Torna l’incubo spaccate a Bari, svaligiata la Taverna Caprese in via Nicolai: secondo colpo in poche ore

Dal Vettor alla Taverna Caprese, in poche ore due attività baresi sono state prese di mira dai ladri. L’incubo delle spaccate torna a preoccupare i titolari dei locali della città.

A denunciarlo sono stati i proprietari della pizzeria situata in via Nicolai sui social. “Speravamo di iniziare l’anno diversamente, ma oggi siamo chiusi”, si legge nel post pubblicato ieri. Secondo le prime ricostruzioni, durante la notte, i malviventi hanno rotto la vetrina, messo a soqquadro la sala e manomesso la cassa.

Gelo a Bari, il sindaco Leccese firma l’ordinanza: altri 21 posti letto per le persone senza dimora

A fronte del calo delle temperature e del repentino peggioramento delle condizioni meteorologiche, questa mattina il sindaco Vito Leccese ha firmato un’ordinanza con cui dispone l’ampliamento dei posti letto riservati alle persone senza dimora nei centri di accoglienza notturna.

Il provvedimento, che rientra nell’ambito del piano comunale per l’emergenza freddo attivo dallo scorso 4 dicembre, è finalizzato a tutelare la salute delle persone senza dimora e consentire loro di ripararsi dal freddo di queste giornate.

Pertanto, a partire da questa sera, e fino al termine dell’allerta meteo, saranno disponibili 21 posti letto aggiuntivi rispetto a quelli ordinari: 5 posti letto saranno predisposti nel centro di accoglienza notturna “Andromeda”, in corso Alcide De Gasperi 320/A, che in via ordinaria ne assicura 43, e altri 16 presso la casa di comunità semiresidenziale “Don Vito Diana”, in via Curzio dei Mille 34, che normalmente ne garantisce 24.

Fino al termine dell’allerta meteo, i gestori delle strutture di accoglienza notturna, CAPS e fondazione Santi Medici Cosma e Damiano onlus, dovranno garantirne l’apertura tutto il giorno, in modo da consentire agli ospiti di restare all’interno per trovare riparo dal freddo.

Crans-Montana, minuto di silenzio nelle scuole. Leccese: “Ogni giovane vita spezzata porta via parte del futuro”

“Quando ci lasciano dei ragazzi il lutto non è mai solo privato, perché ogni giovane vita spezzata porta via una parte di quel futuro che appartiene a tutti. È in occasioni come queste che dovremmo abbandonare ogni giudizio e ritrovare la nostra capacità di vicinanza e solidarietà”.

Lo scrive sui suoi canali social il sindaco di Bari, Vito Leccese, che questa mattina è stato nella scuola Marconi-Hack dove, come in tutte le altre scuole italiane, è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle giovani vittime della tragedia di Crans-Montana, in Svizzera.

Nella stessa scuola si era diplomato il 18enne Andrea Liddi, vittima con Davide Capuozzo dell’incidente in moto avvenuto nel capoluogo pugliese lo scorso 4 gennaio.

“Il silenzio di oggi nelle scuole – prosegue – certo non restituisce ciò che è stato perduto. Ma può aiutarci a ritrovare umanità, a condividere il valore della vita, il rispetto reciproco e la consapevolezza che, a volte, bastano un gesto o un pensiero per sentirsi davvero vicini”.

Sanità Puglia, super afflusso nei Pronto Soccorso con picco di influenza: ospedali in tilt. I numeri

Super afflusso nei pronto soccorso pugliesi legati al picco di influenza. Dai dati aggiornati in tempo reale sul portale di Puglia Salute, emerge che nelle ultime 8 ore tutte le strutture sanitarie della regione hanno registrato centinaia di accessi, con tempi di attesa che vanno, per un codice rosso, dai pochi minuti nei pronto soccorso degli ospedali baresi, alle oltre due ore stimate nel Santissima Annunziata di Taranto. Più nel dettaglio, il pronto soccorso del Policlinico di Bari sta registrando una media di accessi che supera i 250 pazienti al giorno.

Nei cinque presidi di emergenza urgenza della Asl di Bari monitorati, complessivamente gli accessi sono stati circa 300. Situazione simile nei presidi sanitari delle altre province pugliesi: 140 accessi nei pronto soccorso della provincia Barletta-Andria-Trani (nella sola giornata del 6 gennaio gli accessi sono stati quasi 300), 180 negli ospedali brindisini, più di 200 in quelli della provincia di Foggia, oltre 320 nelle sei strutture sanitarie di emergenza del Salento e 200 negli ospedali tarantini.

