Bari, nuovo molo Sant’Antonio di Bari: lavori al 40%. Sarà pronto entro marzo 2026

Sarà pronto entro i primi tre mesi del 2026 il nuovo molo di Sant’Antonio, di fronte alla città vecchia di Bari, nel quale troverà spazio anche il museo del mare.

I lavori, avviati nei mesi scorsi, sono arrivati al 40% dopo la creazione dei nuovi frangiflutti e la demolizione dell’immobile esistente. Adesso sono in corso le opere sulla struttura che ospiterà il museo, con la realizzazione della fondamenta e delle opere strutturali in elevazione.

Stamattina il sindaco, Vito Leccese, ha visitato il cantiere, accompagnato dagli assessori alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, e alle Culture, Paola Romano. Leccese ha ricordato che la struttura avrà “nuova destinazione e nuove funzioni in chiave culturale e turistica.

Al termine dell’intervento complessivo, che riguarda anche il tratto di lungomare adiacente, i cittadini e i turisti potranno godere di un’esperienza unica grazie a un sistema attrezzato di piattaforme fisse multifunzionali e a un immobile pensato per dialogare con quel mare che vogliamo possa essere finalmente vissuto appieno da una città che per troppo tempo lo ha trascurato”.

Il cantiere sarà aperto ai cittadini a partire da luglio, quando saranno organizzate visite guidate. L’intervento di restyling del molo rientra nel più ampio disegno di riqualificazione del lungomare di Bari vecchia. L’area attualmente interessata dai lavori si estende dal molo al teatro Margherita. Proprio qui sorgerà il museo del mare che ospiterà funzioni legate alla fruizione culturale e al tempo libero, con la copertura attrezzata come area panoramica e vetrate per ammirare la città. All’interno ci saranno, fra le altre cose, book shop, spazio espositivo, sala attività laboratoriali, bar e area belvedere.

Il Comune ricorda che i lavori per la riqualificazione del waterfront della città vecchia, nel tratto di costa compreso tra il complesso di Santa Scolastica, il molo Sant’Antonio e il molo San Nicola sono stati aggiudicati all’azienda Rossi Restauri, per un importo complessivo di circa 22 milioni di euro.

Far west in piazza Moro, pedoni a centro strada: “Pericolo di vita all’esterno del cantiere”

Siamo tornati nel far west di piazza Moro dove il cantiere allestito sta creando non pochi disagi.

Nonostante il cartello ben visibile all’esterno che invita ad andare sul marciapiede situato sul lato opposto, i pedoni camminano a centro strada, rischiando di essere travolti e creando anche un pericolo per auto, bus e pattuglie delle Forze dell’Ordine.

Abbiamo così deciso di dirigere il traffico pedonale e prestare un servizio per la città di Bari.

Far west piazza Moro, il cantiere concede una tregua agli abusivi: Google Maps riscrive la viabilità

Siamo tornati nel Far West di piazza Moro dove è stato allestito un cantiere per la pedonalizzazione di una delle zone più discusse della città. È stato chiesto a Google Maps di aggiornare i percorsi e di rivisitare la viabilità, ma non è l’unico retroscena che vi raccontiamo sul cantiere. La speranza è che, al netto dei cambiamenti, l’area possa essere continuamente sottoposta a manutenzione e controllata.  Nel video allegato tutti i dettagli e gli aggiornamenti.

Tragedia a Corato, volo di tre metri nel cantiere: muore il 55enne Pasquale Mastrototaro. Disposta l’autopsia

Sarà conferito nelle prossime ore l’incarico al medico legale per l’autopsia sul corpo di Pasquale Mastrototaro, l’operaio di 55 anni morto lo scorso 16 aprile mentre era a lavoro in una delle ville di viale dei Papaveri a Corato.

L’uomo lavorava per una azienda di tendaggi e, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe scivolato nel corso di un sopralluogo e deceduto dopo un volo di oltre tre metri.

Sull’accaduto la procura di Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo a carico del datore di lavoro dell’operaio.

