Consiglio regionale Puglia, si insediano le 7 Commissioni. Presidenti, segretari e componenti: ecco chi sono – NOMI

Si sono insediate le sette Commissioni ordinarie del Consiglio regionale della Puglia. Di seguito quali sono, chi è stato eletto come presidente e chi sono i componenti.

La commissione Bilancio

Presidente Ubaldo Pagano (Pd). Vice presidenti Giulio Scapato (Prossima) per la maggioranza e Antonio Scianaro (Fratelli d’Italia) per l’opposizione. Segretario Giuseppe Fischetti, capogruppo di Prossima.

I componenti: Elisabetta Vaccarella e Domenico De Santis per il Pd, Ruggiero Passero per Per la Puglia, Maria La Ghezza per il Movimento 5 stelle, Marcello Lanotte per Forza italia, Luigi Caroli, Tommaso Scatigna e Antonio Scianaro per Fratelli d’Italia, Napoleone Cera per la Lega.

La commissione Affari generali, personale, sport, caccia e pesca

Presidente Cosimo Borraccino (Pd). Vice presidenti Giuseppe Fischetti (Prossima) e Giampaolo Vietri (FdI). Segretaria Annagrazia Angolano (M5S).

I componenti: Stefano Minerva, Giovanni Vurchio e Ubaldo Pagano per il Pd, Ruggiero Passero per Per la Puglia, Paolo Soccorso Dell’Erba e Massimiliano Di Cuia per Forza Italia, Dino Basile, Andrea Ferri per Fratelli d’Italia e Fabio Romito della Lega.

La commissione Sanità e Servizi sociali

Presidente Felice Spaccavento (Prossima). Vicepresidenti Elisabetta Vaccarella (Pd) e Tonia Spina (FdI). Segretario Antonio Scalera (Lega).

I componenti: Domenico De Santis, Rossella Falcone, Isabella Lettori e Elisabetta Vaccarella per il Pd, Nicola Rutigliano per Prossima, Ruggiero Passero per Per la Puglia, Rosa Barone per M5s, Paride Mazzotta per Forza Italia, Giovanni De Leonardis, Antonio Scianaro per Fratelli d’Italia.

La commissione Attività produttive, Agricoltura e Turismo

Presidente Antonio Tutolo (Per la Puglia). Vicepresidenti Rossella Falcone (Pd) e Nicola Gatta (FdI). Segretario Giovanni Vurchio (Pd).

I componenti: Stefano Minerva e Ubaldo Pagano per il Pd, Giulio Scapato per Prossima, Maria La Ghezza per il M5S, Paolo Soccorso Dell’Erba per Forza Italia, Tonia Spina e Giampaolo Vietri per Fratelli d’Italia, Antonio Paolo Scalera per la Lega e Luigi Lobuono (gruppo misto).

La commissione Ecologia, Tutela del territorio, Difesa del suolo, Urbanistica, Lavori pubblici, Trasporti ed Edilizia residenziale

Presidente Loredana Capone (Pd). Vicepresidenti Nicola Rutigliano (Prossima) e Dino Basile (FdI). Segretario Fabio Romito (Lega).

I componenti: Mino Borraccino e Rossella Falcone per il Pd, Tommaso Gioia per Prossima, Antonio Tutolo per Per la Puglia, Rosa Barone per il M5S, Marcello Lanotte per Forza Italia, Nicola Gatta e Tommaso Scatigna per Fratelli d’Italia e Fabio Romito per la Lega.

La commissione Politiche comunitarie, Lavoro e formazione professionale, Istruzione, Cultura, Cooperazione, Emigrazione e Immigrazione

Presidente Annagrazia Angolano (Movimento 5 stelle). Vicepresidenti Isabella Lettori (Pd) e Andrea Ferri (FdI). Segretariaa Carmela Minuto.

I componenti: Loredana Capone e Isabella Lettori per Pd, Giuseppe Fischetti e Tommaso Gioia per Prossima, Antonio Tutolo per Per la Puglia, Annagrazia Angolano per M5S, Marcello Lanotte e Anna Carmela Minuto per Forza Italia, Andrea Ferri e Renato Perrini per Fratelli d’Italia e Gianfranco De Blasi per Lega.

La commissione Statuto, Riforme istituzionali, Rapporti istituzionali, Sistema delle autonomie locali

Presidente Gianfranco De Blasi (Lega). Vicepresidenti Rosa Barone (M5S) e Paolo Soccorso Dell’Erba (FI). Segretario Giovanni Vurchio (Pd).

I componenti: Domenico De Santis per il Pd, Nicola Rutigliano e Felice Spaccavento per Prossima, Saverio Tammacco per Per la Puglia, Anna Carmela Minuto per Forza Italia, Paolo Pagliaro e Tonia Spina per Fratelli d’Italia e Luigi Lobuono (Gruppo misto).

Sonia e Slavcho, il falso “Pasquale” e la “guerra” con Vito. Un consiglio: “Tagliate col passato”

Presente ma anche passato. Stiamo cercando di aiutare Sonia e Slavcho con l’obiettivo di lasciare la coppia, ospitata nella casetta di Quinto Potere, più tranquilla possibile. Dopo aver fatto capire a Sonia di non portare i suoi amici dalle parti dell’abitazione e di cercare di evitare alcuni luoghi particolari, abbiamo chiesto a Slavcho di essere più presente. Ma i due devono cercare di tagliare il ponte anche con il passato e diverse questioni lasciate in sospeso.

Regione Puglia, la maggioranza e le nomine in Consiglio: Toni Matarelli verso la presidenza. Schlein ignorata

Primo incontro interlocutorio ieri a Bari per i capigruppo dei partiti che compongono la maggioranza di centrosinistra alla Regione Puglia per trovare una intesa sulle prossime nomine in vista della seduta di insediamento dell’assemblea regionale convocata per lunedì prossimo 2 febbraio.

