dallo scoppio di petardi, entrambi con esiti devastanti e amputazioni di arti, trattati al Policlinico di Bari durante le festività natalizie.

Questo ha spinto la dirigenza dell’ospedale, insieme all’Unità operativa di Chirurgia plastica e ricostruttiva, a realizzare un video di forte impatto per sensibilizzare la popolazione sui rischi legati all’uso dei botti.

Il video è stato diffuso sulla pagina Instagram ufficiale del Policlinico, con immagini cliniche reali delle conseguenze dei traumi da scoppio. “Il miglior modo per proteggersi è non usarli”, la chiosa finale.

“Non vogliamo urtare la sensibilità dei cittadini, ma mostrare in modo chiaro e responsabile le conseguenze di questi gesti – le parole del direttore sanitario Danny Sivo -. L’invito è semplice e diretto: smettiamo di far esplodere botti e scegliamo altri modi più sicuri per festeggiare l’arrivo del nuovo anno».

“Si tratta di traumi che avrebbero potuto essere evitati – afferma il professor Giuseppe Giudice, direttore dell’Unità operativa – un gesto imprudente può trasformare una festa in una tragedia, spesso con conseguenze invalidanti per persone molto giovani”.

 

Hate speech, l’odio corre online. La famiglia di Castrovilli bersagliata: “Che il cancro vi divori tutti”

Nel mondo digitale si sa, le parole viaggiano veloci. A volte informano, uniscono e creano dialogo. Altre, però, diventano veri e propri strumenti in grado di ledere l’altro. Hate speech e cyberbullismo sono oggi tra i fenomeni più preoccupanti della comunicazione online, con conseguenze concrete sulla vita delle persone, in particolare dei giovani. Qualche giorno fa, dopo la partita tra Bari e Avellino, si è assistito ad un esempio lampante di hate speech.

Difatti, la moglie del giocatore del Bari Gaetano Castrovilli ha ricevuto un messaggio a dir poco riprovevole: “Che il cancro vi divori tutti! Che i vostri figli e tutto ciò che avete muoiano”. Le parole scritte tramite chat da un utente sconosciuto, sicuramente un account falso, hanno trovato l’indignazione generale. L’accaduto però non si presenta come evento isolato, anzi. È sempre più frequente la lettura di commenti offensivi e violenti al di sotto di foto, video o contenuti appartenenti a personaggi esposti a livello mediatico. Non si tratta di semplici opinioni o critiche: il discorso d’odio colpisce l’identità delle persone, negandone dignità e diritti. In linea generale gli effetti collaterali di queste azioni sono ansia, isolamento, calo dell’autostima, difficoltà relazionali. Nei casi più gravi, il disagio psicologico può diventare serio e duraturo.

Nonostante negli ultimi anni, molte piattaforme digitali abbiano introdotto regole sempre più severe contro i contenuti d’odio c’è sempre qualche ignobile che la fa franca..o pensa. La famiglia Castrovilli, nel caso specifico, ha denunciato alla polizia postale l’accaduto con la speranza che il colpevole possa avere una consona punizione. A supporto del momento che il giocatore del Bari sta vivendo c’è stato Francesco Vicari. Il capitano del Bari ha espresso il proprio punto di vista a riguardo della situazione e noi di Quinto Potere non abbiam potuto far altro che accodarci dando voce davanti ad una telecamera sia alla nostra solidarietà che allo sdegno.

Bari, il sindaco Leccese: “Dopo i cantieri nel 2026 avremo grandi benefici. Città più europea e moderna”

“La comunità non cresce a suon di ordinanze, ma con rispetto ed educazione. Il 2025 è stato un anno impegnativo anche perché abbiamo dovuto affrontare nuove emergenze, in particolare i tanti disagi che abbiamo messo in campo con le aperture dei cantieri”.

Con queste parole il sindaco Vito Leccese ha tracciato il bilancio del 2025 della Città di Bari in occasione dello scambio di auguri a palazzo di città. “Il 2026 sarà un anno di soddisfazioni perché tutto ciò che abbiamo programmato e cantierizzato sarà completato, quindi sarà nelle condizioni di cambiare il volto di questa città rendendola più moderna, più europea, garantendo servizi più efficaci ed efficienti, soprattutto nel trasporto pubblico”, ha aggiunto.

“Si apre una stagione nuova per i sindaci, di grande collaborazione istituzionale perché Antonio Decaro, da presidente della Regione, si porta con sé l’eredità e il bagaglio di esperienze non solo da sindaco di una grande città ma anche di presidente dell’Anci – ha dichiarato -. Sarà un punto di riferimento per tutte le amministrazioni comunali in modo particolare per la città di Bari che dovrà riprogrammare una serie di interventi anche alla luce dei fondi comunitari. Ci aspettiamo che venga proclamato al più presto e che tutte le fasi propedeutiche, rispetto alla nuova organizzazione regionale, si esauriscano in tempi brevi in modo da incominciare a programmare il futuro insieme”.

Bari, 120 chili di fuochi d’artificio illegali nascosti in un locale: denunciato 41enne

I Carabinieri hanno sequestrato oltre 120 chilogrammi di fuochi d’artificio illegali pronti per essere utilizzati. I militari della compagnia di Bari Centro, al termine di una perquisizione domiciliare, hanno segnalato all’Autorità giudiziaria un 41enne barese per detenzione di materiale esplodente senza licenza e senza le prescritte cautele.

All’interno di un locale nella sua disponibilità sono state rinvenute 33 batterie di fuochi d’artificio, appartenenti alla categoria F2, per un peso complessivo di 128 chilogrammi.