Bari, dal 22 aprile il cantiere per la riqualificazione di Piazza Moro: le modifiche alla circolazione e i divieti

È stata pubblicata questa mattina l’ordinanza con cui il direttore della ripartizione IVOP – settore Mobilità urbana e sostenibile – individua le misure necessarie per la regolamentazione temporanea della circolazione su piazza Moro al fine di consentire la realizzazione, a cura di RFI – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, del programma complessivo di interventi per la “Stazione Bari Centrale: Nuovo Hub per la riconnessione urbana e la mobilità sostenibile, nuovo parco urbano e rinnovamento delle aree esterne” – dei lavori di riqualificazione di piazza Aldo Moro, a partire da martedì 22 aprile

L’intervento trasformerà la piazza in uno spazio più vivibile e sicuro, migliorando la fruibilità dell’area urbana e l’accessibilità alla stazione di Bari Centrale, con nuovi spazi verdi, aree pedonali, arredi e illuminazione. L’importo dei lavori è pari a circa 5 milioni di euro, a valere su fondi PNRR.

La prima fase del cantiere, che andrà avanti fino a settembre 2025, si concentrerà nella zona a nord della rotatoria, sull’area compresa tra l’ultimo isolato di via Sparano, corso Italia, la fontana centrale, via De Cesare e via Niccolò dell’Arca (vedi piantina in allegato).

Di seguito i principali interventi previsti:

– il restyiling degli spazi verdi esistenti, attraverso un intervento conservativo per valorizzarne l’impianto primo- novecentesco tipico dei giardini all’italiana. Lungo i vialetti che attraversano le zone a verde i corpi illuminanti esistenti saranno sostituiti con altri di ultima generazione ed integrati nel sistema complessivo di illuminazione;

– la realizzazione “in quota” della pavimentazione della parte centrale della Piazza in ideale prosecuzione di Via Sparano, così da conservare l’idea di un percorso pedonale unitario che da Piazza Moro conduce fino al Corso Vittorio Emanuele;

– la riorganizzazione del sistema viario circostante lo spazio via Crisanzio – via De Cesare – via Niccolò dell’Arca;

– l’integrazione, lungo il prolungamento di Corso Italia che lambisce la Fontana monumentale, di un sistema per la sosta dei veicoli coerente con la sistemazione del trasporto pubblico in via di realizzazione per il BRT;

– l’ammodernamento del sistema di illuminazione della nuova Piazza mediante soluzioni tecnologiche a led che confermano le caratteristiche estetiche dei pali esistenti e così da migliorare l’illuminazione complessiva della Piazza;

– l’ installazione di nuovi arredi urbani e di nuovi chioschi integrati con il design della Piazza e adeguati al rilievo Storico culturale della zona, destinati ad ospitare le diverse funzioni già presenti nella zona (servizi, info point, ecc.);

– l’integrazione delle sistemazioni impiantistiche e dei sottoservizi, compresi gli impianti di irrigazione del verde e di collettamento delle acque pluviali.

Nel caso in cui durante l’esecuzione delle opere dovesse essere rinvenuta basolatura sottostante l’attuale piano viabile, il materiale rinvenuto sarà accatastato per essere successivamente reimpiegato nella sistemazione della rimanente parte della Piazza circostante la Fontana monumentale.

La seconda fase riguarderà tutta l’area sud fino al marciapiedi prospiciente il fabbricato viaggiatori, con termine a marzo 2026.

“Tra qualche giorno partiranno i lavori di una delle opere più importanti perviste per i prossimi anni nella città di Bari – spiega il sindaco -. È una riqualificazione fisica, quella che interesserà piazza Moro, che avrà però anche risvolti sociali perché oggi quell’area è oggetto di degrado e insicurezza. Si tratta del primo intervento di una più ampia riqualificazione che interesserà tutta l’area della Stazione centrale e che abbiamo progettato insieme a RFI. Da settimane gli uffici sono al lavoro per l’organizzazione del cantiere, che è stato suddiviso in fasi per impattare il meno possibile sulla vita della città e ridurre i disagi ai cittadini. Queste opere ci permetteranno, finalmente, di restituire dignità e decoro a una zona storica di Bari che oggi riveste un ruolo moderno e attrattivo rispetto alle migliaia di persone che ogni giorno arrivano in città attraverso la stazione centrale, che a sua volta, negli ultimi anni, è stata oggetto di diversi interventi di restyling diventando quindi più attrattiva”.