Sul tavolo ci sono le nomine del presidente del Consiglio con l’ufficio di presidenza e dei presidenti di commissione. Presenti Stefano Minerva (Pd), Ruggiero Passero (Per la Puglia) Maria La Ghezza (M5S) mentre Giuseppe Fischetti (Decaro presidente) era assente perché fuori città.

Da quanto si apprende, durante la riunione il Partito Democratico avrebbe comunicato l’intenzione di proporre l’ex sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, alla presidenza del Consiglio. Non ci sarebbe stato, dunque, un ripensamento dopo le sollecitazioni arrivate dalla segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, che ieri ha esortato il partito regionale a fare avanzare una parità di genere “non negoziabile”.

Un sollecito derivante dal fatto che i Dem nella giunta guidata da Antonio Decaro, sono rappresentati da tre uomini e una sola donna (complessivamente in giunta ci sono quattro donne e sei uomini). Il partito pugliese intenderebbe soddisfare la richiesta della segretaria con l’indicazione di donne per gli incarichi ancora da assegnare.

Nella riunione darebbe stato messo a punto uno schema di massima tra gli alleati: al M5S potrebbe andare la vicepresidenza del Consiglio regionale o la presidenza di una commissione. Il segretario d’Aula, figura che completa così l’ufficio di presidenza, sarebbe in quota Decaro Presidente.

Le sei commissioni spettanti alla maggioranza sarebbero così assegnate: tre al Pd (o 4 se il M5S scegliesse la vicepresidenza), una ciascuno a Decaro Presidente, Per la Puglia e M5S. L’accordo è ancora da definire anche perché potrebbe emergere dissensi ancora sopiti tra i partiti. le prossime riunioni che verranno convocate entro il fine settimana dovranno definire tutti i tasselli.

Regione Puglia, Consiglio approva il bilancio di previsione 2026: boicottaggio al made in Israele

Con 29 voti favorevoli, il Consiglio regionale della Puglia ieri ha approvato il bilancio di previsione 2026. La maggioranza, dunque, compresi quattro consiglieri su cinque del Movimento 5 Stelle, si è ricompattata nel voto finale licenziando la legge di stabilità che eviterà al prossimo governo di avere agibilità di spesa e non dover procedere con l’esercizio provvisorio.

Hanno votato contro la pentastellata Antonella Laricchia e il consigliere della Lega Joseph Splendido. Non hanno, invece, partecipato al voto i consiglieri di centrodestra, perché – hanno spiegato negli interventi che hanno preceduto il voto – ritengono sia illegittimo in regime di prorogatio.

Approvata con i soli voti della maggioranza, anche la mozione che sollecita la giunta regionale a boicottare il made in Israele, a sostenere la decisione del governatore Emiliano di denunciare il governo israeliano per l’arresto dei volontari a bordo della Flotilla avvenuto in acque internazionali. Termina così l’ultima seduta di Consiglio regionale della XI legislatura.

Fondazione Petruzzelli, Emiliano si “autonomina” nel Consiglio: per l’Anac la decisione è regolare

Nessuna irregolarità nella decisione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di autonominarsi componente del Consiglio di indirizzo della Fondazione Petruzzelli di Bari.

“L’inconferibilità si applica se l’incarico conferito è quello non di semplice componente, ma di presidente con deleghe gestionali dirette”, spiega l’Autorità nazionale anticorruzione cui il minsitero della Cultura aveva sottoposto il caso per verificare l’assenza di “eventuali profili di incompatibilità e inconferibilità dell’incarico”.

Taranto, votazione sul bilancio di previsione: sfiorata la rissa tra i consiglieri Stellato e Abbate – VIDEO

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Furibonda lite ieri durante il Consiglio comunale di Taranto, durante la discussione che ha preceduto la votazione sul bilancio di previsione, tra il consigliere comunale Massimiliano Stellato (presidente regionale di Italia Viva) e il consigliere di opposizione Luigi Abbate (esponente della civica “Taranto senza Ilva” e già candidato sindaco). Dopo essersi scambiati accuse, i due sono arrivati quasi allo scontro fisico. Sono dovuti intervenire gli agenti della polizia locale, insieme ad altri consiglieri comunali, per bloccare Stellato che tentava di raggiungere Abbate, il quale continuava a urlare “vergogna”, “non si alzano le mani”, e la seduta è stata momentaneamente sospesa.

Il bilancio è stato poi approvato con 16 voti a favore, ma sono emerse ancora spaccature nella maggioranza. Il sindaco Rinaldo Melucci ieri si è autosospeso da Italia Viva, ma ai partiti alleati di centrosinistra questo non è bastato, tanto che le rispettive segreterie avevano dato indicazioni ai consiglieri di riferimento di non votare il bilancio. La segretaria provinciale del Pd Anna Filippetti afferma che “il voto del bilancio di oggi dimostra che il sindaco Melucci non ha più la maggioranza per governare la città. Anche se il bilancio è passato, i 17 voti necessari per governare non ci sono. In più appare evidente che i tre transfughi del centrodestra sono stati fondamentali per l’approvazione. Il ribaltone politico – aggiunge – si è compiuto. Il centrosinistra è all’opposizione, da oggi Taranto è un’amministrazione arcobaleno dove destra e ‘sinistra’ si fondono”. Il coordinatore regionale del movimento “Con”, Michele Boccardi, e il coordinatore provinciale di Taranto, Francesco Falcone, hanno invece annunciato che i consiglieri Fiusco e Lo Muzio, che hanno votato a favore del bilancio, contravvenendo alle indicazioni dei vertici del partito, “da oggi sono formalmente fuori dal nostro movimento”.