Travolto da moto a Bari, il Cus e il Marconi-Hack piangono il 18enne Andrea Liddi: “Ragazzo solare e intelligente”

Il Centro universitario sportivo di Bari esprime “profondo dolore e sincero cordoglio per la tragica scomparsa di Andrea Liddi, giovane nuotatore di 18 anni. Un ragazzo solare e determinato che ha saputo distinguersi non solo per il suo impegno sportivo ma anche per i valori umani che trasmetteva ogni giorno. La sua passione per il nuoto, la dedizione agli allenamenti e il rispetto verso compagni, tecnici e avversari resteranno per sempre nel cuore di tutta la famiglia del Cus Bari”.

Questo è il messaggio pubblicato oggi sulla pagina Facebook del Centro sportivo che ricorda Andrea, una delle due giovani vittime dell’incidente avvenuto ieri in una strada chiusa al traffico a Bari. È stato travolto dalla moto guidata da un 17enne deceduto anche lui sul colpo. A bordo della Yamaha 700 c’era anche un altro 17enne che è rimasto ferito ma non è in pericolo di vita.

Nell’area in cui è avvenuto l’incidente a volte si fanno gare tra auto e moto ma, secondo i primi rilievi, pare non fosse questo il caso. Forse i due stavano provando la moto per comprarla. La dinamica dell’incidente è al vaglio della procura di Bari che indaga. Chi guidava la moto non avrebbe visto Liddi che era sul ciglio della strada e forse si era chinato per raccogliere qualcosa. Dalla polizia locale, che conduce le indagini, non trapelano informazioni.

Anche l’istituto Marconi Hack ricorda il giovane Liddi, “un nostro ex alunno brillantemente diplomato lo scorso anno al percorso quadriennale di Energia”, si legge in un post: “Andrea è stato un ragazzo meraviglioso e diligente, sensibile e sempre corretto, uno studente atleta dal profilo ineccepibile. La grande famiglia del Marconi Hack, i compagni di classe, insieme ai loro genitori, esprimono la profonda vicinanza alla famiglia di Andrea e a tutti coloro che piangono la sua giovane vita stroncata oggi”.

Pronto soccorso baresi in tilt per l’influenza, il direttore sanitario del Policlinico: “Giorni difficili qualcuno ci aiuti”

“Serve una riforma completa dell’assistenza territoriale che concretizzi rapidamente quanto previsto da tutto l’impianto normativo post covid rimasto sostanzialmente fermo. L’Italia non può andare avanti con un Sistema sanitario nazionale (Ssn) concepito cinquanta anni fa con una popolazione nettamente più giovane. Occorrono più risorse e spese bene”.

È quanto chiede in un lungo post pubblicato sui social, Danny Sivo, direttore sanitario del Policlinico di Bari commentando le difficoltà e i disagi che in questi giorni, si registrano nei Pronto soccorso a causa di picchi influenzali. “Sono giorni difficili ma trovo ingiusto che la discussione si incentri sul disservizio legato al sovraffollamento senza farsi domande sulle ragioni stesse del sovraffollamento”, continua Sivo evidenziando che “Asl e Policlinici hanno assorbito di fatto le attività di tipo territoriale o dei cosiddetti medici di famiglia”.

“Se tutti allora vanno al Ps (perché non c’è alternativa) – evidenzia – non c’è nessuna organizzazione che possa tenere e si rischia il tilt”. “So che anche i medici di Medicina generale sono oberati ma ritengo che quel modello di convenzione con il Ssn abbia fatto il proprio tempo e che sia giusto e non più rinviabile un maggiore coinvolgimento degli stessi nella rete assistenziale”, sottolinea ancora, chiedendo alla “politica di decidere che vengono prima gli interessi dei pazienti e solo dopo quelli dei dipendenti”.