“Stiamo coordinando i lavori di un’opera strategica che cambierà il volto di una delle aree di accesso in città più importanti – commenta l’assessore alla Cura del territorio -. Il nostro obiettivo è quello di creare meno disagi possibili ai cittadini senza rinunciare alle realizzazioni previste, che renderanno più funzionale, moderna e bella Bari. Dietro ogni cantiere c’è lo studio di percorsi alternativi, l’adeguamento dei servizi e l’organizzazione dei piani di mobilità che influiscono sulla vita delle persone. In questa fase siamo impegnati su più fronti, con l’obiettivo di impattare il meno possibile sulla vita delle persona sapendo che queste opere servono a migliorare in maniera strutturale e duratura la vita della città”.

Di seguito il dispositivo del provvedimento:

1) Dal giorno 22.04.2025 al giorno 10.10.2025 sono istituiti i seguenti provvedimenti temporanei di circolazione:

a) L’istituzione del divieto di transito a tutti i veicoli, sui seguenti tratti stradali:

I) Piazza Aldo Moro, nel tratto stradale compreso tra il civ. 4 e il civ. 20;

II) Piazza Aldo Moro, nel tratto stradale compreso tra la rotatoria e il civ. 26

b) L’istituzione del divieto di fermata a tutti i veicoli, sui seguenti tratti stradali:

I) Piazza Aldo Moro su ambo i lati, nel tratto s compreso tra il civ. 4 e il civ. 20;

II) Piazza Aldo Moro su ambo i lati, nel tratto compreso tra la rotatoria e il civ. 26;

III) Piazza Aldo Moro nell’area compresa tra la rotatoria e i giardini a nord di essa, in prossimità dei chioschi tabacchi ed edicola;

IV) Piazza Aldo Moro, nel tratto compreso tra il civ. 26 e il civ. 22, sul lato ovest;

c) L’istituzione del divieto di fermata agli autobus su tutti i lati dei giardini a nord della rotatoria;

d) L’istituzione di una fermata bus temporanea, sul seguente tratto stradale:

I) via Raffale de Cesare, sul lato est, nel tratto stradale compreso tra il civ 16 ed il civ 18;

e) Inibizione degli attraversamenti pedonali esistenti sui seguenti tratti stradali:

I) Piazza Aldo Moro nel tratto compreso tra via Sparano e i giardini a nord della rotatoria

II) Piazza Aldo Moro nel tratto compreso tra i giardini a nord della rotatoria e la rotatoria

f) L’istituzione del restringimento di carreggiata sui seguenti tratti stradali:

I) Rotatoria di Piazza Aldo Moro, nell’arco di nord-est;

II) Piazza Aldo Moro, nel tratto stradale compreso tra il civ. 61 ed il civ. 53, sul lato ovest

g) L’obbligo di proseguire diritto su Piazza Aldo Moro verso via Niccolò dell’Arca a tutti i veicoli della corrente di traffico presente su Piazza Aldo Moro in corrispondenza del civ.22;

h) L’istituzione del limite massimo di velocità pari a trenta chilometri orari a tutti i veicoli in avvicinamento alle aree interessate dai lavori.

2) Dai divieti di cui al punto 1) sono esclusi:

I) i veicoli al servizio, ovvero di proprietà dell’impresa esecutrice dei lavori e sue subappaltatrici;

II) i veicoli delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e delle ambulanze durante l’espletamento di servizi d’istituto e di soccorso pubblico e d’emergenza;

III) i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie;

IV) i veicoli al servizio del cantiere edile di Piazza Aldo Moro civ. 4 (Hotel Leon D’Oro).

3) È istituita la deroga all’ordinanza sindacale n. 2322 del 20.3.1991, all’interno del perimetro individuato dalla stessa: via B. Regina – via B. Bari – via Capruzzi – via Oberdan – via Di Vagno – lungomare Nazario Sauro – lungomare A. Di Crollalanza – piazza IV Novembre – corso V. Emanuele, per i veicoli al servizio dell’impresa esecutrice dei lavori e sue subappaltatrici, con portata superiore ai 35 quintali.

L’ordinanza dispone inoltre che, in caso di restringimento temporaneo della carreggiata per il passaggio dei mezzi pesanti diretti nelle aree di cantiere, la circolazione venga regolata dalla presenza di almeno due movieri e che gli attraversamenti pedonali vengano inibiti attraverso l’apposizione di barriere invalicabili, con contestuale installazione di opportuna segnaletica e indicazione dei percorsi alternativi.