Tali afflussi comportano tempi di attesa che, stando ai dati del portale regionale, raggiungono i 122 minuti per un codice rosso al Santissima Annunziata di Taranto (348 minuti codice giallo, 495 minuti codice blu); 288 minuti di attesa per un codice giallo al Riuniti di Foggia (pochi minuti per il codice rosso); 361 minuti per un codice verde e i 695 minuti per un codice bianco al Vito Fazzi di Lecce, dove però l’attesa per i pazienti più gravi, in codice rosso, è stimata in soli 5 minuti. egli ospedali baresi i codici rossi vengono trattati entro i dieci minuti, i gialli dai 30 minuti al Policlinico ai 72 minuti al Di Venere di Carbonara. Nel Brindisino e negli ospedali della Bat fino a un’ora di attesa per codice giallo, pochi minuti per i rossi.

“I pronto soccorso sono in affanno”, con centinaia di accessi ogni giorno e “afflussi di molti pazienti critici, soprattutto grandi anziani, con insufficienze respiratorie e quadri clinici complessi che richiedono assistenza polispecialistica e ricoveri, ma i posti letto sono saturi in tutti i reparti”.

È l’allarme lanciato da Guido Quaranta, direttore del dipartimento emergenza urgenza della Asl di Bari. “La situazione è bruttissima – spiega Quaranta – I dati dicono che abbiamo tantissimi accessi, ma soprattutto arrivano pazienti critici”.

Un super afflusso legato anche al picco di influenza, con prevalenza di problemi respiratori, soprattutto negli anziani. “I pronto soccorso vanno in affanno non tanto per la quantità di accessi, quando per la qualità, molti pazienti critici andrebbero ricoverati e stiamo cercando di liberare posti letto nei reparti. A partire dal livello ministeriale e poi la Regione – aggiunge il direttore – devono aumentare i posti letto, è un intervento programmatico che va fatto”.

Infine, un appello a vaccinarsi. “Si sa da giugno che questa influenza sarebbe stata brutta – conclude Quaranta – ma in pochi si sono vaccinati. La vaccinazione è importante, non soltanto per i bambini e i pazienti fragili. C’è ancora tempo per vaccinarsi”.

Tragedia di Crans-Montana, l’assessore Petruzzelli: “A Bari numerosi controlli. Presto un osservatorio ad hoc”

“Ho scritto e riscritto questo post molte volte. Troppo grandi lo sgomento e l’angoscia per quanto accaduto a Crans-Montana. Perché quei ragazzi potevano essere i nostri figli. Quanto successo non è una tragica fatalità. Non è colpa degli adolescenti che volevano festeggiare, né dei genitori che hanno permesso loro di farlo. La responsabilità è degli adulti che non hanno garantito il rispetto delle norme di sicurezza, che hanno trasgredito le regole somministrando alcool a minori e – come sembra – consentendo l’ingresso a più persone di quello previsto per un locale classificato bar e non discoteca”.

Inizia così il post pubblicato sui social da Pietro Petruzzelli, Assessore allo Sviluppo Locale e alla Blue Economy del Comune di Bari. “Qui da noi i controlli vengono regolarmente effettuati, non solo nei confronti dei locali già autorizzati ad effettuare pubblico intrattenimento per verificare il permanere delle adeguate condizioni di sicurezza, ma anche nei confronti di circoli privati che spesso organizzano attività teatrali e di pubblico spettacolo in locali non idonei – si legge -. Nel solo 2025 sono state chiuse numerose attività abusive, revocate o sospese licenze per il mancato rispetto delle norme sulla capienza e introdotto l’obbligo del conta persone nelle autorizzazioni, per garantire maggiore sicurezza nei locali pubblici. Queste decisioni, talvolta contestate, sono state prese per la sicurezza dei cittadini, perché è necessario essere rigorosi, anche quando ciò comporta andare contro gli interessi di singoli operatori”.

“Perciò continueremo a insistere sull’adeguamento dei locali alle normative, sul divieto di vendere alcool ai minori e sul rispetto di tutte le regole. È un dovere per noi amministratori, ma anche per noi adulti e genitori, perché quei ragazzi potevano essere i nostri figli – aggiunge -. La soluzione non è tenere i ragazzi in casa, ma permettere loro di vivere pienamente – e in sicurezza – la bellezza dei loro anni. Loro hanno il diritto di vivere e noi abbiamo il dovere di proteggerli. Sempre”.