Sivo riflette anche sulle strutture private convenzionate che “fanno attività con soldi pubblici senza accollarsi anche l’emergenza urgenza: è una cosa assurda”. “Le Asl e i Policlinici devono assistere tutti mentre al privato viene consentito di scegliersi i pazienti più remunerativi in nome del profitto con soldi pubblici – conclude -. Diano una mano anche loro”.

Bari, lite tra due giovani al Libertà ma nessuno interviene. Don Angelo Cassano condanna: “Cultura mafiosa”

Una rissa violenta si è verificata nel quartiere Libertà di Bari, in piazza Risorgimento, nella notte tra sabato e domenica. Protagonisti due ragazzi che si sono affrontati davanti ad una ventina di coetanei, tutti rimasti a guardare e a “godersi lo spettacolo” senza intervenire.

La scena è stata ripresa da un residente della zona e, secondo le prime ricostruzioni, nessuno ha richiesto sul posto l’intervento delle Forze dell’Ordine.

“Bisogna fare di più sul piano educativo e culturale perché esiste anche una cultura mafiosa che fa leva su questi ragazzi. Stiamo vivendo questa sfida e dobbiamo portarla avanti. Come dice don Ciotti, dobbiamo non solo preoccuparci dei giovani ma anche occuparcene attraverso delle scelte di politica giovanile, istituzionale, inerenti ai ragazzi”, le parole del referente di Libera Puglia, don Angelo Cassano.

“Questi atti purtroppo si moltiplicano in diverse situazioni, a volte hanno anche uno sfondo razziale perché ci sono bande che infieriscono sui deboli o sui migranti – aggiunge -. E poi c’è questa violenza intergenerazionale, di questi ragazzi. E’ un tema che stiamo cercando di affrontare da tempo, già da un bel pò emerge questo disagio giovanile che si trasforma in rabbia e violenza, in comportamenti di intimidazione, di paura, in cui sembra che la vita sia un qualcosa che non ti tocca. Si rimane spettatori, come se tutto fosse virtuale, non c’è una dimensione della relazione”.

Provano una moto in una strada chiusa, Bari piange i giovanissimi Andrea Liddi e Davide Capuozzo: la ricostruzione

Sono Andrea Liddi (18 anni) e Davide Capuozzo (17 anni) i due giovanissimi deceduti nel tragico incidente avvenuto domenica sulla complanare della ss100 tra Triggiano e Mungivacca in una strada chiusa, alle spalle del nuovo mercato ortofrutticolo mai aperto, dove i motociclisti baresi si incontrano per provare le moto e fare acrobazie.

Secondo le prime ricostruzioni una delle due vittime stava provando una moto per acquistarla. A bordo un terzo ragazzo. Il mezzo ha colpito la seconda vittima, che si trovava sul ciglio della strada forse per recuperare un pezzo della sua moto, senza lasciarle scampo e trascinandola sull’asfalto. Un cespuglio ha ridotto la visibilità per entrambi. Anche il conducente della moto è caduto rovinosamente a terra dopo una lunga frenata, perdendo la vita.

Il passeggero, un giovane di 23 anni, è stato anche lui sbalzato dalla moto, ma ha rimediato solo escoriazioni medicate al Policlinico. Un altro ragazzo, il quarto presente sulla scena della tragedia, ha visto tutto ed è stato ascoltato come testimone. Con ogni probabilità verrà effettuata l’autopsia sul corpo del conducente della moto. Sequestrati i telefonini di tutti i ragazzi presenti sul posto.

Bari, cumuli di posidonia nell’area del molo San Nicola: saranno rimossi dal 7 al 9 gennaio

Inizieranno nella serata di mercoledì 7, e proseguiranno fino alla mattina del 9gennaio, a cura di Amiu Puglia, gli interventi di rimozione della posidonia accumulata nell’area del Molo San Nicola, che saranno eseguiti nel rispetto delle “Linee guida per la gestione delle biomasse vegetali spiaggiate (BVS)”della Regione Puglia.