Nel corso del cantiere, spetterà alla direzione dei lavori vigilare sull’efficacia del piano di segnalamento temporaneo proposto nonché, a fine lavori, ripristinare a regola d’arte la segnaletica stradale di proprietà comunale coerentemente alla situazione preesistente: orizzontale e verticale.

L’ordinanza avrà efficacia con l’oscuramento della segnaletica stradale in contrasto con i provvedimenti prescritti e l’installazione della segnaletica stradale temporanea autorizzata.

Per l’intera durata dei lavori AMTAB S.p.A. dovrà sopprimere e riposizionare le fermate degli autobus urbani, nel rispetto dei requisiti minimi necessari ad effettuare le fermate in totale sicurezza e nel rispetto del Codice della Strada.

Anche i percorsi potranno variare a causa dei lavori, con deviazioni dovute a interdizioni veicolari su strade limitrofe, secondo le esigenze di servizio. In questa prima fase verranno soppresse due fermate denominate “Bari Centrale” e “De Cesare”, entrambe sostituite da una fermata provvisoria che sarà posizionata in via De Cesare, in prossimità dell’incrocio con via Crisanzio.

Bari, palazzina crollata in via De Amicis: al via il cantiere per la rimozione delle macerie

Sono iniziate questa mattina, a cura della ditta Cericola S.r.l., con sede legale nel Comune di Lanciano (CH), le operazioni propedeutiche alla rimozione della macerie nell’area del crollo della palazzina di via De Amicis – via Pinto con il posizionamento dei mezzi, dei cassoni per lo stoccaggio dei materiali e di un presidio per il primo soccorso.

Si ricorda che le lavorazioni saranno eseguite in ottemperanza delle prescrizioni fornite dal consulente tecnico nominato dalla Procura di Bari.

Rivoluzione a Bari, piazza Moro cambia look. Via ai lavori di pedonalizzazione: cantiere aperto dal 22 aprile

Il progetto di pedonalizzazione di Piazza Aldo Moro è pronto a partire. La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di martedì 22 aprile. I lavori di Rete Ferroviaria Italiana sono pronti a rivoluzionare uno dei luoghi più controversi della città di Bari.

Si partirà dalla parte compresa tra la fontana e via Sparano. Tutto rientra nel progetto complesso del Nodo Verde, piazza Moro potrebbe diventare off limits in parte alle auto in futuro. Il chiosco che ospita l’edicola sarà smantellato, mentre non ci saranno più alcuni posti auto, quelli sul lato sinistro della piazza.

Gli alberi saranno salvaguardati, mentre altri saranno piantumati. Resterà al momento il capolinea Amtab che in futuro sarà situato in via Capruzzi dove saranno conclusi i lavori per la realizzazione del Terminal Bus della città.

Si potrà accedere con l’auto solo per una sosta rapida per la stazione, ma si dirà presto addio anche alla pavimentazione in asfalto a ridosso della stessa stazione dove ora sostano i taxi. Si farà posto ad un unico spazio pedonale. Passerà invece da piazza Moro il servizio delle linee dei nuovi bus elettrici.

Bari, sopralluogo del sindaco Leccese nel cantiere del Teatro Margherita: “Presto tornerà ad affascinare il mondo”

Questa mattina il sindaco di Bari Vito Leccese e l’architetto Maria Piccarreta, Segretario regionale del Ministero della Cultura per la Puglia, hanno effettuato un sopralluogo sul cantiere del Teatro Margherita dove sono in corso i lavori di restauro a cura del Ministero per il completamento dell’ultimo lotto previsto entro la fine del 2025. Al sopralluogo ha partecipato l’assessora alle Culture del Comune di Bari, Paola Romano, i tecnici comunali e il direttore dei lavori l’arch. Lucia Patrizia Caliandro, funzionaria della Soprintendenza di Bari.

Il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) è l’arch. Francesco Longobardi, funzionario della Direzione Musei della Puglia.

L’intervento prevede lavori di restauro architettonico, opere di restauro storico-artistico, la realizzazione degli impianti elettrici interni, termici di condizionamento e idrico-sanitari. L’importo complessivo dell’appalto è di 1.484.509,89 euro, fondi rivenienti dalla Programmazione 2007-2013 Annualità 2017.