“Nei prossimi mesi costituiremo un osservatorio ad hoc con i gestori dei locali di pubblico spettacolo per realizzare un decalogo e condividere soluzioni innovative – conclude -. Mi stringo alle famiglie di quei poveri ragazzi, un dolore immenso, che colpisce tutti noi e di fronte al quale le parole non bastano”.

Bari, scippo in pieno giorno a Poggiofranco: pensionata rapinata da un gruppo di giovanissimi

Una donna anziana è stata rapinata lunedì pomeriggio a Poggiofranco da un gruppo di ragazzi. La pensionata stava camminando da sola ed è stata colta di sorpresa, la banda è riuscita ad approfittare di un suo momento di distrazione e a scappare via con denaro ed effetti personali.

La vittima, in stato di shock per l’accaduto, si è rifugiata in una farmacia poco distante. Qui ha ricevuto le prime cure. Sono state avviate le indagini, al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona che potrebbe aiutare nella ricerca dei responsabili.

Lotteria Italia, primo premio da 5 milioni a Roma. Sorride la Puglia: vinti 100mila euro a Gioia. I biglietti vincenti

Roma torna a festeggiare la Lotteria Italia. Il primo premio dell’edizione 2025, pari a 5 milioni di euro, è stato vinto nella Capitale grazie al biglietto serie T 270462, riportando il successo massimo nella città eterna dopo quattro anni.

Il secondo premio da 2,5 milioni di euro è stato assegnato al biglietto serie E 334755, venduto a Ciampino, in provincia di Roma. Il terzo premio, pari a 2 milioni di euro, è andato al tagliando serie L 430243, acquistato a Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia. Il quarto premio da 1,5 milioni di euro è stato centrato a Jerzu, in provincia di Nuoro, con il biglietto serie D 019458, mentre il quinto premio di prima categoria, da 1 milione di euro, è stato vinto ad Albano Laziale, in provincia di Roma, grazie al biglietto serie Q 331024.

Festeggia anche la Puglia. Ecco i biglietti vincenti suddivisi per categoria:

Premi di Seconda Categoria (100.000€)

I 429575 – GIOIA DEL COLLE (BA)

Premi di Terza Categoria (50.000€)

Z 144713 – BARI (BA)
V 015643 – ASCOLI SATRIANO (FG)
Q 419219 – FOGGIA (FG)
M 497604 – CASARANO (LE)

Premi di Quarta Categoria (20.000€)

A 437119 – GALLIPOLI (LE)
G 254759 – LECCE (LE)
L 318846 – CERIGNOLA (FG)
B 212706 – VIESTE (FG)

Schianto in moto a Bari, l’ultimo saluto ai giovanissimi Andrea e Davide. Moto e telefonini sequestrati

Si sono tenuti ieri a Bari i funerali di Davide Capuozzo, il 17enne deceduto nel tragico incidente avvenuto domenica scorsa tra Triggiano e Mungivacca sulla complanare della ss100. Oggi pomeriggio invece, nella chiesa del Redentore, l’ultimo saluto al 18enne Andrea Liddi, la seconda vittima.

Si continua ad indagare sul tragico evento. La Procura di Bari ha disposto il sequestro di due moto e di quattro telefoni cellulari nell’ambito dell’inchiesta aperta per omicidio stradale a carico di ignoti.

Nei prossimi giorni partiranno tutti gli accertamenti tecnici, sul posto erano presenti altri due ragazzi: uno a bordo della moto, rimasto ferito, e un testimone oculare. Fondamentali saranno le loro dichiarazioni.

Secondo le prime ricostruzioni Liddi era alla guida di una Yamaha depotenziata, regalata per il suo 18esimo compleanno, e avrebbe travolto Capuozzo che si trovava a bordo strada, forse nei pressi di un cespuglio vicino a una curva, per cercare un pezzo perso dalla sua moto.

Bari, investita da auto in via Giulio Petroni: grave 76enne

Una donna di 76 anni è stata investita da un’auto questa mattina mentre attraversava via Giulio Petroni, a Bari. L’automobilista si è fermato a prestare i primi soccorsi.

La vittima, che ha riportato diversi traumi, all’arrivo del personale del 118 non era cosciente e classificata come codice rosso, è stata condotta al pronto soccorso dell’ospedale Di Venere di Bari dove è arrivata in arresto cardiaco.

È stato necessario l’intervento di un medico rianimatore che è riuscito a far sì che l’anziana si riprendesse seppur rimanendo incosciente. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale che hanno compiuto i rilievi.