Per garantire l’operatività dei mezzi impiegati nelle operazioni di rimozione delle biomasse, con apposita ordinanza, dalle ore 21 del 7 gennaio, fino alle ore 5 del 9 gennaio (e comunque fino al termine delle esigenze), è istituito il “Divieto di fermata” sul molo San Nicola, lato destro del senso di marcia, per un tratto di circa 100 metri a partire dal lungomare Di Crollalanza, in direzione del circolo Barion.

· La posidonia

Durante l’autunno e l’inverno la vegetazione della posidonia si rinnova, e parte delle foglie vengono trasportate dalle correnti sulle spiagge limitrofe, dove i residui si accumulano anche in elevate quantità. La posidonia in mare svolge una funzione chiave nell’ecosistema, ma anche le foglie spiaggiate hanno una importante funzione ecologica per l’ambiente litoraneo, perché offrono a numerosi organismi marini protezione e riparo dai predatori, rappresentano fonte di alimentazione, sono in grado di produrre enormi quantità di ossigeno e di biomassa vegetale e costituiscono una barriera vegetale in grado di contrastare il fenomeno di erosione delle coste.

Inoltre, la presenza di praterie di posidonia in buono stato di salute è indice di qualità delle acque in quanto la posidonia è particolarmente sensibile a tutti i fattori che inducono inquinamento, comprese le attività dell’uomo.

Quando però si procede alla rimozione, è necessario in primo luogo rispettare l’ecosistema costiero, riducendo i potenziali rischi e favorendo il recupero del materiale raccolto attraverso il conferimento presso impianti di compostaggio. Per questo gli interventi non possono essere immediati, in quanto sono vincolati da circolari ministeriali, regolamenti regionali e norme tecniche che definiscono le modalità più adeguate per la tutela e la sostenibilità nella gestione.

Bari, nel 2025 oltre 2 milioni e 600mila pernottamenti registrati: +25% rispetto al 2024. Boom di turisti dalla Polonia

Nel corso del 2025 appena concluso, sono 2.603.446 i pernottamenti e 1.096.920 gli ospiti registrati nella città di Bari, secondo quanto riportato dal portale Pay Tourist: numeri che confermano il capoluogo pugliese tra le principali destinazioni turistiche del Mezzogiorno.

“Il 2025 è, di fatto, l’anno che ha consacrato la crescita del turismo nella nostra città – commenta l’assessore allo Sviluppo locale e al Turismo Pietro Petruzzelli -. Non solo abbiamo superato i 2 milioni e 600 mila pernottamenti, registrando un significativo +25% rispetto allo scorso anno, ma la durata media del soggiorno a Bari, quest’anno, si è attestata su 2,4 giorni a fronte dei 2,25 del 2024, il che ci fa sperare di poter contendere a Vieste il tradizionale primato pugliese. Crediamo, infatti, si tratti di un trend destinato a crescere ulteriormente, complice anche la strategia condivisa tra le diverse istituzioni del nostro territorio e l’organizzazione di eventi di portata nazionale, da ultimo il grande evento del Capodanno in piazza. Da parte nostra, intendiamo accompagnare questa crescita affinché risulti sempre più sostenibile, ad esempio favorendo nuovi itinerari che tocchino altri luoghi del territorio comunale senza limitarsi alle zone più rinomate. Il successo della sperimentazione di Undiscovered Bari, d’altronde, ci incoraggia a proseguire nella direzione di portare i flussi turistici in tutti i quartieri, provando ad arginare così anche la concentrazione delle strutture ricettive nelle zone più centrali della città. Grazie all’impiego degli introiti della tassa di soggiorno, che per il 2025 ammontano a oltre 4 milioni 850mila euro, continueremo a lavorare da un lato per rafforzare i servizi comunali di igiene urbana, mobilità e contrasto all’abusivismo del settore, dall’altro per potenziare lo sviluppo del turismo culturale, sportivo, convegnistico ed enogastronomico di Bari e della sua area metropolitana, con nuove azioni mirate alla destagionalizzazione dei flussi turistici, anche attraverso il protocollo d’intesa siglato con Aeroporti di Puglia per assicurare tutto l’anno alcuni collegamenti strategici con la nostra città”.