L’arch. Piccarreta ha illustrato al sindaco lo stato dei lavori che sta effettuando l’impresa ‘Edil Co.’ di Matera, vincitrice dell’appalto, che in questo momento sono incentrati nella Torre Scenica e nella Sala, oltre che nella zona del foyer e negli spazi ad esso annessi. Il teatro sarà dotato di 2 nuove ascensori con una nuova distribuzione funzionale delle salette al livello della balconata e degli ambienti destinati al caffè letterario.

“Contiamo con questi ultimi lavori previsti all’interno del nostro Teatro Margherita di rendere al più presto totalmente funzionale questo spazio incredibile che potrà davvero fare la differenza nell’offerta culturale cittadina – ha commentato il sindaco Vito Leccese a margine del sopralluogo -. I responsabili del cantiere, che ringrazio, ci hanno confermato la fine dei lavori entro il 2025 e la piena fruibilità di tutti i luoghi del teatro, il cui progetto di restauro è stato pensato all’insegna della contaminazione tra arte, città e culture. Al termine dei lavori il Teatro Margherita tornerà ad aprirsi alla città e a mostrare al mondo il fascino straordinario che lo ha reso unico nel tempo. È nostra intenzione lavorare per costruire luoghi belli, funzionali, che siano fucina di talenti e casa per artisti di tutto il mondo. Qui, nel nostro teatro sul mare, l’arte contemporanea troverà il suo approdo più bello”.

“I lavori procedono celermente rispettando il cronoprogramma previsto e, quindi, il tempo di conclusione del cantiere alla fine del 2025 – dichiara l’arch. Maria Piccarreta -. Ci aggiorneremo con il sindaco tra un mese e mezzo, verso i primi di maggio, per rivisitare insieme il cantiere e fare un nuovo punto sui lavori. Terminata questa prima fase degli interventi, valuteremo la possibilità di aprire il cantiere del Margherita alla cittadinanza con delle visite guidate”.

“I lavori procedono in linea con il cronoprogramma e monitoreremo con appuntamenti cadenzati congiunti con il Segretariato per condividere anche con la città ogni dettaglio di questo luogo magico – spiega l’assessora Paola Romano -. L’obiettivo è lavorare insieme al Segretariato durante il cantiere, anche con la possibilità di organizzare insieme momenti di riflessione sull’uso dello spazio “artistico” e sul ruolo che l’arte contemporanea può assumere nello sviluppo urbano della città. Bari attende da troppo tempo uno spazio dedicato al contemporaneo dove creare un laboratorio per immaginare il futuro della città come grande capitale del mediterraneo”.

Bari, un Parco della Rinascita sul suolo dell’ex Fibronit. L’annuncio del sindaco Leccese: “Il 7 aprile apre il cantiere”

Questa mattina il sindaco Vito Leccese, in occasione della proiezione organizzata dal I Municipio, del cortometraggio “Cara Alice”, che he affronta dramma individuale e collettivo vissuto dalla città di Bari a causa della presenza della Fibronit, fabbrica che produceva manufatti in cemento amianto, il sindaco Vito Leccese ha annunciato l’apertura del cantiere e l’avvio dei lavori per la realizzazione del Parco della Rinascita, nel sito dismesso e bonificato.

“Sono felice di poter annunciare finalmente alla città che tra qualche giorno, il prossimo 7 aprile si aprirà il cantiere nel sito dismesso della Fibronit dove cominceranno i lavori per realizzare il nostro parco della Rinascita – ha dichiarato alla platea il sindaco Vito Leccese -. È per me una grande emozione annunciare questa data perché conosco il valore di quest’opera e so che quel parco sarà il simbolo di rivincita per tanti baresi e per le famiglie che negli anni hanno perso una persona cara a causa delle patologie causate da amianto. Qualche giorno dopo l’avvio delle operazioni vogliamo piantumare il primo albero, della specie Davidia Involucrata, conosciuto anche come albero dei fazzoletti, per via della forma dei suoi fiori che richiama proprio dei fazzoletti. Lo faremo nelle giornate di San Nicola, come gesto benaugurante, affinché il cantiere proceda per il meglio e che al più presto quel luogo non evochi più lacrime ma solo sorrisi”.

Il progetto

Il Parco della Rinascita interessa un’area che si sviluppa lungo via Caldarola fino all’incrocio del ponte di Padre Pio con viale Magna Grecia, delimitata dalla linea ferroviaria delle Ferrovie Sud-Est e di RFI. Si estende su un’area di 146.850,70 mq (14 ettari) che congiunge i quartieri Japigia, Madonnella e San Pasquale.

L’importo complessivo dei lavori è di circa 16 milioni di euro, di cui 3,5 messi a disposizione dalla Regione Puglia e 11,5 milioni dei fondi PNRR, M5C212.1 – “Inclusione e coesione”, componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”, e 1.5 milioni di fondi per opere indifferibili.

Il progetto di fattibilità tecnico-economica, redatto nel 2022 dall’architetta Laura Rubino e dall’ingegner Nicola Falcone, presentava una chiara impostazione improntata sulla sintesi del percorso di progettazione partecipata, intrapresa con il Comitato di quartiere dell’ex Fibronit, in cui è stato elaborato uno schema planimetrico che riassume i desiderata della cittadinanza e da cui si evince la necessità di una forte rinaturalizzazione, attraverso opere di forestazione, e la presenza di dotazioni in grado di rendere vivo il parco: aree sportive (campi da basket, bocce, ecc.), aree gioco per i bambini, sistemi di piazze e percorsi.

In base a queste indicazioni il raggruppamento di progettisti, incaricati di proseguire con il lavoro di redazione del progetto, hanno delineato gli obiettivi del progetto di riqualificazione:

1. definire una nuova identità del parco in continuità con il PFTE posto a base di gara

2. disegnare un sistema parco in grado di dialogare con il contesto urbano e territoriale di riferimento

3. delineare nuove “spazialità” (valenza simbolica del parco – qualità ambientale – attività ricreative/benessere – sicurezza/fruibilità) in linea con le indicazioni del percorso partecipativo, al fine di identificare delle nuove polarità cittadine e di quartiere

4. implementare la biodiversità e la qualità paesaggistica del sito

5. ottimizzare le risorse economiche a disposizione sia per la fase di costruzione del parco che per la sua futura manutenzione/gestione.

È opportuno ricordare che, a monte di quest’opera, l’amministrazione comunale si è impegnata su importanti operazioni di bonifica del sito che si sono concluse nel 2022, quando è stato emesso il certificato di avvenuta bonifica con dichiarazione di piena accessibilità e fruibilità dell’intero parco a condizione che non fosse modificato e danneggiato il capping (strato di copertura della superficie) effettuato secondo le seguenti misurazioni:

• 1 metro di terra nelle aree maggiormente contaminate

• 20 cm di terra nelle aree con minore contaminazione.

Per aumentare il grado di sicurezza, la conferenza di servizi ha imposto l’aumento di circa 50 cm di terra di coltivo nelle aree alberate in modo da evitare il possibile, anche se remoto, intaccamento del capping dagli apparati radicali.

Concept paesaggistico del Parco della Rinascita

Il progetto intende rappresentare la sintesi di tutte le fasi precedenti: progettazione partecipata e PFTE e proposizione di una visione di parco innovativa e in linea con le attuali e future necessità della città.

Le parole chiave espresse dai cittadini sono state disegnate sul parco e hanno dato il via ad un processo di gestazione così composto:

· definizione delle direttrici principali

· assorbimento e compressione delle direttrici che si adeguano alla morfologia ed orografia del sito di intervento

· permeabilità del parco determinata dai nuovi accessi

· masterplan paesaggistico composto da nuclei di rigenerazione in grado di stimolare la rinascita o processi vitali del nuovo parco: nuove aree forestate, connessioni con il quartiere, spazi attrezzati per il gioco e lo sport.

Le cicatrici della terra che hanno segnato quel luogo della città di Bari saranno curate con nuovi percorsi e luoghi per le persone attraverso la realizzazione di nuove tipologie di foreste urbane in grado di implementare la biodiversità, di aree gioco per ogni età che si incastonano nel paesaggio, di luoghi dedicati alla cultura (l’anfiteatro Maugeri sarà il cuore del parco e, insieme alle altre piazze, costituirà delle nuove polarità per i cittadini), di percorsi di diversa sezione con cui esplorare e vivere il parco in piena sicurezza e senza barriere architettoniche e l’ottimizzazione nell’uso dei materiali in modo da ridurre e semplificare le future manutenzioni.