Di seguito l’elenco dei principali Paesi di provenienza dei turisti:

· Italia 26.88%

· Polonia 12.72%

· Romania 5.78%

· Francia 5.55%

· Germania 3.86%

· Bulgaria 3.85%

· Stati Uniti d’America 3.60%

· Spagna 3.25%

· Ungheria 3.21%

· Argentina 2.87%

· Regno Unito 2.04%

· Brasile 1.89%

· Austria 1.54%

· Paesi Bassi 1.54%

Quanto al profilo dei turisti registrati, per il 41.10% si tratta di famiglie, seguite da gruppi (39.55%) e singoli (19.35%). Le fasce d’età più rappresentate sono quelle comprese tra 29-33 anni (9.45%), 49-53 anni (9.41%), 24-28 anni (8.99%), 44-48 anni (8.87%), 34-38 anni (8.75%), 54-58 anni (8.735), 39-43 anni (8.51%), 59-63 anni (7.84%), 19-23 anni (6.82%) e 64-68 anni (6.31%).

Capodanno a Bari, piazze e strade pulite. Il sindaco Leccese: “Grazie a chi lavora quando gli altri festeggiano”

“È il giorno dopo una bellissima notte per Bari. La musica si è spenta, le piazze tornano alla normalità, ma resta l’energia di una città che ha saputo vivere una grande festa. E resta soprattutto il lavoro di chi, anche nei giorni di festa, non si ferma. Chi ha garantito sicurezza, organizzazione, servizi. E chi stanotte ha pulito strade e piazze, rimettendo in ordine la città con impegno e professionalità. A loro va il mio grazie più sincero”.

Inizia così il post pubblicato sui social ieri sera dal sindaco di Bari, Vito Leccese, dopo i festeggiamenti della notte di Capodanno. “Grazie a chi lavora quando gli altri festeggiano. Grazie alle forze dell’ordine, alla polizia locale, alla protezione civile. Grazie agli operatori dell’igiene urbana, ai tecnici, agli addetti, ai volontari. Grazie a chi ha coordinato tutto con attenzione e senso del dovere.”, si legge.

“Ieri sera Bari è stata una grande festa, partecipata, gioiosa e composta. Una città che si è mostrata a tutta Italia, anche in diretta su Canale 5, con orgoglio e responsabilità. Questo è il segno più bello: una comunità che sa divertirsi e sa prendersi cura di sé. Grazie a tutte e a tutti. Andiamo verso questo 2026, insieme”, conclude.

Capodanno a Barivecchia, fuochi d’artificio esplosi davanti alla Basilica. Padre Distante: “Avete rischiato di rovinarla”

“Più che chiedere se siete a conoscenza che è vietato l’uso dei fuochi pirotecnici a pochi metri dai monumenti storici, desidero ricordare a voi giovani che ne avete fatto uso la notte di Capodanno in piazza San Nicola, che la Chiesa di San Gregorio e la Basilica di San Nicola hanno segnato la storia di tutto il secondo millennio e un quarto di secolo di questo terzo millennio della Città di Bari. L’impatto dei botti da voi usati non solo possono recare danni strutturali, ma soprattutto danneggiare alcune opere d’arte fragili quali il portale centrale della facciata e il soffitto ligneo all’interno della Basilica. La Basilica è di tutti. È casa nostra. Amiamola, rispettiamola, salvaguardiamola”.

Padre Giovanni Distante, rettore della Basilica di San Nicola di Bari, ha denunciato sui social tramite un post quanto accaduto durante i festeggiamenti della notte di Capodanno a Barivecchia.