Il nuovo parco multifunzionale valorizzerà il contesto territoriale che diventa una sorta di “cuneo verde” che si innesta nella città e si estende verso tutte le direttrici urbane esistenti.

Nuclei di rigenerazione naturale

Il progetto definitivo prevede una ridistribuzione spaziale delle essenze impiegate; in particolare si delinea una strategia di impianto vegetale in grado di determinare delle gerarchie vegetali: masse arbustive ed arboree forestali, aree d’ombra a pronto effetto, diverse tipologie di prati (ornamentali, rustici e fioriti), collezioni di rampicanti e collezione botanica di essenze mediterranee.

Questa impostazione ottimizza l’impiego di essenze in una superficie così vasta. Sono diversi, infatti, gli spazi disegnati e/o arricchiti dalle essenze vegetali in modo da costituire un sistema ambientale e paesaggistico unico. Uno spazio ricco di biodiversità e di grande impatto scenografico.

Il progetto prevede anche una ridistribuzione spaziale delle specie vegetali arboree ed arbustive impiegate, in grado di determinare delle gerarchie vegetali: forestazione arborea ed arbustiva, aree d’ombra immediata con piante a pronto effetto, diverse tipologie di prati (ornamentali, rustici e fioriti), collezioni di rampicanti, giardino arido e collezione botanica di specie arbustive mediterranee.

Questa impostazione ottimizzerà l’impiego di diverse specie in una superficie così vasta, come si può evincere nell’elenco floristico dei diversi settori e zone di forestazione urbana prevista. In totale saranno piantumate 8.374 erbacee, 71.046 tappezzanti, 1810 rampicanti, 51.861 arbusti, 1300 alberi nell’ambito dell’intervento di forestazione urbana e 451 alberi pronto effetto.

In termini di contributo ambientale si otterrà un risparmio di CO2 di 700 tonnellate all’anno. Le aree verdi così progettate svolgono un ruolo importante anche nella gestione delle acque piovane, assorbendo e rallentando il deflusso delle acque. La creazione di spazi verdi multifunzionali, si realizza nelle aree verdi con zone di infiltrazione, per ridurre il rischio di allagamenti e migliorare la qualità delle acque superficiali.

Le aree verdi sono state progettate affinché siano economicamente sostenibili nel lungo termine, minimizzando i costi di manutenzione e gestione. La scelta di specie vegetali resistenti, l’uso di pratiche di gestione sostenibili e l’adozione di tecnologie innovative possono contribuire a garantire la sostenibilità economica dell’intera opera.

L’impianto irriguo è stato progettato, infatti, per soddisfare tutte le esigenze del parco, differenziando il sistema di distribuzione in funzione delle richieste e tipologie irrigue.

Di seguite le tipologie di impianti di irrigazioni che saranno implementati:

1. impianto a pioggia manuali per irrigazione di soccorso con lancia per il prato rustico

2. impianto a goccia per le alberature e aiuole

3. impianto in subirrigazione per i prati pregiati.

Nuclei di rigenerazione sociale

Il progetto ridisegna una successione di spazi urbani in grado di rendere fruibile e utilizzabile il parco durante tutte le ore del giorno. Il parco urbano è pensato come un sistema flessibile in cui le attività previste (piazza – aree gioco – percorsi – ecc.) sono interconnesse tra loro e in grado di adeguarsi alle diverse necessità dei cittadini. Pertanto, la rigenerazione sociale si articolerà su differenti interventi:

• aree per la socialità e funzioni pubbliche

• spazi multifunzionali e percorsi fluidi

• nuovi servizi ecosistemici al quartiere e alla città

• riapertura al quartiere e alla collettività

• realizzazione di un’oasi di biodiversità

• restituzione di spazi verdi fruibili alla cittadinanza

• rigenerazione ambientale

• valorizzazione dei suoli con logiche di economia circolare.

Di seguito l’elenco degli spazi e delle funzioni da realizzare nel parco:

• area giochi bambini

• giardino delle aromatiche

• piazza d’acqua

• piazza yin e yang

• anfiteatro Maria Maugeri

• area basket

• bocciodromo

• chiosco/servizi igienici

• coperture

• percorso vita.

Nel progetto sono previsti nuovi impianti di illuminazione, di videosorveglianza e wi-fi. Infine, saranno tre gli accessi aperti lungo i confini di via Caldarola per consentire l’ingresso all’area verde.